Mirano, 16.01.2026 – Le insidie di una luuunga pausa natalizia (oltre un mese dall’ultimo match) di solito pesano maggiormente sulle squadre più in forma, e se poi mettiamo sul piatto quello che normalmente divorano gli Irriducibili il pericolo di uno sbandamento collettivo poteva essere concreto. Soprattutto quando si somma la tensione di un incontro contro Game Over, che tradizionalmente porta con sé quella leggera pressione di non poter perdere se non si vuole correre il rischio che il Presidente ti ceda ai Bukhara Goats. Non sarà facile, ma il pericolo è scongiurato: Mirano Game Over 57 – Irriducibili 63.
PRIMO E SECONDO QUARTO
Proprio lo shock di non avere con noi il Presidente, a casa indisposto, ci trasmette una sensazione di nudità di fronte al solito beffardo sorriso da gatto col topo del nostro amico Martignon, quando entriamo nella palestra del Primo Levi a Mirano. La triade tecnica Coach Ghinato – Vice Arch – Scorer Monta cerca di sopperire al vuoto del nostro Amatissimo ripetendo i suoi gesti abituali, a partire dalle caramelle distribuite generosamente, ma qualcosa pesa sul cuore se il nostro condottiero nel discorso prepartita intima a tutti di non pensare al Grande Assente. Con una bella formazione in campo, felici di rivedere Abbi con la 27 addosso a dar manforte al reparto lunghi, godiamo almeno del fatto che la pausa ha consentito un po’ di recuperi fisici, da K a Buc, e la voglia di combattere sembra quella delle serate buone.
José si mostra immediatamente pericolo pubblico n. 1, aprendo le marcature. Gli arbitri, per concedere lo spettacolo di una partita equilibrata lo premiano subito con due falli incomprensibili (telecinesi?) e Coach Ghinato deve richiamarlo in panca. Game Over risponde ma Capitan Pag dimostra che se c’è da lasciare il segno lui è uno di quelli: tripla di tabella e canestro + fallo. Loro però non ci lasciano scappare. K è in buona forma, varia il gioco e distribuisce assist, mette una tripla e un libero. Zorro corre veloce ma è in serata no: entra Buc e al primo tiro disponibile piazza la bomba, poi come al solito genera una simpatica confusione che commenta ad alta voce in diretta mentre gioca (cosa a cui ormai ci stiamo faticosamente abituando). Due punti del meraviglioso fade away di Matte il lucido chiudono il quarto 16-17. Game Over ci tallona.
Continuano i cambi e si avvicendano in campo Lucky, Abbi e SuperPippo: dopo altri due di Buc il nostro Re del Campetto sfodera un canestro + fallo da filmare, e gode dell’assegnazione in marcatura del n. 7 Serena, sicuramente il suo avversario preferito. La partita è tesa e intensa, ogni volta che proviamo a staccarli di 6/7 punti ci riprendono in un tira e molla che non lascia respiro. Fedora si dimostra una valida alternativa a K anche in veste di play, Gio come al solito è granitico sotto canestro. Lui e Matte raccolgono rimbalzi pesantissimi. Il Coach riprova a mettere in campo silenziosamente José ma lui non si trattiene e si fa notare nuovamente con un canestro + 1. Gli arbitri se ne accorgono, gli mollano un terzo fallo che è inesplicabile come una stele fenicia e via di nuovo in panca. Con due di Matte e due di Fedora, che per mezzo piede sopra la linea non diventano tre, finiamo all’intervallo facendoci recuperare nuovamente e chiudendo sotto di uno: 31-30. E’ dura, gente.
TERZO E QUARTO QUARTO
Coach Ghinato vorrebbe dare una spallata al match. Mirano oltre ad avere un nuovo pivot di qualità mette spesso quintetti pesanti, che aggrediscono fisicamente in difesa: Pippo, Zorro e Lucky sembrano più in difficoltà e saranno costretti a fare un po’ di panca non gradita. Dispone K a dirigere un quartetto “forte” con Fedora, Matte, Teddy e José, che sposta fuori dall’area imponendogli di passare più spesso: lui risponde dimostrando che se non registra 10 assist a partita è solo perché non glielo chiedono gentilmente. Ne regala due deliziosi a Teddy e Matte, poi si ricorda che deve anche segnare e ripartiamo a macinare. Ci portiamo rapidamente avanti fino al 30-38, poi caliamo un po’, si avvicendano i cambi, rimaniamo inchiodati a quota 39 e per l’ennesima volta ci facciamo riprendere. A quel punto sono loro a sentire il peso dello sforzo, e noi si riparte nuovamente: José, Gio, ancora José (altri 4 punti) e finalmente sembriamo in grado di scappare via: il terzo quarto finisce 40-47.
Invece l’ultimo periodo inizia con un bel tutto da rifare. Loro alternano difesa a zona e a uomo, e questo ci manda in crisi. Inoltre attaccano spesso il canestro col loro centro, che ci obbliga ad usare più volte la mannaia, mandandolo in lunetta. E li mette. A forza di liberi ci riprendono a quota 50 e da lì alla fine sarà tutta punto a punto. Teddy però c’è, con le lamentele, i voli a terra, i tecnici per proteste ma anche coi punti pesanti (piazza addirittura un tiro dalla media!). Coach Ghinato ripropone il quintetto che ha spaccato nel terzo e ce la giochiamo. Fedora sembra indiavolato, e infatti becca un tecnico pure lui, loro con due triple di seguito si rifanno sotto a un paio di minuti dalla fine. Lì si incrinano quel tanto che basta perché si palesi un José show fatto di 4 punti fra liberi e azione: siamo a più 3 a 15 secondi dalla fine, quando Matte ha i 2 liberi per uccidere la partita. Ne basta uno, e lo mette senza indugio. Scampoli di secondi finali vedono un’ultima volta José in lunetta, ma è vinta: 57-63 e gli Irriducibili espugnano Mirano. Martignon per fortuna però non perde il sorriso.
E’ stata una bella partita, tesa e vibrante, giocata fino all’ultimo come capita sempre contro Game Over. Buona parte della squadra si ferma a festeggiare lo scampato pericolo di trasferimenti forzati in giro per il mondo, rifocillandosi al fianco degli avversari in paninoteca a Mirano, con una parte del cuore dedicata al Presidente e una parte all’assente Sek, a casa per un grave lutto personale. Non c’è il tempo di respirare, lunedì a Rubano accogliamo i Venice Masters del Lido, una delle squadre al top della classifica. Continuiamo il 2026 così, fratelli, “Una battaglia dopo l’altra”.
MIRANO GAME OVER – IRRIDUCIBILI 57-63
Parziali: 16-17; 15-13 (30-31); 9-17 (40-47); 17-16 (57-63)
IRRIDUCIBILI – Tabellini
Sequera 18 , Orano 7, Fugolo 9, Muner 7, Pagliani 6, Kravina 6, Buccieri 5, Martin 3, Carli 2.
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Scorer: Michele Montanini
Presidente: il Presidente