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Virtus decisa a sfruttare il fattore campo, ma c’è da migliorare il gioco d’attacco

(Il Gazzettino)
L’Antenore Energia Virtus torna davanti al pubblico padovano, domani alla Kioene Arena, per affrontare Olginate. Capitan Schiavon e compagni sono reduci da quattro successi nelle ultime cinque gare e fin qui sul parquet di casa hanno tenuto un ruolino di marcia di sette gare vinte e una sola persa, con la capolista Bernareggio nella quale, ammette il coach, «siamo stati dominati da un avversario che si è dimostrato più in palla e determinato di noi». Un percorso opposto rispetto a quello degli ospiti, che in trasferta hanno vinto solo una volta (a Mestre, la prima di campionato) e delle ultime cinque gare, nonostante il cambio di allenatore, se ne sono aggiudicati solo una (di prestigio, con la Rucker Sanve).
Nelle fila lecchesi, che il nuovo coach Contigiani vede comunque in crescita, due gli osservati speciali: l’ala Bugatti e la guardia Donadoni, che viaggiano entrambi a 11,9 punti di media. Fondamentale per i neroverdi, che vantano la miglior difesa del girone, sarà dunque l’apporto sulle loro tracce di Dagnello, Calò e dello stesso capitano. «Credo che Bernareggio, Sanve e noi nel girone di andata abbiamo fatto qualcosa di straordinario ribadisce coach Rubini – Certo, l’attacco è un problema che mi sta angustiando, e non poco (è il settimo del girone, ndr): sicuramente non sempre funziona in maniera spettacolare. I ragazzi si stanno impegnando alla grande, sta a me adesso trovare le soluzioni per essere maggiormente brillanti».

Giovanni Pellecchia

L’acquisto “interno” dell’Antenore

(Il Gazzettino,17 gennaio)
Dopo quasi un mese, domenica l’Antenore Energia Virtus torna davanti al pubblico padovano, alla Kioene Arena la formazione di Daniele Rubini, reduce da tre vittorie consecutive con squadre di fondo classifica (Soresina, Crema e Varese) completa un ciclo di gare con le pericolanti del girone affrontando Olginate. «Guardando la classifica erano tre partite dal risultato ovvio ha ribadito il coach, ospite di una trasmissione televisiva -, ma nello sport di scontato c’è veramente molto poco. Le squadre che abbiamo affrontato arrivavano tutte da situazioni strane, essendo appena passate attraverso l’avvicendamento degli allenatori ed erano partite che nascondevano insidie. Avere poi l’aspettativa che ti vede con un unico risultato possibile, non è semplice da portarsi dietro. I giocatori, però, sono stati bravi a venirne fuori».
Rischi che possono riproporsi con Olginate. Alla vigilia di Natale, ha cambiato infatti guida tecnica: sostituendo il guru Meneguzzo (curiosamente dopo il successo ottenuto sulla Rucker Sanve, seconda insieme ai neroverdi, sic!) con il semi-esordiente Giorgio Contigiani, che ha poi perso entrambe le gare. Gare nelle quali schieravano un nuovo arrivo, o per meglio dire, ritorno: l’ala Riccardo Chinellato, che aveva iniziato la stagione in A2 all’Eurobasket Roma. Proprio riguardo il mercato, coach Rubini chiarisce: «Noi siamo, tendenzialmente, una squadra che nasce da una programmazione. La tradizione della società è costruire passo dopo passo: quello che stiamo facendo adesso ce lo siamo preparati in questi tre anni di percorso. Il mio valido direttore sportivo (Roberto Rugo, ndr) mi dice che sta monitorando tutto, però penso che una delle operazioni più brillanti che abbiamo fatto è stata la partita di spessore assoluto fatta da un ragazzo del nostro settore giovanile (Niccolò Pellicano mvp domenica scorsa, ndr). Il mercato è sì fuori, ma è anche quello che ti trovi in casa».

Giovanni Pellecchia

Rubini promuove la Virtus «Ma dobbiamo migliorare l’attacco è poco fluido»

(Il Mattino, 17 gennaio)
Tredici vittorie in sedici partite e terzo successo consecutivo. La Virtus Antenore Energia, con l’affermazione per 53-73 di sabato scorso in casa di Varese (dopo quelle con Soresina e Crema) e il secondo posto consolidato in classifica a -2 dalla vetta, sta mantenendo alla grande le aspettative di inizio stagione, che la vedevano come una probabile protagonista di questo campionato di B. «Se dovevamo guardare la classifica le ultime tre partite erano dal risultato ovvio, ma sappiamo bene che nello sport di ovvio non c’è nulla», commenta coach Daniele Rubini ospite di CafèTv. «Ogni squadra affrontata poi veniva da situazioni particolari, Varese e Crema a esempio avevano da poco cambiato allenatore e noi non sapevamo neanche bene cosa aspettarci. Poi non è mai semplice giocare con l’aspettativa di tutti di avere la vittoria come unico risultato possibile, con la pressione che si fa sentire nella testa dei giocatori. Al momento l’attacco è ancora poco fluido e questo è un problema che mi sta angustiando, siamo efficaci, ma sicuramente non ancora spettacolari. Però va anche detto che questa squadra ha un grande spirito di abnegazione in fase difensiva e questo va sottolineato perché la difesa non fa statistica e il giocatore magari non raggiunge il clamore personale per sacrificarsi per il collettivo. In generale credo che stiamo facendo qualcosa di straordinario, noi come Bernareggio e Sanve (rispettivamente prima e seconda a pari merito, ndr)».«Nel girone d’andata abbiamo subito solo tre sconfitte: con Bernareggio per grande merito loro, con Sanve quando la vittoria ci è scappata via nel finale col punteggio che era a nostro favore e con Mestre quando è arrivato il vero incidente di percorso con una partita giocata davvero male. Quella più indigesta per me è stata Sanve perché decisa proprio dagli episodi».Movimenti di mercato? «Siamo una squadra che nasce da una lunga programmazione, quindi stiamo monitorando tutto ma di base non sono previsti interventi. In più credo che l’operazione di mercato migliore sia stata aver visto sabato Nicolò Pellicano, ragazzo delle nostre giovanili, fare una partita di spessore assoluto».Il prossimo appuntamento per Virtus sarà questa domenica alle ore 18 alla Kioene Arena per la sfida con la NP Olginate: prezzi 10 euro intero, 5 euro ridotto. –Luca Perin

Grande prova a Varese il baby Pellicano conquista la Virtus

(Il Mattino, 13 gennaio)
Il play con 12 punti è stato giudicato il migliore in campo
Padova resta al secondo posto alle spalle di Bernareggio
 Siamo a fine agosto 2018 e la nuova Virtus Padova è un cantiere appena aperto con i nuovi giocatori arrivati da pochi giorni per preparare la stagione, la scorsa, che la porterà fino ai playoff contro Vigevano. La prima amichevole è però un duro test a Gemona del Friuli contro l’Apu Udine, squadra di A2 con ambizioni di promozione: finirà con un sonoro 108-59 senza nessuna storia, almeno all’apparenza. Perché invece dentro questa partita una storia c’è e racconta di un Nicolò Pellicano (all’epoca un sedicenne con nel bagaglio solo una manciata di minuti di Serie B) che con l’incoscienza della sua età prende ripetutamente palla sparando in faccia agli americani di Udine dieci formidabili punti che, nonostante la scoppola presa, fanno tornare a casa col sorriso il presidente Franco Bernardi e il compianto vice presidente Gegè Papa durante il viaggio di ritorno.

NUOVO MVP
Sedici mesi dopo quell’incosciente ragazzino è l’MVP – con 12 punti messi a referto – della prima squadra dell’Antenore Energia nel successo 53-73 contro la Robur Varese, la tredicesima vittoria su sedici partite per la banda di coach Rubini. Nel mezzo una stagione, la scorsa, di apprendistato con 23 presenze e 34 punti collezionati. Quest’anno però il salto di livello è evidente, con i punti che a metà campionato sono già diventati 41 in 14 presenze: più che un under (è ancora protagonista con l’U18 Eccellenza di Seno) di fatto parliamo di un senior aggiunto.

DA RONCAGLIA A VIRTUS
Pellicano è un playmaker classe 2002 cresciuto a Roncaglia e poi approdato gradualmente in Virtus. Dopo il settore minibasket e l’U13 Èlite lì nasce infatti una collaborazione tra Virtus e la società del presidente Dicensi, che porta ad una U14 Èlite condivisa allenata da Valerio Salvato. L’anno successivo quel gruppo diventa U15 e sempre sotto la guida di Salvato si qualifica alle finali nazionali arrivando tra le prime otto squadre d’Italia, mettendo in luce proprio il talento di Pellicano. L’anno dopo ancora Nicolò diventa tutto virtussino e arriva all’U16 Eccellenza sotto le cure di Riccardo De Nicolao (attuale vice allenatore Virtus), venendo però subito adocchiato anche da quel Daniele Rubini che all’epoca allenava l’U18 e che, una volta approdato a capo della prima squadra, se lo porterà sempre con sé fino alla sontuosa prova di sabato sera contro Varese. Tutto questo col papà Francesco onnipresente sugli spalti.

VIRTUS SECONDA
Una prova che ha quasi messo in secondo piano anche la vittoria stessa dell’Antenore Energia e le altre grandi prestazioni dei neroverdi. In una gara condotta dall’inizio alla fine infatti protagonisti sono stati anche Morgillo (top scorer con 18 punti), De Nicolao (quasi tripla doppia con 8 punti, 10 assist e 10 rimbalzi), Ferrari (13 punti) e Piazza (12). Ma oltre ai due punti conquistati e al secondo posto alle spalle di Bernareggio confermato, c’è ora la consapevolezza di avere in “Pelli” un valore aggiunto in più nel roster. Un talento da continuare ad affidare alle cure – non sempre morbide – di coach Rubini, per far crescere al meglio la nuova stellina di casa Virtus.

Luca Perin

L’Antenore ok con De Nicolao in gran forma

(IlGazzettino, 13 gennaio)
Chiuso a punteggio pieno il tris di incontri da non sbagliare. Il play autore a Varese di una prova sontuosa per la squadra 
Tre su tre. L’Antenore Energia Virtus non ha fallito i tre match point, disputati a cavaliere dell’anno nuovo (tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno), contro altrettante pericolanti del girone. La formazione di Daniele Rubini, dopo aver superato Soresina e Crema, sabato sera alla sua seconda trasferta consecutiva si è ripetuta per 73-53 nell’avveniristica struttura del Campus di via Pirandello a Varese con la formazione locale della Robur et Fides. Una, nessuna, centomila? Lungi dall’essere una partita balorda, come paventato dal coach alla vigilia in considerazione del fatto che i neroverdi per l’ennesima volta si trovavano ad affrontare un’avversaria passata attraverso il cambio di guida tecnica, la sua squadra è stata protagonista di una prestazione corale e di sostanza.

BINARI GIUSTI
Lo testimoniano quattro giocatori in doppia cifra: i lunghi Morgillo e Ferrari, 18 e 13 punti rispettivamente avendo tirato con 8/10 e 6/10 dal campo; Piazza ed il giovane Pellicano (per il 2002, in campo 22 minuti, la prima doppia cifra a livello senior) 12 a testa. Ma, ancor di più, la sontuosa prova di Francesco De Nicolao andato davvero vicino alla tripla doppia: chiudendo con 8 punti, ma 10 assist ed altrettanti rimbalzi. La gara si è messa così subito sui binari giusti per capitan Schiavon e compagni: 6-0 già al 3′ per il quintetto d’avvio, che schierava oltre ai due play Piazza e De Nicolao, Dagnello, Ferrari e Bianconi; poi 18-8 grazie a tre triple (due di Piazza e gli unici punti nella partita di Dagnello). I padroni di casa, nelle cui fila ha fatto il suo rientro anche Ferrarese (dopo undici mesi di inattività), si rendevano protagonisti di una gara a tratti arrembante: piazzando un parziale di 8-0 in chiusura del primo quarto. Già a partire dalla frazione successiva, però, l’Antenore Energia riprendeva con autorità la propria marcia: scollinando la doppia cifra di vantaggio (+13 sul 36-23, canestro di Calò), che era poi il margine con cui andava negli spogliatoi. E la musica, sostanzialmente, non mutava spartito nemmeno nella ripresa. La Robur et Fides, infatti, provava a dare la svolta in difesa: ma falliva troppe occasioni e non era supportata nemmeno dalle percentuali al tiro. Padova, così, aveva buon gioco ad allungare ancora. Questa volta, in maniera inesorabile: toccando il +15 (49-34 al 24′, tre liberi consecutivi di Bianconi) e dilatando il vantaggio fino al +20 conclusivo, quando tra i locali emergeva anche un po’ di scoramento per l’infortunio occorso a Gatti.

IL DOPO-GARA
«Il girone di ritorno è cominciato – spiegava coach Rubini – ed i riferimenti sono cambiati. E’ un altro campionato: tutti stanno affilando le armi e sistemando i roster, in settimana abbiamo avuto un sacco di nuovi arrivi nelle squadre per migliorare quello che, secondo loro, non era particolarmente ben funzionante. Noi dobbiamo pensare di legittimare la nostra classifica con un comportamento adeguato a questa posizione: affrontando le difficoltà che ci sono e saranno superiori, mantenendo sempre desta l’attenzione e l’agonismo da mettere in campo».

Giovanni Pellecchia

La Virtus è un rullo travolge Varese con una prestazione di grande forza

(Il Mattino, 12 gennaio)
Una partita a senso unico per i ragazzi di coach Rubini,
Morgillo, Ferrari, Piazza e Pellicano in doppia cifra
Un testa coda doveva essere e questa volta un testa coda è stato. Senza storia l’anticipo della sedicesima giornata di Serie B, la prima del girone di ritorno: l’Antenore Energia Virtus stende infatti 53-73 una Varese sempre più pericolante e questa volta scaccia i fantasmi che ultimamente avevano visto Padova in difficoltà contro le ultime della classe. Ed ora, aspettando il risultato di San Vendemiano di oggi, si prende la momentanea seconda piazza in solitaria alle spalle di Bernareggio, vincente in casa contro Piadena.

GRANDE AVVIO
Una partita ben incanalata fin dai primi minuti per l’Antenore Energia che prima battezza il match con un 0-6 di parziale e che poi si porta agevolmente sulla doppia cifra di vantaggio con un 8-18 frutto delle triple di Piazza e Dagnello. L’impressione è infatti quella di una Robur ancora (comprensibilmente) spaesata dal cambio di allenatore avvenuto pochi giorni fa e a tratti in grande difficoltà nella gestione della gara. Coach Garbosi prova a sistemare i suoi e con un time-out rianima momentaneamente i gialloblu: un break di 8-0 permette ai padroni di casa di chiudere a -2 (16-18) il primo quarto, ma sarà l’unica vera fiammata di tutto il match. Il passo della Virtus è infatti tutta un’altra cosa: il divario emerge più chiaramente nel secondo periodo quando i neroverdi si portano all’intervallo lungo sul 30-40 grazie alla vena realizzativa di Piazza e Morgillo (che scollinano presto la doppia cifra) e ai sontuosi minuti del giovane Pellicano protagonista di 6 punti e tante belle giocate. La partita entra quindi nei binari voluti da coach Rubini con la difesa neroverde che contiene alla grande le avanzate in particolare di Allegretti e Gergati, le due stelle della Robur, e con l’attacco che tiene invece costante la produzione offensiva anche con il solito Ferrari.

SENZA STORIA
Il leitmotiv non cambia neanche nel secondo tempo: De Nicolao detta magistralmente i ritmi collezionando assist (dieci in tutto, ad un certo punto più lui da solo che tutta Varese in totale) mentre Bianconi si guadagna e realizza tre liberi che fanno toccare all’Antenore il +15. E il 44-56 con cui Padova si presenta all’ultimo periodo è una montagna troppo alta da scalare per una Varese già di per sé claudicante. E infatti Virtus accelera aumentando ulteriormente il margine: De Nicolao prima firma il 44-60, poi arma con l’ennesimo assist la fantastica tripla di Pellicano (46-63), il giovane play 2002 si mette in proprio con tre liberi che lo mandano per la prima volta in doppia cifra in Serie B (12 punti in totale) e infine di nuovo Denik mette la tripla del definitivo ko. Per Varese è notte fonda, l’Antenore Energia si prende il successo con un 53-73 senza storia e continua la sua corsa in campionato.

Luca Perin

Virtus disinvolta e molto precisa non cede il passo

(Il Gazzettino, 12 gennaio)
Due su due per l’Antenore Energia Virtus in questo scorcio iniziale di 2020. La formazione di Daniele Rubini, dopo la sofferta vittoria di domenica scorsa a Crema, ieri si è ripetuta in modo autorevole anche a Varese (73-53 il risultato finale). La Virtus, approfittando di una Robur et Fides forse spaesata dopo il cambio di guida tecnica avvenuto in settimana, metteva subito le cose in chiaro con una gran partenza: 18-8 grazie a tre triple (due di Piazza ed una di Dagnello). I padroni di casa però, uscendo dal time out, assestavano un parziale di 8-0 in chiusura di primo quarto. Con un’ottima seconda frazione, invece, i neroverdi dopo aver toccato il +13 (sul 36-23, canestro di Calò), andavano all’intervallo avanti di dieci lunghezze: nelle loro fila, ottime le prestazioni di Piazza e Morgillo, entrambi in doppia cifra già all’intervallo (12 e 18 alla fine), ma convincente pure l’apporto del giovane Pellicano (suo il canestro in chiusura primo tempo). Nella ripresa, la musica non cambiava. L’Antenore Energia, ben orchestrata in cabina di regia da De Nicolao (doppia doppia per assist e rimbalzi, 10+10), toccava il +15 con tre tiri liberi in fila di Bianconi (49-34). E con la formazione lombarde incapace di una vera e propria reazione, il massimo vantaggio veniva poi ritoccato ancora al 34′ sul 63-47 (tripla di Pellicano, 12 punti) e appunto nel finale.

Giovanni Pellecchia