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La Virtus crolla nel finale, terza sconfitta consecutiva

(Il Gazzettino) Terza sconfitta consecutiva per l’Antenore Energia Virtus che ieri sera, nel quarto derby veneto della stagione (dopo essersi aggiudicata i primi tre), è uscita sconfitta dal campo della Rucker Sanve per 74-68 (17-21, 34-43 e 49-56 i parziali). I neroverdi hanno ceduto di schianto nell’ultimo quarto.
La formazione di Daniele Rubini, che schierava nel quintetto iniziale per la prima volta il giovane Mazzonetto (che ha ripagato la fiducia del coach con una tripla), aveva un ottimo approccio e prendeva il comando delle operazioni. In una partita dai ritmi alti e combattuta, erano i due play De Nicolao e Piazza (entrambi in doppia cifra già all’intervallo) a fare la differenza: il primo determinato su ogni pallone, l’altro, ispirato, con una tripla allo scadere di primo quarto. Buono, nel secondo, anche l’impatto di Bovo entrato dalla panchina. Il primo tempo stellare dei neroverdi era testimoniato dalle cifre: oltre il 50 per cento dal campo (10/20 da due, 6/11 da tre) e predominio ai rimbalzi (21 a 12). Nella ripresa, la reazione della Rucker Sanve che aumentava l’aggressività e sembrava prendere l’inerzia, ma l’Antenore Energia Virtus riusciva a limitare i danni. Fino all’ultimo quarto, quando accusava un prolungato black out che ha chiuso la gara (19-3 il break).
g.pell.

Virtus, un occhio al derby e l’altro al mercato

(Il Gazzettino)  Stasera l’impegno sul parquet del Rucker SanVe, piace la guardia-ala  Radonjic che si sta svincolando da Siena.
The show must go on cantavano i Queen. Ha da passà a nuttata recitava Eduardo De Filippo. Devono essere le sensazioni di Daniele Rubini, coach dell’Antenore Energia Virtus che in serie B, persa la testa della classifica con le ultime due sconfitte, affronta stasera il derby veneto sul campo della Rucker Sanve. «Siamo un po’ con le pile scariche dal punto di vista fisico ha spiegato a Radio Sportiva – a causa di qualche problemino. Abbiamo perso Motta, operato mercoledì scorso per la terza recidiva più o meno dello stesso infortunio. Questo ha obbligato un po’ tutti agli straordinari». Tra questi Piazza, Mvp della gara con Crema, e Ferrari, premiato quale migliore di febbraio. «I play off aggiunge Rubini – dovrebbero essere stati già agganciati, a meno che non combiniamo disastri da qui alla fine. Chiaramente, però, anche il ranking diventa un fatto importante per avere la possibilità degli scontri decisivi in casa».
La società, oltre al recupero di Motta (affidato al fisioterapista Antonio Marziali), starebbe per tornare sul mercato guardando con attenzione a Siena. Padova è la più autorevole candidata rivela la newsletter Spicchi d’Arancia – ad assicurarsi le prestazioni del montenegrino Todor Radonjic (guardia-ala di 1.96 classe 97, ndr). Intanto il giudice sportivo ha escluso la Mens Sana dalla A2 seguendo il verbale della Procura Federale relativo alla gara con Biella, affrontata senza quattro giocatori (Radonjic, Ranuzzi, Sanguinetti e Lupusor per i quali è già iniziata la procedura per lo svincolo di autorità); la Corte d’Appello, esaminato il reclamo d’urgenza dei toscani, potrebbe emettere in queste ore un comunicato per la loro ricollocazione sul mercato. «Il pesce è poco, i pescatori più del pescabile» la metafora del diggì virtussino Nicola Bernardi.

g.pell.

Virtus ancora ko, suona l’allarme

(Il Gazzettino)  I neroverdi, ora scivolati al terzo posto, pagano una prima fase da dimenticare e una insufficiente percentuale da tre punti.
Se due indizi fanno una prova, l’Antenore Energia Virtus ha il fiato corto. Per la formazione di Daniele Rubini, alla Kioene Arena, è giunto il secondo stop consecutivo: 80-71 contro Crema. Due stop di fronte ad altrettante squadre affamate, dopo Lugo penultima ieri i lombardi terz’ultimi in classifica, ma che hanno saputo imprimere entrambe la gara che volevano al cospetto dei neroverdi. Questi ultimi, privi a tempo indeterminato del loro fromboliere Motta ed in attesa di tempi migliori, sono ora al terzo posto essendo stati scavalcati anche da Orzinuovi vittoriosa nello scontro al vertice con i Tigers Cesena (e questa sera potrebbero essere raggiunti da Faenza di Massimo Friso, che affronta nel posticipo del turno Lugo, verso cui sono però avanti negli scontri diretti).

AVVIO DA INCUBO
L’approccio alla gara, aperta peraltro dalla tripla di Filippini, è stato davvero da incubo per i virtussini: che, non trovando più la via del canestro (se non con un altra tripla di Filippini), subivano subito un parziale di 10 a 0 e chiudevano la prima frazione su un pesantissimo 22-6. Da lì in poi, inevitabilmente, la gara è stata in salita. La reazione, sospinta in particolare da Andrea Piazza (che mandava in visibilio il pubblico presente con un assist no look in contropiede dopo una virata da metà campo!), era se non altro da squadra di carattere: l’Antenore Energia, impattato al 17′ (sul 31-31), riusciva perfino a mettere il naso avanti sul finire del primo tempo con Ferrari prima (32-31) e capitan Schiavon poi (34-33).
PARZIALE MICIDIALE
Chiuso il primo tempo sul -4 la Virtus dopo l’intervallo, che dava spazio alla sensibilizzazione (con la gara dimostrativa tra gli Under 16 Gold neroverdi e la squadra della Step Società Terme Euganee Paralimpica di Abano), colmava subito il gap con Bovo (2/2 in lunetta) e Schiavon in contropiede. Ed anzi passava di nuovo avanti giusto al 25′ con De Nicolao (sul 46-44). In quello che sembrava il suo momento migliore, però, la formazione neroverde si perdeva, subendo un micidiale parziale di 14-0 che induceva coach Rubini a chiamare (forse persino tardivamente) time out ma che segnava anche irrimediabilmente la gara. Da lì in poi, infatti, l’Antenore Energia che grazie alla sua intensità difensiva recuperava comunque una caterva di palloni si è rifatta sotto al massimo ad un canestro di scarto: con una bella iniziativa di Pellicano al 32′ (58-61) e due minuti più tardi con Filippini. Che poco dopo, però, forse frustrato per un errore banale da centro area commetteva anche antisportivo. Era l’esatta fotografia della gara: una squadra mai davvero doma, ma che peccando in lucidità, non riusciva neanche in un finale convulso e costellato di errori (compresi, forse, due decisivi da parte degli arbitri) a far cambiare padrone alla gara.
LE PAROLE DI RUBINI
«Non siamo questi» commenta il vice allenatore Adriano Primon. Più dettagliata, invece, l’analisi della gara di coach Daniele Rubini: «Un approccio insolitamente molle e le scelte della squadra avversaria, che non si è stati in grado di punire a causa di una percentuale da tre punti che sta tornando ad essere un problema. Fino a questo momento avevamo avuto l’energia per sopperire a delle cose che stanno mancando: probabilmente anche il sapere di avere un giocatore non recuperabile. Dobbiamo trovare un assetto, se rimarremo quelli che siamo».
Giovanni Pellecchia

“Virtus, è stato un incidente”

(Il Gazzettino)  Ferrari sprona i neroverdi a chiudere immediatamente contro Crema la parentesi aperta con la sconfitta di Lugo.
Dimenticare Lugo è l’imperativo in casa Antenore Energia Virtus. La sconfitta di sabato sera sul campo dei penultimi in classifica (101-97), oltre che il primo posto in classifica, è costata alla società anche un’ammenda di 200 euro per offese collettive frequenti del pubblico ospite agli arbitri; il Giudice sportivo ha squalificato per una gara il direttore sportivo Roberto Rugo perchè riconosciuto tra il pubblico, teneva un comportamento ripetutamente e platealmente offensivo nei confronti degli arbitri.
«Vogliamo riprendere il filo del discorso interrotto a Lugo ha spiegato nella sede di Autobase ad Albignasego Michele Ferrari – sperando sia solo un incidente di percorso: abbiamo voglia di riprenderci le prime posizioni per la griglia dei play off».
ALTRA GARA INSIDIOSA
Domenica alla Kioene Arena (ore 18), la formazione di Daniele Rubini ospiterà Crema. I lombardi, terzultimi in classifica, tra metà gennaio e metà febbraio hanno letteralmente cambiato volto con quattro nuovi innesti: il play e la guardia, entrambi del 94, Forti e Brighi; l’esperto centro Rotondo (2.05, classe 89) e l’under di scuola Olimpia Milano Di Meco, l’anno scorso ad Alto Sebino, che aveva iniziato la stagione a Domodossola. «Dobbiamo dimenticarci della gara di andata (97-64, ndr), perché è una squadra rivoluzionata – osserva Ferrari -: ha preso un allenatore esperto di categoria e giocatori che conoscono la pallacanestro e sanno come si vincono le partite. Sarà una partita dura, perché si giocano i migliori posti per i play out ed affrontano ogni partita come fosse quella della vita. Noi dovremo interpretarla con la loro stessa energia e la stessa voglia, ma tenendo il bandolo della matassa».
PUBBLICO SESTO UOMO
Un Ferrari tra i migliori anche in terra romagnola. «Personalmente sono contento del mio rendimento, soprattutto legato al fatto che stiamo riuscendo ad ottenere buoni risultati di squadra. Anche in questo caso spero vivamente ci sia una bella cornice di pubblico: vedere la Kioene Arena al derby così piena, è stato motivo di orgoglio. Con il sostegno del pubblico, si gioca meglio».
Per invogliare simpatizzanti e tifosi, la società neroverde ha previsto varie promozioni: a 5 euro un biglietto speciale per gli abbonati del Calcio Padova e quanti presenteranno il biglietto di Padova-Perugia così come per gli studenti universitari (che si presenteranno con il badge); ingresso gratuito per gli atleti del settore giovanile e minibasket che vestiranno la felpa della loro società ed ingresso ridotto per i loro accompagnatori.
Giovanni Pellecchia

Il kappaò a Lugo una bella lezione per la Virtus

(Il Gazzettino)  Mai dare nulla di scontato in questa stagione di serie B! Così può capitare che l’Antenore Energia Virtus, issatasi con merito al primo posto in classifica (con i Tigers Cesena) sulla scorta di una striscia di otto successi, alla ripresa del campionato dopo la pausa per la Coppa Italia scivoli per 101-97 a Lugo sul campo della penultima in classifica. Squadra, quella romagnola, che proprio in casa ha ottenuto quasi tutte le vittorie (cinque su sei, tra le vittime illustri anche Orzinuovi) e che, peraltro, già nella gara di andata, a Rubano, aveva fatto penare i neroverdi. «Non si puó essere sempre impeccabili» ha commentato, subito dopo la gara, il vice allenatore Adriano Primon.
La colpa della Virtus (se di colpa si può parlare) è stata lasciare che i lughesi, come paventato alla vigilia da coach Daniele Rubini e dall’ex di turno Filippini, impostassero la gara sui binari che sono loro più congeniali. Imponendo, fin dalle battute iniziali (5-2 in avvio, 16-7 al 5′), un gran ritmo ed altrettante penetrazioni che fruttavano tiri aperti da dietro l’arco dei 6,75 (11 centri già all’intervallo) con Brighi e Seravalli.
Per l’Antenore Energia è stata, di fatto, una gara in salita. Anche se, nella parte centrale del match, sembrava potersene impossessare. Sospinta da un ispirato Ferrari, il migliore tra i suoi (25 punti e 14 rimbalzi), ben supportato da capitan Schiavon (20 punti) e Bovo (11 rimbalzi) usciti dalla panchina, tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo piazzava un parziale di 11-0: impattando (25-25) ed allungando a sua volta (32-27 al 12′).
Toccato un illusorio +8 sul finire di primo tempo (50-42), la Virtus prendeva l’abbrivio a inizio ripresa: toccando, dopo tre minuti, il massimo vantaggio sul +9 (63-54). Qui però, in una gara fattasi nervosa anche per il metro arbitrale, finiva per smarrirsi: con poca fluidità in attacco e scelte azzardate in difesa, subiva un immediato parziale di 10-0 e, dopo aver impattato a 65, un altro di 13-2 sprofondando a -11.
Il proverbiale orgoglio virtussino, insieme ad alcuni sprazzi di Piazza ed i canestri di Ferrari e di Bovo, riemergeva nell’ultima frazione: l’Antenore Energia rimontava e impattava nuovamente (87-87). Gli ultimi cinque minuti erano disputati sull’asse dell’equilibrio: la Virtus, dopo aver rimesso persino il naso avanti (93-92 su recupero e contropiede di De Nicolao), nell’ultimo minuto falliva però un paio di occasioni decisive (0/2 in lunetta di Ferrari e tiro da tre sbagliato di Schiavon, fin lì 4/6).

(g.pell.)

La Virtus non passa a Lugo in una serata pirotecnica

(Il Gazzettino)  Cade la capolista Antenore Energia Virtus. Ieri sera nel testa-coda disputato a Lugo, è stata tradita dalla sua difesa uscendo sconfitta per 101-97 (25-25, 48-51 e 82-71 i parziali). La formazione di Daniele Rubini ha sofferto in avvio il gioco arrembante dei padroni di casa: le cui penetrazioni, contenute a fatica, finivano per liberare spazi sul perimetro per i tiratori romagnoli Brighi e Serravalli (16-7 al 5′). I neroverdi, però, riprendevano ben presto il bandolo della matassa: ribattendo punto su punto fino ad impattare nel primo quarto ed allungando nel secondo. Tra i virtussini, ottima la prova di Ferrari (23 punti e 12 rimbalzi) ben supportato da capitan Schiavon e Bovo, usciti dalla panchina. Imbarazzante, invece, complice anche un arbitraggio contestato dallo staff padovano (7-1 il computo dei falli), il rendimento della Virtus: macchinosa in attacco e spesso disattenta in difesa, scivolava sotto la doppia cifra di scarto. Una grande reazione in avvio di ultimo quarto (15-2 il parziale), permetteva ai neroverdi di tornare avanti 86-84: gli ultimi 5′ erano giocati sul filo dell’equilibrio ma nella volata finale Lugo aveva la meglio. Il tabellino: Schiavon 17, Bovo 13, Pellicano 5, Filippini 7, Ferrari 23, Piazza 9, De Nicolao 19, Verzotto 5. All. Rubini.

(G.Pell.)

Virtus, impegno da non sottovalutare

(Il Gazzettino) Antenore Energia Virtus: prosegui nel tuo fil…otto! La formazione di Daniele Rubini, reduce appunto da otto vittorie consecutive che l’hanno consolidata in vetta al girone B di serie B assieme ai Tigers Cesena, ha la concreta possibilità di continuare la sua corsa di testa. Dopo la pausa del campionato per la Coppa Italia Lnp, che ha visto proprio i romagnoli (attesi, domenica, dal derby con la diretta inseguitrice Faenza) raggiungere la finale, i neroverdi affrontano due gare abbordabili: domani a Lugo (ore 20.30) e domenica prossima, alla Kioene Arena con Crema. Ovvero, la penultima e la terzultima in classifica.
«La prima per me è un derby osserva il centro virtussino Giacomo Filippini, secondo nella classifica del tiro da tre e proprio con le sue triple protagonista dell’ultima vittoria sull’Urania Milano – perché sono nato a Lugo ed ho fatto due stagioni lì, di cui una con la promozione. Crema, invece, è una squadra che ha fatto vittime molto importanti. Certo, sulla carta sono due partite agevoli, ma bisogna stare molto attenti e non sottovalutarle. Con le nostre armi, che sono quelle dell’intensità e della difesa, vogliamo provare ad arrivare più in alto possibile. Avremo anche la possibilità di giocarci l’ultima gara in casa con Cesena per strappare il primo posto: non è semplice, ma perché no?».
«Credo che nessuno si sottragga alla possibilità di fare cose importanti – gli fa eco il condottiero Rubini – tutti noi puntavamo ad essere competitivi, ma essere in testa non era certo pronosticato e nemmeno preventivato alla vigilia del campionato. Ora ci siamo, e direi con merito. Sette giornate da qui alla fine, però, sono tante e ci sono scontri diretti assai difficili, per noi e per le nostre avversarie». «Le prossime – continua – sono due partite da giocare con la giusta mentalità, sono due squadre dei bassifondi (Lugo con 88,5 punti di media ha la peggior difesa, ndr) e l’imperativo è di fare risultato è categorico. Credo, però, che la forza di questi ragazzi stia proprio il fatto che non si sono esaltati minimamente per quello che hanno saputo fare fino a questo momento. E contemporaneamente, non li vedo per nulla stupiti: penso sia la consapevolezza del gran lavoro che stanno facendo».
A Lugo l’Antenore Energia Virtus, che tiene ancora a riposo Matteo Motta (dopo il colpo al ginocchio rimediato nel derby con Vicenza) sarà seguita da un pullman di tifosi organizzato da Energia Nero Verde: ritrovo domani alle ore 17 in via Rovigo a Rubano (per informazioni: Roberto 335-7170598).
Giovanni Pellecchia

“Un momento felice per me e la Virtus”

(Il Gazzettino)  Davide Bovo sta vivendo la sua prima esperienza da protagonista in serie B con tanto orgoglio: “Mi si reputa ancora giovane ma è una cosa che odio”.  Non chiamatelo giovane. Tra le note più positive di questo straordinario campionato dell’Antenore Energia Virtus, che a sette giornate dal termine della stagione la vede in testa alla serie B (assieme ai Tigers Cesena, attesi a Padova l’ultima), c’è Davide Bovo. Status di under per la carta d’identità (è nato nel 1997) ma fin qui, appunto, tra i punti di forza della formazione di Daniele Rubini oltre che uno dei fab four sempre presenti: insieme a Piazza (il giocatore più impiegato del girone, quasi 35 minuti di media), capitan Schiavon e Filippini.

VETERANO VENTUNENNE
Parlano le sue cifre: 8,3 punti, tirando con il 55% da due, e 3,9 rimbalzi di media nei 21 minuti di impiego a partita (compresa Bernareggio, dov’era rimasto in campo tutti i 40′). Per Bovo, che cresciuto nelle giovanili della Reyer Venezia ha già vissuto annate in A2 (Agropoli) e B (Crema), è questa la prima vera esperienza da protagonista nella categoria, dopo la buona stagione in C Gold a Jesolo. «A livello personale odio quando mi si reputa ancora un giovane ha rivelato, ospite di una trasmissione televisiva -: a 21 anni, infatti, mi considero un giocatore che ormai deve farsi trovare pronto al 100% per la prima squadra. Qui a Padova sto vivendo un’esperienza bellissima: nonostante abbia quasi sempre giocato i play off, non mi era mai capitato di vivere un campionato di B in testa alla classifica e soprattutto viverlo da protagonista in campo. Mi rende quindi molto orgoglioso che molta gente ci stia seguendo con entusiasmo e poter tenere alto il nome di Padova nel basket».
UN GRANDE GRUPPO
Dimostrando maturità anche fuori dal parquet, sulla stagione dell’Antenore Energia Virtus ed il prossimo impegno, dopo la pausa per la Coppa Italia Lnp, aggiunge: «Siamo un grande gruppo e l’abbiamo dimostrato ancora una volta anche domenica contro una delle corazzate del campionato, una squadra che sicuramente punta ad arrivare in A2. Però con abnegazione, lavoro e sacrificio ogni volta riusciamo a spingerci oltre l’ostacolo, non importa quanto grande sia e non importa quanto forti possano essere gli altri, noi ce la mettiamo tutta per superarlo. In questo girone di ritorno ci stiamo comportando bene, abbiamo sempre vinto e dovremo continuare così, stiamo vivendo un momento molto felice ma dovremo continuare a lavorare duro e tenere alta la tensione per portare ancora a casa i risultati. Il nostro prossimo impegno, dopo la settimana di pausa, sarà la trasferta a Lugo: una partita molto insidiosa, secondo me, perché nonostante siano penultimi in classifica in casa loro giocano un basket difficile da interpretare, corrono molto, sono tutti giovani e non hanno paura di niente. In più, hanno un grande bisogno di punti per giocarsi la salvezza e saranno molto motivati».
BASSO PUNTI IN NAZIONALE
In casa Virtus, si festeggiano intanto anche i primi due punti azzurri di Beniamino Basso: segnati nella gara che ha visto l’Italia Under 18 battere la Slovenia (80-57) nella seconda della XXX Coppa Carnevale a Piombino, Livorno.
Giovanni Pellecchia