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Filippini e Quartieri nel mirino della Virtus

Procedono a ritmo serrato le trattative per le “tessere” del mosaico Virtus 2018-19 che sarà guidata dal riconfermato Daniele Rubini. Artefice delle operazioni di mercato il dirigente della prima squadra Roberto Rugo, vincolato a due criteri: contenimento dei costi e lancio dei giovani. “Cerchiamo giocatori di personalità che vogliano far parte di un progetto importante, che posseggano lo spirito Virtus e abbiano grande voglia di crescere e di vincere – spiega Rugo -. Questa è la settimana in cui potrebbero definirsi i primi nomi di giocatori importanti che vestiranno la casacca neroverde”.

Oltre alle probabili conferme del play Piazza e capitan Crosato, intanto, nei giorni scorsi la newsletter specializzata “Spicchi d’Arancia” ha diffuso due “voci” di rilievo: sarebbero in approdo Daniele Quartieri e Giacomo Filippini. Il primo, guardia di 1.92 classe ’87, è un agonista e realizzatore capace di ricoprire tutti i ruoli “esterni”: nell’ultima stagione a Lecco – dove ha raggiunto i play off – ha collezionato 9,67 punti (30% da due, 32% da tre e 92% ai liberi) più 3,24 assist e 3,14 rimbalzi in 27 minuti. Il giocatore milanese nella categoria ha militato anche a Legnano, Arezzo, Piacenza, Ravenna, Porto Sant’Elpidio e Desio (oltre che in C1, gli inizi a Garlasco poi a Villafranca e Bernareggio). L’altro è un centro dinamico di 2.04, classe ’91, che a Lugo viaggiava a 11,4 punti e 6,5 rimbalzi di media. Nato e cresciuto a Massa Lombarda, ha esordito in B nel 2010 a Budrio; poi un doppio tesseramento (in A2 e C emiliana), tra Fortitudo Bologna ed Estense e tra Andrea Costa Imola e Medicina; infine, il doppio salto di categoria – dalla C regionale alla B – a San Severo e due anni fa in serie B a Lugo. Dalla società di via Tadi, solo conferme parziali. “Non male Quartieri!” osserva il direttore generale Nicola Bernardi. Che su Filippini aggiunge: “Sarebbe un bel colpo, di grande concretezza… Contro di noi si è espresso al meglio, e ci ha infilato un paio di “ventelli” (22 e 20 punti rispettivamente, ndr)”.

In città, inoltre, per motivi personali si trasferisce Davide Bovo: atletica ala di 1.98 del ’97 scuola Reyer (nel 2015 ha disputato l’Euroleague Basketball Adidas Next Generation per Under 18 a Belgrado). Nell’ultima stagione, dopo le esperienze ad Agropoli (A2) e Crema (B) ed essersi laureato in estate campione d’Italia 3 c 3 alla 6. edizione del “4NCI Mestre – Streetball Italian Tour”, ha giocato a Jesolo in serie C Gold: 14,9 punti e 7.53 rimbalzi (9° e 10° in graduatoria).

SERIE B. La prossima stagione, i neroverdi non troveranno più Cento né Piacenza, le “corazzate” del girone promosse entrambe nelle Final four Lnp di categoria disputate a Montecatini Terme. A Padova tornerà da avversario, invece, Massimo Friso: che, dopo aver guidato cinque stagioni la Virtus (dal 2012 al 2017) ed aver condotto quest’anno Barcellona Pozzo di Gotto prima nel suo girone, ha firmato a Faenza. “Sono finiti i tempi dei grandi budget e bisogna andare ad allenare dove ci sono idee – spiega -. A Faenza ci sono idee chiare e non solo riguardanti la prima squadra: c’è un progetto interessante e stimolante che parte dal minibasket fino alla serie B e sono contento di averlo sposato”.

Giovanni Pellecchia

Conferme Virtus: Piazza, Crosato e il coach Rubini

La Virtus prova a calare il tris. Manca ancora l’ufficialità, infatti, ma appare scontata la conferma anche per la prossima stagione 2018-19 di Daniele Rubini a conduzione della prima squadra in serie B (oltre che responsabile del settore giovanile).
La società neroverde, che intanto guarda con interesse anche al progetto della nuova casa per il basket padovano comunicato nei giorni scorsi dall’assessore Bonavina (un palasport da circa 2000 posti a sedere, in zona San Lazzaro e collegato con un tunnel alla Kioene Arena), attraverso il responsabile della prima squadra Roberto Rugo sta effettuando il giro di colloqui con i giocatori della rosa attuale: «Si sta muovendo con decisione», spiega il direttore generale Nicola Bernardi. Primi obiettivi: le conferme, appunto, di Andrea Piazza e di capitan Enrico Crosato, entrambi inseguiti però da diverse squadre della categoria. «Non ci sono particolari problemi – assicura il 53enne coach padovano -: con la dirigenza stiamo procedendo sempre appaiati, concordando le scelte. L’idea base resta valorizzare e far giocare i giovani: quelli del nostro settore giovanile; e, nonostante la concorrenza, alcuni presi in prestito da società di categoria superiore. Al tempo stesso, però, ho richiesto alcune garanzie: come ha dimostrato l’ultima stagione, falcidiata dagli infortuni, è rischioso fare una squadra troppo corta. Purtroppo, da questo punto di vista, oltre ai budget irraggiungibili di alcune piazze non siamo nemmeno in una zona geograficamente vantaggiosa quanto al numero di giocatori disponibili (che, inevitabilmente, finisce per abbassarne molto i costi). L’anno prossimo, per l’aumento del numero di retrocessioni e con la salita di una terza squadra veneta molto attrezzata (la Rucker Sanve vittoriosa sabato sera in gara3 della finale di serie C Gold con Mestre, ndr), si annunci – se possibile – ancor più competitivo e difficile. Piazza e Crosato? Certo, l’idea è ripartire da loro: speriamo! Quando due giocatori fanno così bene, è inevitabile che suscitino l’interesse di molti…».

Giovanni Pellecchia

Virtus, eroismo e rammarico

Un bilancio della stagione? E’ estremamente difficile, ne sono successe talmente tante…” sorride il coach della Virtus Daniele Rubini. Aggiungendo: “Per certi versi, è da ritenere estremamente positivo. Chiudiamo con gli stessi punti dell’anno scorso una stagione che, vista l’incredibile serie di infortuni, avrebbe potuto trasformarsi in catastrofica. Da questo punto di vista, per un gruppo che ha dimostrato di avere nel dna la voglia di lavorare, ritengo siano stati fondamentali due aspetti. I quattro “moschettieri” (Piazza, capitan Crosato, Nobile e Schiavon, ndr), rimasti dall’inizio alla fine: persone di una rettitudine e caparbietà eccezionale, che hanno anteposto anche al proprio vantaggio la causa comune. E, quello che dev’essere un motivo d’orgoglio per il lavoro degli ultimi anni, il valore del settore giovanile: i giovani, infatti, hanno permesso di allenarci e mantenere sempre un buono stato di forma”.

Resta il rammarico per le due velocità della squadra: imbattibile o quasi nelle gare casalinghe (si disputassero alla Kioene Arena o Rubano); ma che in trasferta, non ha più vinto dopo il successo a Palermo alla prima giornata. “Non vorrei ripetermi – spiega Rubini –, ma anche in questo la sfortuna ci ha messo lo zampino. Siamo andati a giocarci le partite “possibili” nei momenti peggiori: in particolare, le sfide con Alto Sebino alla vigilia di Natale (senza Canelo e con Lazzaro scavigliatosi subito), Lugo e Forlì. Altre, come Rimini o a Reggio Emilia (dove, con Maresca e De Zardo appena arrivati, non avevamo gli strumenti tecnici necessari), ci sono sfuggite nel finale. E Bernareggio: macchia nera e punto di svolta della stagione”.

Il futuro? “Mi devo ancora incontrare con la dirigenza, cui ho espresso alcune riserve. La squadra da allestire se, per motivi di budget, non potrà essere la più forte in assoluto dovrà quantomeno essere predisposta a lavorare in una determinata maniera. Abbiamo toccato con mano quanto siano competitivi questa categoria e questo girone in particolare: le squadre, dal girone d’andata a quello di ritorno, presentavano un diverso impatto muscolare. Le basi? Piazza e Crosato hanno dimostrato in pieno (e non solo in campo) tutto il loro valore; temo se ne siano accorti in tanti. Per il resto, la Virtus ha mostrato di essere una società che crede e rischia con i giovani”.

GIOVANILI. Oggi e domani a Ponzano, gli Under 20 Gold disputano le Final four regionali. La formazione di Alberto Garon, nella prima semifinale, affronta Murano 1954 (ore 18.30); nell’altra, Ponzano-Resana. Gli Under 18 Gold Antenore Energia, composti dallo stesso nucleo e allenati da Garon (vice Alberto Franceschini), accedono alle Final four Trofeo Nord Est a San Vendemiano: in semifinale affronteranno la locale Rucker Sanve; Pontevecchio Bologna e Falconstar Monfalcone le altre qualificate. Gli Under 16 Eccellenza Antenore Energia ieri si sono aggiudicati a Marghera il Trofeo Regionale: nelle Final four la squadra di Riccardo De Nicolao (vice Luca Pittarello), dopo aver superato in semifinale il Petrarca (87-68), si è aggiudicata 77-48 la finalissima con il Piani Bolzano.

Giovanni Pellecchia

Virtus posticipo a cuor leggero

(g.pell.) Ricco il “cartellone” del fine settimana. In serie B, la Virtus passa da un posticipo all’altro: domani sera ad Olginate. La formazione di Daniele Rubini, pur non al meglio fisicamente, giocherà a cuor leggero: rispetto ai brianzoli, battuti all’andata sulla sirena 73-70 (con la giocata da tre punti di Lazzaro), ha quattro lunghezze di vantaggio. “Avversaria temibile, che fa del “casino” organizzato (in senso buono) la sua forza – analizza il coach -. Una squadra umorale e legata alle percentuali di tiro, che può schierare quattro piccoli o due finti lunghi: Siberna, una guardia che gioca da “4”, sa sfruttare l’1 c 1 contro il lungo avversario”. In questa stagione, capitan Crosato e compagni non hanno più vinto in trasferta dalla prima di campionato (a Palermo): che possano invertire la tendenza all’ultimo tentativo?

In C Gold, Guerriero Ubp a caccia dell’impresa. La formazione di Christian Augusti, tornata a vedere la salvezza (senza passare attraverso i play out), deve fare risultato a Oderzo e sperare in buone notizie dagli altri campi: quelli che vedono impegnate Cestistica Verona e The Team Riese.

Nelle minors, in C Silver: Albignasego e Bam, quarta e sesta, provano a consolidare le loro posizioni nelle trasferte a Mirano e Resana. Il penultimo turno di serie D, oltre al derby Solesino-Vigodarzere, propone due spareggi: Cittadella-Silea per i play off nel girone Blu; In’s Arcella-Malo per la salvezza nel Verde.

In A2 Femminile, nel pomeriggio al PalaLupe (ore 15) sfida-salvezza per il Fanola-Onetech con il Cus Cagliari, due lunghezze sopra ma già battuto nella gara di andata.

Programma. SERIE B: domani, ore 21 Olginate-Virtus. SERIE C Gold: domani, ore 18 Oderzo-Guerriero Ubp. SERIE C Silver: oggi, ore 20.30 Felmac Limena-Lido; ore 21 Mirano-Albignasego e Resana-Bam. SERIE D: oggi, ore 18.30 Sensitive-Fiamma Ve; ore 20 In’s-Malo; ore 20.30 Spresiano-Buv e Rosolina-Mestrino; ore 21 Roncaglia-Araceli e Redentore Este-Schio. Domani, ore 18 Cittadella-Silea; ore 18.30 Bc Solesino-Vigodarzere. FEMMINILE – A2: oggi, ore 15 Fanola Onetech-Cus Cagliari.

Virtus, evitare l’ammucchiata

Dopo il colpaccio messo a segno su Piacenza l’allenatore Rubini fa i conti: “Questi 26 punti non ci danno sicurezza”.

“Adesso, però, non parlate di play off!”. Mercoledì sera a Rubano, subito dopo la gara vinta per 62-58 con Piacenza nel posticipo della terzultima giornata di serie B, Daniele Rubini si rivolgeva così – con un sorriso – agli incontentabili tifosi di Energia Neroverde. Il coach della Virtus, visibilmente soddisfatto per la prestazione dei suoi, ha poi precisato ai nostri taccuini: “La matematica non ci dà ancora ragione: nel caso di un arrivo multiplo a 26 punti (tanti quanti ne hanno ora i neroverdi quattro lunghezze sopra un terzetto composto da Olginate, Reggio Emilia e Rimini, ndr), gli scontri diretti ci farebbero piombare nei play out: nel mucchio, abbiamo ancora tutto da perdere… Anche perché poi, all’ultima giornata, Costa Volpino verrà a Padova per provare a salvarsi!”.

Se per capitan Crosato e compagni i calcoli matematici si faranno più avanti, dunque, resta però l’importanza fondamentale della vittoria ottenuta con la vice-capolista del girone (ora al terzo posto): squadra, quest’ultima, allestita in estate e poi puntellata nel mercato di riparazione invernale con il chiaro intento di vincere il campionato. Per di più, da parte virtussina, affrontata in gravi difficoltà di organico; visto che, all’assenza di Lazzaro (operato al ginocchio prima di Pasqua), si è aggiunta quella di Calzavara (stirato) e che i tre “under” non erano certo al meglio: l’ex Maresca con un ginocchio malconcio, De Zardo febbricitante e Miaschi stremato dalla nona partita in dieci giorni (tra Nazionale Under 18, Reyer Under 20 e Virtus). “Decisamente una bella soddisfazione, soprattutto per quanti ci sono sempre stati – ammette Rubini -. Se, infatti, ero stato molto duro dopo Desio (dove la Virtus quindici giorni fa era uscita pesantemente sconfitta dovendo abbandonare i sogni play off, ndr), vanno dati ai ragazzi anche tutti i meriti di questa vittoria. Una gara vinta con dedizione assoluta: “a pugni e pedate”, con raddoppi studiati per rompere i loro meccanismi e “scollarne” i vari reparti”. Nella quale, peraltro, si sono viste anche ottime giocate… “E questo resta il rammarico più grande, frutto di una stagione disgraziata. Nella quale, le cose pensate e proposte, si sono potute vedere solo ad intermittenza visti i tanti infortuni e i cambiamenti della rosa”.

Giovanni Pellecchia

Incredibile Virtus!

VIRTUS-BAKERY    62-58

VIRTUS PADOVA: Pellicano ne, Schiavon 5, Canelo 7, Buia ne, Tognon ne, Miaschi 3, Piazza 17, Visentin ne, Nobile 9, Maresca 5, De Zardo 7, Crosato 9. All. Rubini (tl 10/12); tiri da tre 6/24.

PIACENZA: Rombaldoni 11, Liberati 5, Bruno 7, Perego 7, Guerra, Pederzini 13, Guaccio 5, Bririndelli 10, Maggio, Libè ne. All. Coppeta (tl 12/14); tiri da tre 4/16.

Arbitri: Di Luzio e Berlangieri di Milano.

Parziali: 15-14, 27-27; 44-41.

(g.pell.) Incredibile Virtus! Ieri sera a Rubano (per la verità di fronte a pochi intimi… non più di 200 spettatori), la formazione di Daniele Rubini ha colto nel posticipo contro la “corazzata” Piacenza il successo che può valere la salvezza matematica. I neroverdi, senza piangersi addosso per le condizioni nelle quali arrivavano al match (senza Lazzaro e lo stirato Calzavara; con l'”azzurrino” De Zardo, fresco di convocazione in Nazionale Under 20 per il raduno di lunedì e martedì prossimi a Roma, febbricitante e Maresca con un ginocchio malconcio), hanno sciorinato una prestazione tutta grinta e carattere. Magari non bella esteticamente, giocata su bassi ritmi e dal punteggio altrettanto basso, ma nella quale una volta preso il comando nella ripresa hanno sempre fatto l’andatura. Ben orchestrati da Piazza (17 punti e tre assist) e sapendo cogliere, nei vari momenti dell’incontro, un contributo concreto da parte di tutti: la beata gioventù rappresentata dal “golden boy” Miaschi (alla nona partita in dieci giorni, tra Nazionale U18, Reyer U20 e ieri sera), l’ex di turno Maresca e De Zardo; così come gli uomini di maggior esperienza. Non a caso, dopo aver toccato anche il +6 (42-36, tripla di De Zardo) e ancora sul +5 al 35′ (53-48), l’azione decisiva è stata confezionata su un’azione corale: assist di Nobile, servito da Piazza in post basso, per il taglio di Canelo.

Virtus ricomincia da tre

(g.pell.) Ricomincia da tre. La Virtus disputa un mini-campionato di tre gare, due nello spazio di quattro giorni, a partire da questa sera nella “tana” di Rubano (ore 21).

La formazione di Daniele Rubini ha chiesto il rinvio della gara con Piacenza, prevista da calendario domenica, per l’impegno con la Nazionale Under 18 del suo “golden boy” Miaschi: il quale, appena rientrato dalla Germania (dove gli “azzurrini” hanno ottenuto il bronzo), è stato catapultato a Santarcangelo di Romagna per gli spareggi interzonali Under 20 disputati la Umana Reyer Venezia.

Capitan Crosato e compagni devono affrontare nell’ordine: la terza forza del girone, dietro la battistrada Cento e Crema (finora anche le uniche due uscite vincitrici da Padova), che vanta quattro giocatori in doppia cifra tra cui l’esperto play-guardia Rombaldoni medaglia d’argento con la Nazionale alle Olimpiadi di Atene 2004; sabato sera, in un vero e proprio spareggio, Olginate a domicilio; infine domenica 22 aprile, nell’ultima giornata che si disputa in contemporanea, di nuovo in casa il fanalino di coda Costa Volpino (che lotta con Palermo per evitare la retrocessione).

La Virtus, in questo mini-torneo per i tre posti-salvezza (le squadre classificate dal 12. al 15. posto, invece, devono disputare i play out con in palio gli ultimi due), parte davanti a tutti. Giocare in posticipo, in questo caso, può dare un piccolo vantaggio: le sue due più dirette inseguitrici (Olginate e Rimini), infatti, domenica hanno perso entrambe; tale gruppo, però, è stato rinfoltito da Reggio Emilia, lunedì sera vittoriosa con Palermo (e sul +1 nella differenza-canestri degli scontri diretti con i neroverdi).