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Antenore, passo inarrestabile

(Il Gazzettino, 4 novembre) Dagnello spinge i neroverdi al settimo successo consecutivo contro una Sangiorgese che ha venduto cara la pelle. Da mettere punto le strategie per per attaccare certi meccanismi pressanti, perché domenica alla Kioene Arena arriva Bernareggio.
L’Antenore Energia Virtus, sulla scorta di sette vittorie consecutive, continua la marcia in vetta al girone B di serie B. La formazione di Daniele Rubini, che ieri sera al PalaBertelli di San Giorgio su Legnano si è imposta con ben 21 punti di scarto (73-52) sulla Sangiorgese, ha raggiunto così l’altra veneta Rucker Sanve, che aveva già vinto sabato. La partita dei neroverdi di ieri sera però, inevitabilmente, si può ben sintetizzare con due proverbi della tradizione popolare: Chi ben comincia è a metà dell’opera tratto da un insegnamento di Orazio; e Tutto è bene quello che finisce bene, titolo di una commedia shakespeariana.

PARTENZA SPRINT
La Virtus che nel quintetto d’avvio schiera De Nicolao, Dagnello, Calò, Ferrari e Morgillo, infatti, ha una partenza sprint e mette subito le cose in chiaro: 6-0 con tre canestri consecutivi di Ferrari, alla fine miglior marcatore dell’incontro (18 punti con 8/11 dal campo), poi 13-2. A metà della prima frazione, Padova tocca anche il +14 (19-5, tripla di Dagnello l’altro protagonista in avvio) e sembra davvero tutto facile, visto che la giovane formazione locale appare nervosa e quasi irretita. L’Antenore Energia segna per prima anche ad inizio del secondo quarto, con il giovane Pellicano, e mantiene un buon margine di vantaggio.

DIFESE AGGRESSIVE
Da metà frazione, però, la Sangiorgese è davvero di tutta un’altra pasta: imprime grande intensità in difesa, dove alterna accenni di zona-pressing ad altre comunque mobili ed aggressive nella propria area, e trova con continuità la via del canestro con gli ispirati Bocconcelli e Leardini. La gara si fa così più combattuta e, a tratti, perfino confusionaria: la Virtus, che ora fatica a trovare la via del canestro, si mantiene in vantaggio soltanto grazie ai secondi possessi (rimbalzi offensivi) e muovendo il punteggio dalla lunetta (1/2 di Morgillo e Calò). Nell’ultimo minuto del primo tempo, una tripla di Piazza riporta il vantaggio in doppia cifra (33-23) prima però che i locali falliscano in lunetta (0/2), ad una manciata di secondi dall’intervallo, il possibile -5.

DISTANZA MINIMA
Sul -5 (tripla del piccolo Roveda), ed anzi perfino ad un solo canestro di distanza sul -3 (33-36), i locali arrivano invece in apertura di ripresa. E’ soltanto un momento, una sbavatura in una partita controllata. Coach Rubini chiama un tempestivo time out per vederci chiaro e parlarci su: al rientro sul parquet e nei seguenti quattro minuti e mezzo i suoi giocatori, rispolverando la loro proverbiale cattiveria agonistica e senza che i padroni di casa riescano più a trovare più la via del canestro, piazzano un micidiale parziale di 12-0 che segna le sorti del match. Da lì in poi, infatti, i milanesi accusato il colpo non sono più in grado di rialzarsi. Anzi, l’Antenore Energia Virtus dilata progressivamente il proprio vantaggio che, in tre occasioni, tocca l’apice sul +22 (42-64 al 36′, 45-67 un minuto più tardi ed infine 51-73 all’ultimo giro di lancette). E domenica alla Kioene Arena big-match con Bernareggio, terza in classifica.

Giovanni Pellecchia

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