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La Virtus fa sul serio conquista Bernareggio e comincia a sognare

Poker di vittorie, in Brianza anche senza Ferrari la squadra
di Rubini lotta e la spunta. in C Gold Guerriero ko a Trieste
Dura. Ma se c’è una qualità che l’Antenore ha dimostrato di possedere è proprio la resilienza. Priva del totem Ferrrari, la Virtus strappa due punti su un campo che più ostico non si può come quello di Bernareggio, inanellando il suo quarto successo consecutivo. Coach Rubini spreme Bovo schierandolo per tutti i 40′, ma alla fine ne varrà la pena contro la fisicità dei lombardi. Bernareggio aveva fatto l’andatura nel primo parziale, trovando soluzioni in area con quasi tutti i suoi uomini di punta. La Virtus insegue la scia, mettendo la testa avanti soltanto a metà frazione con un break propiziato da Motta (13-19). I lombardi, però, impiegano un amen per riprendere il comando delle operazioni (24-22). Nel secondo quarto, il trend si inverte ancora: Basso, uscito dalla panchina, alimenta un altro mini-allungo ospite segnando sei punti uno dietro l’altro (27-32). Tuttavia, lo spartito è quello già suonato in precedenza, con i padroni di casa, abili a ripristinare gli equilibri (37-37). Serve la tripla di Piazza del nuovo +6 (37-43) per cambiare un po’ la musica: la Virtus prende infatti fiducia rientrando negli spogliatoi con il pallino del gioco (44-50). È ancora Piazza a stampare il +8 in avvio di ripresa (46-54), ma Bernareggio è sempre lì a fiatare sul collo (59-60). Il bunker dell’Antenore regge l’urto e soprattutto permette ai padovani di allungare in maniera decisa: un parziale di 2-10 vale il primo vantaggio da doppia cifra alla fine del terzo periodo (61-71). Nell’ultimo periodo, i locali si riavvicinano (69-73) venendo però ricacciati indietro dalla bomba di Schiavon (69-76). La pressione si fa asfissiante (71-78): a pochi secondi dalla scadere, Restelli realizza il -4 (78-82), ma basta un libero di Filippini per sigillare la quarta vittoria di fila (78-83).
In C Gold, il giovanissimo Guerriero, orfano di Andreaus, Augusti jr., Chinellato e Seck, vende cara la pelle uscendo a testa alta dal difficile campo dello Jadran Trieste (74-65). In doppia cifra, Ragagnin (autore di 15 dei suoi 23 punti nel solo primo quarto), Contin (11) e Bruzzese (10).
Mattia Rossetto

Antenore Virtus, missione compiuta

«Faremo il possibile e anche l’impossibile per portare a casa la vittoria» aveva dichiarato ieri mattina, intervenendo a una radio locale, il coach dell’Antenore Energia Virtus Daniele Rubini. L’impossibile, forse, è termine un po’ eccessivo ma, sicuramente, i neroverdi nell’occasione sono riusciti ad imporsi ieri sera a Bernareggio per 78-83 nonostante la pesante assenza di Ferrari (a causa di un risentimento muscolare e in rosa nell’occasione solo per stare vicino ai compagni), ovvero il miglior giocatore per rendimento del girone.
Lo stesso coach, così, era costretto fin dal quintetto d’avvio a schierare formule inedite con il doppio lungo (Filippini e Bovo, quest’ultimo molto determinato e in campo tutti i 40′), oltre al doppio play (Piazza e De Nicolao) e Motta. Dopo un primo quarto di grande equilibrio, con i locali aggrappati al loro top scorer Laudoni (16 alla fine), a partire dalla frazione successiva l’Antenore Energia metteva decisa la freccia del sorpasso di fatto per non lasciare più la testa del match. Decisivi, nel break neroverde, un Piazza che ha cantato e portato la croce ed un ispirato Motta (con due triple consecutive). La Virtus iniziava l’ultima frazione con dieci lunghezze di vantaggio, ma sembrava vanificare tutto subendo subito un parziale di 8-2. Lo sbandamento, però, complici anche gli animati suggerimenti del coach durava ben poco e i padovani riprendevano il bandolo della matassa, inanellando così la loro quarta vittoria in fila. Vittoria frutto di un’ottima prestazione ben testimoniata dai cinque giocatori in doppia cifra: oltre ai già citati Motta e Piazza (17 e 15), Filippini e Bovo 14 a testa (l’uno aggiungendovi 9 rimbalzi, l’altro con 5/9 dal campo), e capitan Schiavon con 10 punti. La classifica, in attesa degli scontri con alcune corazzate, sorride ai virtussini che si confermano alla terza piazza.
Giovanni Pellecchia

Virtus a Bernareggio Guerriero a Trieste un sabato di speranze

Entrambe in campo stasera le squadre cittadine di Serie B e C Gold
C Silver: occhi su Limena-Resana. A/2 donne: Lupette ad Albino
Virtus e Guerriero si ritrovano a giocare ancora d’anticipo, affrontando stasera due trasferte parecchio ostiche. Sulla scia dell’affermazione nel derby con il San Vendemiano, la squadra di Daniele Rubini prova a prolungare la striscia positiva di tre vittorie consecutive a Bernareggio. A scannerizzare ai raggi X l’avversaria della dodicesima giornata di Serie B è l’assistant coach Riccardo De Nicolao: «È una squadra in grande stato di forma che arriva da sei vittorie nelle ultime otto partite», la sua analisi puntuale, «Tatticamente predilige le soluzioni interne mandando spalle a canestro anche le guardie, dotate di notevole fisicità. Sarà una trasferta molto dura e ci vorrà sicuramente la miglior Virtus. Vedremo una partita “maschia”, dove bisognerà stringere i denti, lottare su ogni singolo pallone e con la forza del collettivo portare a casa una vittoria che sarebbe importantissima ai fini della classifica».Un Guerriero ridotto ai minimi termini incrocia lo Jadran Trieste, quarta forza della C Gold. I postumi del ko di Oderzo sono risultati pesantissimi per il gruppo di Christian Augusti: già orfana di Borsetto, l’Unione ha perso per infortunio Andreaus, Alessandro Augusti, Chinellato e Seck. Per far fronte all’emergenza, è stato arruolato Mamoudou Dia, lungo del Petrarca Under 16 Eccellenza. In C Silver, oggi il Limena riceve il Resana per un interessante scontro diretto in zona playoff. Sempre stasera in A/2 femminile scende in campo il Fanola per la sfida in chiave salvezza sul campo dell’Albino.Il programma. Serie B. Bernareggio-Antenore Energia Virtus Padova: oggi, ore 20.50. C Gold. Jadran Trieste-Guerriero Padova: oggi, ore 20.30. C Silver. Felmac Limena-Resana: oggi, ore 19; Abano Montegrotto-Ormelle e Altavilla-Cittadella: domani, ore 18. Serie D. Girone Verde. Usmi-Mestrino: oggi, ore 17.30; Virtus Isola-Vigodarzere: domani, ore 17.30; Roncaglia-In’s Arcella e Verona-Redentore Este: domani, ore 18; La Fonte Vigonza-San Bonifacio e Solesino-Argine Vicenza: domani, ore 18.30. A/1 femminile. Fila San Martino-Torino: domani, ore 18. A/2 femminile. Albino-Fanola San Martino: oggi, ore 21. B femminile. Olimpia Giovani Lupe-Rovigo: oggi, ore 20.30.
Mattia Rossetto

Vitus più forte del calendario

Un ciclo di gare molto difficile: si comincia questa sera con Bernareggio nella prime di due trasferte consecutive.
Reduce da tre vittorie, che l’hanno proiettata nelle zone alte della serie B, l’Antenore Energia Virtus è di scena a Bernareggio nella prima di due trasferte (quattro nelle prossime cinque giornate). «Affrontiamo una squadra in grande stato di forma che arriva da sei vittorie nelle ultime otto partite analizza il vice allenatore Riccardo De Nicolao – ed è composta da un gruppo di giocatori giovani che stanno trovando partita dopo partita il giusto amalgama. Tatticamente cerca molto soluzioni interne, mandando spalle a canestro anche le guardie: ha tra i suoi punti di forza Laudoni, esterno dotato di grande fisicità e top scorer del girone B con oltre 20 punti a partita».

«Io preparo una gara alla volta e credo di non essere mai sceso in campo pensando di non poterla portare a casa sottolinea coach Daniele Rubini – Il calendario è abbastanza difficoltoso: abbiamo un doppio turno fuori casa, che nasconde delle grosse insidie e poi sfideremo le formazioni che occupano la zona altissima della classifica. Siamo molto concentrati su quello che stiamo facendo e sulla modalità di lavoro, raccogliendo frutti significativi». Sulla stessa lunghezza d’onda, il direttore sportivo Roberto Rugo: «Siamo una squadra che può vincere e può perdere con tutti. A Bernareggio troveremo un fortino caldo e affronteremo una squadra sì giovane ma con molto entusiasmo dettato da un avvio di stagione sopra le righe rispetto ai pronostici. Ma ci giocheremo le nostre carte».

In serie C Gold, sul campo dello Jadran Trieste che ha nella guardia Borut Ban il miglior marcatore della categoria (media 21,3 punti), la Guerriero Ubp è impegnata nella seconda trasferta consecutiva. Il presidente Antonio Vedraminelli aggiorna così il bollettino medico: «Andreaus ha la caviglia ko, Chinellato uno strappo di un centimetro (all’estensore della coscia, ndr), Seck un sospetto menisco, Augusti il ginocchio molto gonfio, Borsetto l’alluce ancora dolorante. Ma non ci arrendiamo: a Trieste ce la mettiamo tutta lo stesso».
Nelle minors, in C Silver sfide casalinghi per il Bam, che affronta Ormelle provando a riagganciare in vetta Roncade (riposa), e per la Felmac Limena con Resana (in palio il quarto posto); Cittadella, invece, gioca ad Altavilla. In serie D, due derby: il testa-coda Roncaglia-In’s Arcella e oggi pomeriggio Usmi-Mestrino, squadre in striscia vincente da quattro e cinque turni. In A2 femminile il Fanola di Enrico Valentini, dopo due sconfitte, può riprendere la marcia sul campo dell’Albino fanalino di coda.
Giovanni Pellecchia

Virtus, feste di lavoro «Una serie di partite per schizzare in alto»

Da Bernareggio (sabato) all’Olginate (5 gennaio): può
essere la svolta del campionato. E si cerca un top player
Due trasferte consecutive che possono significare molto per l’Antenore Energia Virtus Padova. Con il vento in poppa delle tre vittorie consecutive, la squadra di Daniele Rubini guarda ai prossimi impegni di Serie B dall’alto di un terzo posto, pur condiviso con Milano, Orzinuovi e Ozzano. Sabato, ore 20.50, dopo il successo nel derby contro San Vendemiano, la Virtus è ospite di Bernareggio per il primo di due confronti esterni. Il secondo è in programma domenica 23 dicembre, ore 19, a Cremona. «Non saranno uno spartiacque, ma diventano importanti in un calendario che ci vedrà impegnati quattro volte in trasferta nelle prossime cinque giornate», analizza il direttore sportivo Roberto Rugo, «Giocheremo anche sotto le feste affrontando due squadre al top della categoria come Orzinuovi e Cesena (rispettivamente domenica 30 dicembre, ore 18, a Rubano, e sabato 5 gennaio, ore 21, ndr) per poi iniziare il girone di ritorno a Olginate (sabato 12 gennaio, ore 21, ndr). Vince chi sta meglio fisicamente. Per il momento i risultati sono in linea con le nostre aspettative: siamo consapevoli di aver allestito una formazione competitiva, ma anche con importanti valori umani e caratteriali. Siamo una squadra che può vincere e perdere contro tutti. Sabato troveremo un fortino caldo e una squadra giovane, a Bernareggio c’è molto entusiasmo dettato da un avvio di stagione sopra le righe. Ma noi ci giocheremo le nostre carte per provare a vincerla. Il gruppo è la vera forza di questa squadra perché non diamo punti di riferimento agli avversari. Non abbiamo una stella assoluta da marcare, ma un collettivo. Coach Rubini è stato bravo a infondere lo spirito combattivo tipico della Virtus, con l’amore per la maglia e la tenacia in campo che vanno a sopperire ad eventuali mancanze».
Proprio per far fronte alle lacune di un roster non ancora così profondo come quello di altre contendenti, la società di via dei Tadi continua a monitorare il mercato. Nomi ancora non trapelano, ma Rugo sta seguendo diversi giocatori in più ruoli. «Tutto dipenderà dai movimenti che faranno anche le avversarie, da ora fino alla fine di gennaio», sottolinea il diesse, «Vogliamo recitare un ruolo da protagonisti e siamo pronti a investire su un giocatore importante. Non cerchiamo una “stella”, ma uno di “sistema” che sappia entrare all’interno del meccanismo».
Mattia Rossetto

La Virtus a passo spedito con un occhio al mercato

Orgoglio virtussino, con un occhio sul mercato. L’Antenore Energia Virtus si gode il momento. La vittoria ottenuta sabato a Rubano con la Rucker Sanve nel secondo derby regionale di serie B, per di più sotto gli occhi del presidente federale Gianni Petrucci, ha completato un importante trittico di successi che proiettano la formazione di Daniele Rubini, ora attesa da due trasferte consecutive (a Bernareggio e Cremona), nelle posizioni nobili del girone. Capitan Schiavon e compagni, infatti, sono attualmente al terzo posto seppur in coabitazione con altre tre formazioni (Orzinuovi, Urania Milano e Ozzano).
Il direttore sportivo neroverde Roberto Rugo, abile stratega dell’intenso mercato estivo che ha rivoluzionato la rosa della squadra, prova a tracciare un primo bilancio ed analizza quest’ultimo scorcio di stagione: «Le ultime importanti vittorie sono figlie del grande lavoro che i ragazzi svolgono con serietà durante la settimana. Le affermazioni esterne a Vicenza e Crema credo abbiano dato coraggio e consapevolezza ad una squadra che ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Al momento i risultati sono in linea con le aspettative, siamo consapevoli di aver allestito una rosa competitiva, ma anche con importanti valori umani e caratteriali che sono fondamentali per affrontare i momenti di difficoltà. Mi è piaciuto come, fin qui, si siano alternate le grandi prestazioni: l’Mvp cambia ogni partita. Tutti si fanno trovare pronti al momento del bisogno e il gruppo è la vera forza di questa squadra, perché non diamo punti di riferimento agli avversari, non abbiamo una stella assoluta da marcare ma abbiamo un collettivo. Coach Rubini è stato bravo anche ad infondere lo spirito combattivo, che la Virtus ha nella sua storia, a questi ragazzi che con l’amore per la maglia e la tenacia in campo vanno a sopperire ad eventuali altre mancanze».
Mancanze (o lacune, come a livello numerico la rosa un po’ corta) che potrebbero essere colmate sul mercato. «Viene scandagliato ogni secondo con occhi e orecchie sempre aperti – conferma Rugo – In questo momento, se ci sarà un intervento sarà eventualmente solo una ciliegina da aggiungere, ma in ogni caso siamo soddisfatti del nostro roster e delle scelte estive».

Giovanni Pellecchia

Il botto con la Rucker una carica di energia per l’Antenore Virtus

Il derby veneto di Serie B ha premiato ancora l’Antenore Energia Virtus Padova. Quasi un mese fa, la squadra di Daniele Rubini aveva espugnato Vicenza regalandosi la prima vittoria esterna della stagione, interrompendo un digiuno in trasferta che perdurava dall’inizio dello scorso campionato. Sotto gli occhi del presidente della Fip, Gianni Petrucci, ospite d’onore a bordo campo in virtù dell’amicizia di vecchia data stretta con il patron virtussino Franco Bernardi, il successo contro la Rucker San Vendemiano è valso un’iniezione di fiducia per proseguire la scalata in zona playoff (76-67).
Anche perché la vittoria è maturata al termine di un confronto che sul +23 (49-26) pareva chiuso e poi si è riaperto nel finale, quando i trevigiani si sono riportati a -8 (67-59). «San Vendemiano», osserva coach Rubini, «ha spaccato il nostro ritmo con la difesa a zona e devo dire che la mossa avrebbe potuto avere anche maggiore successo, se non fosse stato che i miei giocatori hanno tenuto la testa sul collo e sono riusciti a realizzare un paio di giocate pulite risolvendo l’inghippo. Sicuramente, il problema fondamentale è stato arrivare in fondo con il fiato corto. Abbiamo una pallacanestro con un dispendio energetico importante: è stato abbastanza fisiologico che in certi momenti sia venuta meno la lucidità difensiva». Sull’importanza dei due punti intascati contro una diretta concorrente nella corsa ai playoff, il tecnico padovano mantiene il solito pragmatismo, guardando anche ai prossimi impegni. «Era importante conquistare i due punti con Sanve perché ciò che ci aspetta a livello di calendario è molto difficoltoso», analizza Rubini, «Abbiamo un doppio turno in trasferta (Bernareggio e Cremona, ndr), che può nascondere parecchie insidie. E poi incroceremo due squadre che frequentano le zone altissime della classifica (Orzinuovi e Forlì, ndr). Gioiamo di questa vittoria, ma rimaniamo calati sulla modalità di lavoro acquisita, che porta buoni risultati».
M.ROS.

L’Antenore Virtus comincia a volare

Ha prevalso anche nel secondo derby regionale, con SanVe, senza troppi patemi. Il presidente federale: “Se i comitati si attivano  vi possiamo dare le finali giovanili”.
L’Antenore Energia Virtus sabato in un palasport di Rubano gremito e con folta rappresentanza ospite, ha centrato la terza vittoria consecutiva imponendosi anche nel secondo derby veneto. Rucker Sanve battuta (76-67) davanti ad un parterre de roi: il presidente federale Gianni Petrucci con il vice Gaetano La Guardia, gli assessori allo sport dei comuni di Padova e Rubano, Diego Bonavina e Alberto Rampado; i presidenti della Fip regionale e provinciale, Roberto Nardi e Flavio Camporese.
PRESTAZIONE IN CONTROLLO
Sul parquet l’Antenore Energia, che ha chiuso con tre giocatori in doppia cifra tra cui un Ferrari da doppia doppia (22 punti, con 7/11 dal campo e 7/10 ai liberi, più 10 rimbalzi), è sempre stata in controllo. Dopo i primi sei minuti in cui non segnava nessuno (4-4), infatti, produceva il primo allungo con un break di 9-0 propiziato da De Nicolao (10 assist) e finalizzato, oltre a Ferrari, da Piazza e Motta (16 e 11 punti). Il vantaggio neroverde, grazie anche alla zampata del capitano Schiavon con 5 punti consecutivi, era in doppia cifra all’intervallo (36-19 al 18′) e toccava il +23 ad inizio ripresa (49-26 e 51-28). La Rucker mescolando le carte in difesa riusciva a rientrare ma soltanto fino al -8 (67-59 al 37′).
Questo il tabellino neroverde: Ferrari 22, Piazza 16, Motta 11, Filippini 8, Schiavon 7, De Nicolao 6, Bovo 2, Pellicano 2, Basso 2. Al tiro: 23/41, liberi 18/23, da tre 4/18; rimbalzi 43 (10+33, Ferrari 10); assist 21 (De Nicolao 10).
L’OSPITE D’ONORE
Così il presidente della Fip, Petrucci: «Conosco Franco Bernardi da una vita. Da quando sono diventato segretario generale del basket, già allora aveva questa passione, poi siamo diventati amici anche sul piano personale. Per lui, oltre alla sua bella famiglia e all’arte della pittura, c’è il basket: sono venuto qui apposta per lui. Partite di serie B ne vedo tante, anzi direi che ne vedo più della serie A che a Roma non c’è più». E continua: «Il basket padovano lo seguo da quando questo personaggio, appunto, (Bernardi, ndr) portò il basket a Vicenza in un tendone affittato dal Circo Togni e tutti rimasero stupiti dalla sua folle bontà; ricordo, per me cresciuto con i salesiani, la rivalità con il Petrarca dei gesuiti. Portare qui la Nazionale? Siamo vincolati e possiamo andare solo dove ci sono palazzetti e infrastrutture adeguate: per un’eventuale amichevole, almeno 3000 persone. Piuttosto si potrebbe fare con le Finali nazionali giovanili, se i presidenti regionale e provinciale si attivano».
Infine analizza la situazione del movimento più in generale: «Oggi sono belle parole dire aiutate le società giovanili, ma come? Le federazioni non hanno soldi, anche se noi siamo una federazione sana che ha un un bilancio da 40 milioni. Purtroppo dalla Legge Bosman in poi, è difficile difenderti: a livello giovanile, con le squadre nazionali siamo tra i primi tre in Europa. Se però non vinci con le nazionali maggiori»

Giovanni Pellecchia