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Antenore Virtus a tutta forza

(Il Gazzettino, 9 dicembre)  Senza storia la gara con il Piadena, sotterrato da 39 punti. Vano il tiro al bersaglio degli ospiti già a -20 dopo un quarto. Quasi un gioco per il play Piazza distribuire i propri lunghi. Sanve ripresa in vetta alla classifica insieme con Bernareggio.
Antenore Energia Virtus, tanta roba! La formazione di Daniele Rubini, ieri sera alla Kioene Arena davanti ad un discreto pubblico (tra gli altri, il play della Reyer Venezia Andrea De Nicolao e il vice presidente della Lega Pro Jacopo Tognon), ha letteralmente maramaldeggiato sulla Corona Platina Piadena. La gara, di fatto senza storia, è stata vinta dai neroverdi con 39 punti di vantaggio. Capitan Schiavon e compagni risalgono subito così, complici gli altri risultati, in vetta al girone seppur in un terzetto con Rucker Sanve e Bernareggio (e penalizzati rispetto a queste dalle sconfitte negli scontri diretti). «Avevamo bisogno di dare una risposta di squadra al ko dell’altro sabato, specie per le modalità con cui era avvenuta, e in campo si è visto spiega coach Rubini – giocando di squadra e dando motivo di pensare che ci sia largo margine di miglioramento. Va dato atto però che l’avversario questa sera aveva seri problemi di organico, tra assenze e giocatori in campo solo per onor di firma».

DOMINIO ASSOLUTO
La Virtus, che nel quintetto di avvio schiera i due play Piazza e De Nicolao con capitan Schiavon, Ferrari e Morgillo, mette subito le cose in chiaro con due triple di quest’ultimo e Ferrari: 15-4. E ben poco effetto sortisce il time out chiamato dal coach di Piadena: la sua squadra, infatti, si affida con poca efficacia ad una sorta di run and gun e a ripetuti tiri da dietro l’arco (2 a segno su ben 15 tentativi già all’intervallo!). I neroverdi sembrano guidati dalla playstation: con Piazza che distribuisce assist no look al bacio per i lunghi Bianconi, Morgillo e Ferrari davvero dominanti nel pitturato e la prima frazione si chiude su un eloquente 30-11. Lo stesso spartito viene sostanzialmente suonato anche nella seconda frazione, nella quale i padroni di casa dilatano progressivamente il loro vantaggio fino ad andare negli spogliatoi sul +30, tanto o quasi il bottino degli stessi Ferrari e Morgillo (17 e 12 punti).

INSOLITA ZONA 2-3
Un margine che si è mantenuto pressoché inalterato anche in una ripresa sostanzialmente senza più niente da dire. A chi durante l’intervallo si chiedeva se ci potesse essere ancora partita, infatti, l’Antenore Energia rispondeva quasi subito: toccando al 23′ il +33 con il solito Ferrari (61-28) e rintuzzando anche un mini-parziale di 8-0 dei cremonesi con la tripla di Bianconi. La Virtus, sfoggiando anche una insolita zona 2-3, tampona l’area mentre in attacco si diverte (e diverte il pubblico) mandando a segno un po’ tutti: ben quattro, alla fine, i neroverdi in doppia cifra (tra questi, l’ormai consueta doppia doppia di Ferrari, 19 punti e 11 rimbalzi). Negli ultimi tre minuti e mezzo, coach Rubini si è potuto togliere perfino lo sfizio di schierare un quintetto under 20, con quattro giovani del vivaio più Calò. Tra questi Baccaglini, al suo esordio assoluto nella categoria, è andato subito a segno con un efficace sottomano.
Anche l’Antenore Energia Virtus baby, però, non staccava il piede dall’acceleratore: raggiunto nuovamente il +33 sul 78-45 ritoccavano poi anche il massimo vantaggio fino appunto al +39 (84-45) che era anche lo scarto con cui si concludeva il match.

Giovanni Pellecchia

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