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Antenore, passo inarrestabile

(Il Gazzettino, 4 novembre) Dagnello spinge i neroverdi al settimo successo consecutivo contro una Sangiorgese che ha venduto cara la pelle. Da mettere punto le strategie per per attaccare certi meccanismi pressanti, perché domenica alla Kioene Arena arriva Bernareggio.
L’Antenore Energia Virtus, sulla scorta di sette vittorie consecutive, continua la marcia in vetta al girone B di serie B. La formazione di Daniele Rubini, che ieri sera al PalaBertelli di San Giorgio su Legnano si è imposta con ben 21 punti di scarto (73-52) sulla Sangiorgese, ha raggiunto così l’altra veneta Rucker Sanve, che aveva già vinto sabato. La partita dei neroverdi di ieri sera però, inevitabilmente, si può ben sintetizzare con due proverbi della tradizione popolare: Chi ben comincia è a metà dell’opera tratto da un insegnamento di Orazio; e Tutto è bene quello che finisce bene, titolo di una commedia shakespeariana.

PARTENZA SPRINT
La Virtus che nel quintetto d’avvio schiera De Nicolao, Dagnello, Calò, Ferrari e Morgillo, infatti, ha una partenza sprint e mette subito le cose in chiaro: 6-0 con tre canestri consecutivi di Ferrari, alla fine miglior marcatore dell’incontro (18 punti con 8/11 dal campo), poi 13-2. A metà della prima frazione, Padova tocca anche il +14 (19-5, tripla di Dagnello l’altro protagonista in avvio) e sembra davvero tutto facile, visto che la giovane formazione locale appare nervosa e quasi irretita. L’Antenore Energia segna per prima anche ad inizio del secondo quarto, con il giovane Pellicano, e mantiene un buon margine di vantaggio.

DIFESE AGGRESSIVE
Da metà frazione, però, la Sangiorgese è davvero di tutta un’altra pasta: imprime grande intensità in difesa, dove alterna accenni di zona-pressing ad altre comunque mobili ed aggressive nella propria area, e trova con continuità la via del canestro con gli ispirati Bocconcelli e Leardini. La gara si fa così più combattuta e, a tratti, perfino confusionaria: la Virtus, che ora fatica a trovare la via del canestro, si mantiene in vantaggio soltanto grazie ai secondi possessi (rimbalzi offensivi) e muovendo il punteggio dalla lunetta (1/2 di Morgillo e Calò). Nell’ultimo minuto del primo tempo, una tripla di Piazza riporta il vantaggio in doppia cifra (33-23) prima però che i locali falliscano in lunetta (0/2), ad una manciata di secondi dall’intervallo, il possibile -5.

DISTANZA MINIMA
Sul -5 (tripla del piccolo Roveda), ed anzi perfino ad un solo canestro di distanza sul -3 (33-36), i locali arrivano invece in apertura di ripresa. E’ soltanto un momento, una sbavatura in una partita controllata. Coach Rubini chiama un tempestivo time out per vederci chiaro e parlarci su: al rientro sul parquet e nei seguenti quattro minuti e mezzo i suoi giocatori, rispolverando la loro proverbiale cattiveria agonistica e senza che i padroni di casa riescano più a trovare più la via del canestro, piazzano un micidiale parziale di 12-0 che segna le sorti del match. Da lì in poi, infatti, i milanesi accusato il colpo non sono più in grado di rialzarsi. Anzi, l’Antenore Energia Virtus dilata progressivamente il proprio vantaggio che, in tre occasioni, tocca l’apice sul +22 (42-64 al 36′, 45-67 un minuto più tardi ed infine 51-73 all’ultimo giro di lancette). E domenica alla Kioene Arena big-match con Bernareggio, terza in classifica.

Giovanni Pellecchia

Virtus, avanti tutta per il settimo acuto

(Il Gazzettino, 2 novembre)  Reduci da sei vittorie consecutive, i neroverdi vogliono ripetersi anche in casa della Sangiorgese. La differenza in classifica è netta, ma coach Rubini non si fida.
In serie B la capolista imbattuta Antenore Energia Virtus in cerca della settima vittoria consecutiva è di scena domani al PalaBertelli di San Giorgio su Legnano. Nella giovane squadra milanese i due migliori marcatori, ed elementi inamovibili del quintetto (restando in campo entrambi oltre 30 minuti di media), sono il play Bocconcelli e l’ala Parlato, unico over 30 della rosa, che viaggiano a 15,5 e 12,7 punti rispettivamente. La Sangiorgese, che in classifica ha quattro punti, è reduce dalla pesante sconfitta a Pavia tirando i remi in barca nella ripresa, quando ha subito un parziale di 35-16.

MAGGIORE SERENITÁ
Guai però, come ammonisce Daniele Rubini, a considerarla una gara dall’esito già scontato. Il coach neroverde, confidando nella grande maturità ed esperienza della sua squadra, prova anzi ad alzare la posta. «Il problema, o vantaggio, delle sei vittorie consecutive sottolinea è che può diventare un deterrente perché i giocatori non si preparino adeguatamente. Io penso che quando esistono delle opportunità, come quelle che ci stanno passando davanti in questo momento, sarebbe tristissimo alzarsi alla mattina con il rimpianto di non essere preparati in maniera adeguata e non avere il carattere per andare a giocare, indipendentemente da quello che è capitato prima. Le sei vinte, per noi, sono solo il presupposto per riuscire a lavorare con maggior serenità, ma non sono certamente l’obiettivo stagionale».

CANE DA GUARDIA
«Siamo stati protagonisti di un bell’inizio – sottolinea l’altro regista, Andrea Piazza – ma sicuramente non ci accontentiamo di questo. La Sangiorgese è una squadra molto veloce che può mettere in difficoltà chiunque. Sarà un’altra trasferta difficile, in questo girone non sembrano esserci né corazzate né squadre materasso per cui tutti se la possono giocare con tutti e in più noi arrivando come primi scateneremo in loro ulteriori motivazioni. Il rischio è di avere ora cali di tensione? No quello non credo, c’è il coach che è un cane da guardia che ci sta sempre addosso ed il sintomo da pancia piena è difficile da avere».
Intanto i neroverdi possono contare ora, tra l’altro, su un… dottore in più: in settimana, il ventiseienne Francesco De Nicolao ha conseguito alla Ca’ Foscari di Venezia la laurea magistrale in Economia e Finanza.

Giovanni Pellecchia

Antenore abile nelle difficoltà

(Il Gazzettino)
Il coach Rubini elogia i neroverdi che di fronte al Lecco hanno trovato la capacità di reagire ad una situazione assai complicata.
Game, set… and, a quando, il match (ovvero il bersaglio grosso)? Sabato sera nella tana del palasport di Rubano l’Antenore Energia Virtus, battendo per 71-65 il Lecco, ha colto la sesta vittoria consecutiva che la mantiene, a punteggio pieno, in vetta alla classifica di un girone B che ora parla solo veneto, visto che appaiata ai neroverdi è rimasta soltanto la Rucker Sanve (a sua volta, vittoriosa con Cremona al supplementare). Questa vittoria, peraltro, conferma la formazione di Daniele Rubini (se ce ne fosse stato bisogno) come una squadra di grande carattere. Capace, cioè, di assorbire anche l’assenza per infortunio del suo regista titolare Andrea Piazza. E di raddrizzare poi nella volata finale, grazie anche al sostegno del suo caloroso pubblico, una gara che poteva apparire compromessa.

PELLICANO VOLANTE
La Virtus, che nel quintetto d’avvio insieme a De Nicolao, Dagnello, il solito concreto Ferrari (9 punti e 8 rimbalzi) e Morgillo ha schierato l’under Visone (ben presto gravato di due falli), dopo una partenza un po’ freddina (7-7 al 5′) ha preso decisamente il comando delle operazioni grazie agli inserimenti di Bianconi e del 2002 Pellicano: quest’ultimo, appena entrato, rubava palla a Bloise involandosi in contropiede e poi, con una tripla, portava la squadra virtussina sul +7. Da lì, completando un parziale di 12-0 (19-7), i padroni di casa hanno fatto l’andatura toccando il loro massimo vantaggio sul +13 (27-14) ed andando all’intervallo ancora con un margine consistente, avendo dato l’impressione di raccogliere meno di quanto seminato.

LUCE SPENTA
Al rientro dagli spogliatoi, invece, i neroverdi hanno accusato un vero e proprio black-out: il parziale di 23-8 nella terza frazione in favore di Lecco, capace di imbrigliare la manovra neroverde e sospinta in attacco dall’energia di Bloise e Stefanini (14 e 11 punti rispettivamente), cambiava di fatto l’inerzia alla gara. L’Antenore Energia, sprofondata così a -8 all’inizio dell’ultima frazione (44-52, poi 47-55), grazie a due recuperi di De Nicolao rimontava e rimetteva il naso avanti (sul 57-56 al 36′ con 2/2 in lunetta di Dagnello). Ma subito si ritrovava di nuovo sul -4 (59-63 al 37′).

ALLUNGO BRUCIANTE
Qui, però, è salito letteralmente in cattedra Corrado Bianconi (15 dei suoi 23 punti segnati nella frazione) che, con due triple ravvicinate (4/9 in totale) rimetteva le cose a posto e dava il via all’allungo dei padroni di casa che valeva, appunto, la loro sesta vittoria consecutiva.
«Sapevamo che Lecco era un avversario di qualità – ha osservato coach Rubini -, non solo per i giocatori in campo ma anche per la tipologia di gioco che esprimono e di come, difensivamente, mettano l’avversario di essere nelle condizioni di essere scollato tra i vari reparti: l’abbiamo toccato con mano. Una vittoria che è venuta forse un po’ meno con la pallacanestro, ma molto di più con la dedizione e lo spirito di squadra. Io credo che nelle difficoltà (l’assenza di Piazza, ndr) esistono sempre delle opportunità: ad esempio, Pellicano l’ha saputa cogliere tenendo il campo con minuti di qualità. Oggi poi è stato il turno di Bianconi, un giocatore di grande talento che, forse, ha solo il problema di essere continuo nelle due metà del campo».
Giovanni Pellecchia

Un’Antenore con gli artigli

(Il Gazzettino)  Iniziato bene, il derby dal secondo quarto passa nelle mani di Vicenza che si porta avanti fino a +9. Dagnello eroe della rimonta.
Opera di Ferrari il sorpasso, mai i berici non si scoraggiano e per il quinto successo consecutivo serve un ultimo sprazzo.
Cinque su cinque. Anche per quest’anno il Palasport Goldoni di Vicenza si tinge dei colori neroverdi e l’Antenore Energia Virtus (il leone, emblema del main-sponsor, deve trovarsi a suo agio in un’arena dove campeggia la riproposizione della scritta Hic sunt leones!…), che si è appunto aggiudicata con il punteggio di 56-53 il derby veneto con la Tramarossa, può così proseguire la sua marcia imbattuta in vetta alla classifica (seppur ancora in un terzetto con l’altra veneta Rucker Sanve, a sua volta passata a Mestre, e Bernareggio).

ATTACCHI SPUNTATI
Il risultato, di per sé, dice già molto del tipo di gara andato in scena di fronte comunque ad una splendida cornice di pubblico (erano circa un centinaio i tifosi arrivati da Padova). Un match nel quale le difese hanno avuto decisamente il sopravvento sugli attacchi, ad essere generosi. O, prendendo a prestito la felice definizione di un maestro del giornalismo sportivo (e cestistico in particolare) quale Aldo Giordani, entrambe le squadre scontando anche la stanchezza di tre gare ravvicinate (per capitan Schiavon e compagni oltretutto contro Pavia e Vigevano, ovvero le due grandi favorite) hanno giocato a ciapanò: 34% dal campo i berici padroni di casa; meno del 32% la Virtus. Proprio per questo, tra i neroverdi, spicca ancor di più la prestazione di Andrea Dagnello, forse il più in ombra fin qui, che nel terzo quarto ha preso letteralmente per mano la squadra di Daniele Rubini chiudendo poi l’incontro con 16 punti (2/3 da due e 4/5 da tre).
«Non era facile. Loro venivano da due sconfitte, per cui è stata una vera battaglia conferma il direttore generale Nicola Bernardi -: una partita maschia contro una squadra che doveva assolutamente vincere. Un grande Dagnello nei momenti topici ha risolto in attacco ed è stato importante anche in difesa».

AVVIO GRINTOSO
L’Antenore Energia Virtus partiva bene (6-0) e faceva l’andatura per tutto il primo quarto, confermandosi una vera cooperativa del canestro e doppiando i padroni di casa al 9′ (sul 14-7). Nel secondo quarto, invece, Vicenza impattava una prima volta (17-17) e poi, messo il naso avanti, allungava a sua volta prima dell’intervallo. I padroni di casa, che hanno avuto nelle tre C (Carnivani, Corral e Conte) i loro miglior marcatori, toccavano il loro massimo vantaggio proprio in avvio di ripresa sul +9 (33-24). Qui, però, la Virtus rispolverava la sua faccia feroce: serrando le maglie in difesa e lasciando emergere quale assoluto protagonista come ricordato Andrea Dagnello che segnava le sue quattro triple a distanza ravvicinata più una vera magia con un canestro allo scadere dei 24.

INSEGUIMENTO CORONATO
Padova entrava nell’ultima frazione ancora in ritardo di due lunghezze, ma a metà di questa con un canestro di Ferrari, l’altro in doppia cifra, rimetteva il naso avanti (51-50) senza di fatto più voltarsi indietro. Ed anzi, entrando nell’ultimo minuto sul +4 (56-52): Vicenza, dopo aver accorciato dalla lunetta con Corral (1/2) e dopo un errore in attacco di Piazza, falliva con Conte nel finale anche il tiro da tre del possibile pareggio. Poi c’era spazio solo per la festa virtussina. In attesa di ospitare Lecco, sabato sera nella tana di Rubano.

Giovanni Pellecchia

Virtus, la vendetta ora è consumata

(Il Gazzettino) I neroverdi vincono a Vigevano dopo il ko della scorsa stagione ai play off
La vendetta è un piatto che va consumato freddo. Così ieri sera, al PalaBlasetta di Vigevano, l’Antenore Energia Virtus ha riscattato la sconfitta del maggio scorso che le era costata l’amara uscita dai play off. La formazione di Daniele Rubini ha vinto in volata per 66-68 al termine di una gara davvero molto intensa: sul 66 pari, dopo che i padroni di casa hanno sprecato in attacco, decisivo il canestro dopo rimbalzo d’attacco di Bianconi (12 punti, di cui 10 già all’intervallo). Per i neroverdi è così la quarta vittoria consecutiva in questo inizio di stagione e l’alba di un campionato da sicura protagonista.
In avvio i padroni di casa partivano meglio sospinti da Mazzuchelli (6-0) ma l’Antenore Energia Virtus, che nel quintetto d’avvio schierava a sorpresa Calò (dopo tre minuti gravato di tre falli) insieme a Piazza, De Nicolao, Ferrari e Morgillo, impattava subito dopo e da lì la gara proseguiva in equilibrio ma con Vigevano avanti un’incollatura. In avvio della seconda frazione, era capitan Schiavon a siglare il sorpasso con 4 punti consecutivi; poi la Virtus con un parziale di 9-2 allungava fino al +8 (29-37) prima che Passerini si inventasse la tripla con cui si andava all’intervallo.
Nella ripresa, Padova prima si illudeva con due triple di Piazza e Dagnello, ma poi andava in black out vedendo allungare gli avversari fino al +7. Decisiva, come detto, l’ultima frazione: Morgillo e Ferrari da tre (quest’ultimo il miglior marcatore dell’incontro, 20 punti con 8/11 dal campo) impattavano sul 57-57. Poi la già ricordata volata finale che si tingeva di colori neroverdi. Il tabellino della Antenore Energia Virtus: Ferrari 20, De Nicolao 12, Dagnello 6, Piazza 5, Bianconi 12, Morgillo 6, Schiavon 6, Calò 1; Visone, Mazzonetto, Baccaglini e Pellicano ne. All. Rubini

(g.pell.)

La Virtus con il morale alto a caccia della rivincita nella tana di Vigevano

L’Antenore Energia Virtus, questa sera alle 21, nel primo turno infrasettimanale di serie B, ritorna sul luogo del delitto: ovvero quel caldo PalaBlasetta di Vigevano, dove il 5 maggio s’infranse il suo sogno play off. Un vero e proprio big-match contro quella che da più parti viene indicata come la favorita nel girone (assieme a Pavia, battuta dai neroverdi domenica alla Kioene Arena), che arriva forse troppo presto. Al tempo stesso, però, potrebbe aprire (o per meglio dire, confermare) interessanti prospettive per la formazione di Daniele Rubini. Capitan Schiavon e compagni, infatti, guidano imbattuti la classifica del girone dopo le prime tre giornate, seppure in coabitazione con Rucker, Bernareggio e Lecco.

IL BELLO E IL BRUTTO
«Il fatto che questo match arrivi a tre soli giorni dalla gara con Pavia può essere meglio o peggio, vedremo… – afferma coach Rubini – Dovremo essere bravi a resettare quella gara, anche di fronte a un risultato importante. Questo è, appunto, il bello e il brutto: brutto perché, dopo una partita dispendiosa anche sotto l’aspetto nervoso, non sarà facile essere performanti allo stesso livello, ma bello perché ti mette di fronte a questo tipo di ostacolo. Ci viene chiesto di essere protagonisti? Bene, questo è il nostro viatico. Sono proprio gare come questa, infatti, che ci devono dire se possiamo fare davvero la voce grossa in questa stagione».

IL GRANDE EX FILIPPINI
Nelle fila di Vigevano, che dopo essere stata sconfitta nelle giornata inaugurale praticamente sulla sirena (e dopo aver condotto anche di 11 lunghezze) a San Vendemiano si è riscattata nelle due gare successive e domenica ha espugnato Vicenza con cinque giocatori in doppia cifra, c’è il grande ex Giacomo Filippini. Si annuncia una grande sfida sotto le plance, dunque, quella con l’attuale centro della Virtus Ivan Morgillo, Mvp domenica (23 punti e 9 rimbalzi). «Vincere con Pavia ci ha dato energia e sicurezza – rivela quest’ultimo – Vigevano io non la conosco come piazza, ma mi hanno detto che è sempre stata molto calda, quindi credo ci aspetterà un pubblico di fuoco contro una squadra al nostro livello. Da inizio anno, mi dicono poi che la gara con Vicenza è una partita a sé; come l’anno scorso, quando ero a Fabriano in A2, la rivalità storica con Jesi: ci penseremo da giovedì, sapendo che domenica ci aspetta un derby di fuoco».

Giovanni Pellecchia

Virtus matura e fortunata

(Il Gazzettino) Gioca con carattere ed è sempre avanti con la corazzata Pavia ma chiude il conto  solo in extremis grazie un preciso Morgillo.
L’Antenore Energia Virtus cala il tris! Ieri sera alla Kioene Arena, superando per 70-65 Pavia nella prima di due sfide ravvicinate contro le grandi favorite (mercoledì sera nel turno infrasettimanale si replica a Vigevano), la formazione di Daniele Rubini si issa in testa alla classifica a punteggio pieno in un quartetto composto dall’altra veneta Rucker Sanve, Lecco e Bernareggio. La vittoria di ieri è giunta al termine di una gara, seppur a tratti schizofrenica, nella quale però la Virtus ha sempre fatto l’andatura.

ANDATURA NEROVERDE
I neroverdi, schierando l’ormai consueto quintetto d’avvio con il doppio play (Piazza e De Nicolao) più Dagnello, Ferrari e Morgillo, partono subito forte portandosi sul 15-4 grazie alle triple di Piazza e Dagnello. Pavia le tenta un po’ tutte: schierandosi fin dalle prime battute a zona e ruotando ben presto quasi tutti i suoi effettivi. Tra questi, il più ispirato sembra Tourè che con due triple tiene in linea di galleggiamento i suoi. La Virtus, però, dimostra di avere una marcia in più e così, dopo otto minuti tocca anche il suo massimo vantaggio sul +13 (23-10).

BREAK E CONTRO-BREAK
Nella seconda frazione, invece, gli ospiti piazzano ben presto un parziale di 6-0 (tripla di Venucci, canestro di Spatti ed il 2/2 in lunetta di Benedusi) con cui tornano sotto la doppia cifra di scarto e si riavvicinano fino al -3 (28-25), quando coach Rubini lamenta la disparità nel trattamento arbitrale (4-0 in questo frangente il computo delle penalità).
L’Antenore Energia, però, replica subito con un immediato contro-parziale di 6-0 grazie ai suoi due uomini di maggiore esperienza, entrambi in doppia cifra già all’intervallo (10 punti a testa), ovvero Piazza, che si guadagna con mestiere il terzo fallo del pari-ruolo Venucci e commuta il 2/2 in lunetta, e Ferrari con un uso sontuoso del piede perno. Il tutto intramezzato da un appoggio a campo aperto del centro Morgillo. Così, mentre i due coach trovano anche modo di battibeccare platealmente, i padroni di casa tornano sul +9 poco prima dell’intervallo.

NON É FINITA
La ripresa, però, è ricca di sorprese. Lo stesso vantaggio, infatti, viene colmato in un amen da Pavia in apertura: dopo due palle perse dei neroverdi, Venucci impatta con una tripla (39-39) e coach Rubini è costretto a vederci più chiaro chiamando time out. In uscita da questo, il solito Ferrari in tap-in su penetrazione di Dagnello rompe il ghiaccio dopo quasi due minuti e mezzo di astinenza, ma poco dopo si registra anche il quarto fallo di Bianconi.
Il nuovo allungo virtussino è firmato da De Nicolao: che prima fallisce (e non di poco!) una tripla e poi si riscatta con una giocata da tre (canestro in penetrazione con fallo e tiro libero aggiuntivo). Nell’ultima frazione, però, le due squadre arrivano divise da una sola lunghezza e con tale scarto, nonostante un nuovo tentativo di allungo sul +6 (62-56) della Virtus con la tripla di Morgillo colmato nell’arco di due minuti dagli ospiti i due break producono altrettanti time out -, entrano anche negli ultimi quattro minuti. La gara, in questi frangenti, assume a tratti i contorni di un corri e tira senza troppa efficacia. Nella volata finale, a togliere le castagne dal fuoco in casa virtussina ci pensa Ivan Morgillo: che, cercato dai compagni, ripaga la fiducia con sei punti consecutivi.
Giovanni Pellecchia

Rubini: “Vittoria importante, però abbiamo rischiato di lasciarci penne”.
Missione compiuta per l’Antenore Energia Virtus. La formazione di Daniele Rubini, ieri alla Kioene Arena, ha superato Pavia ovvero una delle due grandi favorite del girone (insieme a Vigevano, con cui replicherà mercoledì sera). «Una vittoria importante – taglia corto il coach -. Non è stato facile ma, se vorremo davvero essere una squadra vera, non possiamo permetterci di avere problemi di rotazioni».
L’impressione, però, è che voi ne abbiate mantenuto sempre il controllo: anche nel pericoloso momento del corri e tira… «In quei frangenti, in effetti, la stanchezza ha offuscato alcune nostre scelte insieme al desiderio di provare a chiuderla. Abbiamo, però, rischiato seriamente di lasciarci le penne. In questo momento, ci manca la dimensione perimetrale: dico questo, non per gettare la croce addosso ai nostri esterni; anzi, a loro sto chiedendo molto, in termini di determinate cose, e mi stanno seguendo. Certo, questa sera alcuni giocatori non hanno giocato benissimo e da loro pretendo di più». Insieme alle certezze Piazza e Ferrari, invece, si è aggiunto Morgillo (23 punti e 9 rimbalzi). «Un tenore, però, non è mai protagonista senza il contorno dell’orchestra – abbozza Rubini -. E’ stato sicuramente bravo, ma anche perché ha potuto beneficiare del lavoro che le guardie hanno fatto per lui».
(g.pell.)

Virtus, il trittico della verità

(Il Gazzettino) I neroverdi, a punteggio pieno dopo due giornate, alzano l’asticella e misurano il loro reale potenziale.
Domani ospitano Pavia, mercoledì sera la trasferta a Vigevano e tra due domeniche il derby con Vicenza.
In serie B, a punteggio pieno dopo due giornate, l’Antenore Energia Virtus affronta tre big-match di fila nello spazio di una settimana che potranno misurare il suo reale potenziale. Nel primo, domani alla Kioene Arena (ore 18), la formazione di Rubini riceve Pavia mentre mercoledì farà visita a Vigevano, ovvero le due favorite. Domenica prossima a Vicenza il trittico si chiuderà con l’atteso derby veneto.
«Partire con due vittorie dà fiducia evidenziava Francesco De Nicolao, ospite della trasmissione Cafè Sport – Sulla carta, era difficile però fattibile: essere riusciti a portarle a casa è stato importante perché ci conferma il sentore che avevamo avuto durante il precampionato di essere una squadra competitiva. Non penso ci sia una favorita. Diciamo che ci sono quattro-cinque formazioni forti, in cui inserisco anche noi, che puntano ad essere nel gruppo di testa».
«Forse è ancora presto per dare un significato così ampio ad una sfida che arriva alla terza di campionato – chiarisce coach Rubini – ma affrontando Pavia iniziamo ad alzare la nostra asticella. Vedersela con un avversario così di valore ci può dare sicuramente un primo termine di paragone. Meglio affrontarla ora che siamo ad inizio stagione? Non lo so, noi sappiamo solo di avere davanti una settimana davvero impegnativa con tre grandi sfide nel giro di sette giorni. Pavia, Vigevano e Vicenza una dopo l’altra è stato sicuramente un brutto scherzo da parte del calendario, però noi siamo concentrati solo su domenica, non stiamo facendo nessun calcolo e ragioniamo unicamente partita per partita. Loro sono sicuramente una corazzata, con almeno dieci giocatori di alto livello».
La gara con Pavia si lega a due iniziative. La società, confermando la propria attenzione al sociale, sostiene Admo Padova. Questa mattina dalle ore 11, sul listòn davanti Palazzo Moroni, i neroverdi interverranno a Match it Now l’iniziativa che intende sensibilizzare e dare informazioni su come poter diventare donatore di midollo osseo. I tesserati Admo che domani presenteranno la tessera alla cassa, invece, potranno usufruire dell’ingresso ridotto (5 euro). Match-sponsor, inoltre, sarà Auto e Moto d’Epoca: la più prestigiosa fiera mercato dell’automobile storica di tutta Europa (a Padova dal 24 al 27 ottobre) mette in palio alcuni biglietti gratuiti.