Stagione 19/20 campionato serie B

Broetto, un esaltante poker 

Primato solitario per la formazione allenata da Friso.
Con l’asse Nobile-Lazzaro ribatte al buon inizio di Faenza e poi non si lascia più riprendere.

La Broetto Virtus cala il poker! La quarta vittoria consecutiva, ottenuta nel fortino di Rubano, vale alla formazione di Massimo Friso il primato in solitaria nel girone B di serie B, complice la sconfitta di Reggio 2000. « Il che vuol dire poco, visto che siamo ancora nella parte iniziale della stagione ammette il coach -, ma anche tanto a livello di convinzione nei nostri mezzi».

La vittoria neroverde, in effetti, è stata rotonda ed inequivocabile. Con Lazzaro ancora mattatore assoluto, ma assieme a lui altri tre giocatori in doppia cifra (tra questi, il 97 Ferrara 11). Anche se, ad onor del vero, se lo scarto finale è anche il massimo vantaggio ottenuto da capitan Crosato e compagni nell’arco della gara. E Faenza, specie nel primo quarto, si era rivelata una formazione molto arcigna e aggressiva: bloccando gli sbocchi della manovra neroverde, difendendo forte e aggressiva,  e chiudendo avanti il primo quarto sul 17 a 11. Già dalla frazione successiva, però, grazie all’ormai collaudato asse Nobile-Lazzaro (quest’ultimo autore di 16 punti nel solo secondo quarto) la Broetto Virtus prendeva il comando delle operazioni per non lasciarlo più. Andando al riposo lungo sul +13 del 41 a 28 (30 a 11 il parziale del quarto!), dopo che era entrato sul parquet anche il folletto Clark, play classe ’98.
La ripresa, però, iniziava con due palle perse consecutive dei padroni di casa e gli ospiti che cercavano di alternare molto la difesa a zona e quella individuale. Faenza, così, si rifaceva sotto una prima volta sul -7 (48-41, tripla di Pini) e poi ancora sul -9 proprio a inizio di ultimo quarto (59-50, tripla di Perin). Sempre, comunque, un margine rassicurante per la Broetto. Che anzi, giusto in apertura dell’ultima frazione, trovava una tripla di Schiavon e un gioco da tre punti di Canelo. Con cui, di fatto, ammazzava definitivamente la partita. Da qui alla sirena finale, infatti, il vantaggio dei padroni di casa si dilatava progressivamente. Tanto che Friso poteva dare spazio anche a Cusinato e Pavan. E gli stessi arbitri, che nel finale comminavano un antisportivo a Canelo e un tecnico alla panchina ospite, sembravano lasciar correre molti contatti anche duri.
«Abbiamo trovato qualche difficoltà all’inizio ammette il coach neroverde -, dato che gli avversari erano molto aggressivi e raddoppiavano sistematicamente i lunghi dando loro la linea di fondo. Poi, con quale piccolo adattamento, siamo riusciti ad aprire bene il campo attaccando con ordine anche la loro match-up. In più, grazie al pacchetto di lunghi Lazzaro, Nobile e Crosato, ma anche a Ferrara, abbiamo letteralmente dominato ai rimbalzi: una chiave, questa, che si può rivelare un vero valore aggiunto nell’arco della stagione».
Stagione che, peraltro, non è ancora iniziata per il play titolare neroverde Stojkov.

Giovanni Pellecchia
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24 ottobre 2016