Mogliano Veneto, 21.11.2025 – A quasi un anno preciso dalla trasferta a Campocroce della scorsa stagione ci ritroviamo a vagare in cerca della palestra con la medesima situazione di formazione complicata dalla mancanza dei lunghi. Ne verrà fuori una partita snervante e faticosa, un ciapa no che poteva finire bene o male allo stesso modo per entrambe le formazioni. Finisce bene per noi, salviamo il risultato, buttiamo tutto il resto (soprattutto il punteggio): Campocroce Last Shot 31 – Irriducibili 33.
PRIMO E SECONDO QUARTO
Coach Ghinato ha avuto il suo da fare per decidere i convocati di questa sera. Il reparto lunghi completamente indisponibile ed altri assenti per impegni, acciacchi, certificati medici mancanti: già alla seconda di campionato un bel ginepraio da dipanare. Ritroviamo un K (Kravina) zoppicante, un Cric (Cadoni) scarso di allenamenti tirato fuori all’ultimo, il solo Pippo (Martin) supplisce ad un reparto play in stato d’emergenza. Se a questo aggiungiamo che i lunghi Teddy (Fugolo) e Hilti (Castellan, con family) sono presenti solo… tra il pubblico, ci ritroviamo con l’asse play-pivot mancante del tutto. Le partite le vincono gli esterni, si dirà…
Entriamo nella stessa palestra dell’anno scorso, ma con uno status ben diverso. L’atteggiamento è sereno, sorridente, però si nota che gli altri ci guardano diversamente, a metà tra il rispetto dovuto loro malgrado e la voglia (ironica ma neanche tanto) di rimetterci al nostro posto. Sarà così ogni volta?
Tra avversari che rifiutano di cambiare colore della divisa e caramelle del Presidente che volano per la palestra si parte con K, Zorro (Zuccon), Lucky (Pellegrino, con MiniLucky al seguito e in missione speciale contro il loro best scorer, Stocco), José (Sequera) e il nuovo Matte (Muner). La partita inizia in equilibrio, ma José scopre le carte troppo presto mettendo i primi 6 punti e attivando in Campocroce una specie di caccia all’uomo che gli farà giocare il resto della partita con due/tre avversari aggrappati addosso. K zoppica visibilmente, soffre e stringe i denti ma non riesce a correre e questo rallenta la nostra manovra d’attacco e consente agli avversari di aggredire forte in difesa. Ma li conteniamo bene anche noi. Lucky fa un egregio lavoro, Gio (Carli) ne mette due di forza, poi entrano Majeta (Chiminazzo), Buc (Buccieri) che piazza l’unica nostra tripla… data da 2 (altro segnale), e Pippo col suo solito delizioso tiro dalla media ed il punteggio del primo quarto finisce 7-12.
Si intuisce già la serata di scarsa vena (aggravata dai loro canestri datati e rigidi), ma il secondo quarto l’emergenza esplode. Il metro arbitrale abbastanza liberale consente loro di marcare con veemenza, così non solo facciamo fatica a metterla dal campo ma ci complichiamo ulteriormente la vita sbagliando i liberi (ne sbatteranno sul ferro ben 19). Cric entra in campo ma non chiama schemi, aumentando la confusione, Sec (Sartore) è cupo e nervoso, Nick (Munerati) corre ma perde anche lui molti palloni sanguinosi. José bersagliato oltre misura perde la calma e per la prima volta da quando gioca con noi protesta brutalmente a modo suo: allarga le braccia e SCUOTE LA TESTA! Anche il povero Matteo, che condivide con José l’area piccola subisce un trattamento di favore e vola in terra più volte. Ma il problema è che non entra niente, alla fine ne avremo messi solo 5 e grazie ai 3 di K che è costretto a stringere i denti, rientrare per dare ordine e si guadagna un canestro + libero che realizza. Siamo tesi e nervosi, Coach Ghinato intima a tutti di mantenere la calma con avversari e arbitri, poi prende Tecnico per proteste per una rimessa sbagliata. All’intervallo siamo 15-17, livello minibasket e allarme rosso.
TERZO E QUARTO QUARTO
Il terzo quarto prosegue con la snervante fatica di provare a staccarli (e per loro di provare a prenderci), ma le fasi si susseguono confuse, farraginose, non riusciamo ad esprimere il nostro gioco. K capisce la situazione e si sacrifica restando in campo stoicamente, è incredibile come riesca alternando zoppicanti approcci a pochi lampi di corsa (memorabile una sua fuga in attacco) a tenere duro tanti minuti. Alla fine sarà il fattore decisivo della nostra vittoria. Ne mette altri 3 e un po’ reagiamo, i contropiedi cominciano a fruttare, Matteo per un attimo smette di litigare col ferro e ne mette 2, poi due José, due Buc e due Lucky che continua ancora il suo egregio lavoro in alternanza con Sec sul 19. Ci presentiamo per l’ultima frazione avendo, nella penuria generale, recuperato e contenuto Campocroce sul 22-28.
Il quarto quarto però paghiamo un po’ lo sforzo di una partita che è un’arrampicata sul fango, ricadiamo nell’abulia e nei tentativi a vuoto e gettiamo al vento il vantaggio facendoci riprendere. Prendiamo falli, andiamo in lunetta ma… zero su due, uno su due, da fuori niente, triple niente, da sotto niente. Finiranno a virgola Zorro, Majeta, Nick, Cric, Sec solo un libero. Serata nera. Lotteremo punto a punto negli ultimi tre minuti, con palle perse atrocemente (perfino il Presidente perde la calma) che per fortuna gli avversari, in confusione come noi, non fanno fruttare. Alla fine dei 5 punti del quarto l’unico canestro dal campo lo mette un Irriducibile K, che come Enrico Toti lancia anche la stampella contro gli avversari e con un ultimo libero da sospiro di Buc la portiamo a casa su un incredibile 31-33. Abbiamo vinto.
Vincere questo genere di partite è comunque un segnale importante, sicuramente una situazione di questo tipo un paio di anni fa ci avrebbe portato al disastro, nel risultato e nel comportamento in campo. Sentirsi dire dagli avversari alla fine “stavolta non ne avete messi 80” è un altro indicatore di un nuovo ruolo da assumere. Lunedì saremo già in campo a Rubano contro Goose, basta timidezze, ricordiamoci chi siamo e giochiamo come sappiamo, Irriducibili.
CAMPOCROCE LAST SHOT – IRRIDUCIBILI 31-33
Parziali: 7-12; 8-5 (15-17); 7-11 (22-28); 9-5 (31-33)
IRRIDUCIBILI
Sequera 9, Kravina 8, Buccieri 6, Carli 3, Pellegrino 2, Martin 2, Muner 2, Sartore 1.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: il Presidente