Stagione 2025/2026 - Campionato serie B Interregionale

Irriducibili: Passerà.

Rubano, 23.02.2026 – Ci eravamo lasciati con una vittoria in scioltezza a Mestre e tante domande. Ci ritroviamo sapendo che si può dare di più e che questa sconfitta non è l’inferno, ma un poco di purgatorio sicuramente. Ma non voglio spoilerarvi troppo se non che anche oggi ci sarà una puntata della cronaca IGNIORANTE©, stavolta solo per volontà del mio ego ipertrofico dopo aver ricevuto apprezzamenti da gente che realmente capisce come si scrive un articolo, non come molti di voi lettori di etichette dello shampoo mentre fate la cacca. Quindi, avanti tutta e vediamo cosa è successo in questo match di fine febbraio!

PRIMO E SECONDO QUARTO
Partiamo da un fatto: gli Irriducibili non sono in splendida forma in questo periodo. Capitan Pag è in modalità “se piangi se ridi” perché un allenamento c’è e l’altro il polpaccio lo tormenta, il ginocchio di Jose è un mistero e, anche se lui è troppo educato per lamentarsi, si vede che in campo è al 40% del suo solito, Sek e Matte, per questioni diverse, hanno pochi allenamenti nelle gambe nell’ultimo periodo e Buc ha mal di gola e non può fare quello che fa meglio in partita, cioè parlare. Ma non vogliamo trovare una qualche motivazione extra campo, il riscaldamento comincia e noi stiamo zitti e buoni e pensiamo a come portare a casa la vittoria. L’endorsement del coach è, come al solito, chiaro alla squadra: ci dice che dovremmo portare la croce e noi, da bravi soldati, capiamo subito che lo faremo bestemmiare per 40 minuti.
Quintetto solito con K play, Zorro e Sek esterni, Josè e Matte in area per provare a correre contro una squadra che non ha lunghi di ruolo. All’avvio succede una cosa che mette subito il match controvento: qualcuno ha messo del cellophane sul nostro canestro e la palla non entra, mentre il loro canestro è largo 1 metro di diametro. Come saprei spiegare diversamente la differenza tra le nostre e le loro %? Campocroce va subito avanti, Santin ne mette 5 consecutivi ed il Coach butta prima del solito nella mischia Lucky per contenerlo, noi rompiamo il ghiaccio solo grazie ad un libero di Sek, che poi ne mette altri 2 in penetrazione ma il divario si allarga lo stesso: si alternano Busato e Arrigoni e chiude il quarto una tripla di Dieste, noi arriviamo con fatica a 5 punti grazie ad un canestro di Josè. Campocroce non ha dovuto neanche scomodare il loro miglior scorer nella prima frazione ed è già avanti di 13 punti, noi durante la sosta chiediamo a Pava di montarci le mani nel verso giusto perché c’è una montagna da scalare. Coach Ghinato non spende fiumi di parole, ma ci dice che dobbiamo concentrare su cose semplici: l’essenziale è prendere ritmo in difesa per poi sfruttarlo dall’altro lato del campo.
Effettivamente il secondo quarto cambia qualcosa, il quintetto vede schierati i nostri bombardieri e Fabione che può sfruttare mismatch contro chiunque dei loro. In difesa continuiamo ad essere spaesati come Carlo Conti quando una canzone dura più di 3 minuti al festival, ma almeno iniziamo a fare canestro con continuità: Radio Buc, per soddisfare i suoi numerosi e dolcissimi fan (con tanto di cartello), si infiamma e fa un quarto da 9 punti rompendo la noia offensiva che avevamo prodotto, Mastro Birraio risponde con le sue solite movenze da giaguaro per ulteriori 8 punti con 2 bombe e quantomeno riusciamo a muovere con costanza il tabellone. Abbiamo fatto a metà quello che ci ha chiesto il Coach; quindi, siamo stati bravi stavolta e fatto il 50% in più del solito, ma non è bastato per poter recuperare il divario: Campocroce, per l’occasione in divisa blu, chiama a rapporto la sua punta di diamante consegnandogli il pallone allo slogan di “Adesso tu” e Stocco, con la medesima difficoltà che incontra il grissino nel tonno Rio Mare, ne mette 11 tenendo i suoi a distanza di sicurezza come da qualcuno che ha mangiato la genovese a pranzo. Il secondo quarto si chiude con un clamoroso 22 pari ed i punti da recuperare restano comunque 13 per gli Irriducibili.

TERZO E QUARTO QUARTO
Mentre recuperiamo le energie nel riposo lungo, ci è chiaro che loro non molleranno niente e che noi abbiamo una montagna da scalare, ma ancora tanti minuti a disposizione. Il Coach continua ad indicarci la via, ma al solo pensiero di come possiamo applicare le sue direttive gli vengono i brividi. È qui però che gli Irriducibili si chiedono “Se stiamo insieme ci sarà un perché…” e che trovano le forze per reagire. La terza frazione è gagliarda, chi è in campo è concentrato e vuole ridurre lo svantaggio. Sek si butta costantemente dentro guadagnando canestri e falli, ma poi snobba i liberi perché sono troppo semplici da segnare; K, notoriamente un tipo timido, finalmente decide di tirare oltre che passarla e segna la 4° (e purtroppo ultima) tripla di serata e nonostante la giornata storta anche Josè ci mette il suo contributo. L’MVP dice la sua e tra canestri e liberi contribuisce al quarto da 13 punti.
Alla nostra produzione offensiva, già buona nella seconda parte della gara, per la prima volta nel match li facciamo sudare in attacco, tagliando sui blocchi, tenendo le penetrazioni e prendendo rimbalzi, restando attaccati all’uomo come la carta delle Rossana al caramello salato. Campocroce resiste all’ondata solo grazie a 2 triple per dire di no alla furiosa rimonta dei padroni di casa, ma abbiamo vinto il quarto in modo meritato, nonostante una ormai nota passione Irriducibile a far schiantare sul ferro i tiri liberi. Finiamo comunque con un -8 sul tabellone ed una inerzia che è tutta dalla nostra parte.
Il quarto quarto è chiaramente decisivo in questo scenario: dobbiamo continuare a difendere forte e fare canestro. Abbiamo 10 minuti, 3 possessi di distanza non sono pochi ma neanche irrecuperabili. Ma gli Irriducibili, dopo non una ma ben due vite a rincorrere gli avversari, non sono mai banali e quindi decidono di rovinare quanto fatto di buono e riprendono a litigare col canestro come il vecchietto che ti ingiuria in posta perché gli passi davanti grazie alla prenotazione in app: tra tiri forzati, palla che non gira più in attacco e ancora liberi tirati come Ben Wallace, mettiamo i primi 2 punti dopo ben 7’ 36” di gioco. Gli avversari, nonostante non straripino come nei primi 20 minuti di gioco, sono più costanti e quindi poco alla volta e senza pietà aumentano di nuovo la distanza tra noi e loro.
Il dado è tratto ormai, l’inerzia è di nuovo nelle mani avversarie e gli occhi della tigre non li vediamo più. Alla fine, segniamo solo 6 punti e la partita si chiude sul 46-59 per gli ospiti.

Per la prima volta in 2 anni, la classifica ci vede uscire dalle prime 4 posizioni. Come dice Rocco Siffredi, “la prima volta è facile, quello che è difficile è ripetersi” e noi chi siamo per smentirlo? In questa settimana sanremese (e vediamo quanti di voi riescono a beccare tutte le 17 citazioni sparse per l’articolo) dobbiamo capire che probabilmente la canzone che dobbiamo tornare a cantare è quella che ci fa divertire, non quella che pensiamo ci possa far vincere. Anche stasera, come contro ABC, i liberi ci hanno fortemente penalizzato e poi serve uno sforzo ulteriore per colmare il gap.
Speriamo di recuperare gli infortunati e gli acciaccati, speriamo che Buc porti finalmente da mangiare per il suo compleanno (siamo vecchi ma non ce ne dimentichiamo) ma soprattutto speriamo di tornare ad esprimerci al nostro meglio.
Lunedi si torna in campo, facciamo visita ai Goose e non dobbiamo sottovalutare nessuno. Il vostro cronista IGNIORANTE© vi saluta e vi chiede: ma voi la frase motivazionale del Coach a inizio gara l’avete capita? Io…boh.

IRRIDUCIBILI – GRUPPO SPORTIVO CAMPOCROCE 46-59
Parziali: 5-18, 22-22 (27-40), 13-8 (40-48), 6-11 (46-59)

Tabellini
Orano 13, Buccieri 9, Sequera 7, Muner 7, Sartore 5, Kravina 3, Fugolo 2
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: Il Presidente (TVB)