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Virtus, il trittico della verità

(Il Gazzettino) I neroverdi, a punteggio pieno dopo due giornate, alzano l’asticella e misurano il loro reale potenziale.
Domani ospitano Pavia, mercoledì sera la trasferta a Vigevano e tra due domeniche il derby con Vicenza.
In serie B, a punteggio pieno dopo due giornate, l’Antenore Energia Virtus affronta tre big-match di fila nello spazio di una settimana che potranno misurare il suo reale potenziale. Nel primo, domani alla Kioene Arena (ore 18), la formazione di Rubini riceve Pavia mentre mercoledì farà visita a Vigevano, ovvero le due favorite. Domenica prossima a Vicenza il trittico si chiuderà con l’atteso derby veneto.
«Partire con due vittorie dà fiducia evidenziava Francesco De Nicolao, ospite della trasmissione Cafè Sport – Sulla carta, era difficile però fattibile: essere riusciti a portarle a casa è stato importante perché ci conferma il sentore che avevamo avuto durante il precampionato di essere una squadra competitiva. Non penso ci sia una favorita. Diciamo che ci sono quattro-cinque formazioni forti, in cui inserisco anche noi, che puntano ad essere nel gruppo di testa».
«Forse è ancora presto per dare un significato così ampio ad una sfida che arriva alla terza di campionato – chiarisce coach Rubini – ma affrontando Pavia iniziamo ad alzare la nostra asticella. Vedersela con un avversario così di valore ci può dare sicuramente un primo termine di paragone. Meglio affrontarla ora che siamo ad inizio stagione? Non lo so, noi sappiamo solo di avere davanti una settimana davvero impegnativa con tre grandi sfide nel giro di sette giorni. Pavia, Vigevano e Vicenza una dopo l’altra è stato sicuramente un brutto scherzo da parte del calendario, però noi siamo concentrati solo su domenica, non stiamo facendo nessun calcolo e ragioniamo unicamente partita per partita. Loro sono sicuramente una corazzata, con almeno dieci giocatori di alto livello».
La gara con Pavia si lega a due iniziative. La società, confermando la propria attenzione al sociale, sostiene Admo Padova. Questa mattina dalle ore 11, sul listòn davanti Palazzo Moroni, i neroverdi interverranno a Match it Now l’iniziativa che intende sensibilizzare e dare informazioni su come poter diventare donatore di midollo osseo. I tesserati Admo che domani presenteranno la tessera alla cassa, invece, potranno usufruire dell’ingresso ridotto (5 euro). Match-sponsor, inoltre, sarà Auto e Moto d’Epoca: la più prestigiosa fiera mercato dell’automobile storica di tutta Europa (a Padova dal 24 al 27 ottobre) mette in palio alcuni biglietti gratuiti.

I fratelli Morgillo il basket nel sangue, Ivan nella Virtus Alessandro a Verona

(Il Mattino) Papà ex professionista, mamma in A/2, sorella in B, i due pivot campani hanno avuto la strada delineata sin dall’inizio

Se nel mondo della pallacanestro veneta è impossibile non conoscere la dinastia dei De Nicolao (con attualmente Andrea campione d’Italia con la Reyer, Giovanni impegnato in A2 con Agrigento e Francesco stella della Virtus in B), ecco che da quest’anno un’altra famiglia tutta casa e basket prova a seguirne le orme tra Padova e Verona. Si tratta infatti dei fratelli Morgillo: napoletani di nascita ma da quest’anno veneti d’adozione. Ivan, classe ’92, infatti in B sta diventando una pedina importante dell’Antenore Energia Virtus Padova, mentre Alessandro, classe ’99, dopo aver assaggiato l’A1 con Pesaro nelle ultime due stagioni, è ora uno dei giovani in rampa di lancio della Tezenis Verona in A2.
Come i fratelli De Nicolao, tutti playmaker, anche i Morgillo sembrano creati con lo stampino: due pivot di oltre due metri, longilinei e duttili in campo. Ed Ale ed Ivan l’anno scorso hanno anche incrociato le armi in Serie B quando Ivan difendeva la maglia di Fabriano e Alessandro era in doppio tesseramento con Senigallia. Ma le cose in comune non finiscono qui. Per entrambi nel curriculum c’è un’esperienza azzurra con la nazionale U20 e inoltre anche una buona propensione verso gli studi: Ivan è laureato in ingegneria energetica e da quest’anno si è avviato anche con la magistrale, mentre Alessandro ha da poco iniziato una laurea in economia
.«Quest’estate è stata un po’ turbolenta e il riavvicinamento con Alessandro è stato qualcosa di indirizzato anche dagli eventi» racconta Ivan. «Inizialmente ero stato ingaggiato dalla Juvecaserta: il progetto era ambizioso, la squadra puntava alla Serie A e io giocando lì potevo riavvicinarmi a casa. Poi però la società in A è stata ripescata, con la possibilità di acquistare degli americani, e di comune accordo abbiamo deciso di rescindere il contratto. Lì si è presentata Padova con un progetto ugualmente importante e così alla fine al posto di riavvicinarmi ai miei genitori mi sono avvicinato ad Alessandro che nel frattempo era stato ingaggiato da Verona. Noi due siamo molto legati, so di essere un punto di riferimento per lui e appena possiamo ci vediamo. Quando mia madre ha saputo che su di me c’era Padova mi ha spinto anche lei qui in Veneto».Una famiglia Morgillo molto legata e con il basket che scorre a tutti nelle vene: papà Ciro ai suoi tempi è stato giocatore professionista in Serie B, mamma Stefania è arrivata fino all’A2 femminile e la sorella Laura ha militato in Serie B femminile. «E io ho avuto l’occasione di giocare anche una partita con mio padre» spiega Ivan. «Ero un Under 17 della Vivi Napoli mentre mio padre era all’ultimo anno di carriera in prima squadra».Intanto però per Ivan c’è da pensare alla Virtus: due buone prove personali entrambe finite in doppia cifra nelle prime due vittorie stagionali, per un progetto Antenore Energia che ha già sposato in pieno: «La passata stagione ho visto come Padova sia stata per lungo tempo in testa alla classifica, ho letto del bel gioco che ha proposto e come sia stata la rivelazione del campionato», racconta Ivan. «Quando tramite il mio procuratore è arrivata la proposta ho parlato al telefono con coach Rubini e nel giro di pochi minuti mi ha convinto: aveva le idee chiare sul gioco che aveva in mente e su cosa avrebbe voluto da me. Personalmente desideravo avere un ruolo da protagonista in una squadra ambiziosa e il progetto Virtus è stato perfetto per me. Il precampionato è stato complicato per un infortunio che mi ha tenuto fermo tre settimane, ho saltato la preparazione e le amichevoli, per fortuna ho recuperato giusto in tempo per la prima giornata e nelle prime due sfide sono riuscito a cavarmela nonostante non fossi ancora al 100%, ora però vorrei cominciare a dimostrare in pieno qual è il mio valore».
E già domani alle 18 sicuramente ce ne sarà bisogno: alla Kioene Arena infatti ci sarà da affrontare per Virtus la corazzata Omnia Pavia e l’asticella si dovrà alzare ulteriormente.

Luca Perin

La Virtus batte anche Olginate: due vittorie su due

(Il Gazzettino) L’Antenore Energia Virtus irrompe nel campionato di serie B da protagonista assoluta. La formazione di Daniele Rubini, vincendo ieri sera sul campo della NP Olginate per 66-58 (18-17, 29-30; 48-44 i parziali per i neroverdi), si porta a 2 su 2 in questo avvio di stagione. Ed il bello viene adesso, visto che capitan Schiavon e compagni nel giro di dieci giorni dovranno affrontare le due grandi favorite: Pavia domenica alla Kioene Arena e il mercoledì successivo Vigevano in trasferta. La vittoria di ieri sera è stata frutto del lavoro di squadra, specie a livello difensivo nella ripresa, ma porta anche indelebili tre firme: quella di Ferrari, assente alla prima ed autore di 23 punti (9/12 al tiro), un sontuoso Piazza in cabina di regia (12 punti) ed un Morgillo da doppia doppia (10 punti ed altrettanti rimbalzi). Già nel primo tempo, pur in grande equilibrio, l’Antenore Energia Virtus tentava una prima volta l’allungo su una tripla di Bianconi. Il break decisivo di 10-2 nella ripresa, invece, era quello decisivo; anche perché Piazza prendeva letteralmente per mano i suoi (+7). Poi tutta la squadra, confermando il suo marchio di fabbrica che tanti successi aveva fruttato già l’anno scorso, ha controllato al meglio. Il tabellino neroverde: Dagnello 8, De Nicolao 2, Morgillo 10, Bianconi 7, Piazza 12, Baccaglini, Calò, Pellicano, Mazzonetto, Visone, Ferrari 23, Schiavon 4. All. Rubini.

G.Pell.

Antenore Virtus, si vola con un super Ferrari

(Il Mattino)  Un Michele Ferrari da Gran Premio esce dai box dove era fermo per infortunio e travolge la malcapitata NP Olginate. Grazie infatti ai 23 punti e, più in generale, ad una prova dominante del 14 neroverde l’Antenore Energia Virtus sbanca il PalaRavasio 58-66 e fa sua la seconda vittoria in campionato dopo il successo dell’esordio con Varese. Dopo un primo tempo di grande equilibrio, gli ultimi due quarti diventano un monologo degli uomini di Rubini.Il quintetto di partenza ha visto il grande rientro di Ferrari (e per fortuna che era in dubbio!) schierato con Piazza, De Nicolao, Dagnello e Morgillo. Primi due quarti in cui le due squadre si scambiano colpo su colpo: Padova viene trainata dalla vena realizzativa di un Ferrari subito on fire con 8 punti nei primi dieci minuti, Olginate rimane però incollata grazie alle triple di Basile. Un primo strappo alla partita in favore di Padova sembra poterlo dare la bomba da tre del 19-23 di Bianconi, ma gli uomini di Meneguzzo reagiscono andando all’intervallo lungo avanti sul 30-29. Ma Virtus al rientro in campo esce meglio dai blocchi e fugge via: break di 10-2 con Piazza che firma il +7. L’Antenore diventa infatti letale in transizione, viene ispirata dalla classe di Piazza in avanti e riesce a serrare ottimamente le fila dietro. La NPO rimane a galla solo grazie alla bomba di Gatti allo scadere del terzo periodo (44-48), ma Piazza e Bianconi al via dell’ultimo quarto restituiscono con gli interessi il favore: due triple e altro break di 6-0 che vale il +10. Schiavon e Morgillo bombardano anche loro Olginate fino al massimo vantaggio di +13, che gli uomini di Rubini gestiscono con sapienza nel finale. Oltre alla prova top di Ferrari, vanno in doppia cifra Piazza (12 punti e 4 assist) e Morgillo (doppia doppia con 10 punti e 10 rimbalzi).
Luca Perin

Tattica giusta, triple-chiave: Antenore regola Varese

(IlMattino) Tirata gara d’esordio stagionale contro i forti avversari: la svolta nel finale con le giocate di Piazza, Calò e De Nicolao
La prima è stata dura. Ma era prevedibile, perché Varese si presentava con le credenziali di squadra tignosa. E in effetti il confronto è stato tirato fino alla fine. L’Antenore Energia Virtus Padova lo ha risolto sbattendosi in difesa per trovare la chiave di un rebus complicato. È stato un po’ come giocare al gatto e al topo, con i neroverdi che tentavano di scappare venendo puntualmente riacchiappati da Robur et Fides.
Ferrari, indisponibile per un risentimento muscolare, non sedeva neppure in panchina. Ma non può costituire un alibi. Coach Rubini parte quindi con De Nicolao, Piazza, Dagnello, Morgillo e Bianconi. Sul fronte opposto, “Cecco” Vescovi, indimenticato protagonista degli scudetti di Varese e Fortitudo Bologna, non può contare sul suo regista Ferrarese. La Virtus comincia spingendo sull’acceleratore (9-2), ma Varese entra presto in ritmo (9-7). Morgillo, reduce da un infortunio alla caviglia e quasi mai impiegato durante il pre-campionato, guida l’attacco (11 punti tutti nella prima decade). È sua la tripla allo scadere del primo quarto con cui i neroverdi toccano il +9 (25-16). Dall’altra parte, però, iniziano a salire di giri i veterani Allegretti e Gergati, bravi a riportare gli ospiti a contatto a metà gara (38-36). Dopo la presentazione del gruppo di atleti con disabilità della Step di Abano nell’intervallo lungo, la ripresa segue lo sparito del primo tempo: la Virtus costruisce molto, ma non c’è verso di scrollarsi di dosso gli avversari, abili a punire sulla transizione (42-42). La tripla di Maruca vale il sorpasso (44-45) e subito dopo il canestro di Caruso costringe Rubini a chiamare timeout (44-47). L’Antenore risponde con una bomba mozzafiato di Bianconi (palla che danza intorno al ferro) e un canestro di Piazza (49-47). Solo che Gergati castiga ancora da dietro l’arco (49-50). Stringendo qualche vite in difesa, l’Antenore confeziona un minibreak prezioso (6-0) rimettendo le solite 5 lunghezze di margine fra sé e i bosini (55-50). All’inizio dell’ultimo quarto, però, è di nuovo parità (55-55). Tocca allora a Piazza caricarsi la squadra sulle spalle, come spesso avvenuto anche nella scorsa stagione: 7 punti consecutivi del “bomber” virtussino regalano un altro allungo (62-55). Che non è quello decisivo, perché la Robur non molla l’osso pareggiando ancora i conti a 3′ dalla sirena (64-64).In uscita dal timeout, sono le giocate di Calò, De Nicolao e il “fallo e vale” di Dagnello a imprimere la svolta (71-64). Gli ospiti sparano le ultime cartucce (73-68), ma negli ultimi possessi la palla resta in mano all’Antenore (75-70).
Il primo passo è stato mosso, ma è solo l’inizio di un campionato che si profilo più tosto che mai. —

Tirata gara d’esordio stagionale contro i forti avversari: la svolta nel finale con le giocate di Piazza, Calò e De Nicolao.

Mattia Rossetto
Coach Rubini: “Concreti ed uniti. E’ la strada giusta per migliorarci” Una Virtus non perfetta, ma efficace, che ha pensato prima di tutto al sodo, portando a casa il risultato. Così la pensa coach Daniele Rubini nella sua analisi post partita. «Avevamo detto che un buon viaggio parte prendendo la direzione giusta fin dall’inizio», esordisce il tecnico padovano. «Certo, le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo avuto fasi in cui abbiamo lasciato intravedere delle potenzialità e altre di completo smarrimento. Dopodiché, le basse percentuali di tiro hanno tolto sicurezza alla squadra, ma abbiamo capito che era necessario fare un paio di giri difensivi veramente fisici in modo da oscurare il canestro e farci correre in transizione e contropiede. I ragazzi sono stati bravi: nonostante quanto visto in campo, la collaborazione da parte del gruppo è totale. Ciò mi lascia ben sperare. Possiamo guardare con ottimismo al futuro. Il nostro obiettivo? Siamo in una situazione di grande omogeneità. Gli episodi decideranno il ranking del campionato». M.R.

La Virtus c’è, i tifosi non ancora

(Il Gazzettino) Partenza perfetta per i neroverdi, in una Kioene arena con le tribune semivuote: piegata l’ostica Robur Varese.
L’Antenore Energia Virtus, alla ricerca della forma migliore, non tradisce alla prima stagionale del suo quinto campionato consecutivo di serie B. Una prima, quella di ieri alla Kioene Arena, disputata davanti pochi intimi (non più di 300 persone, tra cui il sindaco Sergio Giordani ed il presidente Fip regionale Roberto Nardi). La formazione di Daniele Rubini, con Ferrari out per un lieve risentimento, schiera nel quintetto iniziale Piazza, De Nicolao, Dagnello, Bianconi e Morgillo. Proprio il centro campano, vero oggetto misterioso nel pre-campionato a causa dei suoi diversi guai fisici, si rivela la nota lieta dei neroverdi nel primo quarto: apre le danze, su assist di Bianconi, e chiuderà poi la frazione con una tripla allo scadere (11 punti per lui). La Virtus si porta sul 9-2, grazie a cinque punti consecutivi di Bianconi (3/3 in lunetta e canestro in contropiede), ma in un amen Varese impatta grazie al veterano Allegretti ed all’ispirato Gatti.

RITMI ELEVATI
In un primo quarto giocato su alti ritmi e, per la verità, con difese da registrare, sono i neroverdi nelle cui fila coach Rubini dà ben presto spazio alle rotazioni – a fare l’andatura. A metà del secondo, invece, basta che la Virtus si blocchi in attacco subendo al tempo stesso i contropiedi ospiti e questi ultimi hanno impattato giusto a metà frazione (sul 27 pari). In questi frangenti, è dapprima Calò con cinque punti consecutivi a ridare un margine di vantaggio (34-29); il talentuoso Gergati, però, prima dell’intervallo ricuce lo strappo per la Robur et Fides.
Ad inizio ripresa, dopo che durante l’intervallo il presidente della S.T.E.P. Abano Alfredo Maniero, che quest’anno festeggia i 30 anni di attività, ha reso ufficiale l’accordo di collaborazione con la Virtus, l’Antenore Energia appare farraginosa in attacco. L’atteso Dagnello, peraltro con le polveri bagnate, si iscrive finalmente a referto con due percussioni (il suo primo canestro al 23′) ma tra gli ospiti sale letteralmente in cattedra, con due triple consecutive, il già citato Gergati (22 punti alla fine) prima che Maruca, a sua volta da tre, e poi Caruso confezionino addirittura il loro primo vantaggio (44-47 al 26′).

BRIVIDO RIGENERANTE
E’ un brivido che corre sulle schiene dei virtussini; ha il potere di ridestarli dal torpore: prima lo sprazzo di Bianconi (5 punti consecutivi), una magata difensiva di De Nicolao che ruba palla al post basso e segna in contropiede ed i canestri di Piazza e Calò ridanno quel margine con cui si chiude la terza frazione. Margine colmato subito, peraltro, all’inizio dell’ultima. L’Antenore Energia gioca ancora soltanto a sprazzi; ma quando si ricorda di farlo, partendo sempre da una buona difesa, riprende quel vantaggio di cinque-sei lunghezze (subito con i cinque punti consecutivi di Piazza, sul 64-58 al 35′) che, pur con un po’ di sofferenza, riesce poi a mantenere. A 3’30 dal termine, l’ultimo pareggio ospite su un finger roll mancino del solito Gergati. Ma le tre percussioni di Calò, De Nicolao e Dagnello, quest’ultimo segnando pure il tiro libero suppletivo (71-64) e ripetendosi poco dopo, chiudono ogni discorso.
Giovanni Pellecchia

Rubini: «Presa la giusta direzione mettendoci fisicità in difesa»

 

Rodaggio finito per la Virtus «Ma il gioco si vede a sprazzi»

(Il Mattino) Coach Rubini ammette: «Non siamo ancora la squadra che dovremmo essere»
Nel test con Ferrara si rivede Morgillo sul parquet dopo il lungo stop per infortunio
Metà partita di vera Virtus, in cui la squadra di Daniele Rubini ha mostrato di cosa è capace. L’altra metà un po’ meno, ma bisogna considerare anche il valore dell’avversaria di categoria superiore. A poco più di una settimana dall’esordio nel campionato di Serie B 2019/2020, l’Antenore Energia Virtus Padova ha sostenuto il suo ultimo test, in vista della partenza di domenica prossima, ore 18, alla Kioene Arena, contro Varese: sabato, a Rubano, i neroverdi hanno onorato il loro storico vicepresidente scomparso lo scorso gennaio con la prima edizione del Memorial Gegè Papa, cedendo al Kleb Ferrara, compagine di Serie A/2 (64-74).«Abbiamo visto due primi quarti veri da parte nostra», commenta coach Rubini, «Abbiamo ottenuto utili indicazioni che ci han fatto capire quello che non funziona e che la fisicità degli avversari ha fatto emergere in maniera evidente. Ogni settimana stiamo muovendo un passo avanti, ma siamo ancora indietro nella costruzione di un gioco che ci veda sempre tutti quanti protagonisti, con la possibilità di essere maggiormente incisivi. Se ci mettiamo a passarci sempre di più la palla con le idee un po’ più chiare, anche qualcuno che, in questo momento fatica ad avere il pallone in mano, nei momenti giusti riuscirà ad averlo, trasformandosi in una risorsa importantissima. Bisogna che ci caliamo di più nella parte e lavoriamo duro. Non siamo ancora la squadra che dovremmo essere». La buona notizia per l’Antenore Energia Virtus Padova è il rientro di Ivan Morgillo dopo un lungo stop dovuto a una caviglia che gli ha fatto saltare quasi tutta la preparazione. «Era importante rivederlo in campo perché rischiava di diventare un oggetto misterioso», rileva Rubini, «Abbiamo cercato di dargli più minuti possibili sul parquet, affinché entrasse con la testa nel contesto agonistico».Intanto, la società di via dei Tadi, che sta cercando di potenziare il proprio apparato anche nell’ottica di una futura promozione in A/2, ha siglato un accordo con Yak Agency: l’agenzia di Marco Dalla Dea e Giovanni Cecolin avrà il compito di valorizzare l’immagine della squadra e produrre contenuti multimediali, affiancando l’area comunicazione virtussina. «Siamo felici di ampliare la nostra famiglia e creare nuove partnership con importanti realtà come Yak Agency, che nasce a Padova ma che getta uno sguardo addirittura su un mercato internazionale», osserva Nicola Bernardi, direttore generale della Virtus, «Si tratta di un’azienda giovane e in crescita con cui condividiamo visione e valori. Un ulteriore passaggio che testimonia una volta di più la nostra volontà di crescita societaria ed espansione della nostra immagine su tutto il territorio padovano». —
Mattia Rossetto