1985-86

JUNIORES IN FINALE NAZIONALE 

Cantù maggio 1985, ho a fianco Ivreo Carnaccini e visto che con insistenza si mormora di una possibile fusione tra Virtus e Sarmeola familiarizzo con lui. Stiamo assistendo alle semifinali del campionato italiano Juniores e considerata l’occasione discutiamo anche delle potenzialità dì una nostra squadra juniores che, scritti i nomi sul notes, potrebbe ottenere risultati lusinghieri, forse anche arrivare a competere con le squadre che da ormai 4 ore vediamo alternarsi sul campo lombardo. Arriva settembre, l’lnterspar Virtus Sarmeola è ormai cosa fatta, ma la cessione di Scarparo a Mestre e la perdita di Iemmolo sembrano gettare un po’ d’acqua sugli entusiasmi generati da quella lista di 14 nomi scritti, quasi per scherzo, tre mesi prima. La squadra è comunque ancora competitiva e il 24 ottobre all’esordio interno con i veneziani della Giomo mi trovo a scherzare con papà Scarparo prevedendo al figlio e alla sua Pepper future sconfitte al momento degli incontri contro cotanta Interspar.

LA SQUADRA

4 TOSATO Stefano 67 1.78 play
5 SALOMON Marco 68 1.82 play
7 MORELATO Filippo 68 1.83 play
8 BARZON Enrico 68 1.92 ala
9 SARTORE Roberto 68 1.90 ala
10 GUERRA Moreno 69 1.78 play
11 RIZZI Franco 69 1.96 ala
12 BERTOCCO Enrico 68 1.96 ala
13 VALENTE Alessandro 67 1.97 pivot
14 BRASOLIN Stefano 69 1.84 ala
15 SANNEVIGO Mario 67 1.96 ala
16 RAMPAZZO Fabio 66 1.86 guardia
17 CANTARELLO Davide 68 2.10 pivot

All. REBELLATO Claudio

Dir. BERNARDI Nicola

Ma nelle prime due partite raccogliamo solo delusioni, nascono inoltre i primi problemi; un infortunio che sembra di poco conto costringe al riposo Tosato, motivi di studio tolgono a Tessari, che credevamo di poter far diventare l’ala del futuro, la voglia di giocare, e con le vacanze natalizie giunge a Sech un regalo particolare dal meccanografico del Ministero della Difesa. Nonostante si resti in corsa per accedere alla seconda fase, cui si qualificano le prime quattro dei due sottogironi, la squadra sembra aver perso irrimediabilmente stimoli e velleità. Inoltre proprio in una delle ultime partite di questa prima fase un incidente al mignolo, con conseguente intervento chirurgico, toglie dalle scene anche “cavalletta” Bertocco, costringendoci all’innesto di tre cadetti in una squadra che era nata sovradimensionata. Con la vittoria sul Castelfranco arriva anche la qualificazione alla pool finale ma, rimanendo validi i punti acquisiti nella prima fase, la situazione di classifica è tutt’altro che invidiabile.

I risultati della prima fase 

Interspar – Giomo Reyer 64-70
Sandonà – Interspar 76-63
Interspar – Mogliano 81-59
Villorba – Interspar 85-86
Interspar – Benetton 67-64
G.B. Pedrini – Interspar 56-63
Giomo Reyer – Interspar 81-60
Interspar – Sandonà 64-62
Mogliano – Interspar 58-105
Interspar – Villorba 90-73
Benetton – Interspar 83-68
Interspar – G.B. Pedrini 86-62

Classifica della prima fase 

PEPPER MESTRE 12
GIOMO VENEZIA 10
STEFANEL TREVISO 6
BENETTON TREVISO 6
PULLOVERIA S. DONÀ 4
BERTON DUEVILLE 4
INTERSPAR VIRTUS 4
KIDLAND PADOVA 2

Con la forza della disperazione arriva però la riscossa. Nelle 8 partite della seconda fase i ragazzi subiscono una sola sconfitta, recuperano Bertocco e Tosato che portano nuova linfa ad una squadra che sta rifiorendo. I tricolori raggiungono il terzo posto che qualifica per il concentramento di Cento, forse il più abbordabile. Che promuoverà una delle 8 regine d’Italia, che si affronteranno nella Finale nazionale.

I risultati della fase finale 

Interspar – Stefanel Tv 64-61
Dueville – Interspar 74-83
Interspar – Kidland Pd 75-90
Interspar – Pepper 62-52
Stefanel – Interspar 81-84
Interspar – Dueville 86-62
Kidland Pd – lnterspar 76-77
Pepper – Interspar 73-81

Classifica finale regionale 

GIOMO VENEZIA 24
PEPPER MESTRE 20
INTERSPAR VIRTUS 18
BENETTON TREVISO 16
STEFANEL TREVISO 12
PULLOVERIA S. DONA’ 10
KIDLAND PADOVA 8
BERTON DUEVILLE 4

A Cento viviamo tre giorni indimenticabili, in un sadico alternarsi di piacere e delusione, dì speranza e sconforto La prima partita è la pìù temuta, affrontiamo la Stefanel, squadra in cui tra l’altro gioca il nostro lemmolo. I ragazzi “sentono” troppo la partita, Morelato e Rampazzo non riescono a guidare con necessaria decisione una squadra che si nasconde dietro di loro. Per la Stefanel è una vittoria meritata, per noi solo una bomba da tre di Tosato all’ultimo secondo riduce il passivo sotto i 10 punti. Sembra un tiro insignificante, sarà invece decisivo!

La prima partita di Cento

Stefanel Trieste – Interspar Virtus 70-61

Stefanel Trieste: Gregori 2, Drimboli 5, Just 15, Rasman, Bellina 10, Col1arini 15, Ruaro 5, lemmolo. All. Marini.

Interspar Virtus: Tosato 11, Salomon, Morelato 6, Barzon, Sartore, Bertocco 9,  Valente 4, Sannevigo 6, Rampazzo 18, Cantarello 7. All. Rebellato,

Il giorno successivo incontriamo l’Endas Milano, vincente dell’altra partita, e per la seconda volta nella stagione gli juniores risorgono. Cantarello sotto il canestro fa il portiere e insaziabili i tricolori infieriscono sugli avversari, nella speranza che la differenza canestri possa alla fine tornare utile.

Riscossa e speranza

Edera Milano – Interspar Virtus 71 – 88

Edera Milano: Guidoni 9, Sorrentino 17, Geroli 15, Bertari 4, Zappa 18, Cambì 3, Avancini, Cavedine 5, Zerbi, Romanelli. AlI. Guidoni.

Interspar Virtus: Tosato 20, Salomon, Morelato 14, Barzon. Sartore, Bertocco, Valente 14, Sannevigo 2, Rampazzo 18, Cantarello 13. AlI. Rebellato.

Intanto, pur di misura, la Stefanel batte il Maltinti Pistoia e sembra avviarsi alla qualificazione. Arriva il terzo e ultimo giorno, per noi nella prima partita è d’obbligo battere il Maltinti, cosa che facciamo sia pure a fatica, per poi sperare nelle disgrazie altrui.

Vittoria e poi attesa

Maltinti Pistoia – Interspar Virtus  71 – 74

Maltinti Pistoia: Berti, Oliva, Navicelli 15, Mariotti n.e., Caramelli 4, Baldi 10, Mucci, Uccini 3, Maocci 26, Ulivi 13. AlI. Papini.

Interspar Virtus: Tosato 2, Salomon, Morelato 7, Barzon, Sartore, Bertocco 10, Valente 11,

Sannevigo 6, Rampazzo 19, Cantarello 17. AlI. Rebellato.

La Stefanel deve perdere di almeno 2 punti, l’Endas vincere con meno di 26. Spettatori interessati i nostri ragazzi temono un calo psicologico dei milanesi e per questo li incitano a gran voce. Ma evidentemente l’Endas ha fin troppa fiducia nei propri mezzi e al 30′ conduce di 26 punti. È il momento di tifare per la Stefanel che sfruttando i molti falli commessi dagli avversari recupera. Ad 1 ‘ dal termine lo scarto è di 12 punti, ma i milanesi sono rimasti in tre agevolando il pressing dei triestini che a 24 ” sono solo a 6 punti. Sportivamente l’Endas non si arrende, resiste e ci permette la qualificazione. Ancora grondanti di sudore milanesi e triestini vengono a bordo campo ad applaudire i nostri ragazzi che ebbri di gioia esultano: sono FINALISTI NAZIONALI.

Anche quest’anno sarò con Carnaccini alle finali del campionato juniores, quei 14 nomi ci hanno “costretto” a quest’ultima lunga trasferta!

Nicola Bernardi (resp. Settore Giovanile)

ROSETO DEGLI ABRUZZI – FINALI NAZIONALI JUNIORES

Girone A

MISTER DAY SI – MOBILGIRGI CE 74-83

INTERSPAR PD – YOGA FORTITUDO BO 88 – 85

Interspar: Tosato 21, Salomon, Morelato 16, Barzon 6, Bertocco, Valente 6, Sannevigo 7, Rampazzo 21, Cantarello 11, Sartore n.e. All. Rebellato

Yoga: Zampa 1, Di Monte 25, Recchia, Locatelli, Ballestra 21, Caramori 11, Rossi 10,, Neri 13, Ferrari 4, Cessel n.e. All. Pillastrini.

(Il Gazzettino)  Nella partita d’esordio delle finali nazionali del campionato juniores di basket, ieri l’Interspar Virtus Padova, unica tra le 8 squadre finaliste a non appartenere ad una società di serie A, con una grandissima partita ha battuto, dopo un tempo supplementare, la Yoga Bologna.

I tricolori di Rebellato hanno concluso il primo tempo 39-39 ed il secondo 75-75. Nel supplementare, incitati da quasi tutto il pubblico, sono sempre stati in testa. Oggi affronteranno la Mister Day che ieri è stata battuta dalla Mobilgirgi.

MOBILGIRGI CE – YOGA FORTITUDO BO 68 – 71

MISTER DAY SI – INTERSPAR PD 69 – 63

Mister Day: Cocchia, Mancini 12, Cocchia C. 19, Guerrini 28, Bonci 2, Puccetti 6, Ermini 2, Giustarini, Cambò e Toscano n.e. All. Bonucci.

Interspar: Tosato 7, Salomon, Morelato 10, Barzon 2, Bertocco 2, Valente 8, Sannevigo 4, Rampazzo 20, Cantarello 10, Sartore. All. Rebellato

(Il Gazzettino) All’Interspar Virtus non riesce il miracolo che aveva compiuto lunedì battendo la Yoga Bologna. I tricolori sono stati sconfitti per 69 a 63 dalla Mister Day Siena che nella fase precedente aveva eliminato la Simac Milano.

Nel primo tempo i ragazzi di Rebellato sono stati attanagliati da un eccessivo nervosismo. Nel secondo i padovani hanno avuto un’impennata di orgoglio, una grande rimonta. Sul 64-49 hanno inflitto ai toscani un parziale di 10 a 2 portandosi 66 a 61 a 1’30” dalla fine. Troppo tardi, purtroppo. Avessero giocato con la lucidità di lunedì, ora sarebbero in semifinale.

YOGA FORTITUDO BO – MISTER DAY SI 62 -79

MOBILGIRGI CE – INTERSPAR PD 77 – 67

Mobilgirgi: Longobardi 11, Esposito 36, Tufano 7, Fabozzi 1, Corvo 2, De Lise, Visconti 4, Chiusolo, Rizzo 8, Palmieri 8. All. Marcelletti

Interspar: Tosato 15, Salomon n.e., Morelato 11, Barzon, Bertocco 3, Valente 8, Sannevigo 5, Rampazzo 23, Cantarello 2, Sartore n.e. All. Rebellato

(Il Mattino) Ha dato tutto l’Interspar ma la potenza della Mobilgirgi ha piegato la squadra di Rebellato che esce applaudita dal girone di qualificazione

Classifica Girone A Classifica Girone B

MOBILGIRGI CE                                      GRANAROLO BO

MISTER DAY SI                                      SCAVOLINI PS

INTERSPAR PD                                       ALLIBERT LI

YOGA FORTITUDO BO                            BENETTON TV

Finale 5-6 posto

ALLIBERT LI – INTERSPAR PD             106 – 74

Allibert: Burgalassi 5, Tasca 7, Bonaccorsi 29, Aldi 19, Giuffredi 9, Pezzotta, Tosi 12, Graziani 12, Apolloni 8, Pucci 5. All. Cianfrini

Interspar: Tosato 20, Salomon 2, Barzon 2, Bertocco 16, Valente 5, Sannevigo n.e., Guerra 4, Brasolin 3, Cantarello 8, Sartore 14. All. Rebellato

(Il Mattino) L’Interspar Virtus si è classificata sesta al campionato nazionale juniores. Nella finalina per il quinto posto infatti i ragazzi di Rebellato si sono presentati senza le guardia Rampazzo e Morelato, partiti subito dopo l’incontro con la Mobilgirgi per raggiungere la prima squadra e con Sannevigo che, a causa di un infortunio alla caviglia, non è neppure sceso in campo. In queste condizioni è stato facile per l’Allibert imporsi sui padovani che a metà gara hanno salutato anche Cantarello pure lui rispedito a Padova anzitempo per raggiungere la prima squadra che si giocherà con Ravenna la promozione in B/2. Buono comunque il comportamento dei patavini che escono a testa alta da questa passerella.

Classifica Finale

1°        GRANAROLO BOLOGNA

2°        MOBILGIRGI CASERTA

3°        SCAVOLINI PESARO

4°        MISTER DAY SIENA

5°        ALLIBERT LIVORNO

6°        INTERSPAR PADOVA

7°        BENETTON TREVISO

8°        YOGA BOLOGNA

L’UNIONE FA LA FORZA. VIRTUS E SARMEOLA SI FONDONO.

“La Virtus e il Sarmeola hanno deciso di lavorare insieme nel campo della pallacanestro… – la voce di Rino Pavanello tradisce l’emozione, la data, 8 luglio 1985, è da considerarsi storica per il microcosmo della pallacanestro locale… – non è fusione di due società in una, ma collaborazione fra amici con tante idee in comune da realizzare, in cui il fine di fare qualcosa di nuovo e di migliore per la pallacanestro è stato il mezzo per ritrovarsi insieme…”.

Così, nei nostri appunti, l’introduzione dell’ex presidente della Virtus Padova al momento di rendere pubblica una grande manovra societaria preparata a lungo, l’accordo fra due società cestistiche padovane che, lavorando con serietà sia come prima squadra sia come settore giovanile, fino ad oggi avevano toccato ottimi livelli e raggiunto buone soddisfazioni ma senza riuscire nel vero salto di qualità nell’ambito cittadino come nazionale.

L ‘unione, così intesa, evita la dispersione delle forze e questo è un buon presupposto per riuscire a far meglio con l’obiettivo di gratificare chi lavora nel basket e chi lo corteggia da tifoso; spero che in questa corsa non ci si distragga a guardare come filano gli altri per cercare di mettere dei bastoni nelle ruote dei loro carri, perchè ogni energia deve essere impegnata a compiere prima e meglio il proprio cammino verso il traguardo. Un confronto leale fra due concorrenti ha sempre due vincitori anche se uno arriva prima e l’altro magari un po’ dopo.

E dove si vuole arrivare? La domanda, è meglio dirlo subito, per il momento non ha risposta. l traguardi nel basket possono essere tanti, una forte squadra che vinca molto nella sua categoria, un ambiente ricco di idee e fertile a innumerevoli attività per una cerchia sempre più larga di appassionati, una squadra giovane ai vertici nazionali, il piacere e il grande impegno di giocare in serie A, l’onore di dare un giocatore alla squadra azzurra, lo scudetto… Tante e tali, ed altre ancora, sono le cose che si possono ottenere ed è ragionevole pensare che ognuno si ponga il traguardo a lui più adatto. Per questo non voglio rispondere alla domanda del “dove”. Virtus e Sarmeola hanno unito le loro forze, bisognerà valutare a poco a poco dove, con tali forze e con quelle che potrebbero aggiungersi in seguito, si potrà puntare per ora e per il futuro.

Vediamo piuttosto il “come”. Dopo la “proclamazione degli intenti” di luglio, si è lavorato per formare due buone squadre, con il nome INTERSPAR per la C/1 e con quello PATAVIUM per la C/2. Alle spalle una squadra giovanile di punta, per il campionato nazionale juniores, formata da validi elementi del ’67 e ’68 selezionati da entrambi i vivai, e poi squadre di tutte le altre categorie più giovani. La C/1 è condotta da Ivreo Carnaccini e i giocatori della rosa sono quelli presentati di seguito a queste righe, oltre ad alcuni juniores che vengono tenuti in serbo per eventuali meriti o necessità. La C/2 è nelle grandi mani di Francesco Gambato. Gli juniores del campionato nazionale sono affidati a Claudio Rebellato.

Quello poi che non si potrà fare direttamente sui campi di Rubano, Sarmeola via Pò, via dei Tadi a Padova, lo faranno altri su altri campi, perchè la collaborazione è aperta a tutti nel rispetto del dare-avere e dena serietà.

I piccoli o medi centri spesso temono di fare la fine dell’agnello con il lupo, e tocca ancora al binomio Virtus e Sarmeola dimostrare alle società che già hanno aderito alla proposta che non esistono lupi, semmai dei castori che insieme vogliono costruire qualcosa di grande.

E adesso spazio ai campionati, C/1 C/2, giovanili. Il prossimo “punto” lo potremo fare in maggio, per controllare dove ci porta la nostra rotta. Se non ci piacesse del tutto facciamo pure una correzione, ma non fermiamo i motori di un bastimento così bene avviato.

Giovanni Piva

LA B E’ SOLO UNA TAPPA, INTERSPAR PUNTA IN ALTO.
E già si pensa al derby con il Petrarca.

Dieci anni, tre promozioni in serie B ed altrettante retrocessioni. Ma adesso basta. Ci vogliono restare tra i cadetti. La società ha programmi ambiziosi, voglia di emergere e anche quei soldi che sanno legare bene quel patrimonio di uomini e di idee di cui la società è ricca. Se l’Interspar lascerà la B/2 nei prossimi anni insomma non sarà certo per retrocedere.

Gli anni delle vacche magre sembrano finiti, la vecchia Virtus di via dei Tadi, del patronato del Duomo e del famoso “tombino” si è unita la scorsa estate alla forza emergente di Sarmeola, e da questo cocktail di esperienze e di rivincite a lungo covate è uscita l’Interspar di quest’anno, non una squadra trascendentale, ma capace di guadagnarsi il salto di categoria, anche se agli spareggi.

“Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo- diceva il diesse Gianfranco Bernardi al termine della partita decisiva con la Tecnesa Forlì, quella della matematica promozione – volevamo la B/2 come punto di partenza per il prossimo anno, e ci siamo riusciti. Non è stato facile, ma una squadra con molte novità ha avuto qualche problema di amalgama che ci è costato più di qualche punto in un campionato pazzo e imprevedibile come è stata la C/1 di quest’anno. Comunque gli uomini c’erano e lo si è visto qui a Cento dove abbiamo chiuso il discorso B/2 in due sole gare.”

Due gare indimenticabili. Quasi un sogno la prima, contro la Pesarese, chiusa con 21 punti di vantaggio. Più angosciosa di un incubo la seconda, contro la Tecnesa Forlì. Dopo aver sempre condotto i padovani, che al quarto della ripresa giochicchiavano con 16 punti di vantaggio (56-40), hanno subito in sette minuti un parziale schoc 0-23 che ha portato il Forlì a nove minuti dal termine sul 63-56. Sette punti di ritardo che per l’Interspar potevano essere troppi se Salmistraro non infilava un 3 su 3 da sotto, poi Omologo, Negri, Pistillo e Morelato facevano il resto. In quei nove minuti in cui l’Interspar, gettato via il successo, doveva recuperare sette punti per riprenderselo, sono risultati determinanti l’alchimia tattica ordinata da Carnaccini, una difesa quattro a zona e uno a uomo che ha spento Battisti, e la grande generosità del più giovane della compagnia, quel Pippo Morelato che, più di ogni altro ha tratto giovamento dall’esperienza di quest’anno.

Adesso, dopo la gara festa di questa sera contro l’altra formazione veneta convocata a Cento, il Pedrini Castelfranco, sarà tempo di programmi per la prossima stagione. Una stagione che ha già il suo clou nel doppio derby con i cugini del Petrarca, un testa a testa che mai come nella prossima occasione potrà mettere in dubbio la leadership territoriale del sodalizio bianconero. A Sarmeola fanno sul serio, e di questo anche al Petrarca devono essersene accorti. Le sfide a livello giovanile sempre più spesso vedono i virtussini uscirne da vincitori, e il sesto posto assoluto degli juniores di Rebellato davanti a squadroni come la Benetton, è il sigillo di garanzia per un’attività giovanile sempre più vasta e capillare, grande ipoteca pr un futuro ancora più roseo da dove si spera di veder uscire un altro Cantarello, un 2.10 di diciotto anni che tutta l’Italia cestistica, anche la Simac Milano, cerca di acquistare dalla Virtus. La gara di oggi conta ben poco, adesso sul parquet devono scendere i dirigenti: Gente come Duso, Bernardi, Pavanello, ma soprattutto come Frescura, Morelato, Puggina e Zanin. I “tosi” il loro dovere lo hanno fatto, come voleva assicurarsi il presidente Frescura che venerdì è andato ad accompagnare alla partenza la squadra, e adesso tocca alla dirigenza. la strada, finora, è quella giusta.

Stefano Righi

LA STAGIONE DEL SORPASSO

L’Interspar Virtus approdata nel nuovo campionato di B/2 si ritrova inaspettatamente con i cugini del Petrarca, ex Kid Land, retrocessi dalla B al termine di un annata contraddittoria. Il derby è un grande stimolo per la dirigenza neroverde che per riuscire nell’impresa di interrompere lo storico predominio cittadino della società di Prato della Valle si impegna nel rinforzare adeguatamente la squadra che ha ottenuto la promozione.

La prima mossa, senz’altro la più difficile, è quella di rinunciare alle tante offerte e di puntare sulla giovane torre Cantarello nella convinzione che il virgulto saprà farsi valere anche in un torneo di livello superiore. Confermato anche l’altro promettente giovane in rampa di lancio, il play Morelato, si pensa di affiancargli un pari ruolo d’esperienza e da Mestre arriva forse il migliore: Dalla Costa con i suoi 10 anni di serie A. Nel settore guardie vengono confermati Rampazzo e Corò, il fromboliere della passata stagione e tra i migliori realizzatori dell’intera C/1, inoltre per aumentare la pericolosità offensiva di una squadra poco votata all’attacco arriva dalla B via Pordenone l’esperto Puntin. Tra i lunghi si acquista dal Padova Basket la promessa Avigliano e vengono confermati i pilastri Menin, Negri e Salmistraro, quest’ultimo in procinto di partire per il servizio militare, per questo viene aggregato anche il giovane Sannevigo.

In occasione della serata di presentazione della squadra Il Gazzettino scrive: “Il clima è quello giusto: Giuseppe Frescura, Antonio Zanin, Bepi Morelato, Gianfranco Bernardi, gli autentici protagonisti del fenomeno Interspar, hanno dato alla società un immagine ben definita. Non si fanno pazzie ma l’obiettivo è ben chiaro a tutti: si vuole conquistare la leadership del basket padovano. Un traguardo non impossibile, considerato che il Petrarca è stato raggiunto.”

LE SQUADRE AVVERSARIE (da Il Pappagallo, 1, 1986)

Beh, poteva cominciare meglio, no? Il campionato fa subito vedere di che qualità è fatto, non sarà per nulla facile anche se ci siamo attrezzati bene trovando le pedine giuste per il posto giusto: un bel tiratore da affiancare a Leo Corò per martellare da ambo i lati le difese e un cervello ricco di nozioni utili per non far mai vibrare a vuoto la mano che dovrà smistare i palloni. Gli altri innesti permettono di guardare avanti con fiducia.

Avversari furbi cercano di sbolognarci il ruolo di favoriti in questo girone di serie B, ma non cadiamo nell’inganno, si parte con modestia anche se concentrati e pronti a tutto.

«È vero, noi non siamo in “pole-position” come ci ha lusingati qualcuno, apparteniamo ad una fascia intermedia che può fare un buon campionato, ma non certo partire favoriti». E il giudizio di Francesco Duso, che prevede un campionato molto livellato e senza squadre materasso.

E vediamo le prime della lista, fra le 16 partecipanti.

«Ferrara, Spinea e Jadran sembrano le più attrezzate e d’altronde abbiamo già provato il calore del palasport di Chiarbola e le gomitate di Ciuch sotto canestro». Ora tocca il Ferrara e poi lo Spinea che ha fatto arrivare Momentè e Tubia senza perdite di rilievo dallo scorso anno. Con Zanon in regia, Bartolozzi, Rigo e Momentè all’assalto del canestro e Tubia appostato fuori area, è davvero un cliente pericoloso.

«È proprio il colmo -ci fa notare Duso -aver trovato le tre più forti tutte in fila proprio all’inizio del campionato. Si comincia davvero in salita e fare due punti sarebbe già un buon risultato. Il vero campionato per noi inizia alla quarta giornata e per allora speriamo di avere almeno Salmistraro a posto, se non sarà possibile recuperare in pieno anche Negri e Morelato».

AI varco infatti aspettano Murano e poi Vicenza che non hanno grosse ambizioni, l’una neopromossa e l’altra in fase calante. Ma poi è il turno di alcune squadre della fascia che abbiamo indicato come intermedia, squadre dalla possibilità simili alle nostre.

Fra queste il Petrarca lo conosciamo; lo Stefanel ha cambiato poco dallo scorso anno prendendo Metlica al posto di Zin; Montebelluna ha preso Nobile e ceduto Binotto ma di concreto ha perso solo lo sponsor che da almeno dieci anni la abbinava agli scarponi da sci; Oderzo il tiratore (Melilla) ce l’ha seduto in panchina e con De Stefano e Rizzetto ha fatto comunque due buoni acquisti; la Virtus Imola Malaguti è molto cambiata, senza più Anconetani, Creati e Canciani ma ben salda con Negri, Piattesi e Carapacchi. Chi manca? «San DonàCastelfranco e le due di Forlì si possono pensare su un piano leggermente inferiore». E la Virtus? «Di noi possiamo dire che ci siamo rinforzati bene, con Puntin e Dalla Costa e che lo sforzo è stato cospicuo per non trovarsi il prossimo anno con tutto da rifare daccapo». Altri perfezionamenti si sono compiuti rimpiazzando l’ingegner Pistillo con un Avigliano che garantisce un buon domani, con un Cantarello che si candida al ruolo di pivottone sollevando da un incarico non esattamente confacente Benetti, con un Rampazzo che si inserisce al posto di Omologo in servizio militare. La struttura portante della squadra rimane stabilissima con il quadrilatero formato da Corò, Menin, Salmistraro e Negri. Peccato che gli ultimi due si siano resi indisponibili nel precampionato uno indossando la divisa da aviere, l’altro trasformandosi in trampoliere con una verruca sotto un piede. Anche Morelato si è messo a riposo per colpa di un tendine che consiglia cautela ancora per un po’ prima di riprendere. Ora Silvio è disponibile, ma la divisa è sempre pronta sulla gruccia appena esce di palestra mentre per gli altri due I’assenza si prolunga. «Ma intanto si deve vincere lo stesso» conclude Duso, ottimista. (G.P.)

IL CAMPIONATO

Il campionato inizia male, tre sconfitte consecutive complice un calendario sfavorevole che alle due trasferte a Trieste (94-87) e a Spinea (83-76) intercala la gara interna con Ferrara (69-78) squadra che punta decisa alla promozione. A complicare le cose ci si mettono gli infortuni, peraltro curiosi, che bloccano da subito entrambi i pivot con le fratture dei rispettivi setti nasali: Salmistraro a causa di un colpo nel corso della partita con Spinea, Negri per una pallonata che lo centra nel corso di unallenamento. Così sotto i canestri restano i giovanissimi Cantarello e Sannevigo, anche se non mancherà loro il supporto fondamentale dell’esperienza e della dinamicità di Corò e Menin.

Superate le prime difficoltà la squadra trova i giusti equilibri e coach Carnaccini oltre a sfruttare  a dovere la pericolosità offensiva di Dalla Costa, Puntin, Corò e Menin, può giovarsi della freschezza atletica di Morelato, Rampazzo e Cantarello. Così a metà novembre l’Interspar può affrontare da pari a pari il tanto atteso derby con il Petrarca di Prompicai.

IL DERBY DELL’ANDATA

Petrarca Padova                 71 (38)

Interspar Virtus Padova   83 (37)

Petrarca: Rampon 3, Michelon 20, Cella 22, Lovo, Mescalchin 6, Cesaro 4, Pavanello 2, Illotti 6, Sannevigo 4, Pagnoscin 4. All. Prompicai

Interspar: Dalla Costa 14, Puntin 22, Salmistraro 3, Morelato 2, Menin 9, Negri 4, Corò 16, Rampazzo 4, Avigliano n.e., Cantarello 9. All. Carnaccini.

Spettatori 2000 circa

Al termine dell’andata l’Interspar è in quinta posizione e tutto lascia immaginare che con il girone di ritorno la classifica finale non potrà che migliorare. Invece la squadra non riesce ad esprimersi con la necessaria autorevolezza a causa di alcune inaspettate sconfitte esterne che fanno parlare di “sindrome da trasferta”.

IL DERBY DEL RITORNO

Interspar Virtus Padova   79 (34)

Petrarca Padova                 70 (31)

Interspar: Dalla Costa 13, Puntin 12, Salmistraro 2, Morelato 4, Menin 5, Negri 2, Corò 18, Rampazzo 13, Avigliano 3, Cantarello 7. All. Carnaccini.

Petrarca: Rampon 12, Michelon 1, Cella 15, Zorzenon 8, Mescalchin 6, Cesaro 6, Pavanello 16, Illotti 4, Sannevigo, Pagnoscin 2. All. Prompicai

Palestra gremita 1 ora prima dell’inizio dell’incontro.

La vittoria del derby di ritorno e tre vittorie consecutive nel finale, tra cui quella inaspettata in casa di Imola che perdendo rimette in discussione il suo primato rimandando all’ultima giornata l’esito dello sprint con Ferrara, consentono comunque di chiudere in bellezza e di rimontare fino al quarto posto finale. Nonostante si potesse anche fare meglio, l’esordio in serie B/2 è stato positivo e l’obiettivo stagionale di raggiungere la leadership cittadina è stato raggiunto grazie a un 2 su 2 nei derby e a 2 punti in più di classifica.

Scriveva Rolando Marchi su Il Gazzettino del 7 maggio 1987:

“La compagine di Ivreo Carnaccini conquista un ottimo quarto posto, anche se in compagnia del Full Spinea e della Stefanel Treviso; si classifica davanti al Petrarca vincendo entrambi i derby con i cugini bianconeri. Un risultato che soddisfa particolarmente il presidente del sodalizio di Rubano Giuseppe Frescura che non credeva a questo piazzamento (si accontentava di un posto tra il quinto e l’ottavo). La formazione tricolore ha avuto un periodo di imbattibilità casalinga che è durato più di cinque mesi, ha avuto però il complesso della trasferta che ha limitato le ambizioni dell’Interspar. Ha sfoderato fuori dalle mura amiche due prestigiosi acuti contro il Murano e contro il vincitore del campionato di serie B/2, il Costa Imola che ha battuto entrambe le volte. VOTO: 8”.


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