Stagione 2025/2026 - Campionato serie B Interregionale

Irriducibili: siamo passati al semestre filtro?

Badoere, 12.12.2025 – È quasi Natale, fa freddo, e noi andiamo ad affrontare il primo big match della stagione in casa di una squadra sempre sulla cresta dell’onda negli ultimi anni. Quindi non solo ci avventuriamo nella nebbia per raggiungere la ridente cittadina di Badoere (nel senso che ridi per non piangere), ma li ritroviamo pure più grossi, più giovani, più incazzati, più barbuti e pronti a vendicare la sconfitta nella scorsa semifinale di Play Off alla fine dei quali ci siamo laureati Campioni. Ci presentiamo poi con K fisicamente a mezzo servizio (lo so che volete fare tante battute su questa cosa), Buc messo KO dalla vecchiaia… no, scusate, da una infiammazione dovuta alla sua grande applicazione difensiva, il nostro centrone Fabio di ritorno dai suoi acciacchi e Pava ancora convalescente alla mano ma a disposizione di Coach Fabri, per una sera capo allenatore. E poiché ci ho preso gusto visto che mi hanno detto di avere essere una grande penna (cit.), beccatevi anche per questa settimana la cronaca IGNIORANTE© della partita.

BADOERE INDIPENDIENTE BASKET – IRRIDUCIBILI 59-52

DISCLAIMER: la cronaca IGNIORANTE© è, per natura, un racconto della partita sarcastico, spesso con sfottò e con una visione assolutamente parziale della partita, fatta per divertimento di chi la scrive e poi (speriamo) di chi la legge. Per chiunque si dovesse sentire offeso, ricevo il mercoledì dalle 18:30 alle 19:30 per apostrofarvi con dolcissime parole e, per chiunque si dovesse imbattere in questo articolo senza sapere chi lo ha scritto, sono il numero 64, quello con l’accento alto-atesino, molto piacere.
Ma andiamo avanti.

PRIMO E SECONDO QUARTO
Coach Ghinato è comodamente seduto in tribuna a scontare la sua giornata di squalifica, di fianco a lui (in questo caso purtroppo…) c’è Buc convalescente ed il Muner quello forte, perché a noi è toccato quello bello quello intelligente quello atletico quello senza capelli in quanto sfruttiamo la tecnica di abbagliare gli avversari con il riflesso dei fari. Ritorna in campo il quintetto titolare, quindi K con Zorro e Sek esterni, Jose e Fabione a riempire (letteralmente) l’area: ci accorgiamo subito che gli accoppiamenti difensivi non saranno semplici, loro portano in campo tanti centimetri e tanti chili, insieme a quell’approccio da “Black Hawk Down” di cui parlavamo nello scorso articolo e che dobbiamo aspettarci ad ogni match. Il primo canestro della partita, “ca va sans dire”, è del nostro Zorro, ma loro vanno subito avanti con una tripla del play, che si arrampica sul ferro per andare a canestro come Alex Honnold su El Capitan, un canestro di Moschetta (perdonatemi se i cognomi sono sbagliati ma il referto si legge male, ndr) che si dimostrerà giocatore di alto livello nel match ed il solito Bonzio, da non lasciare mai libero di tirare da dietro l’arco (ma noi siamo gentili e non vogliamo disturbarli a casa loro). Non ci scomponiamo, sappiamo che la salita è faticosa, e con Josè, Fabione e K ci riavviciniamo a loro durante il quarto. I cambi portano in campo il nostro MVP-Birraio, caldo come una carbonade flamande appena servita, che mette in difficoltà la loro difesa come un napoletano a cui servono la pizza con l’ananas: quindi, loro non sanno se bestemmiare o picchiarlo, ma il nostro Fedora mette subito 3 punti. Purtroppo, il quarto finisce come era iniziato, con Boato (così sembra dal referto, ndr) che mette la sua seconda tripla grazie al pallone che fa un carpiato degno di Tania Cagnotto sul secondo ferro e poi entra, tenendo i suoi avanti sul 15-13.
Nel secondo quarto coach Arch fa rifiatare i primi 5 con l’ingresso di Pava, il nostro Capitano, Lucky e Muner “il lucido” ed i nostri fanno più fatica a trovare il canestro senza la sapiente guida di K: chiuderemo il secondo quarto con 12 punti ma la palla non gira bene, forziamo qualche conclusione, perdiamo qualche pallone, abbiamo problemi di grip come Leclerc. Nel mentre Badoere si affida ai suoi punti fermi e poi chiude il quarto con Moschetta che decide di essere il grissino nel Tonno Rio Mare, siglando 7 punti consecutivi grazie anche ai tanti falli da noi commessi. 17-12 nel quarto e si va a riposo sul punteggio 32-25 per i padroni di casa.

TERZO E QUARTO QUARTO
Soffriamo, ma siamo lì con la testa. Il campionato scorso ci ha insegnato a soffrire e quindi cominciamo a macinare punti e caricare di falli gli avversari, anche se poi proprio i tanti liberi sbagliati faranno la differenza, mentre per Badoere le % dalla linea della carità saranno altissime. Le nostre due punte di diamante affilano le armi e ci portano a contatto con gli avversari: sembrano quasi un duetto di Mina e Celentano (a voi assegnare i ruoli) con Fedora e Josè che segnano in maniera alternata 16 dei 17 punti del quarto con un arsenale di tiri da 3, penetrazioni di classe e di potenza, contropiedi furiosi. Riusciamo a tenere su Moschetta ma prima Agnoletto e poi il play Boato rendono il parziale meno pesante per loro: ci presentiamo all’ultima frazione sul 46-42, consapevoli che ce la possiamo giocare (e magari sbagliare qualche libero in meno. Spoiler: non succederà).
Ed infatti nel quarto parziale partiamo forte, difendendo con attenzione ed aggressività e cercando, pur non nella nostra migliore serata offensiva, la via del canestro in ogni modo possibile: 2 liberi di Sek, il secondo canestro di Fabione su assist di Josè contro tutti, un altro libero ed un buon canestro di Matteo ci portano al primo vantaggio della partita, con circa 6 minuti da giocare, sul 48-49.
Il coach avversario ferma la partita, rimette a posto i suoi per la volata finale, mentre per noi fanno rientro in campo K e Fedora con l’intento di schierare l’artiglieria pesante, ma coach Origani con questa mossa si tira addosso la sfortuna di Paperino: al rientro in campo Fedora decide che il loro play è più simpatico di K, mandandolo praticamente a canestro, l’azione successiva lo stesso Boato dimostra che ha ancora credito con la fortuna e mette la più classica delle triple di tabella, azione che agli avversari suscita sempre diversi richiami ai Santi del calendario, con Badoere che si riporta sopra e non si guarderà più indietro. Noi facciamo fatica a segnare, la palla gira meno di una canna in mano ad un rastafariano e sbagliamo molti liberi: loro mettono la pietra tombale alla partita con un elegantissimo canestro di Moschetta ed a noi non resta da recriminare per una tripla sputata dal ferro di Fedora, che magari avrebbe messo più pepe agli ultimi 2 minuti. 59-52 è il finale di questa combattuta partita.

Gli Irriducibili tornano quindi verso Padova in una nebbia, ancora più fitta, che offusca anche il pensiero di quello che è accaduto in campo. Una sconfitta che non assaporavamo addirittura da aprile, come ci fa osservare orgoglioso il nostro Pres, ma che nonostante il sapore sempre amaro si porta dietro la consapevolezza di aver combattuto contro una squadra forte davvero, senza mai sfigurare. Abbiamo il week end di tempo per ricaricare le energie e presentarci con lo stesso spirito, e magari un po’ di efficienza in più, alla palestra del Graspo d’Uva (forse erano finiti i nomi per intitolare le scuole ed hanno preso lettere a caso dalla scatola dello Scarabeo?) per il match di lunedì contro Spinea, con la speranza di chiudere il 2025 con una vittoria ed evitare le trecce in allenamento durante le vacanze natalizie e regalare al nostro coach una serata tranquilla come solo noi sappiamo fare. Alla prossima torna Fabri, ve lo giuro.

BADOERE INDIPENDIENTE BASKET – IRRIDUCIBILI 59-52


Parziali: 15-13; 17-12 (32-25); 14-17 (46-42); 13-10 (59-52)

IRRIDUCIBILI – Tabellini
Orano 18, Sequera 16, Muner 4, Sartore 4, Fugolo 4, Kravina 3, Zuccon 2, Pagliani 1
All. Fabrizio Origani
1° ass. Monta
Presidente: il Presidente