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Virtus, feste di lavoro «Una serie di partite per schizzare in alto»

Da Bernareggio (sabato) all’Olginate (5 gennaio): può
essere la svolta del campionato. E si cerca un top player
Due trasferte consecutive che possono significare molto per l’Antenore Energia Virtus Padova. Con il vento in poppa delle tre vittorie consecutive, la squadra di Daniele Rubini guarda ai prossimi impegni di Serie B dall’alto di un terzo posto, pur condiviso con Milano, Orzinuovi e Ozzano. Sabato, ore 20.50, dopo il successo nel derby contro San Vendemiano, la Virtus è ospite di Bernareggio per il primo di due confronti esterni. Il secondo è in programma domenica 23 dicembre, ore 19, a Cremona. «Non saranno uno spartiacque, ma diventano importanti in un calendario che ci vedrà impegnati quattro volte in trasferta nelle prossime cinque giornate», analizza il direttore sportivo Roberto Rugo, «Giocheremo anche sotto le feste affrontando due squadre al top della categoria come Orzinuovi e Cesena (rispettivamente domenica 30 dicembre, ore 18, a Rubano, e sabato 5 gennaio, ore 21, ndr) per poi iniziare il girone di ritorno a Olginate (sabato 12 gennaio, ore 21, ndr). Vince chi sta meglio fisicamente. Per il momento i risultati sono in linea con le nostre aspettative: siamo consapevoli di aver allestito una formazione competitiva, ma anche con importanti valori umani e caratteriali. Siamo una squadra che può vincere e perdere contro tutti. Sabato troveremo un fortino caldo e una squadra giovane, a Bernareggio c’è molto entusiasmo dettato da un avvio di stagione sopra le righe. Ma noi ci giocheremo le nostre carte per provare a vincerla. Il gruppo è la vera forza di questa squadra perché non diamo punti di riferimento agli avversari. Non abbiamo una stella assoluta da marcare, ma un collettivo. Coach Rubini è stato bravo a infondere lo spirito combattivo tipico della Virtus, con l’amore per la maglia e la tenacia in campo che vanno a sopperire ad eventuali mancanze».
Proprio per far fronte alle lacune di un roster non ancora così profondo come quello di altre contendenti, la società di via dei Tadi continua a monitorare il mercato. Nomi ancora non trapelano, ma Rugo sta seguendo diversi giocatori in più ruoli. «Tutto dipenderà dai movimenti che faranno anche le avversarie, da ora fino alla fine di gennaio», sottolinea il diesse, «Vogliamo recitare un ruolo da protagonisti e siamo pronti a investire su un giocatore importante. Non cerchiamo una “stella”, ma uno di “sistema” che sappia entrare all’interno del meccanismo».
Mattia Rossetto

Il botto con la Rucker una carica di energia per l’Antenore Virtus

Il derby veneto di Serie B ha premiato ancora l’Antenore Energia Virtus Padova. Quasi un mese fa, la squadra di Daniele Rubini aveva espugnato Vicenza regalandosi la prima vittoria esterna della stagione, interrompendo un digiuno in trasferta che perdurava dall’inizio dello scorso campionato. Sotto gli occhi del presidente della Fip, Gianni Petrucci, ospite d’onore a bordo campo in virtù dell’amicizia di vecchia data stretta con il patron virtussino Franco Bernardi, il successo contro la Rucker San Vendemiano è valso un’iniezione di fiducia per proseguire la scalata in zona playoff (76-67).
Anche perché la vittoria è maturata al termine di un confronto che sul +23 (49-26) pareva chiuso e poi si è riaperto nel finale, quando i trevigiani si sono riportati a -8 (67-59). «San Vendemiano», osserva coach Rubini, «ha spaccato il nostro ritmo con la difesa a zona e devo dire che la mossa avrebbe potuto avere anche maggiore successo, se non fosse stato che i miei giocatori hanno tenuto la testa sul collo e sono riusciti a realizzare un paio di giocate pulite risolvendo l’inghippo. Sicuramente, il problema fondamentale è stato arrivare in fondo con il fiato corto. Abbiamo una pallacanestro con un dispendio energetico importante: è stato abbastanza fisiologico che in certi momenti sia venuta meno la lucidità difensiva». Sull’importanza dei due punti intascati contro una diretta concorrente nella corsa ai playoff, il tecnico padovano mantiene il solito pragmatismo, guardando anche ai prossimi impegni. «Era importante conquistare i due punti con Sanve perché ciò che ci aspetta a livello di calendario è molto difficoltoso», analizza Rubini, «Abbiamo un doppio turno in trasferta (Bernareggio e Cremona, ndr), che può nascondere parecchie insidie. E poi incroceremo due squadre che frequentano le zone altissime della classifica (Orzinuovi e Forlì, ndr). Gioiamo di questa vittoria, ma rimaniamo calati sulla modalità di lavoro acquisita, che porta buoni risultati».
M.ROS.

La Virtus fa suo il derby trascinata da super Ferrari

Battuto il San Vendemiano sotto gli occhi del presidente della Fip Gianni PetrucciI padroni di casa hanno sempre condotto con autorità. E la classifica sorride
L’Antenore Energia Virtus Padova serve il bis e dopo la vittoria di qualche settimana fa a Vicenza si aggiudica anche il secondo derby veneto della stagione. Di fronte allo sguardo attento del presidente della Fip, Gianni Petrucci, la squadra di Rubini non tradisce le attese perfezionando il sorpasso in classifica sulla Rucker San Vendemiano aprendo un primo spiraglio interessante in chiave playoff.
Assunto il comando della gara, Schiavon e compagni non si sono più voltati indietro, respingendo l’assalto degli ospiti nell’ultimo quarto, dopo aver preso il largo a inizio ripresa raggiungendo anche il +23. L’avvio era contratto: si segna con il contagocce (4-4 al 6′) da ambo le parti. Lentamente, la Virtus scioglie la tensione prendendo d’infilata la difesa trevigiana (13-4). Rubini dà spazio anche ai giovani Pellicano e Basso, mentre un furto di De Nicolao chiude una prima frazione in crescendo (17-8).
È proprio Pellicano ad aprire il secondo periodo segnando allo scadere dei 24”(19-8), venendo emulato in lunetta da Basso (21-10). Sotto le plance, la Sanve risponde di fisicità con Vedovato a rintuzzare a -6 (23-17 al 15′), ma viene ricacciata indietro da un gioco da quattro punti di capitan Schiavon e un’altra palla rubata da Piazza (30-17). Con la bomba di De Nicolao, il break è prolungato fino al 10-0 (33-17). Filippini fa lievitare a +17 il vantaggio della Virtus (36-19 al 17′), che termina il primo tempo sul velluto (41-25).
La seconda metà di gioco inizia sulla falsariga della prima: Ferrari (doppia doppia da 22+10) spinge i suoi fino al +23 (49-26). La Rucker prova a resistere risalendo a -14 (56-42), ma la reazione virtussina è immediata e sta tutta in due canestri di talento di Piazza (19 di valutazione) allo scadere della terza frazione (61-42). Partita finita? Non ancora perché i trevigiani ritornano prima a -11, ispirati da Bloise (65-51), e poi a-8 con Bartoli (67-59). Qui, però, un “fallo e vale” di Motta, l’appoggio al vetro di Filippini e un libero di Ferrari dirimono la contesa (73-59) consegnando alla Virtus la terza vittoria consecutiva (76-67).
Mattia Rossetto

Virtus per il salto di qualità contro il San Vendemiano

L’atteso derby veneto si giocherà domani alle 19 al palasport di Rubano sotto gli occhi del presidente della Federazione italiana, Gianni Petrucci
Antenore Energia Virtus Padova-Rucker San Vendemiano, il derby veneto dell’undicesima giornata di Serie B, si giocherà davanti agli occhi di un ospite illustre. Domani, ore 19, al palasport di Rubano, sarà infatti presente per assistere all’incontro il presidente della Fip Gianni Petrucci. Il numero uno della federbasket era intervenuto qualche settimana fa a una serata conviviale dedicata alla pallacanestro padovana, organizzata dall’associazione Il Cenacolo al Golf della Montecchia.
La sua seconda visita in terra patavina è dovuta una cortesia a un suo vecchio amico, Franco Bernardi, patron della Virtus Padova. «Gianni Petrucci è un grande amico conosciuto a Roma 30 anni fa prima ancora che facesse la grande carriera dirigenziale che si è costruito», ricorda Bernardi, «è stato già negli anni ’90 presidente della Fip e poi nel 1999 è stato eletto presidente del Coni, dove è rimasto fino al 2013, quando è ritornato a guidare la federazione. Petrucci è un dirigente sportivo e una personalità politica molto capace, che ha sempre lavorato per il bene della pallacanestro in Italia e che anche al Coni ha operato con lungimiranza e competenza».
Per la società neroverde, la partecipazione di Petrucci è un motivo ulteriore per non sfigurare in occasione del secondo confronto in chiave veneta della stagione. Un derby che diventa importante per dare l’assalto alle prime 4-5 posizioni della classifica.
Appaiate a quota 12, Virtus e Sanve condividono il quinto posto con Milano. «Siamo felici della presenza di Petrucci, anche se quando saremo sul parquet dovremo restare concentrati unicamente sulla partita», sostiene Federico Schiavon, capitano dell’Antenore Energia, «veniamo dalla nostra miglior prestazione stagionale con l’ampia vittoria di Crema, dove siamo rimasti molto soddisfatti della nostra gara. Ovviamente aver vinto così ci ha infuso grande autostima e il morale è alto, ma a inizio settimana abbiamo dimenticato tutto per pensare solo al derby con San Vendemiano».
Anche perché, la neopromossa Rucker è stata la bestia nera dei neroverdi, usciti sempre sconfitti nella stagione 2016-2017 (78-80 e 79-67). Soltanto nello scorso pre-campionato gli uomini di Rubini sono riusciti a piegare i trevigiani (70-68), dopo aver incassato il colpo nella prima amichevole (78-61). «Conosciamo il valore degli avversari, con cui peraltro c’è una grande rivalità dopo che due anni fa avevano espugnato la Kioene Arena con un canestro all’ultimo secondo», rammenta Schiavon, «è una sconfitta che personalmente brucia ancora e credo anche per i nostri tifosi valga lo stesso. Anche per questo motivo mi aspetto un ambiente più carico del solito a Rubano».
Mattia Rossetto

Coach Rubini soddisfatto «Virtus Padova aggressiva così Crema si è arresa»

L’Antenore Energia Virtus Padova ha fatto il carico di punti a Crema centrando una vittoria roboante che ne ha rilanciato le ambizioni d’alta classifica (64-97) nel girone B di serie B di basket. Dove finiscono i meriti della squadra di Daniele Rubini, iniziano i demeriti di Crema, scioltasi fin troppo presto. Ma resta l’atteggiamento positivo con cui i neroverdi hanno approcciato a una gara che nascondeva più di un’insidia e in cui i due senatori, Piazza (vicino alla tripla doppia) e Schiavon, hanno dato il meglio di sé. «La novità è stata rappresentata dal fatto che siamo scesi in campo con l’idea di essere performanti a tutti i costi, anche se abbiamo trovato i nostri avversari in giornata no», osserva Rubini, «dopodiché, è anche vero che abbiamo dimostrato mentalità aggressiva fin dal principio. Non è stato tutto più facile, ma i nostri errori hanno avuto un peso specifico inferiore».
La Virtus è ora a due lunghezze dal terzo posto detenuto da Orzinuovi e Ozzano, mentre insegue la prospettiva di un altro derby veneto da vincere. Sabato, ore 19, a Rubano, Schiavon e soci ospitano la Rucker San Vendemiano, appaiata in classifica a quota 12 punti. «È una partita strategica», sottolinea il coach padovano, «andare a 14 punti, significherebbe restare nella zona di classifica in cui batte il sole e recuperare la defaillance subita in casa con Reggio Emilia. San Vendemiano è una squadra fisicamente tosta, ma sarebbe sbagliato considerarla solo sotto questo punto di vista. Rischiamo di soccombere, ma mi auguro che i miei giocatori non si presentino ad allenamento manifestando superficialità».
M.ROS.

L’Antenore ha un Piazza da urlo a Crema una vittoria esagerata

Il play sfiora la tripla doppia (21 punti, 11 assist e 9 rimbalzi). Ottimo Schiavon.
I neroverdi avanti di 15 già all’intervallo e Rubini regala gloria anche ai ragazzi.
Dopo il trionfo nel derby arriva in terra lombarda la seconda grande gioia esterna per la Virtus Padova. La miglior Antenore Energia stagionale sbrana infatti senza alcuna pietà Crema nella sua tana con un 97-64 che manda i neroverdi a prendere confidenza con le zone più nobili della classifica.
Trascinati dai leader
E sono i due senatori reduci dalla passata stagione ad aver preso per mano Virtus ed averla condotta alla gloria con due prestazioni maestose: un secondo quarto di puro fuoco e follia cestistica da parte di capitan Schiavon (17 punti in un solo periodo e una scossa inflitta alla partita) e trenta minuti di esibizione di genio e fantasia di un Piazza in versione Walt Disney (chiuderà sfiorando la tripla doppia con 21 punti, 11 assist e 9 rimbalzi). Un’Antenore Energia mai vista così sontuosa: cinque giocatori portati in doppia cifra, sfiorato il tetto dei cento punti e un 11/20 da tre che è da non credere.
Subito avanti
Una gara presa in mano fin dall’inizio dai ragazzi di Rubini e condotta con personalità contro una Pallacanestro Crema – sicuramente in giornata storta e col padovano Toniato uno dei meno peggio – che è sprofondata da -6 a -15 negli ultimi tre minuti del secondo periodo. Dieci minuti di perfezione da parte di capitan Schiavon con tre triple, due da due e 4/4 dalla lunetta sono la chiave della partita. Poi dopo un terzo quarto di gestione (+17), l’Antenore dilaga.
Mostruoso
Piazza tra assist e canestri è di un altro pianeta (5/6 da due e 3/4 da tre), Filippini arriva alla doppia doppia (12 punti e 10 rimbalzi) e pure Ferrari è straordinario (16 punti, 5 rimbalzi e 3 assist). Gli ultimi minuti per Crema sono un bagno di sangue con anche i giovani che si mettono in mordere (bombe da 3 anche per Pellicano e Verzotto): si chiuderà con un 28-12 di parziale nell’ultimo quarto e un +33 complessivo.
Luca Perin

Antenore, grandi fatiche contro la bombe del Lugo serve la classe di Piazza

Più difficile del previsto la sfida contro l’ultima della classe
I neroverdi soffrono per tre quarti, poi il play fa la differenza.
Finisce spesso così: a forza di pensare che sarà facile, ti trovi con il fango alle ginocchia, nel pantano di una partita complicatissima. La Virtus si tira fuori in tempo, la vince con punteggio largo ma dopo tre quarti di sofferenza vera. Perché Lugo sarà anche ultima con una vinta e otto perse, ma ha una batteria di mani caldissime. E con quelle bombarda da ogni punto dell’arco, arrivando anche a +10. Quello che non hanno i romagnoli è la classe di Andrea Piazza. Che gioca con un risentimento muscolare ma appena accelera risolve i problemi.
Non è una passeggiata
Due bombe di Seravalli – che ne metterà sei (su otto) – suonano la sveglia alla Virtus prima della metà del primo quarto. Il tabellone dice 6-8, i neroverdi sono spensierati come al campetto e difendono male. Lampi di De Nicolao e assaggi di Piazza la tengono in linea (11-13) e anche avanti (17-15), ma Lugo chiude il periodo a -3 (23-20) e nella prima metà del secondo se ne va a +4 (30-34) con una raffica di triple di Seravalli, Brighi (2) e De Marchi.
Rubini furioso
Il coach della Virtus chiama timeout a metà tempo, chiede ai suoi di cambiare faccia ma ottiene quasi solo una reazione nervosa che appesantisce il conto dei falli. Brighi trascina Lugo al +10 (32-42 a -3’44”) e solo un paio di lampi di De Nicolao – il migliore in questa prima metà – frenano la fuga (37-42). La partita non è bella, gli arbitri sbagliano moltissimo, Rubini si prende un tecnico per proteste e Piazza tiene i suoi attaccati agli ospiti, per arrivare all’intervallo lungo sul 40-45.
Entra in scena Piazza
Alla ripresa succede che si sblocca  Motta, a segno dopo sette tentativi da tre. Ma soprattutto che Piazza decide di fare ordine. Assist, palle recuperate, canestri: la Virtus parte con un 6-0 (46-45) che illude. Lugo risponde con un controbreak di 8-0 (46-53), firmato dalle bombe dei soliti Seravalli e Galassi. Sul 48-55 è ormai chiaro a tutti che la partita va portata a casa con i denti. Ed è qui che Piazza fa la differenza, ispirando un parziale di 16-2 (fino al 64-57, a -1’39”) che ribalta l’inerzia del match. La penultima sirena suona sul 66-62, perché Seravalli ha ancora proiettili in canna.
L’ultimo sforzo
Si riparte con due bombe sbagliate da Lugo ed è un segnale. Anche perché dall’altra Bovo si inventa un canestro da 9 metri sulla sirena dei 24″. Sette punti consecutivi di Piazza, dopo una tripla di Leardini, spingono la Virtus al +10 (77-67, a -6’15”) e definitivamente fuori dal pericolo. Da qui in poi è tutto facile. Motta arrotonda il suo punteggio, De Nicolao sfiora la doppia doppia, fermandosi però a 9 rimbalzi, Piazza può tornare in panchina a riposare il muscolo perché Rubini manda dentro i ragazzi. Il Lugo perde i migliori per falli e si ferma, ma con l’onore delle armi.

Cristiano Cadoni

Virtus non puoi sbagliare serve la vittoria contro il Lugo

Si gioca stasera (ore 18) nel fortino di Rubano. Il Guerriero invece è atteso da una trasferta rischiosa sul parquet di Montebelluna ma vuole allungare in classifica.
Sarebbe sbagliato considerarla una partita semplice. Stasera, ore 18, l’Antenore Energia Virtus Padova riceve Lugo nel fortino di Rubano. Memore della sconfitta rimediata qualche settimana fa nell’infrasettimanale di Serie B contro Reggio Emilia (fanalino di coda con la stesso Lugo), i ragazzi di Daniele Rubini non possono permettersi altri passi falsi, ma sono chiamati anche all’immediato riscatto dopo il ko nello scontro diretto di sabato scorso a Milano.
A lanciare un monito è Giacomo Filippini, il grande ex della sfida, che fino alla passata stagione era il punto di riferimento dei romagnoli. «Sono nato e cresciuto nella zona di Lugo e ho giocato lì per due anni», esordisce il lungo della Virtus, «è una squadra che ha iniziato con diverse sconfitte, molte sono maturate in partite punto a punto, altre con divari più ampi. Resta un’avversaria pericolosa: gioca tanti possessi ed è atipica rispetto alle altre squadre del nostro girone. Bisognerà stare attenti».
Anche coach Daniele Rubini, intervenuto a Radio Padova, si è espresso sulla stessa lunghezza d’onda. «Lugo è in piena ripresa dopo un inizio difficoltoso legato all’assemblaggio dei nuovi giocatori e a qualche infortunio di troppo», rileva il tecnico, «adesso sta vivendo un momento positivo. Si tratta di un gruppo con una mentalità e una tattica di gioco diametralmente opposte alla nostre, quindi in campo si scontreranno due modi di pensare differenti. Sicuramente non è una partita scontata: nel nostro campionato ormai questo concetto non esiste più».
In Serie C Gold, oggi, ore 18, il Guerriero Padova è atteso da una trasferta insidiosa sul campo di Montebelluna, dove vincendo avrebbe l’opportunità di allungare il passo in classifica. «Dovremo giocare sul ritmo e difendere a tutto campo», chiosa coach Christian Augusti, «Montebelluna è una squadra competitiva da prendere con le molle».
Mattia Rossetto