Stagione 2025/2026 - Campionato serie B Interregionale

Finale thrilling a Trieste: la rimonta della Banca Annia si ferma a meno uno

JADRAN TRIESTE 81

BANCA ANNIA PADOVA 78

Parziali: 32-19; 52-35 (20-16); 67-48 (15-13); 81-78 (14-30)

Arbitri: TONDATO MICHELE di SUSEGANA (TV)  – CUKA STEFANO di ODERZO (TV)

I neroverdi, dopo aver rincorso per tre quarti, danno vita a una rimonta incredibile. Nel concitato finale punto a punto, Trieste resiste e conquista la vittoria di misura.

Trieste, 11.01.2026 – Un finale da brividi, con una rimonta incredibile ma incompiuta, per una Banca Annia dai due volti, costretta ad arrendersi nell’ultima gara del girone di andata sul parquet di Trieste. I neroverdi di coach De Nicolao escono sconfitti al termine di una gara che, negli ultimi dieci minuti, si trasforma in un autentico thriller capace di tenere tutti incollati fino all’ultimo secondo.
Dopo tre quarti di sofferenza, nei quali lo Jadran aveva imposto ritmo, fisicità e qualità su entrambe le metà campo, Padova cambia completamente pelle nell’ultimo periodo, ribalta in pochi minuti l’inerzia del match e rientra clamorosamente fino al meno uno a 13’’ dalla sirena. Il finale punto a punto, però, sorride ai padroni di casa che, pur rischiando la beffa, spengono il sogno neroverde e si prendono la vittoria sul filo di lana per 81-78.

L’avvio di gara è equilibrato, con entrambe le squadre subito efficaci in attacco e pronte a rispondersi colpo su colpo. La Banca Annia trova il primo vantaggio con Rigon e prova a dettare l’andatura con gli appoggi di Trentini e la tripla di capitan Bianconi. Con il passare dei minuti Trieste alza progressivamente l’intensità, soprattutto sul piano fisico, prende il controllo del ritmo e trova continuità offensiva con Diminic e Gobbato a dividersi la scena. Il parziale dei padroni di casa è netto e alla prima sirena il tabellone dice già 32-19. Nel secondo quarto lo Jadran non concede tregua ai neroverdi e, continuando a spingere sull’acceleratore, colpisce sia in transizione che a difesa schierata. La Banca Annia fatica a trovare fluidità offensiva, perde qualche pallone di troppo e scivola progressivamente indietro, toccando anche il massimo svantaggio sul meno ventitré. Solo nel finale di periodo i neroverdi riescono a limitare i danni, andando all’intervallo lungo sotto 52-35. Al rientro dagli spogliatoi il copione non cambia: Trieste riparte con la stessa intensità, colpendo con continuità nel pitturato e dall’arco e ricostruendo rapidamente un vantaggio molto ampio. I neroverdi provano a reagire alzando l’aggressività difensiva con Biancotto, Fasolo e Rigon, ma la solidità dello Jadran permette ai padroni di casa di mantenere saldamente il controllo della gara e alla terza sirena il risultato sembra ampiamente in cassaforte (67-48).

Quando i giochi sembrano chiusi inizia, di fatto, un’altra partita. Nell’ultimo quarto infatti la Banca Annia cambia completamente pelle: la difesa alza l’intensità, diventa aggressiva sulle linee di passaggio e costringe Trieste a una serie di palle perse, mentre in attacco arriva finalmente fluidità. Fasolo e Moretti danno ritmo ai possessi, Bianconi e Bellarosa colpiscono dall’arco, Trentini, Biancotto e Rigon garantiscono presenza e concretezza capitalizzando i viaggi lunetta.

Possesso dopo possesso il divario si riduce, l’inerzia passa progressivamente dalla parte dei neroverdi e la rimonta, inizialmente insperata, prende via via forma fino a riportare Padova a mettere il fiato sul collo agli avversari. Bianconi firma la tripla del meno quattro, l’immediata palla rubata di Giovacchini vale il meno due e nel finale punto a punto la Banca Annia arriva addirittura fino al meno uno.

Negli ultimi possessi, intensi e carichi di tensione, Trieste riesce però a restare lucida dalla linea dei liberi e a respingere l’ultimo assalto, mentre ai neroverdi non entrano i tiri decisivi per completare un aggancio che, per come si era sviluppata la gara, avrebbe avuto del sensazionale.
Finisce 81-78 per lo Jadran, tra il sollievo dei padroni di casa e il rammarico della Banca Annia.

Con questa sconfitta si chiude il girone di andata per la Banca Annia, che resta comunque in piena corsa playoff con un bilancio tra vittorie e sconfitte in perfetta parità (7-7). Settimana prossima, con l’avvio del girone di ritorno, i neroverdi osserveranno il turno di riposo, per poi tornare in campo domenica 25 gennaio al PalaRubano contro gli Stings Mantova.

JADRAN TRIESTE

TIRI DA DUE: 23/40

57%

TIRI DA TRE: 7/22

32%

TIRI LIBERI: 14/21

67%
36 RIMBALZI
9 ASSIST

JADRAN TRIESTE

Gobbato 29; Diminic 19; Rolli 7; Persi 6; Batich 5; Vecchiet 4; Pregarc 4; Demarchi 3; Pro 2; Jakin 2; Gulic n.e.; Sabadin n.e.

BANCA ANNIA PADOVA

TIRI DA DUE: 17/34

50%

TIRI DA TRE: 6/34

18%

TIRI LIBERI: 26/37

70%
44 RIMBALZI
10 ASSIST

BANCA ANNIA PADOVA

Bianconi 15 (0/5; 3/10); Trentini 13 (6/11; 0/1); Fasolo 13 (4/7; 1/6); Bellarosa 9 (1/1; 1/9); Biancotto 9 (2/3; 0/1); Rigon 8 (1/1; 1/3); Giovacchini 4 (1/2); Scancelli 4 (1/3; 0/3); Moretti 2 (1/1; 0/1); Pilone 1

La cronaca della partita 

PRIMO QUARTO
La Banca Annia scende in campo alla palla due con il quintetto Fasolo, Trentini, Biancotto, Rigon e Bianconi. Diminic apre la sfida da sotto e Trentini, su assist di Bianconi, restituisce prima di un’incursione di Persi (4-2). La bomba di Rigon marca il primo vantaggio padovano che dura un giro di campo dopo la tripla di Gobbato. Trentini ne appoggia altri due nel pitturato su suggerimento di Fasolo ma i triestini fanno subito 9-7 dall’altro lato. Capitan Bianconi con una bomba dall’angolo, una palla recuperata e due liberi ribalta il punteggio, ma un indiavolato Diminic con due realizzazioni consecutive fa 13-12. Il viaggio in lunetta di Biancotto a 6’ dalla prima sirena aggiunge due punti prima del 2+1 di Gobbato che riporta avanti i padroni di casa. Lo Jadran firma un primo allungo portandosi a più cinque che, dopo un fallo in attacco dei neroverdi, diventa più sette con un altro canestro del solito Diminic (21-14). Scancelli, pur gravato di due penalità, prima di lasciare il campo timbra due liberi che, con la Banca Annia in bonus, Trieste restituisce subito con Diminic. I neroverdi non trovano il fondo della retina e, sulla tripla con cui i locali scavano il solco del più dieci (26-16), Coach De Nicolao richiama immediatamente i suoi in panchina. Con altri quattro punti consecutivi Trieste prova a fare la voce grossa e, dopo un appoggio da sotto di Biancotto, è Tommaso Pilone a smuovere il punteggio con un libero. Il comodo contropiede di Gobbato manda le squadre in panchina sul 32-19.

SECONDO QUARTO
Una gran tripla di Gobbato ed un piazzato di Trentini danno il via al secondo quarto che vede i padroni di casa continuare a premere sull’acceleratore con un altro gioco da tre punti di Gobbato (38-21). Il tap-in a rimbalzo di Bellarosa viene annullato di forza da Diminic e Jakin che fanno più diciannove. Capitan Bianconi si guadagna due liberi dei quali, dopo un time-out dei locali, solo uno va a bersaglio. Una tripla di Persi affossa i neroverdi che incassano poi anche il contropiede finalizzato da Diminic (47-24). Una bomba di Bellarosa è ossigeno per la Banca Annia ma un altro contropiede triestino tiene a debita distanza la Virtus. A un arresto e tiro pulito di Fasolo fa eco la penetrazione di Pregarc e la panchina neroverde non può che rifugiarsi nel minuto di sospensione (51-29). Il viaggio in lunetta di Giovacchini viene sfruttato a pieno e, dopo l’uno su due di Gobbato, arriva il due su due di Bianconi. Nell’ultimo giro di lancette un bell’assist di Bianconi libera Trentini che da sotto appoggia il 52-35 all’intervallo.   

TERZO QUARTO
Dopo la sosta negli spogliatoi Triste riparte da dove aveva lasciato con un canestro di forza di Diminic cui risponde poco dopo Scancelli (54-37). I neroverdi faticano a costruire in attacco contro la rocciosa difesa dello Jadran che colpisce ancora da oltre l’arco con Gobbato dopo un bel giro palla. Il contropiede di De Marchi vale il più ventidue e, dopo un time-out neroverde e uno 0/2 in lunetta di Trentini, la tripla di Batich riscrive il massimo vantaggio dei padroni di casa (62-37). Dopo una penetrazione centrale di Biancotto i neroverdi provano ad alzare l’intensità difensiva ma vengono puniti da Vecchiet prima di una tripla di Fasolo (64-42). Gobbato aggiunge un libero, dei due a disposizione, e Fasolo risponde prima con una iniziativa personale e poi con l’assist per Rigon che fa 64-45 nel pitturato. Una magia di Rolli e l’uno su due in lunetta di Bianconi aprono l’ultimo minuto nel quale c’è spazio solo per un altro uno su due ai liberi, stavolta di Biancotto, che fissa il 67-48 alla terza sirena.  

QUARTO QUARTO
Gli ultimi 10’ di una gara che sembra non avere più molto da raccontare sono inaugurati da un tap-in a rimbalzo di Diminic dopo un giro di lancette senza realizzazioni. La bomba di Bianconi e un arcobaleno di Moretti fanno 69-53 a 8’ dal termine, prima della palla rubata e il contropiede finalizzato da Trentini che suggerisce il time-out alla panchina di casa. La tripla di Gobbato prova a rimettere in chiaro le cose ma Fasolo ne inventa subito altri due in penetrazione. I neroverdi recuperano un altro pallone, sempre con Trentini che si procaccia un viaggio in lunetta che frutta però solo un punto. Il fallo tecnico comminato a Gobbato viene convertito da Fasolo che scrive il meno tredici a 6’ 31’’ dalla fine (72-59). La penetrazione centrale di Fasolo riduce ulteriormente il gap prima dell’uno su due in lunetta di Persi. A rimbalzo offensivo svetta Biancotto che, guadagnato il fallo, non trova però il bersaglio. I neroverdi difendono con cuore e, dopo l’ennesimo pallone recuperato, è il turno di Rigon di cimentarsi ai liberi. A 5’ 12’’ dalla sirena, dopo il time-out triestino, il numero 21 padovano non sbaglia per il meno dieci (73-63). Batich in avvicinamento realizza due punti importanti per i suoi e, dall’altra parte, sempre Rigon fa uno su due dalla linea della carità. La Banca Annia recupera palla in difesa e sul capovolgimento di fronte con Trentini fa meno nove (75-66). I padroni di casa sprecano un “rigore” e sempre con due liberi è Bellarosa a trovare un insperato meno sette. Gobbato, sul quinto fallo di Moretti, restituisce tre possessi pieni ai suoi con gli ultimi 3’ del quarto che sono inaugurati dall’uno su due di Fasolo (77-69). Una tripla di Bellarosa viene sputata dal ferro ma Trieste non trova il colpo del KO perdendo palla. Il cronometro scorre per due minuti con entrambe le squadre a sbagliare tiro dopo tiro. A 37’’ dalla sirena finale il due su due in lunetta di Bellarosa fa 77-71. I neroverdi ricorrono al fallo sistematico su Gobbato che fa uno su due. Bianconi infila la bomba del meno quattro con i padovani che recuperano subito palla e fanno 78-76 con Giovacchini. Mandato in lunetta Diminic ne mette solo uno lasciando 21’’ ai neroverdi con rimessa in attacco (79-76). Trieste sceglie di fare fallo su Biancotto che, dalla linea della carità, non sbaglia per il meno uno (79-78). Con 10’’ sul cronometro Rolli viene spedito in lunetta dando il più tre ai suoi. L’ultimo tentativo della Banca Annia si spegne sul ferro e Trieste può esultare (81-78) pur soffrendo.