Rubano, 02.04.2026 – Nessuna partita della stagione ci trasmette inquietudine come quando giochiamo contro Mirano Game Over. Non li temiamo come temiamo squadroni tipo Favaro o il Lido, sappiamo che giocando al meglio possiamo batterli, che siamo più o meno lì. Eppure ogni scontro, sebbene per motivi ogni volta diversi, si srotola inevitabilmente allo stesso modo: un otto volante di situazioni altalenanti che fino alla fine rendono il risultato incerto e la tensione costante. All’andata, da loro, l’abbiamo portata a casa noi. Stavolta invece ce l’hanno meritatamente portata via. Un mesto compleanno per il nostro Lucido, una spina nel cuore per il Presidente, una vigilia di Pasqua amara per la squadra… Ma non dimentichiamolo mai: a noi va Sempre Bene. Comunque.
Irriducibili 68 – Mirano Game Over 76.
PRIMO E SECONDO QUARTO
Nondimeno gli auspici parevano essere buoni nell’inusuale partita in casa a metà settimana in quel di Rubano: nell’uovo di Pasqua troviamo Game Over che si presenta solo in 10 e senza il buon Martignon al seguito (la cui ineffabile ironia ci innervosisce ancor di più). Coach Ghinato mette su una formazione particolare, fra le assenze importanti di Pava, di Sek, di Lucky, di Gio e di Capitan Pag, ciascuno per un motivo diverso. Ci soffermiamo un attimo sul Capitano, che era a casa ad aspettare una convocazione non giunta in quanto creduto dal Coach erroneamente… in Sicilia. Queste piccole crepe organizzative fanno intravedere futuri interessanti nella comunicazione di squadra, man mano che invecchiamo. Rivediamo volentieri però in campo il nostro S.M.M. SuperMax Franz, Luca Brambilla e Majeta (che durante gli ultimi allenamenti sembrava Dirk Nowitzki).
L’utilizzo di José con le ginocchia doloranti cruccia Ghinato. Proviamo a inserirlo in quintetto per il suo noto impatto iniziale pronti a toglierlo una volta instradata la partita. Inizierà assieme a K, Zorro, Matte il Lucido festeggiante ma al solito teso come la corda di uno stradivari e l’eterno Teddy. Ed in effetti, al netto della frase iniziale del Coach (che decisamente non ha portato bene e che non posso riportare per rispetto dei nostri avversari), iniziamo molto efficaci: Zorro fila via come un fulmine e apre le danze, poi K dalla media, poi Matte da sotto… ci portiamo ben presto 6 a zero. Loro rompono il ghiaccio ma li teniamo a distanza, Teddy mette subito due liberi (che aumentano in noi la sensazione che sia la serata giusta), poi José aggiunge il suo prima di essere prudentemente richiamato in panca per Fedora. La squadra gira bene, movimenti puliti, passaggi con cervello, conclusioni ben prese. Le cose sembrano filare lisce al punto che il Coach inizia subito il primo turnover, entrano Buc, Cris, Max, Majeta, ma improvvisamente qualcosa nell’equilibrio si spezza. Soprattutto in difesa facciamo una gran confusione, che unita a poca reattività e intensità mette loro nelle condizioni di prendere tiri puliti. E stasera non sbagliano. Si fanno sotto, ma grazie a Teddy, poi Fedora e poi Buc chiudiamo il quarto avanti 16-14 (da referto) oppure 17-13 (da tabellone). Al tavolo fra la tensione del Presidente e Monta ancora coi postumi dell’anestesia evidentemente qualcosa non funziona.
L’umile cronista non ha il cuore di descrivere il disastroso secondo quarto da 14-20 (o 13-21). Tra mollezza in difesa e stordimento in attacco si è vista una delle peggiori versioni degli Irriducibili. Tirato dentro, anche Super Pippo Martin deraglia assieme agli altri. Gli stessi 3 schemi che ormai ripetiamo da due anni sembrano diventati astrusi come un dipinto di Kandinsky. Game Over, che pure in 10 è già sull’orlo della crisi di falli (che ovviamente non concretizziamo in liberi realizzati, a Pasqua dobbiamo essere generosi), approfitta e ringrazia segnando da ogni dove fra triple e medie distanze. Andiamo all’intervallo 30-34 ma, a vedere il nostro atteggiamento, ancora ci illude la sensazione di avere un qualche misterioso controllo sulla partita.
TERZO E QUARTO QUARTO
E invece l’inizio del terzo quarto conferma la tendenza al disastro. Dapprima cediamo bruscamente nel punteggio e li lasciamo arrivare anche a più 12, più 14… poi finalmente reagiamo con un Zorro inesauribile, un Matte caparbio, K che mette una tripla (ma poi si farà male), e ancora Cris che imprime velocità, Fedora che corre ovunque e che supplisce ai minuti tolti alle ginocchia di José. Ci riportiamo sotto verso la metà del quarto, poi una serie di svarioni difensivi che generano tiri da 3 punti (o 3 liberi dalla lunetta per le difese tardo-aggressive di Buc) consentono loro di riprendere il volo. Il terzo finisce 46-58 e le illusioni si spengono.
Il quarto finale reagiamo per davvero, José suona la carica con un 4 a zero, poi Fedora e la tripla di Cris ci portano molto vicini. Ma loro continuano a segnare, e anche se difendiamo (finalmente) bene e aggressivamente, appena lasciamo un centimetro ci puniscono (e gli va dato atto di medie veramente notevoli). Così giungiamo a meno 2 e poi torniamo a meno 10 in un amen. Poi ci rifacciamo sotto e ai minuti finali eccoci nuovamente lì con loro. Ma abbiamo speso molto, le rimonte a fine partita richiedono proprio nel momento più favorevole un boost di energia in più, che evidentemente non abbiamo. Al buon Luca Brambilla in tutto questo affannoso tentativo di recupero non si dà modo di contribuire alla partita se non incitando e tifando dalla panca, e di questo dispiace a tutti, Coach Ghinato per primo. Non ci riesce più niente e nel fair play finale ci dimentichiamo anche della differenza canestri e li lasciamo terminare a più 8, vanificando il successo di 6 dell’andata. Finiamo vincendo il quarto (e abbiamo anche messo 68 punti!), ma perdiamo la partita: 68-76. Immaginiamo tutti il sorriso, a casa, del buon Adriano…
Nei festeggiamenti con pizza per il nostro generoso Matte nell’Ambassador Luxury Lounge Hall della Club House Irriducibile ci si fa gli auguri di Pasqua e si ritrova il buonumore, ma lasciate il cronista chiudere con un retrogusto amaro: è triste vedere pochi sostenitori in questo momento buio, a parte il nostro tifoso n.1 Matteo Martin (che merita una convocazione al primo evento che si presenterà), all’eterno Lele che grida indicazioni dagli spalti, al redivivo Tommy (cuore grande) e alla deliziosa metà di Matte, le gradinate erano miseramente vuote. E sappiamo tutti quanto conta nel tenere costante la tensione senza blackout il sostegno persistente dei nostri fratelli ed amici. Fatevi vedere, e soprattutto sentire, Irriducibili, il campionato non è finito!
IRRIDUCIBILI – GAME OVER MIRANO 68-76
Parziali: 16-14 (?); 14-20 (30-34); 16-24 (46-58); 22-18 (68-76)
IRRIDUCIBILI – Tabellini
Orano 15, Sequera 14, Fugolo 14, Zuccon 7, Kravina 6, Muner 6, Buccieri 3, Cadoni 3.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente