Stagione 19/20 campionato serie B

La Virtus suda 7 camicie

Trascinata in vorticoso batti ribatti fatica non poco per avere ragione  (poi largamente) dell’ultima in classifica.
Rubini: “Non mi spiego ancora una volta l’approccio, corriamo grandi rischi fino a quando non ci mettiamo a difendere bene”.  

Una vittoria, e soprattutto lo scarto finale, che non racconta la partita. Ieri, nel fortino di Rubano, la formazione di Daniele Rubini ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sul Lugo, fanalino di coda del proprio girone di serie B. I romagnoli, infatti, hanno fatto a lungo l’andatura fino a quando sono stati sostenuti dalle ottime percentuali da dietro l’arco dei 6,75 (chiudendo comunque con il 50%, il loro capitano Seravalli 6/8). L’Antenore Energia, che schiera nel quintetto di avvio Piazza, De Nicolao, Motta, Ferrari (suoi i primi quattro punti) e Filippini, ha un approccio troppo soft. Così, complici le polveri bagnate di Motta (0 su 4) e qualche palla persa banalmente in attacco, si ritrova a dover inseguire sul 9-13: quando i romagnoli hanno già messo a segno tre conclusioni da tre punti (due Seravalli e una Rossi).
FOLLE CORRI E TIRA
Non appena i neroverdi mettono un po’ più di attenzione in difesa, trovando veloci transizioni sospinte e spesso finalizzate da De Nicolao (8 punti già nel primo quarto), mettono il naso avanti. E’ un primo quarto giocato all’insegna di un esasperato run and gun, che certo non fa la felicità di coach Rubini.
Nel secondo, in cui il coach impiega a lungo i giovani del vivaio Pellicano e Visone (per far rifiatare Piazza e De Nicolao), i padroni di casa sembrano prendere il pallino del gioco; rispetto ad altre volte, però, manca la loro attenzione in difesa. Al rientro di un ispirato Seravalli (4 su 4 da tre), che dà l’esempio ai compagni De Marchi e Brighi, la Virtus si ritrova sul -8 a metà frazione (30-38). Anzi, sprofonda anche a -10 (32-42) in un clima da corrida sfuggito di mano al metro arbitrale, prima di piazzare un 5-0 di parziale quando sul parquet ripropone il quintetto base. E’ lo scarto con cui si va all’intervallo, dopo la magata di Piazza e i due infruttuosi time out uno per parte chiamati dai coach per gestire la rimessa con 4 decimi da giocare.
BOTTA E RISPOSTA
La ripresa si apre con ben altro piglio da parte dei padroni di casa, che con un altro parziale di 6-0 (4 punti di Motta con una tripla, dopo lo 0 su 6 fin lì, e 1/2 ai liberi) rimettono il naso avanti. Tre triple ospiti, due del solito Seravalli e l’altra di Galassi, riportano invece gli ospiti sul +7. La reazione virtussina, sospinta dal veterano Ferrari (21 punti, 6 assist e 5 recuperi) e De Nicolao (22 punti con 9 rimbalzi), è da squadra di carattere: al 27′ su penetrazione di Motta, che subisce fallo e segna il libero aggiuntivo, si materializza l’ennesimo sorpasso (59-57). E’ finalmente l’abbrivio giusto, visto che l’Antenore Energia perfeziona poi un 10-0 di parziale. L’ennesimo siluro di Seravalli e la palla recuperata di Demarchi, che segna in contropiede, tengono desto il pathos.
L’ALLUNGO DECISIVO
Ma negli ultimi cinque minuti, nonostante Lugo tenti anche la zona ed al pressing, i padroni di casa con Piazza che predica basket (18 punti, 6 assist e 4 palle rubate) ed infila due triple (3/5 in totale) entrano con un vantaggio in doppia cifra. Da lì in poi, lo ritoccano più volte fino appunto alle venti lunghezze di scarto finale quando in campo schierano ormai un quintetto di ragazzini (2/2 di Basso).
«I 95 punti finali sono frutto della modalità di gioco degli avversari – commenta coach Rubini -: sono stati loro ad incanalare la partita. Non mi spiego il nostro approccio, che ricalca quello di sabato scorso: le notizie date in settimana svaniscono, con tante imprecisioni, salvo poi riaffiorare nella ripresa quando finalmente abbiamo stretto in difesa. Corriamo, comunque, dei rischi troppo grandi».

Giovanni Pellecchia