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Grande impresa della Virtus sul campo della capolista

(Il Mattino, 23 gennaio)
Morgillo (22) e Ferrari (14) trascinano Padova alla vittoria contro Bernareggio. Partita sempre combattuta e risolta allo sprint. Consolidato il terzo posto
Colpo grosso della Virtus Antenore Energia. La banda di coach Rubini espugna 67-68 il fortino della capolista Bernareggio e agguanta due punti dall’enorme peso specifico che rilanciano in orbita la truppa neroverde dopo un difficile mese di gennaio. Un successo di testa e cuore quello ottenuto da Padova al termine di una sfida intensa e bellissima, giocata per tutto il secondo tempo sul più totale equilibrio e col risultato deciso solo negli ultimi palpitanti secondi.Una sfida che era stata inaugurata dalla partenza a razzo di Virtus: nei primi cinque minuti Padova imbriglia totalmente il gioco di Bernareggio e grazie al tiro pesante di Dagnello e Morgillo fa registrare un 11-2 di vantaggio a metà primo quarto. Ma coach Cardani trova presto le giuste contromosse per i lombardi, con i suoi che dopo aver ricucito sul -6 a fine primo periodo trovano prima il 20-20 e poi il sorpasso sul 27-26 a metà secondo quarto. In un match dai toni agonistici accesi e dai tanti fischi arbitrali l’Antenore Energia è brava però a riportarsi subito avanti trovando con un Morgillo travolgente (22 punti a fine partita) la tripla del +5 con cui si va all’intervallo.Un duello che nel secondo tempo diventa ancora più spettacolare. In mostra infatti va un confronto a tratti epico tra due grandi del campionato. Le triple di Schiavon e Dagnello non bastano a contenere il rientro di Bernareggio che trova la parità sul 39-39 portando inevitabilmente la partita in un estenuante scontro punto a punto. Coach Rubini perde presto per strada Calò e Bianconi per falli ritrovandosi con le rotazioni ancora più ridotte (erano assenti per infortunio Piazza e Pellicano), ma sul parquet si ritrova un’Antenore Energia in assetto da battaglia che non molla un centimetro agli avversari. De Nicolao e Laudoni duellano dal tiro da tre (61-61 a metà ultimo quarto) mentre negli ultimi tre minuti si entra sul 63-63. A spezzare però l’equilibrio in favore di Virtus arrivano un gioco da tre di Ferrari e il canestro del 63-68 di De Nicolao. Bernareggio prova il rientro riportandosi a -1 ma sprecando l’ultimo possesso con la tripla di Laudoni che finisce sul ferro.
Luca Perin

Il risveglio della Virtus. Sangiorgese travolta tiro da tre micidiale

(Il Mattino, 17 gennaio)
In cinque vanno in doppia cifra, con Schiavon in evidenza.
Decisivo il rientro di Ferrari per gli equilibri della squadraSi è rivista finalmente la vera Antenore Energia Virtus, anzi se ne è vista una per tanti versi nuova e questa per una stagione regolare che presto entrerà nella volata finale non può che essere una grande notizia. Sotto gli occhi del sindaco Giordani e dell’assessore allo sport Bonavina (che in forno per il basket padovano hanno il nuovo palazzetto dell’Euganeo) la banda di coach Rubini strapazza 84-58 la Sangiorgese e ritrova una sensazione di dominio che neanche la bella vittoria nel derby contro Vicenza aveva dato.SCHIAVON STREPITOSOCon Piazza out per infortunio e Bianconi a mezzo servizio (ma ritrovando Ferrari) coach Rubini ridisegna i suoi rinunciando dall’inizio al doppio play e con in campo De Nicolao, Schiavon, Calò, Ferrari e Morgillo. E i primi exit poll della partita danno subito una Virtus in buona salute e avanti 14-8 a metà primo quarto. A trascinare in avvio l’Antenore Energia è un capitan Federico Schiavon in condizioni fisiche strepitose che tocca quota 12 punti nei primi dieci minuti grazie ad una mano caldissima dal tiro da fuori: per lui un ultimo mese on fire che gli vale per la seconda volta in poche settimane la palma di migliore in campo. Di grande impatto poi anche il ritorno sul parquet di Ferrari che rimette al proprio posto anche in difesa le pedine dello scacchiere tattico di Rubini.Se il primo quarto scivola via tranquillo con i neroverdi avanti 25-15, molto brutto è invece l’approccio al secondo: la Sangiorgese sorprende i padroni di casa con un break di 0-8 che riporta la squadra di Quilici minacciosa sul -2. Ma la Virtus ritrova presto Fede e grazie ad un’altra celestiale tripla del suo capitano ricaccia indietro l’assalto bluarancio, infilando un controbreak di 10 punti che culminerà con la bomba del +13 di un redivivo Dagnello: all’intervallo lungo si andrà comunque sul 40-31.FINALE DILAGANTEMa se le note del primo tempo sono positive quelle che arrivano nel secondo sono ancora migliori. Virtus vive nettamente la sua miglior giornata stagionale dal tiro da tre (chiuderà con un 13/39) e trova finalmente risposte maiuscole anche da parte di Calò (10 punti) e Dagnello (16 punti e 4/7 da tre). Tutta la giostra di Rubini gira infatti a meraviglia con anche Morgillo a dominare nel pitturato, Ferrari che neanche per sbaglio riesce a chiudere una partita sotto la doppia cifra e De Nicolao che mette sul piatto il solito mix di quantità e qualità.Nel terzo periodo l’Antenore Energia diventa dominante andando a toccare anche quota +20 con Schiavon (top scorer finale con 18 punti e 3/4 da tre) e solo un colpo di coda della Sangiorgese (62-46) permette agli ospiti di dare ancora un senso all’ultimo periodo. Qui però continua l’inedito exploit dei neroverdi con il tiro dalla distanza: prima le bombe Morgillo e Calò portano Virtus sul 72-50, poi quella sganciata da Dagnello a 5′ dalla fine trova la giugulare della partita (75-54). Nel finale Padova dilaga e Rubini si concede anche un romantico quintetto con Schiavon a far da chioccia ai quattro under.

Luca Perin

Il derby riporta la Virtus alla vittoria. Finale palpitante, evitata la beffa

(Il Mattino, 3 gennaio)
Dopo tre sconfitte l’Antenore Energia trova il successo che conferma il 3° posto
In evidenza capitan Schiavon nei momenti clou e nel canestro del sigillo finale
Un derby per spazzare via un momento difficile, un derby per riprendere la propria marcia in campionato. L’Antenore Energia Virtus dopo tre sconfitte consecutive torna al successo facendo suo il duello con la Tramarossa Vicenza grazie ad un rocambolesco 73-69. Una partita in cui i neroverdi hanno ben condotto il primo tempo chiudendolo avanti 42-33, ma che poi ha visto il fulmineo ritorno in gara dei biancorossi nel terzo quarto, prima di un periodo finale da adrenalina pura che alla fine però ha sorriso ai ragazzi di coach Rubini. Un successo che permette ora all’Antenore Energia di confermarsi al terzo posto in classifica alle spalle di Bernareggio e San Vendemiano e di respingere l’assalto di Monfalcone al quarto posto.

GRANDE PARTENZA
Una vittoria dal valore ancora maggiore perché arrivata non solo in un derby sentissimo e in un momento delicato; ma anche perché conquistata in emergenza con Dagnello indisponibile per infortunio e con De Nicolao a metà servizio per febbre. La Virtus parte con in quintetto Pellicano, Piazza, Schiavon, Morgillo e Ferrari e approccia bene alla partita.Si porta avanti con autorevolezza già nel primo quarto guidata da un ispirato Andrea Piazza che mette la firma sui punti del primo strappo (16-9). La Virtus trova continuità in attacco arrivando a canestro con diversi attori e le realizzazioni di Bianconi e Visone fanno chiudere il primo periodo sopra 24-14. Sulla stessa falsa riga anche il secondo: Morgillo da un giro in lunetta porta a casa il +13, mentre Schiavon mette a segno la tripla del 37-22. Sul +15 la Virtus sembra avere l’inerzia per dilagare ma Vicenza rimane a galla andando all’intervallo sotto di nove.

RIENTRO VICENZA
Questo dà coraggio alla Tramarossa che ha un grande impatto nel terzo periodo trovando (con un parziale di 4-14 in 4′) il clamoroso sorpasso sul 46-47. Una Virtus fin lì in bambola riesce a darsi una svegliata solo andando sotto. Ancora capitan Schiavon mette dentro il canestro del 50-47 che ridà ossigeno a Padova, ma è Ferrari a prendersi sulle spalle i suoi andando a marcare la solita differenza sotto canestro e fissando sul 58-54 il finale di quarto. Una Virtus che però col quinto fallo raggiunto troppo presto da Calò si ritrova con le rotazioni sempre più corte.

FINALE PALPITANTE
La tensione nell’ultimo periodo sale alle stelle. Conte firma il nuovo sorpasso vicentino sul 58-59, mentre due liberi dell’ex capitano Virtus Crosato portano gli ospiti sopra di tre (58-61) e alla Kioene Arena iniziano a materializzarsi gli spettri di un’altra beffa. Ma la Virtus riassetta la difesa con una zona 2-3 e ritrova il suo spirito guerriero proprio nel momento di maggior bisogno: il baby prodigio Pellicano e il vecchio leone Piazza guidano l’Antenore Energia con una super regia, mentre Ferrari torna a macinare inesorabilmente punti nel pitturato. A spaccare la partita è la tripla del +5 di Pellicano a 2′ e 30” dalla fine, mentre a mettere il punto esclamativo ci pensa Piazza a 47” dal termine col canestro del 73-67 finale.

Luca Perin

La Virtus recupera Michele Ferrari in vista della trasferta di Pavia

(Il Mattino)
In casa Antenore Energia Virtus in vista della trasferta di domenica a Pavia si è tornato ad allenare ieri con il gruppo Michele Ferrari, rimasto ai box (al di là delle battute sul cognome) nell’intervallo della sfida persa in casa con Olginate per un risentimento muscolare. Uscito lui le difficoltà viste nella prestazione dei neroverdi sono deflagrate fino all’ultimo quarto che ha condannato la Virtus al 70-77 finale. Un rientro quindi fondamentale per coach Rubini, che confida nel ritorno del suo “swingman” per affrontare una delle avversarie più dure del girone: Pavia infatti in estate era partita con grandi aspettative e con l’onore dei pronostici tutto dalla sua, poi però la stagione si è dimostrata molto più complicata del previsto con dieci punti di ritardo adesso accumulati dal primo posto occupato da Bernareggio.

(L.P.)

La Virtus scivola male contro la Np Olginate alla Kioene Arena

(Il Mattino, 20 gennaio)
Nel finale l’Antenore si porta a meno 4 ma la rimonta sfuma
Quarta sconfitta stagionale, seconda in casa per i neroverdi
Mastica amaro la Virtus Antenore Energia: la temuta buccia di banana si è infatti materializzata alla Kioene Arena con Olginate che si è imposta con un 70-77 che lascerà molti rimpianti in casa Padova. Si tratta della quarta sconfitta stagionale per i neroverdi, la seconda casalinga e la seconda contro una squadra immischiata nelle zone basse della classifica (anche se Mestre ormai è un’altra cosa rispetto a quella della prima parte di stagione). Una partita condizionata da una prestazione insufficiente dei padroni di casa, da una prova di carattere degli ospiti ma anche da episodi e situazioni sfortunate. La prima su tutte è stata certamente l’infortunio (risentimento muscolare alla coscia) che ha tenuto fuori Ferrari per tutto il secondo tempo.

Con questa battuta d’arresto Virtus rimane comunque seconda, ma intanto la capolista Bernareggio scappa a +4 mentre Sanve fermata da Monfalcone rimane anche lei al secondo posto a 26 punti.

LA CRONACA
Un match nel quale Padova ha faticato ad ingranare, ha avuto un gioco poco fluido con cui ha abusato del tiro da tre punti (sotto il 20% di realizzazione) e in cui alla fine è stata condannata alla sconfitta nonostante la prova monstre di Bianconi con 28 punti e 12 rimbalzi. Nel primo tempo Virtus era riuscita anche a chiudere avanti 32-28, con i neroverdi con le mani sempre sul manubrio nel risultato ma non nel gioco. Bianconi parte a razzo con 7 punti personali ma la squadra di Rubini registra qualche sbavatura di troppo in difesa (in particolare a rimbalzo) e molte buone situazione da tiro dall’arco ben costruite ma non sfruttate. Il primo strappo prova a metterlo Piazza con la tripla del 14-10 ma la NPO non molla l’osso e con la bomba di Gatti ricuce lo svantaggio sul finale di primo quarto. In campo belli i duelli in marcatura Dagnello e Bugatti – De Nicolao e Donadoni che portano però i quattro giocatori a spendere molto e ad essere poco presenti nel tabellino. Proprio Pisy riesce a sparare la bomba del 21-15, ma ancora una volta Gatti (in doppia cifra già all’intervallo) ripaga la Virtus con la stessa moneta. L’Antenore prova a riscappare con il +6 prodotto da un giro in lunetta di De Nicolao, ma NPO riesce a tornare negli spogliatoi sul -4.

TERZO QUARTO DECISIVO
E nell’equilibrio precario della partita diventa quindi fatale per Virtus un finale di terzo quarto sbagliato. Olginate in avvio con le bombe sganciate da Basile, Donadoni e Bugatti riesce a volare sul +5 prendendosi l’inerzia a suo favore. Solo uno stratosferico Bianconi tiene da solo in carreggiata i suoi: con 8 punti di fila firma il 45-45 a metà periodo. Padova rimette anche la testa avanti con un’altra tripla del 18 neroverde (50-47) ma il finale di periodo sarà una tragedia, con un parziale di 1-8 che complica i piani. L’Antenore si presenta quindi al finale sotto 51-55, ma in un amen le cose peggiorano ancora e scivola a -9. Virtus fatica a trovare la via del canestro e soffre il tiro perimetrale avversario. Una tripla di Gorreri vale il +10 a 5′ dalla fine, Padova guidata dalle grandi prove di Denik e Bianconi riesce a riportarsi a -4 a 2′ dalla fine ma la NPO respinge ogni tentativo di rimonta finale e fa sua la vittoria.

Luca Perin

Rubini promuove la Virtus «Ma dobbiamo migliorare l’attacco è poco fluido»

(Il Mattino, 17 gennaio)
Tredici vittorie in sedici partite e terzo successo consecutivo. La Virtus Antenore Energia, con l’affermazione per 53-73 di sabato scorso in casa di Varese (dopo quelle con Soresina e Crema) e il secondo posto consolidato in classifica a -2 dalla vetta, sta mantenendo alla grande le aspettative di inizio stagione, che la vedevano come una probabile protagonista di questo campionato di B. «Se dovevamo guardare la classifica le ultime tre partite erano dal risultato ovvio, ma sappiamo bene che nello sport di ovvio non c’è nulla», commenta coach Daniele Rubini ospite di CafèTv. «Ogni squadra affrontata poi veniva da situazioni particolari, Varese e Crema a esempio avevano da poco cambiato allenatore e noi non sapevamo neanche bene cosa aspettarci. Poi non è mai semplice giocare con l’aspettativa di tutti di avere la vittoria come unico risultato possibile, con la pressione che si fa sentire nella testa dei giocatori. Al momento l’attacco è ancora poco fluido e questo è un problema che mi sta angustiando, siamo efficaci, ma sicuramente non ancora spettacolari. Però va anche detto che questa squadra ha un grande spirito di abnegazione in fase difensiva e questo va sottolineato perché la difesa non fa statistica e il giocatore magari non raggiunge il clamore personale per sacrificarsi per il collettivo. In generale credo che stiamo facendo qualcosa di straordinario, noi come Bernareggio e Sanve (rispettivamente prima e seconda a pari merito, ndr)».«Nel girone d’andata abbiamo subito solo tre sconfitte: con Bernareggio per grande merito loro, con Sanve quando la vittoria ci è scappata via nel finale col punteggio che era a nostro favore e con Mestre quando è arrivato il vero incidente di percorso con una partita giocata davvero male. Quella più indigesta per me è stata Sanve perché decisa proprio dagli episodi».Movimenti di mercato? «Siamo una squadra che nasce da una lunga programmazione, quindi stiamo monitorando tutto ma di base non sono previsti interventi. In più credo che l’operazione di mercato migliore sia stata aver visto sabato Nicolò Pellicano, ragazzo delle nostre giovanili, fare una partita di spessore assoluto».Il prossimo appuntamento per Virtus sarà questa domenica alle ore 18 alla Kioene Arena per la sfida con la NP Olginate: prezzi 10 euro intero, 5 euro ridotto. –Luca Perin

Grande prova a Varese il baby Pellicano conquista la Virtus

(Il Mattino, 13 gennaio)
Il play con 12 punti è stato giudicato il migliore in campo
Padova resta al secondo posto alle spalle di Bernareggio
 Siamo a fine agosto 2018 e la nuova Virtus Padova è un cantiere appena aperto con i nuovi giocatori arrivati da pochi giorni per preparare la stagione, la scorsa, che la porterà fino ai playoff contro Vigevano. La prima amichevole è però un duro test a Gemona del Friuli contro l’Apu Udine, squadra di A2 con ambizioni di promozione: finirà con un sonoro 108-59 senza nessuna storia, almeno all’apparenza. Perché invece dentro questa partita una storia c’è e racconta di un Nicolò Pellicano (all’epoca un sedicenne con nel bagaglio solo una manciata di minuti di Serie B) che con l’incoscienza della sua età prende ripetutamente palla sparando in faccia agli americani di Udine dieci formidabili punti che, nonostante la scoppola presa, fanno tornare a casa col sorriso il presidente Franco Bernardi e il compianto vice presidente Gegè Papa durante il viaggio di ritorno.

NUOVO MVP
Sedici mesi dopo quell’incosciente ragazzino è l’MVP – con 12 punti messi a referto – della prima squadra dell’Antenore Energia nel successo 53-73 contro la Robur Varese, la tredicesima vittoria su sedici partite per la banda di coach Rubini. Nel mezzo una stagione, la scorsa, di apprendistato con 23 presenze e 34 punti collezionati. Quest’anno però il salto di livello è evidente, con i punti che a metà campionato sono già diventati 41 in 14 presenze: più che un under (è ancora protagonista con l’U18 Eccellenza di Seno) di fatto parliamo di un senior aggiunto.

DA RONCAGLIA A VIRTUS
Pellicano è un playmaker classe 2002 cresciuto a Roncaglia e poi approdato gradualmente in Virtus. Dopo il settore minibasket e l’U13 Èlite lì nasce infatti una collaborazione tra Virtus e la società del presidente Dicensi, che porta ad una U14 Èlite condivisa allenata da Valerio Salvato. L’anno successivo quel gruppo diventa U15 e sempre sotto la guida di Salvato si qualifica alle finali nazionali arrivando tra le prime otto squadre d’Italia, mettendo in luce proprio il talento di Pellicano. L’anno dopo ancora Nicolò diventa tutto virtussino e arriva all’U16 Eccellenza sotto le cure di Riccardo De Nicolao (attuale vice allenatore Virtus), venendo però subito adocchiato anche da quel Daniele Rubini che all’epoca allenava l’U18 e che, una volta approdato a capo della prima squadra, se lo porterà sempre con sé fino alla sontuosa prova di sabato sera contro Varese. Tutto questo col papà Francesco onnipresente sugli spalti.

VIRTUS SECONDA
Una prova che ha quasi messo in secondo piano anche la vittoria stessa dell’Antenore Energia e le altre grandi prestazioni dei neroverdi. In una gara condotta dall’inizio alla fine infatti protagonisti sono stati anche Morgillo (top scorer con 18 punti), De Nicolao (quasi tripla doppia con 8 punti, 10 assist e 10 rimbalzi), Ferrari (13 punti) e Piazza (12). Ma oltre ai due punti conquistati e al secondo posto alle spalle di Bernareggio confermato, c’è ora la consapevolezza di avere in “Pelli” un valore aggiunto in più nel roster. Un talento da continuare ad affidare alle cure – non sempre morbide – di coach Rubini, per far crescere al meglio la nuova stellina di casa Virtus.

Luca Perin

La Virtus è un rullo travolge Varese con una prestazione di grande forza

(Il Mattino, 12 gennaio)
Una partita a senso unico per i ragazzi di coach Rubini,
Morgillo, Ferrari, Piazza e Pellicano in doppia cifra
Un testa coda doveva essere e questa volta un testa coda è stato. Senza storia l’anticipo della sedicesima giornata di Serie B, la prima del girone di ritorno: l’Antenore Energia Virtus stende infatti 53-73 una Varese sempre più pericolante e questa volta scaccia i fantasmi che ultimamente avevano visto Padova in difficoltà contro le ultime della classe. Ed ora, aspettando il risultato di San Vendemiano di oggi, si prende la momentanea seconda piazza in solitaria alle spalle di Bernareggio, vincente in casa contro Piadena.

GRANDE AVVIO
Una partita ben incanalata fin dai primi minuti per l’Antenore Energia che prima battezza il match con un 0-6 di parziale e che poi si porta agevolmente sulla doppia cifra di vantaggio con un 8-18 frutto delle triple di Piazza e Dagnello. L’impressione è infatti quella di una Robur ancora (comprensibilmente) spaesata dal cambio di allenatore avvenuto pochi giorni fa e a tratti in grande difficoltà nella gestione della gara. Coach Garbosi prova a sistemare i suoi e con un time-out rianima momentaneamente i gialloblu: un break di 8-0 permette ai padroni di casa di chiudere a -2 (16-18) il primo quarto, ma sarà l’unica vera fiammata di tutto il match. Il passo della Virtus è infatti tutta un’altra cosa: il divario emerge più chiaramente nel secondo periodo quando i neroverdi si portano all’intervallo lungo sul 30-40 grazie alla vena realizzativa di Piazza e Morgillo (che scollinano presto la doppia cifra) e ai sontuosi minuti del giovane Pellicano protagonista di 6 punti e tante belle giocate. La partita entra quindi nei binari voluti da coach Rubini con la difesa neroverde che contiene alla grande le avanzate in particolare di Allegretti e Gergati, le due stelle della Robur, e con l’attacco che tiene invece costante la produzione offensiva anche con il solito Ferrari.

SENZA STORIA
Il leitmotiv non cambia neanche nel secondo tempo: De Nicolao detta magistralmente i ritmi collezionando assist (dieci in tutto, ad un certo punto più lui da solo che tutta Varese in totale) mentre Bianconi si guadagna e realizza tre liberi che fanno toccare all’Antenore il +15. E il 44-56 con cui Padova si presenta all’ultimo periodo è una montagna troppo alta da scalare per una Varese già di per sé claudicante. E infatti Virtus accelera aumentando ulteriormente il margine: De Nicolao prima firma il 44-60, poi arma con l’ennesimo assist la fantastica tripla di Pellicano (46-63), il giovane play 2002 si mette in proprio con tre liberi che lo mandano per la prima volta in doppia cifra in Serie B (12 punti in totale) e infine di nuovo Denik mette la tripla del definitivo ko. Per Varese è notte fonda, l’Antenore Energia si prende il successo con un 53-73 senza storia e continua la sua corsa in campionato.

Luca Perin