Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus niente da fare a Milano l’Urania vince in scioltezza

Non arriva il bis in trasferta dopo il colpo grosso a Vicenza, l’Antenore paga la serata poco ispirata di molti uomini chiave. Risultato mai in discussione.
Dal trionfo di Vicenza alla resa di Milano. L’Antenore Energia non riesce nel doppio scalpo esterno consecutivo e si arrende 83-70 davanti a un’Urania sempre in comando. Una Virtus assente in troppi uomini chiave e trafitta dai 38 punti in due di Paleari e Piunti e quasi doppiata sui rimbalzi.Sfida subito in salita per l’Antenore, lasciata sui blocchi di partenza già al pronti via da Milano: Toffali dà il benvenuto all’ombra della Madonnina con una tripla che promette burrasca. L’Urania infatti viaggia con un paio di marce in più e scappa via toccando al 7′ già il +11 con una bomba di Scanzi. A dare ossigeno a Padova arriva l’ingresso di Bovo che nel giro di un paio di minuti trascina Virtus fino al -4 alla prima sirena.Ma è da incubo anche l’avvio di secondo quarto con un leit motiv che non cambia e un break di 5 punti dei padroni di casa che tramortisce i ragazzi di Rubini. Paleari riporta Milano sul +11 e da lì la partita scivola dalle mani dell’Antenore. Una mortifera tripla di Negri a metà secondo quarto vale il nuovo massimo vantaggio di +16: una montagna da scalare. A tenere in piedi Virtus ci sono Piazza (5 punti e 3 assist) e Ferrari ( 11 punti all’intervallo), ma troppo magro il bottino da fuori area con un 1/11 (3/20 a fine gara) da tre che è una zavorra enorme. Milano chiude il secondo periodo piazzando un 26-14 di parziale e andando all’intervallo lungo ritoccando il +16.Al rientro sul parquet Virtus prova a dare per lo meno segnali di vita, con Milano che invece dal canto suo comincia a gestire. D’orgoglio Piazza trova una tripla, ma i padroni di casa tengono a bada Virtus sul -14. Segnali di vita arrivano anche da Motta (4 assist di fila) mentre Ferrari è l’ultimo ad arrendersi mettendo a referto altri 10 punti (24 totali). In un batter d’occhio nel quarto di chiusura si ritrova l’Antenore a -9 grazie ai canestri di Denik. Ma è un fuoco di paglia: Milano si riassesta e con la tripla di Santolamazza a 3′ dalla fine fa partire i titoli di coda. –Luca Perin