Rubano, 19.01.2026 – Sono passate appena 72 ore dalla partita a Mirano, dove siamo usciti vittoriosi sul campo ma anche leggermente provati dallo sforzo sia nella testa che nelle gambe. In mezzo, anche il nostro cuore ne ha risentito per dare vicinanza al nostro Capitano Pag, che ha perso il suo amato Papà. Un abbraccio.
E siccome Fabri ha detto di non voler sporcare il suo tabellino e vuole fare la cronaca solo nelle vittorie, eccoci di nuovo qui e beccatevi anche stavolta la cronaca IGNIORANTE© del match contro i Venice Masters. Squadra di eroi che arriva da lontanissimo attraversando mari e fiumi pur di giocare contro squadre di Boomers perennemente incazzati, che protestano per 40 minuti con l’arbitro e che fanno finta di volerti bene quando ti accolgono in palestra. Gli studiosi nel futuro capiranno le motivazioni, secondo noi è valido il detto “tira più uno spicchio di palla che un carro di buoi”, anche se forse non faceva proprio così…
E proprio dopo tutta questa strada, ecco l’imprevisto: il CSI Venezia, nelle sue mire di annettere anche il CSI Padova per la propria difesa (del titolo, non lo ammettono ma il fatto che l’abbiamo vinto noi li fa rosicare), ci mette i dazi e ci priva degli arbitri. Panico in palestra, Coach Ghinato chiama perfino Mattarella, gli Irriducibili si preoccupano più di questo che di entrare in clima partita, i Venice Masters pronti ad infilarsi il salvagente per tornare a casa, e qui il colpo di scena: in aiuto arriva con la sua classica puntualità il nostro Jason Statham vicentino, Majeta, che si offre gentilmente di dirigere il match. Chiamata in comitato, gli avversari si riuniscono perché temono la trappola, ma la voglia di giocare vince su tutto e quindi pronti per il match!
PRIMO E SECONDO QUARTO
Gli Irriducibili oggi sono pochi e leggermente incerottati: assenze pesanti quelle del Capitano e di Sek, dolori alle ginocchia e botte al costato fanno il resto. Ma in battaglia si va lo stesso e quindi il Coach parte con l’artiglieria pesante: K in regia, Zorro e Josè esterni, Matteo e Fabione a lottare in area. Indicazione pre-match del coach alla squadra: “evitiamo di perdere palloni in attacco che loro corrono”. Pronti via, prima azione (perché a noi non piace smentirci) cominciamo con una palla persa e canestro avversario. Nonostante questo, il primo quarto è equilibrato: Josè accende da subito la modalità “John Rambo” e si getta contro tutta la difesa avversaria segnando i primi 4 punti, Zorro appena vede Lucky sul cubo del cambio sfodera una tripla e poi un 2+1, che però non converte, al tabellino si iscrive anche Matteo verso la fine del quarto. I Venice Masters restano però sempre attaccati, e chiudendo il quarto avanti grazie a 3 tiri liberi di Skansi sul finale, si portano avanti per il 11-13 finale.
Il 2° quarto inizia con qualche cambio tra i padroni di casa: “Radio Buc FM” ed il malconcio Mastro Birraio entrano per provare ad allargare il campo, e la tattica sembra funzionare all’inizio. Proprio Buc firma la sua prima, e purtroppo unica, tripla del match (confermando la statistica “più commenti live che canestri”) ma gli Irriducibili iniziano a muoversi in difesa con l’efficacia di una forchetta nel brodo ed i Venice Masters prendono il largo pian piano. Degaspari segna 8 punti con il tappeto rosso verso il canestro, Tommasi ne segna 7 senza che nessuno gli renda la cosa un minimo difficile, noi ci inceppiamo anche in attacco e solo grazie a 4 liberi di Josè riusciamo a chiudere il quarto ancora con 11 punti segnati, peccato che nel frattempo loro ne hanno fatti VENTICINQUE e quindi andiamo al riposo sul 22-38. Ma non è questa la cosa più sorprendente del match, visto che arriviamo a fine della prima frazione con NESSUNA PROTESTA ARBITRALE. Incredibile.
TERZO E QUARTO QUARTO
L’obiettivo del terzo quarto è quello di rientrare in partita: si prova a far girare di più la palla in attacco ed a difendere forte, per rosicchiare il vantaggio avversario accumulato nel secondo. Josè, sempre in modalità “1 vs tutti”, ne mette 4 intervallati da un canestro di Matteo su assist di Lucky, che dopo fa 1 su 2 ai liberi, e tripla del nostro MVP. Gli avversari cominciano a temere la rimonta, si tengono a galla con Bonora e Silvestri, chiamano time out per interrompere l’inerzia che sembra finalmente dalla nostra parte. E qui, come spesso ci accade, capiamo male le indicazioni della panchina: a tutti è sembrato un “bene, adesso ne dobbiamo prendere 9” anche se qualcuno giura di aver detto “bene, adesso dobbiamo chiudere a -9”. Fatto sta che, in questo clima di incertezza sulla strategia, i 5 in campo prendono la strada indicata e partecipano da spettatori allo show di Silvestri che ne mette 7 consecutivi che permettono di chiudere anche il terzo quarto in vantaggio, per i Venice Master, sul 13-15 per un parziale di 35-53 che lascia poche speranze di rimonta negli ultimi 10 minuti.
L’ultimo quarto è come quando punti la più bella della festa (la rimonta), ci provi ma sei già sconfitto in partenza: ci credi poco anche tu. Paradossalmente è quello in cui segnamo di più (16 punti), ma loro ce ne fanno 22: una tripla di Fedora, un indomabile Zorro che ne mette ancora 5 di fila e Fabione che chiude finalmente con 4 punti consecutivi dopo una partita intera in cui non siamo stati in grado di fargli sfruttare il mismatch in termini di centimetri. Per loro Silvestri scava il fossato inespugnabile attorno al castello della vittoria e poi si scatena Iod che ne fa 11 abusando del nostro Matteo che a fine partita ha chiamato il 1522. Il match si chiude sul 51-74 per i Venice Masters, squadra forte e aggressiva, che con il loro ritmo alto ci ha messo in difficoltà proprio nella serata meno positiva per noi. Onore a loro e onore al nostro Michele, che ha felicemente rinunciato a giocare per potersi sadicamente divertire arbitrandoci senza neanche spendere una chiamata a nostro favore sul -20: ti vogliamo bene, da ieri un poco meno.
Il termine “apalear”, in spagnolo, significa “picchiare, battere” ed ha dato origine alla parola napoletana “paliata” che vuole intendere l’atto di picchiare a lungo ed in maniera violenta una persona. “Paliatone” è il superlativo: basta questo a capire cosa è stata questa sconfitta per gli Irriducibili. Lucidi in attacco come Zio Gino davanti al buffet al mio matrimonio dopo aver abbondato con l’aperitivo e talmente aggressivi in difesa che ci dovevamo ripetere ad ogni azione chi stavamo marcando, per poi perderci regolarmente qualcuno come con i figli all’Ikea. Non abbiamo mai sfruttato il vantaggio di centimetri e kg con Abbi e Fabione, il nostro condottiero Josè ha passato la maggior parte del match a caricare come un toro la difesa avversaria, Buc e Lucky hanno litigato col ferro e K ha subito l’aggressività delle loro marcature.
Ci tocca rimboccarci le maniche, recuperare brillantezza fisica e soprattutto lucidità in partita, a Coach Ghinato l’arduo compito. Abbiamo forse mangiato troppo pandoro durante le feste? L’alta classifica da 2 anni ci ha fatto venire le vertigini? Vorremmo essere tutti come Pava e stare ad Ibiza invece di sudare in palestra? Probabilmente tutte e 3 le affermazioni sono vere, intanto il tempo è tiranno ed il 27 gennaio ci aspettano quelli del Basket Mestre per testare se è stata una sbandata o meno. Già sapete, speriamo che il prossimo lo scrive l’Architetto.
IRRIDUCIBILI – VENICE MASTERS 51-74
Parziali: 11-13, 11-25 (22-38), 13-15 (35-53), 16-22 (51-74)
IRRIDUCIBILI – Tabellini
Sequera 14, Zuccon 10, Orano 9, Muner 6, Fugolo 6, Buccieri 5, Pellegrino 1
All. Stefano Ghinato
1° ass. Fabrizio Origani
Presidente: ci sei mancato