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Rimpianti e orgoglio nella favola Virtus

(Il Gazzettino)  Brucia ancora la sconfitta di un punto che è costata l’eliminazione ai quarti di finale dei play off, ma il bilancio della stagione rimane positivo.
Rammarico unito a orgoglio. In casa Antenore Energia Virtus, all’indomani dell’amara sconfitta maturata domenica a Vigevano nello sprint finale di gara-3 (72-71), che è costata alla formazione di Daniele Rubini l’eliminazione dai play off di serie B, resta questo misto di sensazioni. «Bastava che De Nicolao tirasse due o tre secondi prima – constata laconico il presidente Gianfranco Bernardi -, visto che comunque avevamo preso il rimbalzo e fatto canestro oltre lo scadere. Il basket è fatto di questi episodi. Tanti complimenti, comunque, alla squadra: i giocatori si sono dimostrati forti e uniti, seguendo le indicazioni dell’allenatore. Purtroppo, la squadra si è rivelata un po’ corta. Il futuro? Bisogna tirare le somme, poi staremo a vedere: la gestione di una società costa un sacco di soldi. Anche quest’anno abbiamo fatto i miracoli!».

ABNEGAZIONE E SACRIFICIO
«Bisogna avere la capacità di attaccarsi con grande ottimismo ai segnali che abbiamo avuto da questi ragazzi – aveva sottolineato domenica dopo la partita, pur affranto, coach Rubini – e sapere che, probabilmente, il percorso che è cominciato quest’anno può avere un suo seguito se supportato, ovviamente, da una programmazione». «La beffa è già stata assorbita – sembra chiosare il direttore sportivo neroverde Roberto Rugo – Sicuramente la valutazione della stagione deve essere più ampia, partendo da metà agosto ad oggi: il bilancio, in questo senso, non può che essere più che positivo. Da un punto di vista sportivo e umano. La squadra è riuscita a formarsi attorno ad un gruppo di uomini veri che, con abnegazione e spirito di sacrificio, hanno permesso anche la crescita dei giovani: prova ne sia che la nostra Under 18 si è qualificata tra le migliori 24 squadre d’Italia. Ma, ripeto, il risultato sportivo che per la prima squadra è stato il migliore di questi ultimi anni passa quasi in secondo piano rispetto alla soddisfazione di aver visto in maglia neroverde persone che, con la loro cultura del lavoro e dell’impegno, non hanno mai creato nessun problema».

MARZO CATASTROFICO
Volgendo lo sguardo all’indietro, qual è il rammarico più grande? «Sicuramente il mese di marzo è stato catastrofico, quanto a risultati – sottolinea il diesse – e me ne assumo la responsabilità. Pur avendo ricevuto mandato dalla società di sondare il mercato, non sono stato abile o pronto a concludere delle operazioni di rafforzamento. La squadra, che già corta era priva dell’infortunato Motta (con 23 punti il miglior marcatore dell’ultima partita, ndr), ha pagato quel mese sia in termini di classifica che nei chilometraggi cui sono stati chiamati alcuni giocatori-chiave. Siamo così arrivati all’appuntamento decisivo dei play off, una sorta di roulette russa, mentalmente a posto ma fisicamente con qualche acciacco. Da questo punto di vista, mi preme sottolineare che domenica Piazza e Bovo sono stati semplicemente stoici: giocare da infiltrati, infatti, non è da tutti specie in quelle condizioni».
Sembra, un’ottima base da cui ripartire. «Lasciamo passare una settimana di relax. Poi, alla luce anche del consiglio direttivo che si riunirà nei prossimi giorni, capiremo come muoverci. Il percorso iniziato di fatto quest’anno con il coach, dopo che nella scorsa stagione la priorità era stata rimettere in direzione la barca, è quello che vogliamo consolidare: questa squadra e questo nucleo ha senso, infatti, solo se resta Daniele. Al tempo stesso, aggiungo che in questi ultimi due anni tutto l’ambiente è cresciuto: da un punto di vista sportivo, ma anche societario. Grazie a un team che lavora bene insieme e che in città vuole allargare la platea di questo splendido sport anche ai non addetti ai lavori. Se solo potessimo avere anche una struttura adeguata…».
Giovanni Pellecchia

Virtus ad un soffio dal botto

(Il Gazzettino) Vigevano vince gara-3 e va in semifinale con una “bomba” da tre del suo cecchino a cui De Nicolao non riesce a replicare.
L’Antenore Energia raddrizza incredibilmente una partita che sul -18 sembrava compromessa e si porta addirittura in avanti.
Chapeau bas, per questa Antenore Energia Virtus! La formazione di Daniele Rubini, ieri in un PalaBlasetta di Vigevano caldo come non mai a dispetto della temperatura esterna, è uscita sconfitta di un solo punto per 72-71. I neroverdi, davvero mai domi e sospinti in questa occasione da uno strepitoso Motta (23 punti), ovvero il giocatore assente a lungo in questa stagione a causa delle varie recidive al ginocchio (che poi hanno indotto all’operazione), sono riusciti con il loro proverbiale orgoglio a raddrizzare una gara che sembrava largamente compromessa. Ed anzi, passati addirittura a condurre in dirittura d’arrivo, il rammarico è semmai ancora doppio, o triplo.

ULTIMO MINUTO ROVENTE
Nell’ultimo minuto, dopo che Benzoni, già giustiziere di gara-1, riportava i locali avanti con una tripla, protagonista assoluto era Francesco De Nicolao che prima perdeva palla in attacco, poi la recuperava in difesa ed infine falliva quasi sulla sirena il tiro della possibile storica vittoria, con la correzione a canestro di un compagno appena dopo la fine. «Chi passa, passa con merito – taglia corto coach Daniele Rubini – specie in una serie che, fin dall’inizio, tutti avevano descritto come probabilmente una delle più dure. Sstagione super, ma ci è mancato quel guizzo che sarebbe stata la ciliegina sulla torta. La storia di questa stagione e le qualità di questo gruppo ci hanno permesso, per lunghi tratti, di essere piacevoli da vedere e di farci ammirare per la caparbietà. Peccato per quelle gare buttate scioccamente ma anche questo, complici le rotazioni risicate tenendo in campo qualcuno che forse doveva riposare, fa parte della stagione. Temevamo di dover arrivare a gara-3 proprio perché le rotazioni più lunghe di Vigevano avrebbero causato lo sfiancamento di qualcuno; si aggiunga che, per la prima volta, è venuto in trasferta con noi anche il medico: due giocatori importanti (Piazza e Bovo, ndr) sono scesi in campo infiltrati, ma hanno voluto a tutti i costi esserci».

GRANDE SPIRITO
«Una partita di cuore, come tutto il campionato – osserva il direttore generale Nicola Bernardi – Una rimonta impossibile in un campo infuocato come questo: questi ragazzi hanno dimostrato lo spirito che vogliamo abbiano tutti i nostri ragazzi. Voglio dedicare a Gegè (il vicepresidente Papa scomparso di recente, ndr) tutta questa grandissima stagione, che ricorderemo a lungo».

SUL +3 L’ILLUSIONE
L’inizio della gara per la Virtus, a partire dal 4-0 iniziale dei locali, era stato decisamente in salita. I neroverdi, dopo aver impattato (sull’8-8 e poi 11-11), si ritrovavano a inseguire e venivano addirittura doppiati sul finire del primo quarto (22-11) e, nonostante i tentativi di rimonta, scivolavano addirittura a -18 prima dell’intervallo. Qui se non altro, prima il 2/2 in lunetta di Motta e poi la tripla allo scadere di Piazza, permetteva ai patavini di andare negli spogliatoi avendo limitato i danni. Il vero capolavoro, però, la Virtus sembrava realizzarlo nella ripresa che coach Rubini ha deciso di giocare tenendo praticamente sempre il quintetto-base in campo. Ridotto lo scarto ad un solo canestro di distanza già sul finire della terza frazione, i virtussini mettevano il naso avanti per la prima volta al 35′ sul 64-63 con la tripla di Motta. Nella volata sembravano avere anche la giusta inerzia, quando la percussione di De Nicolao regalava addirittura il +3 (69-66). Ma Benzoni, prima con una giocata da tre punti impattava e poi, negli ultimi tre minuti quando l’Antenore Energia segnava solo dalla lunetta con Ferrari, siglava la tripla della vittoria.
Giovanni Pellecchia

Virtus a caccia dell’impresa nella “tana” del Vigevano

(Il Gazzettino)
L’Antenore Energia Virtus, oggi al PalaBlasetta di Vigevano (ore 18), vuole scrivere la storia. Daniele Rubini, coach della formazione padovana di serie B che dopo aver impattato mercoledì in una Kioene Arena gremita si gioca tutto nei 40 minuti di gara-3 dei play off, veste i panni del condottiero: «Noi a Vigevano andremo per provare a riscrivere un pezzo di storia recente di questa società. Nel corso della stagione, abbiamo voluto con tutte le nostre forze arrivare fino al primo posto in classifica e contro ogni pronostico ci siamo riusciti conservandolo per oltre un mese. Allo stesso modo, ora dovremo volere con tutte le nostre forze vincere e passare il turno. Dovremo scendere in campo come se questa partita fosse la finale, e la storia di questa stagione ci ha insegnato che il nostro gruppo è in grado di compiere anche imprese come si presenta questa».

LUCIDA FOLLIA
Al termine di gara-2, il coach aveva scomodato precedenti illustri: da Erasmo da Rotterdam a Steve Jobs. «Un po’ di lucida follia ci vuole. Se vuoi andarti a divertire devi essere folle, che non vuol dire pazzo, ma capace di interpretare e di vivere questa partita con la leggerezza di cui necessita. Sarebbe triste andarsela a giocare con lo zaino sulle spalle. Sappiamo di entrare in un catino inferocito, dove il fattore-campo avrà un peso specifico importante. Sicuramente non andiamo con le infradito e l’asciugamano sulle spalle, contenti di quello che abbiamo fatto fino ad oggi».
L’Antenore Energia Virtus sfoggia tutti i suoi pezzi da novanta: i padovani De Nicolao e Schiavon, il primo leader in stagione per assist (5,9) e recuperi, e il capitano deciso a riscattare due gare in ombra; Filippini e Ferrari, migliori marcatori neroverdi di questa serie (22,5 e 18,5 punti); il ritrovato fromboliere Motta e, pur acciaccati, Piazza e Bovo, l’uno metronomo della squadra e l’altro pronto a portare linfa subentrando dalla panca. «Queste sono partite che emotivamente si preparano da sole – chiosa Rubini – La tensione e l’entusiasmo arrivano per la grossa posta messa in palio, sono le sfide che ogni allenatore e che ogni giocatore non vede l’ora di giocare. Dovremo farci trovare pronti non solo ad affrontare un’ottima squadra preparata ed organizzata, con valori tecnici e fisici importanti, ma anche un pubblico avversario infernale. Loro partono certamente favoriti, tanti opinionisti ci danno per sicuri spacciati e questo ci spinge a dare ancora di più».

FATTORE CAMPO
Con l’intento di attenuare l’impatto del fattore-campo, dove i lomellini hanno vinto 34 delle ultime trentacinque gare, la squadra potrà contare anche su un nutrito seguito di tifosi, con i pulmini organizzati dalla società che partiranno alle 14 dal parcheggio del Parco Raciti – Brentella a Chiesanuova (info: 331-9721969). «Andremo a Vigevano per recitare il ruolo di protagonisti – chiama a raccolta il direttore sportivo Roberto Rugo – I ragazzi da un anno stanno preparando questi play off: sono pronti, forti e consapevoli di essere una grande squadra».
Giovanni Pellecchia

Virtus di grinta in gara-3

(Il Gazzettino)  I neroverdi dopo ave impattato la serie con una vittoria. Rubini:”Con gli spalti così gremiti sono il giusto tributo, in volata andremo a giocarsi il tutto per tutto a Vigevano a una squadra che non si sottrae mai alle responsabilità”

Antenore Energia Virtus-Vigevano si deciderà domenica in gara-3. Con le unghie e i denti, al termine di una gara entusiasmante disputata davanti a una splendida cornice di pubblico (oltre 2000 spettatori) e decisa in volata, la formazione di Daniele Rubini vincendo per 75-74 ha impattato la serie.
«Una partita tira e molla senza esclusioni di colpi spiega il coach contro una squadra ben orchestrata e preparata capace di andare a giocare laddove noi abbiamo delle falle che durante il campionato eravamo stati bravi a nascondere. Il pubblico è stato un fattore importante: spero abbia inteso che la partita riguardava Padova, e non solo la Virtus. Penso che questi spalti gremiti siano il giusto tributo a una squadra che quest’anno ha fatto vedere di non sottrarsi mai alla fatica e alle responsabilità: anche in questi giorni, ho avuto a che fare con persone di una responsabilità incredibile, che mi hanno aiutato nella preparazione della partita ed hanno voluto essere meticolosi in ogni situazione».

LA CRONACA
Gara iniziata in salita per l’Antenore Energia, dopo lo 0-5 in avvio e con Piazza gravato di due falli già nel primo quarto, ma nella quale i neroverdi hanno fatto l’andatura. La Virtus impatta dopo sei minuti (12-12, 1/2 in lunetta di Ferrari) e, messa la freccia del sorpasso poco dopo con canestro di Filippini su assist di Piazza, perfeziona un parziale di 13-2 con cui chiude sul +8 la prima frazione. Resterà anche il massimo scarto tra le due squadre. I padroni di casa giocano bene, con ottima circolazione di palla e pregevoli combinazioni alto-basso che, insieme a due invenzioni in penetrazione di Motta, esaltano un Filippini ancora miglior marcatore virtussino e da doppia doppia (22 punti e 10 rimbalzi). Vigevano, che fa la voce grossa nei rimbalzi offensivi, complice anche qualche disattenzione della difesa neroverde si mantiene a ruota con Petrosino (33-33 al 17′ e 35-35 un minuto dopo).

COLPO SU COLPO
Nei primi cinque minuti della ripresa, si replica colpo su colpo. Alle triple ospiti di Verri e Panzini risponde Piazza che, decidendo di mettersi in proprio, con dieci punti consecutivi propizia il nuovo allungo padovano sul +7 (59-52 al 28′, tripla di Filippini). In apertura di ultima frazione, invece, quando lo stesso è costretto in panchina per un problema al piede (e cambio scarpe), i lomellini impattano (61-61) e mettono in naso avanti sul 67-66 al 33′. E’ un brivido, ma dura un attimo: la Virtus contro-sorpassa con Ferrari, allunga con quattro punti di De Nicolao e, sulla tripla di Motta si porta a +6 (75-69 al 36′).

BRIVIDO SULLA SCHIENA
Ben altro brivido, in una Kioene Arena trasformata in bolgia dantesca, quello che corre lungo la schiena a tutti i tifosi nell’arrivo in volata. Due errori di Filippini (da tre e da sotto), infatti, permettono a Vigevano di portarsi sul -1 con il canestro di Birindelli e la tripla dell’ispirato Vecerina (19 con 3/4). Negli ultimi 100 secondi, non si segna più: il giustiziere di gara-1 Benzoni, infatti, non infila né la tripla del possibile sorpasso e neanche in area quando pure, la sanguinosa palla persa da Motta (piede sulla linea laterale) messo in ritmo per un tiro dall’arco su assist di De Nicolao, consente agli ospiti con 25 di organizzare l’ultimo attacco nel time out.
Giovanni Pellecchia

Virtus, regalati l’impresa

(Il Gazzettino)   Appuntamento alla Kioene Arena per gara-2 dei quarti con Vigevano: neroverdi decisi a sovvertire il pronostico.
Rubini ci crede: ”Abbiamo ancora qualche cartuccia da spendere”. La società richiama a raccolta tutti i tifosi.
Appuntamento con la storia per l’Antenore Energia Virtus che, oggi alla Kioene Arena (ore 18.30), chiama a raccolta lo sport padovano. La formazione di Daniele Rubini nella gara-2 dei quarti play off affronta Vigevano, che è sull’1-0 avendo vinto domenica in casa per 80-68. «È una gara di non ritorno spiega il coach con quello che, inevitabilmente, comporta. Al tempo stesso, ho chiesto ai ragazzi di scendere in campo fiduciosi, riproponendo le cose fatte durante l’anno, con convinzione ed orgoglio. Questa squadra è composta da gente di spessore e sappiamo che, rispetto all’andata, abbiamo ancora alcune cartucce da spendere, consapevoli di come abbiamo pagato a caro prezzo qualche nostra sbavatura e di come i primi sei fischi arbitrali, se non altro frettolosi, ci abbiano condizionato (specie Motta e Ferrari, ndr). Ma qui non saremo nell’ambiente condizionante di Vigevano. Immagino che, avendo vinto, loro riproporranno lo stesso piano-partita: gran pressione sui nostri portatori di palla, Piazza e De Nicolao, e collassando in area: da questo punto di vista, avremo qualcosa di diverso da dire».
SPALLE AL MURO«Vigevano è una squadra molto forte, che ruota nove giocatori di cui almeno sei grandi atleti. Non sarà facile: pur non essendo Cesena o Milano, costruite per vincere, siamo spalle al muro» ammette Andrea Piazza, l’unico rimasto dall’anno scorso con capitan Schiavon, proprio con il desiderio di rivalsa e per arrivare ai play off. «Al tempo stesso, io per primo prosegue , possiamo far meglio dell’andata dove pure ce la siamo giocata fino in fondo, difendendo forte. La squadra ci tiene: siamo convinti di potercela fare. Portare la serie a gara-3 sarebbe un traguardo storico per la Virtus».
Per l’occasione, la società neroverde fa squadra e festeggia con il basket locale. Durante l’intervallo, alla presenza dei presidenti della Fip regionale e provinciale, Roberto Nardi e Flavio Camporese, saranno presentate le tre squadre padovane che questa stagione hanno già ottenuto la promozione: Bam in serie C Gold, Roncaglia in C Silver e Thermal in B femminile. Più in generale, l’invito è rivolto a tutto lo sport padovano: l’ingresso, infatti, sarà gratuito per tutti i tesserati Fip under 18 (biglietto ridotto a 5 euro per un accompagnatore) e con medesima formula per i tesserati di altre discipline che si presentino con tessera o divisa della loro società: Calcio Padova (ingresso ridotto anche per i possessori dell’abbonamento o del biglietto di Padova-Lecce), Pallavolo Padova, Petrarca Rugby, Plebiscito Padova, Valsugana Rugby, Padel Club ed Antenore Sport Padova oltre, ovviamente, a diverse società di basket.
Intanto nella fase interzona del campionato Under 18 Eccellenza DnG Trofeo Giancarlo Primo, intanto, l’Antenore Energia ha subito la seconda sconfitta. Lunedì sera a Rubano la formazione di Mauro Seno, nonostante uno strepitoso Beniamino Basso (32 punti e 17 rimbalzi), è stata battuta dalla Fortitudo Bologna per 76-64.

Giovanni Pellecchia

Virtus brava ma solo a metà

(Il Gazzettino)  Grande partita a Vigevano i Ferrari e Filippini sostenuti da De Nicolao, mai lombardi vincono tra-1 dei quarti.
Ma non c’è tempo di recriminare perché  già incombe la seconda sfida mercoledì prossimo alla Kioene Arena.
Sconfitta, ma non abbattuta. Non è riuscito ieri il colpaccio esterno in gara-1 dei play off all’Antenore Energia Virtus. La formazione di Daniele Rubini, dopo un primo tempo chiuso sul +1 grazie a una partenza arrembante e nonostante le sontuose prestazioni dei due lunghi Filippini e Ferrari (che hanno chiuso rispettivamente con 23 e 22 punti), ha finito per scontare nella ripresa oltre alle proprie scarse percentuali di tiro anche l’energia e l’atletismo di Vigevano. I lomellini, sospinti dal pubblico tradizionalmente caldo del PalaBlasetta, hanno così ottenuto con questa ben 33 vittorie nelle ultime trentaquattro gare disputate.

LE PAROLE DI RUBINI
«Siamo venuti qui a giocarci la nostra partita il commento di coach Rubini – e credo che questo sia sotto gli occhi di tutti. Possiamo recriminare solo sulle scarse percentuali da tre punti, che hanno finito per depauperarci di una risorsa vista anche la nostra pericolosità in area. Siamo andati a percorrere altre strade, che però non erano quelle giuste: abbiamo così finito per disunirci, cercando altre soluzioni quando invece il copione era abbastanza facile da leggere. A noi rimane appunto da conservare con grande attenzione quel frangente, lavorando proprio su quell’aspetto. Perché abbiamo ancora tanto di buono da tirare fuori».
Nei play off, infatti, meglio guardare avanti: tutto, inevitabilmente, è già proiettato alla partita di ritorno, che si disputerà già mercoledì alla Kioene Arena (ore 18.30). «Questa sconfitta ci rimane sul groppone sembra confermare Francesco De Nicolao – ma torneremo in gara-2 con più energia. Vigevano è stata soprattutto brava a punirci in un paio di situazioni in cui avevamo ripreso il ritmo».
Come detto l’Antenore Energia Virtus, schierando nel quintetto d’avvio i due play Piazza e De Nicolao con Motta, Ferrari e Filippini, era partita decisamente bene: la tripla del 3-0 iniziale di un ispirato Motta, ben presto però penalizzato da due falli; poi 8-3 con cinque punti consecutivi di Filippini. I neroverdi, di fatto, facevano l’andatura in tutto il primo quarto, ben orchestrati da De Nicolao e toccando nuovamente in un altro paio di occasioni il +5 (sul 16-11 al 7′ e sul finire di frazione ancora sul 23-18). La frazione successiva, invece, era ricca di colpi di scena: i neroverdi, che venivano bloccati nel loro gioco a campo aperto, dapprima subivano la rimonta ed il sorpasso locale. Poi però, scivolati anche a -6 (37-31), con i già citati Filippini e Ferrari attaccavano con determinazione il pitturato, riuscendo a piazzare un micidiale parziale di 11-1 che permetteva loro il contro-sorpasso e di chiudere avanti anche all’intervallo.

CAMBIO DI INERZIA
Al rientro dagli spogliatoi la gara, che pure si manteneva in equilibrio nei primi cinque minuti della ripresa, di fatto cambiava inerzia. I padroni di casa, che decidevano di collassare la difesa dentro l’area, finivano per aprire spazi sul perimetro che però i virtussini, con le polveri bagnate (5/27 da tre), non riuscivano a sfruttare. Mentre nell’altra metà campo la difesa della Virtus, che proponeva una mista (partendo a zona 2-3 ma passando poi a uomo), veniva crivellata con precisione da Benzoni (24 punti con 6 su 9 da dietro l’arco dei 6,75). Vigevano allungava sul finire della terza frazione e, con i virtussini penalizzati anche dai falli, toccava il suo massimo vantaggio sul +14 (68-54 al 33′). Senza subire poi troppo il tentativo di rimonta dell’Antenore Energia.

UNDER 18 ECCELLENZA
Nella terza giornata della fase interregionale del Trofeo Giancarlo Primo la formazione di Mauro Seno, dopo la pesante sconfitta per 87-58 (18-9, 41-25 e 64-40 i parziali; tra i neroverdi Trentin 12 e Lomma 10) patita nella lunga trasferta ad Avellino, ha l’occasione per riscattarsi: questa sera al palasport di Rubano ospita la blasonata Fortitudo Bologna 103 Academy (ore 20.15).
Giovanni Pellecchia

Virtus con fiducia verso i playoff

(Il Gazzettino)  Cominciano i play off per l’Antenore Energia Virtus. Primo appuntamento domani al PalaBlasetta di Vigevano, la Salonicco d’Italia per il calore del pubblico, di fronte a un avversario che può contare su un roster di tutto rispetto nel quale spiccano gli esperti Verri e Benzoni (media 12,4 e 11,4 punti). I lomellini hanno chiuso al quarto posto nel loro girone, con cinque vittorie consecutive e otto nelle ultime nove gare disputate (2-7 il percorso dei virtussini).
«Erano tanti anni che aspettavamo di vivere partite importanti come queste e l’emozione inizia a farsi sentire rivela il presidente Gianfranco Bernardi – Questa è la Virtus Padova più forte che io ricordi dai tempi della serie A, abbiamo fatto un ottimo percorso in campionato ed ora speriamo di continuare così anche nei play off». L’Antenore Energia, quinta e reduce dalla miglior stagione nella categoria, centra per la seconda volta il tabellone nobile. «Una formazione di un livello così alto io non la vedevo da 25 anni, dai tempi della serie A aggiunge Bernardi – Questo gruppo è composto da ottimi giocatori, tutti bravi ragazzi rispettosi e legati tra loro. Si stanno battendo per la maglia senza personalismi e guidati da un grande allenatore come coach Rubini, in cui ho sempre creduto. Alla squadra vanno fatti i complimenti per l’impegno sempre messo in campo e per la bella pallacanestro, però ora dobbiamo farci trovare pronti per i play off. Speriamo per la partita del 1. maggio (gara-2, ndr) di vedere tutta la nostra gente alla Kioene Arena perché è un appuntamento molto importante e questi ragazzi si meritano tutto il nostro supporto».
Ultimo turno di stagione regolare in serie C, Gold (domani) e Silver (questa sera). Guerriero Ubp nell’una e Felmac Limena nell’altra possono ancora evitare i play out: la formazione di Christian Augusti, però, deve battere Caorle in casa e sperare nel contemporaneo passo falso di Riese. In serie D, oltre alla finale per il titolo regionale (andata e ritorno) tra Roncaglia e Pieve 94, entrambe promosse, prendono il via play off e play out: Mestrino in pole position nei primi, lottano per evitare una delle sei retrocessioni, invece, Redentore Este, Vigodarzere ed Arcella.
Giovanni Pellecchia

Virtus, è 5. posto

(Il Gazzettino)  L’Antenore Energia Virtus chiude al 5. posto questa splendida stagione di serie B; nei play off affronterà Vigevano. Alla formazione di Daniele Rubini, vista la contemporanea vittoria di Vigevano, non è bastato superare ieri nella tana di Rubano i Tigers Cesena per 75-67 (21-14, 41-33 e 53-54 i parziali). Cesena rimaneggiata: Brkic, Frassinetti e Raschi fuori. Parte meglio: 12-6 al 6′ con le triple De Fabritiis e Battisti. Dopo tre tentativi a vuoto però, si sblocca Motta con le triple prima dell’11-12 e poi del 14-12. Bene anche De Nicolao (14 rimbalzi e 13 assist) che dipinge basket con assist per Ferrari. Sulla sirena, la tripla di Piazza. Si ritorna in campo e De Nicolao firma il +9. Bovo e Basso entrano con aggressività in partita, ma Cesena si rifà sotto: Dagnello con una bomba porta i suoi al bomba -3. In campo torna Motta che sale di livello con due assist stupendi per Bovo e Filippini. Ancora Bovo e Motta da tre per il 41-33 all’intervallo.
Bellissimo secondo tempo a livello tecnico: nel terzo quarto, Cesena si rifà sotto con le triple di De Fabritiis e con Sacchettini (19 punti) che chiude la frazione sul 53-54. Ma è una grande Virtus quella che scende in campo nell’ultimo quarto: gioco da 3 per Piazza, triple di Motta e Filippini per un break di 9-0. Quindi due triple ospiti a cui risponde Schiavon con lo stesso tono. Nel finale, un ottimo Ferrari blinda il successo. Virtus: Schiavon 8, Visone, Mazzonetto 3, De Nicolao 6, Filippini 12, Motta 12, Piazza 14, Ferrari 10, Basso 3, Bovo 7; ne Pellicano, Visentin. All. Rubini (tl 6/9); tiri da tre 11/30.