Stagione 19/20 campionato serie B

Arrivata la batosta, solo Canelo evita il disastro 

Solo amarezze per la Broetto Virtus nella duplice trasferta in Lombardia.
La squadra di Massimo Friso ieri sera a Lecco ha inanellato la sua quinta sconfitta consecutiva. E neanche il calendario sembra venire in soccorso dei neroverdi, che domenica prossima a Rubano ospiteranno Orzinuovi, una delle corazzate della categoria (e ora nel gruppo di cinque squadre in vetta).

Difficile commentare una gara nella quale la Broetto, che pure veniva dalla seconda settimana consecutiva di allenamenti al completo, in pratica non è mai esistita. Il più che eloquente -23 finale, infatti, era già maturato alla luce di un primo quarto nel quale capitan Crosato e compagni venivano doppiati dai padroni di casa (25 a 12).

Fin troppo facile profeta, in tal senso, era stato il coach padovano: «Lecco, specie in casa, sa imprimere un’impressionante intensità su tutto il campo». Come detto, la gara è stata ben presto segnata. Dall’effimero vantaggio sul 4 a 2 confezionato al 2′ da Crosato e Canelo, i padroni di casa ben orchestrati da Todeschini (12 assist) e con un ispirato Balanzoni (23 punti) piazzavano un micidiale parziale di 14 a 0 in poco più di quattro minuti, prima che Canelo fermasse l’emorragia. La marcia di Lecco proseguiva inesorabile fino a toccare il +18 (42-24) già prima dell’intervallo. La strigliata che Friso dava ai suoi negli spogliatoi sembrava sortire gli effetti sperati, visto che la Virtus con cinque punti di Canelo, il meno arrendevole tra i suoi (28 punti con 8/15 da due, 1/1 da tre e 9/12 ai liberi) solo a tratti spalleggiato da Lazzaro, si portava a -10 a inizio ripresa. 
Ma un nuovo parziale di 10 a 0 dei locali li issava sul +20. E così di nuovo quando, con la Broetto rientrata sul -9 a fine terzo quarto con canestro del solito Canelo, veniva ricacciata indietro da un 11-0. Parziale che, poco dopo, materializzava anche l’imbarazzante -30 (80-50 al 38′). Troppo superiore Lecco ieri sera, comprese le percentuali al tiro: 53 per cento da due e 38 per cento da tre, contro il 35 e 23 dei neroverdi.

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28 novembre 2016