Rubano, 10.11.2025 – Quasi esattamente un anno fa, nello stesso Palazzetto che ci mette a disposizione la nostra casa madre Virtus Padova, iniziavamo un’ennesima avventura di cui ancora non immaginavamo il dolce esito finale. Il nostro decimo anniversario, per un (sudatissimo) regalo del destino, ha coinciso con il primo campionato vinto. Ora ripartiamo con una sensazione mai provata da gestire: nel Campionato Over 40 CSI Venezia 2025-2026 siamo la squadra da battere. Vincere è difficile, rifarlo è straordinario, ma da quando gli aggettivi sono un problema per gli Irriducibili? Noi siamo ripartiti, gli altri ci prendano, se gli riesce: Irriducibili 80 – Hydra Mestre 31.
PRIMO E SECONDO QUARTO
Perdonerete il povero cronista se per questa prima partita si dilunga un po’ e non si sofferma troppo sull’andamento della gara, troppe notizie e troppe emozioni da gestire al rientro. Confermare la squadra campione è un imperativo per il nostro amato Presidente, che però deve fronteggiare col cuore lacerato l’abbandono del nostro fuoriclasse per eccellenza, una stella assoluta dei 10 anni Irriducibili, l’inossidabile Andrea “Lupin” Barollo. Lo shock e la speranza di un ritorno non ci impediranno di celebrarlo come merita. Il privilegio di averci giocato insieme e di avere sempre come nostro tifoso numero 1 il Nazionale Stefano Barollo ci rende orgogliosi e mitiga la tristezza. Nel parapiglia della preparazione precampionato salta fuori che anche il nostro Lorenzo Gui non sarà della squadra, preferendo, ispirato da Sinner, la racchetta alla palla a spicchi. Veni, vidi, vici, arriva, vince e parte, il suo contributo è stato decisivo e ci mancherà. Grazie Lollo, ma se cambi idea ricorda che sei ancora sotto contratto (da noi si firmano solo contratti a vita). Oltre a loro hanno annunciato di salutare le partite ufficiali la nostra torre del cuore e gadgettista incaricato Tommy Varotto, che torna al volley a cui abbiamo cercato di rubarlo e nonno Gilberto Gil De Luca. Irriducibili per sempre, vi aspettiamo tutti sugli spalti.
Lo Staff Tecnico del Presidente è confermatissimo nonostante le proposte milionarie segrete giunte da ogni dove (…Mirano?) e così il Coach Vincente Air Steph Ghinato e l’umile vice Arch Origani, durante la preparazione si attivano per rimpolpare la squadra con qualche nuovo elemento. Dopo selezioni durissime emergono due promettenti classe ’81 che si presentano stasera in campo per la prima di campionato: Matteo Muner (soprannome ancora da individuare… Moon? Muh? Mastro Lindo?) e Alberto “Buc” (con la C dolce come le sue triple) Buccieri: a loro il compito di non far rimpiangere gli abbandoni.
Davanti ad un modesto ma infuocato pubblico (nel caso di Abbi in particolare, con Matteo, Luca e Roby), oltre ai nuovissimi innesti Coach Ghinato convoca i seminuovi Hilti (Castellan), e José (Sequera), i veterani K (Kravina), Sek (Sartore), Lucky (Pellegrino) e il cocco del Pres, Pava (Pavanello) per finire coi nonni Teddy (Fugolo), Zorro (Zuccon) e SuperPippo (Martin). Su tutti Capitan Pag (Pagliani) veglia ed ispira. Con gli altri disponibili che vedremo via via, per un totale di 26 tesserati che potrebbero diventare 28 (!), formiamo la solita compagine dal curioso spettro di età con un ventaglio di 20 anni e oltre di differenza dal più giovane al più anziano.
Poco da dire sulla partita: Hydra Mestre si presenta dopo un campionato difficile e la serata purtroppo per loro non cambia il trend. Invano provano a confondere avversari e arbitri con numeri diversi davanti e dietro le divise e sui sopramaglia, ma la serata inizia male da subito. Coi nuovissimi a scalpitare in panca José illustra subito l’intensità richiesta in gara, cercando di vincerla da solo nei primi 5 minuti. Una sua galoppata coast to coast con il povero pallone schiantato a terra ad ogni palleggio e conclusa con assist a Sek stupisce lui stesso perché gli avversari non lo difendevano con il corpo (come se vedersi arrivare un frigorifero americano addosso invitasse a buttarsi). Iniziamo con un po’ di timidezza, dopo José, Sek e Teddy entrano in campo e realizzano anche un intraprendente Hilti e il debuttante Muner che sbalordisce ed esalta con 5 punti e qualche movimento da sotto che ci ricorda l’amatissimo Lord P. Chiudiamo il quarto 15 a 8.
Il secondo quarto Hydra fatica a contenerci e dilaghiamo: con K a dirigere l’orchestra, dopo altri due di Hilti, Buc celebra l’esordio con quello che sarà probabilmente il suo marchio di fabbrica, per quanti ne mette e per quanto ama provarli: i tiri da 3. A fine partita saranno ben 4, Lollo ci manchi già un pochino meno. Ancora Matteo, poi José, Zorro, un bel Lucky che mette un tiretto delizioso mentre scalda le plance in difesa sul migliore dei loro (in attesa di futuri intensi duelli). Sul finire del quarto si scatena Cabroncito Sek, ne mette 7 di seguito e andiamo al riposo sul 39-13.
TERZO E QUARTO QUARTO
Nonostante gli inviti di Coach Ghinato a mantenere alta l’intensità, memore di alcuni celebri terzi quarti Irriducibili, Hydra non oppone troppa resistenza e la partita si avvia su binari sicuri. Si scatena Buc sulle triple e può permettersi un po’ di ingordigia, visto il punteggio, con lui vanno a segno Pippo (che gioca con una voglia trascinante, 6 punti per lui!) e Capitan Pag che ricorda che di canestri ci capisce qualcosa. Andiamo al quarto finale sul 60-19.
L’ultimo periodo Coach Ghinato sembra intuire di non correre più grossi rischi e può rilassarsi. Al di là di Sek in serata fenomeno (20 punti per lui a fronte di solo 5 allenamenti fatti su 14 di pre-stagione… emblematico di qualcosa?), marca il referto K, si risveglia Zorro, replica alla grande Lucky, José può permettersi di essere stanchino. Il “povero Pava” (stavolta alla lettera) alla fine sarà l’unico a non gioire, per una contusione alla mano che l’ha fermato e di cui dovremo scoprire gli sviluppi. Perfino Teddy ha sorriso durante la partita (!). Finisce 80-31.
Il Presidente con Monta al tavolo gioiscono (in attesa di vedere il rientro in campo di altri ben noti Irriducibili… e forse un nuovo innesto dalla terra degli ulivi?) ma sanno che ben altre sfide ci attendono già da venerdì prossimo a Campocroce. La musica sarà ben diversa, ma gli Irriducibili sanno suonare, vero Jimi?
IRRIDUCIBILI – HYDRA MESTRE 80-31
Parziali: 15-8; 24-5 (39-13); 21-6 (60-19); 20-12 (80-31)
IRRIDUCIBILI – Tabellini
Sartore 20, Buccieri 12, Sequera 9, Muner 8, Pellegrino 6, Zuccon 6, Martin 6, Pagliani 5, Castellan 4, Fugolo 2, Kravina 2.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente