Stagione 19/20 campionato serie B

Virtus abile anche nelle insidie

(Il Gazzettino)  Nello strano derby con  Vicenza si è aggiudicato un solo quarto ma nel pieno della rimonta ospite ha saputo riprendere la gara.
L’ex Crosato, premiato da Bernardi con un pallone firmato: “Non me lo aspettavo, emozione che mi fa ripensare a Gegé”
Sabato in una Kioene Arena gremita da circa 2000 spettatori con presenze illustri quali il sindaco Sergio Giordani ed il play della Reyer Andrea De Nicolao, l’Antenore Energia Virtus ha centrato la settima vittoria consecutiva. La formazione di Daniele Rubini, battendo Vicenza nel derby con i berici (tre su tre nelle sfide regionali, compresa l’andata con la Rucker Sanve), prosegue la sua marcia in vetta affiancata ai Tigers Cesena.

RESTARE AFFAMATI
«Alla vigilia degli incontri con Lecco e del derby, avevo detto che sarebbero stati fondamentali per mettere un piede e mezzo nei play off ricorda capitan Federico Schiavon -: ora ci siamo ma dobbiamo rimanere affamati, per prepararli al meglio. Questa gara, nella quale abbiamo vinto solo un quarto, conferma che ne usciamo con la forza del gruppo».
In effetti, la Virtus ha disputato un primo quarto davvero stellare: segnando ben 30 punti, con un 9-0 in avvio aperto dalla tripla di De Nicolao, e mandando poi a canestro con apparente facilità – grazie alla fluidità nella circolazione di palla – i lunghi Ferrari e Filippini, entrambi da doppia doppia (21 punti e 10 rimbalzi l’uno, 16 e 11 l’altro).

DIFFICOLTÁ A GESTIRE
Dalla seconda frazione, nella quale mantenevano il vantaggio in doppia cifra, e specie nella ripresa, pur aperta dalla tripla di Piazza del +12 (47-35), i neroverdi subivano la svolta maschia impressa alla sfida dai vicentini, che interpretavano al meglio il metro arbitrale. Nelle fila ospiti, decisivi Corral (20) e l’ex Patavium Demartini (11) che impattava sul 67-67 al 35′ con una tripla.

SICUREZZA ACQUISITA
La Virtus, però, ne usciva alla grande: nel primo tempo, proprio con i cinque punti consecutivi del capitano; poi con alcune giocate degli uomini di maggior caratura ed esperienza, come appunto il decisivo pick&roll finale giocato tra De Nicolao (13 punti e 8 assist) e Filippini.
«Siamo estremamente soddisfatti – osserva il direttore sportivo Roberto Rugo -: ci consolidiamo in vetta, appaiati alla corazzata Cesena, e ci prepariamo con entusiasmo alla gara prima della pausa, contro un’altra squadra costruita per il salto di categoria (l’Urania Milano domenica a Rubano, ndr). Il derby era una partita insidiosa perché per Vicenza, in difficoltà, rappresentava uno spartiacque: siamo partiti con il piglio giusto affrontando poi con la giusta serenità e consapevolezza i loro tentativi di rimonta. Questo gruppo sa fare quadrato nei momenti di difficoltà: dal punto di vista tecnico-tattico e con spirito d’intenti. Abbiamo ancora molte cartucce da sparare e ci potremo divertire».
«Onore a questa Virtus» commenta l’ex Enrico Crosato, cui la società ha regalato un pallone autografato dai dirigenti ed i tifosi neroverdi hanno tributato diversi cori. «Sono le cose che porto a casa stasera e mi addolciscono il ko. Non me l’aspettavo: ricevere il pallone da Gianfranco (il presidente Bernardi, ndr) è stata un’emozione e mi ha fatto tornare in mente Gegè… Fortuna che ho rotto subito il ghiaccio segnando una tripla».
Giovanni Pellecchia