Grande prova a Varese il baby Pellicano conquista la Virtus

(Il Mattino, 13 gennaio)
Il play con 12 punti è stato giudicato il migliore in campo
Padova resta al secondo posto alle spalle di Bernareggio
 Siamo a fine agosto 2018 e la nuova Virtus Padova è un cantiere appena aperto con i nuovi giocatori arrivati da pochi giorni per preparare la stagione, la scorsa, che la porterà fino ai playoff contro Vigevano. La prima amichevole è però un duro test a Gemona del Friuli contro l’Apu Udine, squadra di A2 con ambizioni di promozione: finirà con un sonoro 108-59 senza nessuna storia, almeno all’apparenza. Perché invece dentro questa partita una storia c’è e racconta di un Nicolò Pellicano (all’epoca un sedicenne con nel bagaglio solo una manciata di minuti di Serie B) che con l’incoscienza della sua età prende ripetutamente palla sparando in faccia agli americani di Udine dieci formidabili punti che, nonostante la scoppola presa, fanno tornare a casa col sorriso il presidente Franco Bernardi e il compianto vice presidente Gegè Papa durante il viaggio di ritorno.

NUOVO MVP
Sedici mesi dopo quell’incosciente ragazzino è l’MVP – con 12 punti messi a referto – della prima squadra dell’Antenore Energia nel successo 53-73 contro la Robur Varese, la tredicesima vittoria su sedici partite per la banda di coach Rubini. Nel mezzo una stagione, la scorsa, di apprendistato con 23 presenze e 34 punti collezionati. Quest’anno però il salto di livello è evidente, con i punti che a metà campionato sono già diventati 41 in 14 presenze: più che un under (è ancora protagonista con l’U18 Eccellenza di Seno) di fatto parliamo di un senior aggiunto.

DA RONCAGLIA A VIRTUS
Pellicano è un playmaker classe 2002 cresciuto a Roncaglia e poi approdato gradualmente in Virtus. Dopo il settore minibasket e l’U13 Èlite lì nasce infatti una collaborazione tra Virtus e la società del presidente Dicensi, che porta ad una U14 Èlite condivisa allenata da Valerio Salvato. L’anno successivo quel gruppo diventa U15 e sempre sotto la guida di Salvato si qualifica alle finali nazionali arrivando tra le prime otto squadre d’Italia, mettendo in luce proprio il talento di Pellicano. L’anno dopo ancora Nicolò diventa tutto virtussino e arriva all’U16 Eccellenza sotto le cure di Riccardo De Nicolao (attuale vice allenatore Virtus), venendo però subito adocchiato anche da quel Daniele Rubini che all’epoca allenava l’U18 e che, una volta approdato a capo della prima squadra, se lo porterà sempre con sé fino alla sontuosa prova di sabato sera contro Varese. Tutto questo col papà Francesco onnipresente sugli spalti.

VIRTUS SECONDA
Una prova che ha quasi messo in secondo piano anche la vittoria stessa dell’Antenore Energia e le altre grandi prestazioni dei neroverdi. In una gara condotta dall’inizio alla fine infatti protagonisti sono stati anche Morgillo (top scorer con 18 punti), De Nicolao (quasi tripla doppia con 8 punti, 10 assist e 10 rimbalzi), Ferrari (13 punti) e Piazza (12). Ma oltre ai due punti conquistati e al secondo posto alle spalle di Bernareggio confermato, c’è ora la consapevolezza di avere in “Pelli” un valore aggiunto in più nel roster. Un talento da continuare ad affidare alle cure – non sempre morbide – di coach Rubini, per far crescere al meglio la nuova stellina di casa Virtus.

Luca Perin

L’Antenore ok con De Nicolao in gran forma

(IlGazzettino, 13 gennaio)
Chiuso a punteggio pieno il tris di incontri da non sbagliare. Il play autore a Varese di una prova sontuosa per la squadra 
Tre su tre. L’Antenore Energia Virtus non ha fallito i tre match point, disputati a cavaliere dell’anno nuovo (tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno), contro altrettante pericolanti del girone. La formazione di Daniele Rubini, dopo aver superato Soresina e Crema, sabato sera alla sua seconda trasferta consecutiva si è ripetuta per 73-53 nell’avveniristica struttura del Campus di via Pirandello a Varese con la formazione locale della Robur et Fides. Una, nessuna, centomila? Lungi dall’essere una partita balorda, come paventato dal coach alla vigilia in considerazione del fatto che i neroverdi per l’ennesima volta si trovavano ad affrontare un’avversaria passata attraverso il cambio di guida tecnica, la sua squadra è stata protagonista di una prestazione corale e di sostanza.

BINARI GIUSTI
Lo testimoniano quattro giocatori in doppia cifra: i lunghi Morgillo e Ferrari, 18 e 13 punti rispettivamente avendo tirato con 8/10 e 6/10 dal campo; Piazza ed il giovane Pellicano (per il 2002, in campo 22 minuti, la prima doppia cifra a livello senior) 12 a testa. Ma, ancor di più, la sontuosa prova di Francesco De Nicolao andato davvero vicino alla tripla doppia: chiudendo con 8 punti, ma 10 assist ed altrettanti rimbalzi. La gara si è messa così subito sui binari giusti per capitan Schiavon e compagni: 6-0 già al 3′ per il quintetto d’avvio, che schierava oltre ai due play Piazza e De Nicolao, Dagnello, Ferrari e Bianconi; poi 18-8 grazie a tre triple (due di Piazza e gli unici punti nella partita di Dagnello). I padroni di casa, nelle cui fila ha fatto il suo rientro anche Ferrarese (dopo undici mesi di inattività), si rendevano protagonisti di una gara a tratti arrembante: piazzando un parziale di 8-0 in chiusura del primo quarto. Già a partire dalla frazione successiva, però, l’Antenore Energia riprendeva con autorità la propria marcia: scollinando la doppia cifra di vantaggio (+13 sul 36-23, canestro di Calò), che era poi il margine con cui andava negli spogliatoi. E la musica, sostanzialmente, non mutava spartito nemmeno nella ripresa. La Robur et Fides, infatti, provava a dare la svolta in difesa: ma falliva troppe occasioni e non era supportata nemmeno dalle percentuali al tiro. Padova, così, aveva buon gioco ad allungare ancora. Questa volta, in maniera inesorabile: toccando il +15 (49-34 al 24′, tre liberi consecutivi di Bianconi) e dilatando il vantaggio fino al +20 conclusivo, quando tra i locali emergeva anche un po’ di scoramento per l’infortunio occorso a Gatti.

IL DOPO-GARA
«Il girone di ritorno è cominciato – spiegava coach Rubini – ed i riferimenti sono cambiati. E’ un altro campionato: tutti stanno affilando le armi e sistemando i roster, in settimana abbiamo avuto un sacco di nuovi arrivi nelle squadre per migliorare quello che, secondo loro, non era particolarmente ben funzionante. Noi dobbiamo pensare di legittimare la nostra classifica con un comportamento adeguato a questa posizione: affrontando le difficoltà che ci sono e saranno superiori, mantenendo sempre desta l’attenzione e l’agonismo da mettere in campo».

Giovanni Pellecchia