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«Sull’asse Piazza-Nobile apriamo un ciclo vincente»

(Il Gazzettino)
Da oggi in campo, giovedì la passerella. Parla capitan Crosato
Un inizio sui generis. Almeno per come si era abituati in casa Virtus, da dieci anni a questa parte. La formazione di Daniele Rubini si raduna questa sera, agli impianti sportivi del Cus, per iniziare a preparare la sua terza stagione di serie B. Al lavoro con il preparatore atletico Roberto Taffara, che continua ad affiancare il rinnovato staff tecnico neroverde: il nuovo coach appunto, il suo vice Adriano Primon e il secondo assistente Riccardo De Nicolao (al posto di Lorenzo Pomes, andato a Treviso). La presentazione vera e propria, con consueto brindisi finale, si terrà giovedì dalle 19.30 in via Tadi. Il gruppo di lavoro, peraltro, appare esteso e variegato: oltre ai giocatori della prima squadra, ne fanno parte i giovani classe 98 e 99 che formeranno l’Under 20 Elite. Il settebello, invece, è composto dal regista Piazza, da capitan Crosato e gli altri quattro confermati Canelo, Nobile, Lazzaro e Schiavon, più il rientrante Calzavara e sempre in attesa di definire il gioiellino classe 2000 Federico Miaschi dalla Reyer.
«È la mia quarta stagione (la terza consecutiva più l’annata 2008-2009 in C1, ndr) – spiega il capitano Enrico Crosato – e la vivo con molta gioia sia per la riconferma da capitano ma anche perché ormai la Virtus è la mia seconda famiglia. Queste due motivazioni rappresentano un obbligo morale a dare il meglio per questa società e chi la dirige. La squadra allestita, anche se incompleta, credo sia in grado di ben figurare anche quest’anno. La società è andata sul sicuro con l’acquisto di Piazza, giocatore che ho sempre apprezzato per la sua capacità di essere playmaker per la squadra: con la conferma di Claudio Nobile formerà un asse play-pivot di grande valore. La riconferma poi degli uomini che hanno fatto la storia recente, ovvero Schiavon, Canelo e Lazzaro, dà quella continuità necessaria per provare ad aprire un ciclo di altrettanto valore. Ho apprezzato molto anche il ritorno di Calzavara, ragazzo che reputo di grande futuro e che dopo l’anno ad Arzignano può finalmente dire la sua, se ci crede. Ovviamente, mi ci metto anch’io e l’arrivo di coach Rubini, che di sicuro non ha bisogno di presentazioni dato che il suo passato parla chiaro. E che ha una gran voglia di vincere, come del resto tutti noi».
Come vede la stagione alle porte? «Il campionato che ci aspetta è impegnativo e siamo sempre nel girone di ferro della serie B, motivo che deve spronarci ogni giorno a dare il massimo in allenamento. Per affrontarlo dobbiamo cercare di trovare il più presto possibile una forte identità di squadra: l’anno scorso abbiamo pagata a caro prezzo la discontinuità. Quest’anno non deve succedere».
AMICHEVOLI. Definito il percorso di avvicinamento al campionato, che prenderà il via da Palermo. Sono sette, in totale, le uscite previste contro squadre di tutte e quattro le categorie (dalla A alla serie C Gold). Si inizia lunedì prossimo, quando la Virtus affronterà i campioni d’Italia della Reyer Venezia nel loro ritiro di Alleghe; le altre: giovedì 31 agosto, Virtus-Tigers Forlì; venerdì 8 settembre, Virtus-Mestre; mercoledì 13 settembre, Mestre-Virtus; sabato 16 e domenica 17 settembre a Vicenza il Memorial De Nicolao, con Bergamo di A2, Vicenza e Cento di B; mercoledì 20 settembre infine, Virtus-Oderzo.

Rivoluzione Virtus, via anche il ds Caiolo “Non c’è più intesa”

(Il Mattino)
È stata un’estate torrida anche alla Virtus Padova. Oggi la prima squadra di Serie B torna al lavoro, ma difficilmente sarà dimenticata l’ultima estate neroverde che ha dato vita a una svolta a suo modo epocale. Oltre alle separazioni da coach Massimo Friso, dallo storico main sponsor Carlo Broetto e dalla responsabile minibasket Monica Luchetti, un altro divorzio altrettanto doloroso, ma inevitabile, è passato sotto silenzio: dopo otto anni, il direttore sportivo Massimo Caiolo ha infatti lasciato la società virtussina. Dopo le ultime elezioni amministrative, in cui era candidato consigliere nella lista civica Lorenzoni Sindaco, Caiolo ha salutato la Virtus, non tanto per motivi politici, quanto piuttosto per l’insanabile frattura venutasi a creare con la dirigenza. «Ho scelto di farmi da parte con un grandissimo magone», spiega l’ormai ex diesse. «Voglio bene alla Virtus, ma ne voglio anche a me stesso. La Virtus era la mia casa, ma non esistevano più le condizioni per condividere il progetto iniziale, di cui ero stato il primo artefice. È venuta a mancare l’intesa degli anni scorsi, quando ad avere il polso della situazione eravamo io, Franco Bernardi e Mario Ruggiero. Nell’ultimo biennio, l’allargamento del consiglio direttivo ha comportato qualche difficoltà e le visioni sulla gestione societaria erano diventate inconciliabili tra ripicche e invidie che non contribuivano al miglioramento dell’organizzazione. La proprietà non è stata capace di prendere una decisione, ma ha cercato il compromesso, anche se i vari attori coinvolti non erano più in grado di fare squadra».
Agli albori del progetto di rilancio neroverde, il ruolo di Caiolo era sicuramente preminente, in quanto facente capo a diverse funzioni, ma a lungo andare il meccanismo si è inceppato con l’inserimento di nuove figure in seno al club di via dei Tadi. «Ammetto di essere stato “caiolocentrico”», prosegue l’ex direttore sportivo. «Però penso di aver costruito qualcosa di chiaro ed evidente. Mi sarebbe piaciuto essere giudicato sulla base di quanto fatto, ottenendo un ritorno. In questi anni abbiamo conseguito risultati importanti alla Virtus lanciando diversi ragazzi padovani. Siamo stati promossi in Serie B con il budget più basso della categoria e con nove giocatori su dodici di provenienza padovana. In un contesto sportivo in cui non disponiamo di sponsor faraonici, dobbiamo far tesoro delle nostre risorse. In futuro la Virtus dovrà per forza di cose riallacciare i rapporti con i cugini del Petrarca, non avendo alle spalle gente come Armani o Brugnaro. È l’unica soluzione, se vogliamo una pallacanestro d’eccellenza in città».
E Caiolo cosa farà “domani”? «Resto nel mondo del basket, cercherò di rimettere in pista la mia società, l’Orfeo», risponde. «Ho avuto le chiavi della Virtus dal minibasket alla prima squadra realizzando tante cose belle. Speriamo che un giorno le nostre strade si possano incontrare ancora».

Mattia Rossetto
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21 agosto 2017

Stay tuned, BeVirtus!!!

“L’Estate è solo l’intervallo tra il girone di ritorno e quello di andata”: è questa la frase che ti si stampa in testa, non appena i verdetti risuonano assieme all’ultima sirena della stagione. Lo sguardo è posto immediatamente più avanti, verso nuovi obiettivi, e i progetti che arrivano da lontano, che hanno storia, idee ed energia, non hanno timore dei cambiamenti.
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Dalla Reyer alla Virtus per Miaschi è (quasi) fatta

(Il Mattino)
Guardia di 17 anni, è considerato uno dei migliori talenti italiani
Lunedì 21 la squadra di Rubini si raduna al Cus, poi il camp a Piancavallo
Il paragone più iperbolico e azzardato è quello con l’ex stella Nba Ray Allen. Ma aiuta a capire il profilo di giocatore e potenziale campione intercettato dalla Virtus Padova. Federico Miaschi, guardia tiratrice classe 2000 della Reyer Venezia, uno dei migliori talenti del basket italiano, è ad un passo dall’approdo in neroverde.
La conferma proviene dallo stesso dirigente Roberto Rugo, che ha mosso i fili del mercato virtussino, ma che tuttavia preferisce ancora andarci cauto: «Siamo a buon punto, la trattativa è in fase avanzata, ma finché non abbiamo il nero su bianco non possiamo dare nulla per certo. È chiaro che ci farebbe molto piacere aggiungere un tocco di gioventù alla nostra squadra e siamo lieti che la Reyer e il ragazzo abbiano manifestato la volontà di sposare il nostro progetto».
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Ha tutti i segni del predestinato il giovane genovese: primo “millennial” (la covata di atleti nati nel 2000) a segnare al debutto assoluto in Serie A ad appena 16 anni, quando lo scorso gennaio gli orogranata batterono Cantù (93-72). Come lui, in precedenza, diversi nomi prestigiosi, fra cui anche gli azzurri della Nazionale di Ettore Messina, Gigi Datome e Marco Belinelli, che realizzarono i primi punti in A proprio a 16 anni.
Sbarcato a Venezia nella stagione 2014/15, Miaschi si è dimostrato uno dei più fulgidi prospetti della sua generazione. Merito delle talentuose doti innate da Ray Allen, che lo hanno reso un tiratore mortifero. Capace di colpire in campo aperto nella fase di transizione, dicono che vanti anche ampi margini di miglioramento in regia e nella difesa lontano dalla palla. Si parla comunque di uno che era già stato inserito tra i migliori Under 16 d’Europa per il Jordan Brand Classic a Zagabria e che alla fine dello scorso anno aveva partecipato sotto età all’Adidas Next Generation Tournament.
Da un 2000 all’altro: l’ala Stefano Pavan, che la scorsa annata ha debuttato in Serie B con coach Friso, ha lasciato la Virtus per la A/2 di Treviso. «Andrà in prestito per un anno», precisa Rugo. «Per quanto riguarda gli altri giovani del roster, valuteremo con le società amiche alcune soluzioni per un doppio tesseramento». L’accordo con Miaschi e la Reyer (con la formula del doppio tesseramento?) dovrebbe perfezionarsi entro la fine di agosto, ma potrebbe subìre un’accelerata nei prossimi giorni.
La nuova stagione bussa ormai alle porte. Lunedì 21, alle ore 18. 30, la formazione di Daniele Rubini si radunerà agli impianti sportivi del Cus. A seguire, da martedì 29 a giovedì 31, la prima squadra e i gruppi giovanili si trasferiranno a Piancavallo per il Virtus Camp.

 

Mattia Rossetto
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18 agosto 2017

Miaschi, una perla per il quintetto neroverde

(Il Gazzettino)
Possibile, anche se non facile, il colpo di mercato. Intanto rientra Calzavara
“Che ne sanno i 2000” cantava Gabry Ponte. Un atleta del 2000, Federico Miaschi primo millennial a segnare nel massimo campionato italiano, sarà il secondo colpo di mercato per la Virtus? E’ stata la newsletter specialistica “Spicchi d’Arancia” a darne notizia, specificando: l’azzurrino giocherà a livello senior con il team veneto e dovrebbe disputare solo l’Under 20 con la Reyer Venezia con la formula del doppio tesseramento. Puntuale, la smentita della società di via Tadi: «Non è ancora fatta» nega, però ammettendo, il dirigente della prima squadra Roberto Rugo. Il direttore generale Nicola Bernardi chiarisce: «Abbiamo i giovani del nostro vivaio, e tra questi Buia è l’unico che ha giocato in B, perciò valutiamo anche under che abbiano esperienze diverse».
E stato infatti annunciato il ritorno in neroverde di Stefano Calzavara: play classe 97, che aveva già esordito in B nel 2015-16, al rientro dalla positiva annata ad Arzignano in serie C Gold, dove ha avuto l’opportunità di giocare guadagnando ampi spazi in una squadra che ha meritato il titolo di sorpresa dell’anno arrivando fino ai quarti dei playoff. Nella squadra di Rubini Calzavara sarà l’unico dei quattro Under ad avere esperienze di campionato senior da titolare.
«Miaschi è un obiettivo difficilmente raggiungibile – prosegue Bernardi -, si tratta di uno dei migliori prospetti d’Italia, in questi giornoi è uno dei due italiani convocati dalla Fiba in Israele al Basketball Without Borders Camp. Per il momento, anche se attenti al mercato, siamo estremamente soddisfatti del lavoro di Rugo. Riteniamo di avere già una squadra molto competitiva, nonostante ci sarebbe lo spazio per un altro senior e ci vengano affiancati under di tanto valore».
Federico Miaschi, guardia di 1.94 nato il 26 aprile a Genova, ha debuttato il 22 gennaio in serie A: segnando subito i suoi primi due punti nel successo della Reyer su Cantù. Ed eguagliando così gli azzurri Belinelli (da undici stagioni nell’Nba) e Da Tome, che segnarono il loro primo canestro a 16 anni. Cresciuto in Liguria, tra Aurora Chiavari e Cap Genova (raggiunse le Finali nazionali Under 14 venendo inserito nel miglior quintetto), quattro anni fa è stato acquistato dalla Reyer. La confidenza con il canestro (il classico tiratore puro) e le grandi abilità da finalizzatore, oltre ad altre finali nazionali raggiunte con Venezia, l’hanno portato all’attenzione delle nazionali giovanili: nei giorni scorsi, infatti, ha disputato i Campionati Europei Under 18. In precedenza, era già stato selezionato tra i migliori Under 16 del continente per il prestigioso camp Jordan Brand Classic e aveva preso parte all’Adidas NextGen Tournament riservato ai 98.
Tappe che sembrano quelle di un predestinato, specie se saprà migliorare nei suoi punti deboli (la difesa lontano dalla palla e il playmaking). Come la prossima: una stagione da protagonista in serie B, nella Virtus di Daniele Rubini.
Un altro 2000, Stefano Pavan cresciuto nelle giovanili e l’anno scorso esordiente in B (4 gare per 10′ totali), approda alla De Longhi Treviso: è aggregato alla squadra di A2, che si raduna mercoledì.

Calzavara torna a casa, la Virtus lo attende

(Il Mattino)
Prima uscita ad Alleghe il 28 agosto contro i campioni d’Italia della Reyer Venezia
È un ritorno a casa quello appena annunciato dalla Virtus Padova. Dopo un’annata più che positiva trascorsa in C ad Arzignano, Stefano Calzavara ritorna a vestire la maglia neroverde con cui aveva esordito in serie B nel 2015-16. Con Arzignano, nella stagione scorsa, il play ha avuto l’opportunità di giocare in Serie C Gold guadagnando ampi spazi in una squadra che ha meritato il titolo di sorpresa dell’anno arrivando fino ai quarti dei playoff, eliminata dal Caorle solo al termine di una combattutissima gara 3 (71-76). Nonostante gli infortuni l’abbiano costretto a saltare qualche partita, Stefano ha chiuso la stagione con una media di 17.2 punti a gara, confermandosi giocatore di grande cuore, dalla fisicità straripante, a cui è facile affidare l’esterno avversario più pericoloso. Pur non essendo un finalizzatore Stefano è in grado di rendersi pericoloso e l’ottima percentuale ai liberi, superiore all’80%, lo rende efficace nelle iniziative offensive. Nella Virtus Padova di coach Rubini Calzavara sarà l’unico dei quattro Under a vantare esperienze di campionato senior da titolare e sarà il primo cambio di Andrea Piazza.
Non è peraltro escluso che assieme a Calzavara ritorni da Arzignano anche Filippo Rizzi, ma su questo fronte non sono emerse ancora trattative. Il primo appuntamento stagionale della Virtus sarà il 28 agosto, ad Alleghe, contro i campioni d’Italia della Reyer Venezia. Il debutto in campionato sarà invece il primo ottobre in terra siciliana, contro il neo-ripescato Palermo.
Il mercato padovano ha registrato nelle ultime ore altri movimenti, anche se in uscita: Edoardo Scattolin, talentuoso play di Vigodarzere, vestirà i colori granata della Frata Nardò, squadre di serie B della provincia di Lecce. Classe ’98, Scattolin ha giocato l’anno scorso con l’Arzignano, squadra in cui si è distinto per sfrontatezza e personalità. Andrea Caridi, padovano di Castelbaldo, classe ’98 per 198 centimetri, saluta la Vis 2008 Ferrara, società che gli ha permesso anche di debuttare in serie A/2 con la Bondi Ferrara. Caridi si è accasato in C Silver con la Pizeta Playbasket Summano.
Nicola Cesaro

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14 agosto 2017