Stagione 19/20 campionato serie B

Antenore, pericolo scampato

(Il Gazzettino, 6 gennaio)
De Nicolao e compagni passano di una sola lunghezza sul parquet di Crema e mantengono la seconda posizione.
La fortuna aiuta gli audaci. Un adagio che ben si adatta alla Antenore Energia Virtus. La formazione di Daniele Rubini ha chiuso il girone di andata espugnando in volata per 64-63 il PalaCremonesi di Crema. Successo al cardiopalma, quello ottenuto dai neroverdi, al termine di una gara nella quale sono stati costretti ad inseguire per quasi 35′. Ma che non è bastato per qualificarsi alle Final8 di Coppa Italia: al secondo posto nel girone con la Rucker Sanve dietro la battistrada Bernareggio, infatti, capitan Schiavon e compagni sono penalizzati dalla sconfitta nello scontro diretto.

DUELLI TRA EX
Tornando alla gara l’Antenore Energia, che nel quintetto d’avvio ha schierato i due play Piazza e De Nicolao, l’ex di turno Dagnello (spesso faccia a faccia con l’ex neroverde Motta) ed i lunghi Ferrari e Morgillo, si è ritrovata subito sotto: dopo il pareggio siglato da Ferrari (2-2), ancora una volta il migliore tra i neroverdi (18 punti e 9 rimbalzi) ed in doppia cifra già prima dell’intervallo, sul 7-2 al 5′ e sul 21-10 a fine primo quarto. Dalla frazione successiva, dopo essere stata doppiata (sul 26-13), la Virtus iniziava una lenta rimonta: andando negli spogliatoi in ritardo di quattro lunghezze e, nonostante i ripetuti tentativi, non riuscendo a colmare il gap nemmeno nella terza frazione.
Com’era lecito attendersi, e preannunciato da coach Rubini alla vigilia del match (aveva parlato di gara dalle mille insidie e definito Crema squadra con tante risorse e una classifica bugiarda), i locali tendevano varie trappole: tra queste, la zona press richiudendosi in 2-3.

SORPASSI MANCATI
Pur aumentando i giri in difesa e cercando con costanza di servire i lunghi nel pitturato (tutti e tre in doppia cifra), l’Antenore Energia vedeva fallire ogni suo tentativo: così a 6’33 dal termine, quando a Dagnello in contropiede per il possibile sorpasso (sul 53-52 locale) commetteva fallo di sfondamento e, sul ribaltamento di fronte, a Bianconi (10 punti) veniva comminato tecnico (il suo 5° fallo) per proteste. Il sorpasso virtussino si materializzava come d’incanto sul 58-56 con due triple consecutive (De Nicolao e Piazza), ma negli ultimi quattro minuti si entrava comunque in parità (58-58). Il nuovo vantaggio neroverde lo siglava Morgillo in lunetta (2/2); mentre Dagnello e Piazza fallivano il possibile allungo. Era invece l’ex Motta a siglare il contro-sorpasso locale (63-62), poco dopo fallendo una tripla (e non di poco!).

SUCCESSO DALLA LUNETTA
Nell’ultimo minuto e mezzo, Ferrari portando a scuola la difesa locale con un sontuoso uso del piede perno rimediava fallo e siglava il 64-63 dalla lunetta perchè poi nessuno segnava più: la Virtus recuperava palla, ma non concretizzava; a 15 i locali andavano a secco in lunetta con Forti, imitato da De Nicolao; infine la difesa virtussiva teneva bene (vano il tiro da fuori del lungo Antonelli).

Giovanni Pellecchia