Stagione 2025/2026 - Campionato serie B Interregionale

Irriducibili: le discese ardite, e le risalite.

Rubano, 02.02.2026 – Tagliamo corto: abbiamo perso la terza di fila. Non capitava da un paio d’anni e soprattutto per i nuovi, José, Fedora, Matte, Buc… è una sensazione che si deve capire come digerire. Eppure sono state tre sconfitte dal sapore completamente diverso: inebetiti dal vortice stile diavolo della Tasmania dei Venice Masters, precipitati nell’abisso del dramma psicofisico a Mestre, tornati ad essere Irriducibili per giocarcela punto a punto contro Favaro. Una tempesta improvvisa e violenta, nella quale serviva tenere forte la barra del timone, puntare il mento barbuto come l’ago della bussola e sorridere beffardo come solo Coach Ghinato sa fare. E il sole laggiù, in fondo, sembra finalmente riaffacciarsi.
Irriducibili 62 – Basket Centrale Favaro 66.

PRIMO E SECONDO QUARTO
Montagne russe sulla formazione per il team tecnico, che si rallegra del rientro di Cris Cadoni a dare finalmente un po’ di respiro a K, ma che continua a soffrire della mancanza dei lunghi di peso delle ultime settimane. Un disguido purtroppo ci priva del dodicesimo, che avrebbe dovuto essere Capitan Pag o Sek, ma invece resta vacante. E soprattutto giochiamo in bianco. Cattivi presagi visto l’arrivo della corazzata imbattuta Favaro Centrale (ex ABC) per la prima sfida dopo l’indimenticabile finale dello scorso campionato. Ma il folto pubblico amico c’è, il Presidente con le sue caramelle anche, José e Pava (grazie alla provvidenziale n. 44 di Superpippo) tornano in campo, insomma si, dai, forse… ed ecco che a un pugno di minuti dall’inizio, inaspettato e scalpitante come la cavalleria in Ombre Rosse, arriva Teddy a dare la carica. Il tempo di assegnare le marcature con i preziosi suggerimenti dell’onniscente Pippo Martin e pronti via iniziamo la partita come se le ultime due non fossero mai avvenute: José macinasassi e Zorro (Capitano per l’occasione) in punta di fioretto ci portano 5 a 0 in un amen. Fedora, MVP della finale, evidentemente trae ispirazione da Favaro, e piazza un 3+2 chiudendo il quarto (inframmezzato da due punti di K) con 7 punti. Matte il Lucido ritrova sicurezza e regge il colpo in difesa. Nel frattempo Favaro pare un po’ scosso dalla veemenza degli Irriducibili e rimedia allo svantaggio con i tiri liberi, che si riveleranno essere la cifra peculiare della loro serata. Nel solo primo quarto ne mettono ben 10 e ci raggiungono sul 14-14 finale.
Un primo quarto così sembrerebbe un buon auspicio per Coach Ghinato, che però memore dei recenti pregressi non si lascia emozionare più di tanto e avvicenda i cambi senza pressione. José in panca per falli e in campo si alternano Cris, Lucky, Buc, Gio, Majeta, Pava ed anche il redivivo Teddy. Il basket però è uno sport in cui la chimica è tanto delicata quanto effimera, e le varie formazioni in campo (salvo i due ispirati Zorro e Fedora), faticano a realizzare. Ne approfitta Favaro che tra canestri in reverse e tiri liberi messi con percentuali da serie A ci stacca portandosi avanti di 7. A quel punto serve José, che chiamato in causa risponde con 5 punti di fila, che non riducono molto lo svantaggio ma ci tengono vicini, e chiudendo il quarto sul 25-29 ci sentiamo ancora vivi.

TERZO E QUARTO QUARTO
Iniziamo il terzo quarto con ritrovato buon ritmo, K realizza e Fedora continua la sua serata magica. Buc fatica a sbloccarsi, è teso e tira fuori ritmo, la squadra lo spinge e finalmente ne mette due beneauguranti. Anche Teddy si sblocca e così un centimetro alla volta ci riavviciniamo finché a circa metà del terzo li prendiamo attorno al 40 pari, e da lì inizierà una partita punto a punto almeno fino alla metà dell’ultimo quarto. Una partita giocata con intensità, condizione che va a nozze coi nostri focosi Teddy e Cris, che decidono di celebrare il ritorno beccandosi un tecnico a testa dai giovani-issimi arbitri. Fedora ne mette altri 4, anche Matte timbra il cartellino e il quarto termina 45-46, chiuso da una tripla del ritrovato Buc. Forse finalmente anche Coach Ghinato, spinto dal pubblico incitante, comincia a crederci.
L’ultimo periodo continua sul solco del terzo, noi realizziamo con K, libero di Matte, altra tripla acrobatica di Buc, rimettiamo il naso avanti. Favaro soffre, tiene sempre grazie ai liberi (alla fina ne metterà 30 su 66 punti!) ma si innervosisce per l’arcigna difesa di Lucky, Pava e Gio, mentre noi intravvediamo la possibilità di un’improbabile impresa. Tutto ciò fino al quinto minuto quando loro mettono due tiri da 3 (conditi da altri tre liberi) e noi invece non sfruttiamo bene i nostri, di tiri dalla lunetta, che fra stanchezza difensiva e tecnici da proteste i nostri avversari ci stanno finalmente regalando. Ci staccano fino al più nove a circa tre minuti dalla fine. Rialziamo la testa e ci riportiamo a meno 6, meno 7, fino all’ultimo minuto. Nella battaglia di infiniti liberi arriviamo fino al 60-63, ma la tripla decisiva non arriva e loro approfittano dei falli tattici per spingersi fuori portata. A pochi secondi dal termine Coach Ghinato chiama il suo ultimo minuto: mentre la squadra torna in panca, lui corre allo zaino e rovista febbrile fra i diari imprecando alla ricerca di qualcosa. Torna con uno sguardo ispirato, prende la lavagnetta e con gesto sicuro disegna uno schema per la rimessa. Gli sguardi si illuminano, la squadra recepisce ed esegue alla perfezione portando Teddy a segnare con leggiadria: un momento magico (e forse irripetibile) che rimarrà nella storia degli Irriducibili. Sconfitti ma felici attendiamo il fischio della sirena di Monta sul 62-66.

Perdere giocando così con la imbattuta prima in classifica non solo non fa male, ma riallinea le nostre aspettative alle performance in campo. Ci siamo ritrovati e questa è la più bella notizia, il Presidente rinnova il suo quieto sorriso: il girone di ritorno sta per approssimarsi, e noi siamo ancora in corsa.

IRRIDUCIBILI – FAVARO CENTRALE A.S.D. 62-66


Parziali: 14-14; 11-15 (25-29); 20-17 (45-46); 17-20 (62-66)

IRRIDUCIBILI – Tabellini
Orano 21, Buccieri 10, Sequera 9, Zuccon 7, Kravina 7, Fugolo 5, Muner 3.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente