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Esordio del 2020 amaro per gli Under18 Ecc.

I ragazzi di coach Seno non riescono a replicare l’ottima prestazione del 23 dicembre nella trasferta di Treviso. La capolista Oxygen, sconfitta in stagione solamente una volta, espugna Rubano al termine di una gara mai veramente in discussione.

 Antenore Energia – Orange1 Oxygen Bassano   57-82

Parziali: 12-23, 17-15 (29-38), 15-31 (44-69), 13-13 (57-82)

ANTENORE ENERGIA: Fiore 8, Rosin, Visone 18, Mazzonetto 5, Pellicano 9, Cammisa 1, Pepato, Stecca, Trentin 2, Rigato 8, Baccaglini 2, Capetta 4. All. Seno, ass. Pittarello, Gasparri.

Percentuali: 2PT 56,4% (22/39), 3PT 12,5% (1/8), FG 48,9% (22/39), TL 71,4% (10/14).

Uscito per 5 falli: Capetta al 32’.

OXYGEN: Basso G. 3, Bogliardi 18, Fiusco 14, Nnabuife, Creta 7, Gajic 21, Agbamu 8, Valente ne, Torrigiani 4, Fabiani 7. All. Papi, ass. Grison, Benjamin.

Percentuali: 2PT 41,5% (17/41), 3PT 52,2% (12/23), FG45,3% (29/64), TL 80,0% (12/15).

Falli antisportivi: Nnabuife e Bogliardi.

Arbitri: Nalesso – Bonetto.

In un avvio di gara confuso Pellicano prova a trascinare i compagni con un paio di penetrazioni e due ottimi recuperi. Il vantaggio però è illusorio perché la Virtus paga alcune disattenzioni, specie sulle rimesse in attacco ospiti, e perde troppi palloni (7 solo nel primo quarto). La tripla di Agbamuper il +9 e un canestro di Fiusco proprio sulla sirena di fine periodo costringono i padroni di casa a condurre una gara tutta in salita.

Il secondo quarto si apre con un fallo in attacco subito sanzionato alla Virtus: una reazione tarda a venire. Visone delizia il pubblico con un passo-e-tiro dei suoi ma l’attacco è poco fluido per i neroverdi, che faticano a pescare i loro lunghi sotto canestro e a trovare soluzioni semplici. La scossa prova a darla Mazzonetto sbloccandosi dall’arco a 4’30” dall’intervallo, seguito da Rigato (rimbalzo in attacco, due punti) eTrentin: un buon parziale di 10-0 che però non consente di riagganciare gli avversari, sempre apparentemente in controllo grazie a un efficace movimento di palla e a una fisicità comunque superiore.

Buoni segnali alla ripresa: Visone va a segno dalla media, poi Mazzonetto recupera palla e subisce un (generoso) antisportivo, infine A. R. Capetta si inventa due punti fuori equilibrio che danno fiducia alla squadra. Ecco che, a un passo dal ribaltare l’inerzia a proprio favore, ai padroni di casa manca la freddezza (o lucidità? cinismo?): da un appoggio sbagliato subiscono una tripla di Gajic in contropiede che apre il break decisivo di 0-12. Lo stesso Gajic si ripete, marcato, da dietro l’arco, più o meno dalla periferia di Belgrado. Coach Seno corre ai ripari chiamando time-out ma ciò non evita ai suoi ragazzi di subire ancora in contropiede. In chiusura di quarto, Pellicano rompe il parziale degli ospiti con un buon gioco da 3 punti.

La partita non ha più molto da offrire negli ultimi 10’, tuttavia c’è spazio ancora per qualche sussulto d’orgoglio da parte della Virtus, che passa dalle mani di Visone e dall’energia di capitan Cammisa.

Sul risultato finale pesa certamente la mostruosa percentuale al tiro da tre di Bassano (12/23), ma anche il numero dei tiri totali (39 contro 64), segno che la Virtus ha faticato a costruire soluzioni offensive, concedendone troppe agli avversari. Infine, se è vero che, come disse qualcuno, il numero di palle perse è inversamente proporzionale al rendimento della squadra, 33 sono un dato pesante. I margini di crescita, per fortuna, sono altrettanto ampi.

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