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Inseguimento e freddezza finale

(Il Gazzettino)
Se il valore di una squadra si misura con il proprio playmaker, la Virtus – ieri sponsorizzata da Auto& Moto d’Epoca – ha davvero di che poter stare contenta: Andrea Piazza è tra i migliori registi della serie B. E ieri sera, ha letteralmente deciso e firmato con il suo nome la sfida con Reggio Emilia 2000 disputata nel fortino di Rubano.
La terza vittoria in questo scorcio iniziale di quattro gare per la formazione di Daniele Rubini, che si mantiene così nel gruppetto al secondo posto dietro la corazzata Cento (e cresce, se possibile, il rammarico per quella vittoria buttata via a Rimini). La prestazione del play di Pordenone è tutta (ma forse non solo!), nelle voci statistiche: 17 punti in 32 minuti di gioco, tirando 4/7 da due e 3/5 da tre, con sette rimbalzi, tre palle recuperate e quattro assist (di cui uno, no-look dietro l’orecchio a Crosato davvero di pregevole fattura). Proprio per questo, forse, l’unico neo della sua prestazione sta nel canestro realizzato – eccessiva leggerezza? – oltre il tempo massimo e che, invece, avrebbe potuto regalare ai neroverdi il massimo vantaggio e uno scarto maggiore in prospettiva differenza-canestri. Perchè la gara, va detto subito, è stata davvero palpitante e per niente facile per i virtussini.
Sorpresi in avvio dal grande impatto dei reggiani: che, infilando una serie impressionante di triple (specie con il loro miglior marcatore Motta) e mescolando le carte in difesa, in un amen si portavano sul 9 a 0. E, grazie anche alla velocità di esecuzione in attacco, facevano l’andatura in pratica per tutto il primo tempo (massimo vantaggio sul +12 del 16 a 4). La Virtus rientrava in partita ma, complice la non buona serata di alcuni (Schiavon e, almeno nel primo tempo, Lazzaro), le scarse percentuali al tiro e qualche palla persa di troppo veniva puntualmente punita (ancora -10 sul 23-33 al 14′).
Andata al riposo con uno scarto minimo, la Virtus attuava finalmente il sorpasso grazie a due triple consecutive – guarda caso! – di Piazza. Reggio Emilia, però, si manteneva sempre attaccata e anzi chiudeva la frazione ancora sul +1. Nell’ultima, invece, la difesa neroverde era un vero fortino (con scelte al limite dell’azzardo) e gli ospiti, per cinque minuti, potevano segnare solo dalla lunetta. La Virtus, che trovava canestri da Canelo e capitan Crosato, toccava con quest’ultimo il +5 sul 60-55 (sul già citato assist di Piazza). L’arrivo, però, era comunque in volata (62 a 60 quando il lungo ospite commetteva sfondamento in attacco); qui, erano decisivi i canestri di Piazza e Canelo.

Giovanni Pellecchia
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23 ottobre 2017

Virtus lucida e decisa respinge Reggio Emilia

(Il Mattino)

Coach Rubini: «Dobbiamo abituarci a mantenere i nervi saldi».
La Virtus impara dai propri errori: dopo il finale amaro di Rimini (sconfitta 66-69 contro i Crabs dopo aver condotto a lungo), i neroverdi di coach Rubini arrivano ad un nuovo finale punto a punto ma hanno i nervi saldi per portare a casa il risultato. Nel palazzetto di Rubano si presenta una Reggio Emilia a secco di vittorie ma che storicamente ha sempre dato filo da torcere ai padovani. E non a caso i reggiani partono a raffica: tre triple (due di Motta e una di Bertolini) e 0-9 shock che con Pugi arriva anche al +11 (2-13). Il distacco si mantiene tale per quasi tutto il quarto (9-19 dopo 5′) ma fortunatamente non lievita grazie a Crosato, Lazzaro, Canelo e Miaschi. L’ennesima bomba di Reggio Emilia è di Farioli e conferma l’importante distacco tra le due formazioni (23-31 al 13′), fino a che negli ultimi tre minuti prima del riposo lungo i virtussini provano a imporre una svolta: i padroni di casa ci riescono e sul 32-38 scatta il mini-break di 5-0 firmato Piazza-Crosato. La tripla del primo chiude il quarto sul 37-38. Al rientro dagli spogliatoi si gioca un basket teso, condito da buoni tiri ma da percentuali deludenti, più o meno come l’ultimo parziale che la Virtus però battezza con il sorpasso di Crosato alla prima azione (56-55). Lazzaro e compagni non riescono a forzare la mano e gli allunghi non vanno oltre il possesso di vantaggio. Con settanta secondi da giocare, anzi, i due liberi di Germani (63-62) lanciano la volata al cardiopalma. La Virtus è lucida: segna con Piazza, bissa con Canelo dopo una palla persa di Bertolini e concede solo due liberi a Germani negli ultimi sette secondi. «La parte più importante della partita? L’avvio, quando Reggio Emilia avrebbe potuto frastornarci e condizionare tutto il match» è sicuro coach Daniele Rubini, estremamente soddisfatto dal successo di ieri: «Che arrivi la prima in classifica o il fanalino di coda, partire con quel parziale sulle spalle è pesante. E noi abbiamo reagito bene, senza innervosirci e rispondendo con il pieno rispetto del piano difensivo pensato per questa gara». Riflessione a parte merita il finale, in riferimento soprattutto a quello “tragico” di Rimini: «Ho deciso di correre qualche rischio prima e di arrivare più solidi e riposati negli ultimi minuti. La scelta ha premiato. D’altra parte, siamo una squadra che si sente sempre sul filo del rasoio: dobbiamo abituarci a mantenere i nervi saldi».

Nicola Cesaro
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23 ottobre 2017

Virtus griffata Auto e Moto d’Epoca

(Il Mattino)
La Virtus Padova, griffata per l’occasione Auto e Moto d’epoca, ritorna nel fortino di Rubano per riprendere la marcia interrotta dopo l’inopinata battuta d’arresto a Rimini. Oggi, ore 18, la quarta giornata di Serie B vedrà i neroverdi scendere in campo con il fanalino di coda Reggio Emilia. La formazione emiliana, che aveva destato una buona impressione in pre-campionato al Memorial De Nicolao, si ritrova stranamente ferma al palo e pertanto arriverà a Rubano con l’obiettivo perentorio di cancellare lo zero in classifica. La squadra di Rubini, che domenica scorsa ha gettato alle ortiche i due punti contro un’avversaria sulla carta abbordabile dopo aver condotto per ampi tratti, non può però permettersi altri passi falsi. Per tenere alta la tensione in casa virtussina, basterebbe pensare all’amaro stop rimediato proprio a Rubano a fine marzo, quando Reggio si impose di misura, trascinata da un redivivo Bertolini, estromettendo di fatto Crosato e compagni dai playoff (64-65). Nel penultimo turno della stagione regolare, infatti, grazie anche a quella pesantissima vittoria, i reggiani accedettero agli spareggi promozione. Assente quasi sicuramente Mammi, tra gli ospiti dovrebbe stringere i denti Malagutti. A parte l’acciaccato Buia, che dovrebbe accomodarsi in panchina (assieme a lui in via cautelare anche Tognon), la Virtus si presenterà invece al completo.

Mattia Rossetto
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22 ottobre 2017