La Virtus è un rullo travolge Varese con una prestazione di grande forza

(Il Mattino, 12 gennaio)
Una partita a senso unico per i ragazzi di coach Rubini,
Morgillo, Ferrari, Piazza e Pellicano in doppia cifra
Un testa coda doveva essere e questa volta un testa coda è stato. Senza storia l’anticipo della sedicesima giornata di Serie B, la prima del girone di ritorno: l’Antenore Energia Virtus stende infatti 53-73 una Varese sempre più pericolante e questa volta scaccia i fantasmi che ultimamente avevano visto Padova in difficoltà contro le ultime della classe. Ed ora, aspettando il risultato di San Vendemiano di oggi, si prende la momentanea seconda piazza in solitaria alle spalle di Bernareggio, vincente in casa contro Piadena.

GRANDE AVVIO
Una partita ben incanalata fin dai primi minuti per l’Antenore Energia che prima battezza il match con un 0-6 di parziale e che poi si porta agevolmente sulla doppia cifra di vantaggio con un 8-18 frutto delle triple di Piazza e Dagnello. L’impressione è infatti quella di una Robur ancora (comprensibilmente) spaesata dal cambio di allenatore avvenuto pochi giorni fa e a tratti in grande difficoltà nella gestione della gara. Coach Garbosi prova a sistemare i suoi e con un time-out rianima momentaneamente i gialloblu: un break di 8-0 permette ai padroni di casa di chiudere a -2 (16-18) il primo quarto, ma sarà l’unica vera fiammata di tutto il match. Il passo della Virtus è infatti tutta un’altra cosa: il divario emerge più chiaramente nel secondo periodo quando i neroverdi si portano all’intervallo lungo sul 30-40 grazie alla vena realizzativa di Piazza e Morgillo (che scollinano presto la doppia cifra) e ai sontuosi minuti del giovane Pellicano protagonista di 6 punti e tante belle giocate. La partita entra quindi nei binari voluti da coach Rubini con la difesa neroverde che contiene alla grande le avanzate in particolare di Allegretti e Gergati, le due stelle della Robur, e con l’attacco che tiene invece costante la produzione offensiva anche con il solito Ferrari.

SENZA STORIA
Il leitmotiv non cambia neanche nel secondo tempo: De Nicolao detta magistralmente i ritmi collezionando assist (dieci in tutto, ad un certo punto più lui da solo che tutta Varese in totale) mentre Bianconi si guadagna e realizza tre liberi che fanno toccare all’Antenore il +15. E il 44-56 con cui Padova si presenta all’ultimo periodo è una montagna troppo alta da scalare per una Varese già di per sé claudicante. E infatti Virtus accelera aumentando ulteriormente il margine: De Nicolao prima firma il 44-60, poi arma con l’ennesimo assist la fantastica tripla di Pellicano (46-63), il giovane play 2002 si mette in proprio con tre liberi che lo mandano per la prima volta in doppia cifra in Serie B (12 punti in totale) e infine di nuovo Denik mette la tripla del definitivo ko. Per Varese è notte fonda, l’Antenore Energia si prende il successo con un 53-73 senza storia e continua la sua corsa in campionato.

Luca Perin

Virtus disinvolta e molto precisa non cede il passo

(Il Gazzettino, 12 gennaio)
Due su due per l’Antenore Energia Virtus in questo scorcio iniziale di 2020. La formazione di Daniele Rubini, dopo la sofferta vittoria di domenica scorsa a Crema, ieri si è ripetuta in modo autorevole anche a Varese (73-53 il risultato finale). La Virtus, approfittando di una Robur et Fides forse spaesata dopo il cambio di guida tecnica avvenuto in settimana, metteva subito le cose in chiaro con una gran partenza: 18-8 grazie a tre triple (due di Piazza ed una di Dagnello). I padroni di casa però, uscendo dal time out, assestavano un parziale di 8-0 in chiusura di primo quarto. Con un’ottima seconda frazione, invece, i neroverdi dopo aver toccato il +13 (sul 36-23, canestro di Calò), andavano all’intervallo avanti di dieci lunghezze: nelle loro fila, ottime le prestazioni di Piazza e Morgillo, entrambi in doppia cifra già all’intervallo (12 e 18 alla fine), ma convincente pure l’apporto del giovane Pellicano (suo il canestro in chiusura primo tempo). Nella ripresa, la musica non cambiava. L’Antenore Energia, ben orchestrata in cabina di regia da De Nicolao (doppia doppia per assist e rimbalzi, 10+10), toccava il +15 con tre tiri liberi in fila di Bianconi (49-34). E con la formazione lombarde incapace di una vera e propria reazione, il massimo vantaggio veniva poi ritoccato ancora al 34′ sul 63-47 (tripla di Pellicano, 12 punti) e appunto nel finale.

Giovanni Pellecchia