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La Virtus c’è, i tifosi non ancora

(Il Gazzettino) Partenza perfetta per i neroverdi, in una Kioene arena con le tribune semivuote: piegata l’ostica Robur Varese.
L’Antenore Energia Virtus, alla ricerca della forma migliore, non tradisce alla prima stagionale del suo quinto campionato consecutivo di serie B. Una prima, quella di ieri alla Kioene Arena, disputata davanti pochi intimi (non più di 300 persone, tra cui il sindaco Sergio Giordani ed il presidente Fip regionale Roberto Nardi). La formazione di Daniele Rubini, con Ferrari out per un lieve risentimento, schiera nel quintetto iniziale Piazza, De Nicolao, Dagnello, Bianconi e Morgillo. Proprio il centro campano, vero oggetto misterioso nel pre-campionato a causa dei suoi diversi guai fisici, si rivela la nota lieta dei neroverdi nel primo quarto: apre le danze, su assist di Bianconi, e chiuderà poi la frazione con una tripla allo scadere (11 punti per lui). La Virtus si porta sul 9-2, grazie a cinque punti consecutivi di Bianconi (3/3 in lunetta e canestro in contropiede), ma in un amen Varese impatta grazie al veterano Allegretti ed all’ispirato Gatti.

RITMI ELEVATI
In un primo quarto giocato su alti ritmi e, per la verità, con difese da registrare, sono i neroverdi nelle cui fila coach Rubini dà ben presto spazio alle rotazioni – a fare l’andatura. A metà del secondo, invece, basta che la Virtus si blocchi in attacco subendo al tempo stesso i contropiedi ospiti e questi ultimi hanno impattato giusto a metà frazione (sul 27 pari). In questi frangenti, è dapprima Calò con cinque punti consecutivi a ridare un margine di vantaggio (34-29); il talentuoso Gergati, però, prima dell’intervallo ricuce lo strappo per la Robur et Fides.
Ad inizio ripresa, dopo che durante l’intervallo il presidente della S.T.E.P. Abano Alfredo Maniero, che quest’anno festeggia i 30 anni di attività, ha reso ufficiale l’accordo di collaborazione con la Virtus, l’Antenore Energia appare farraginosa in attacco. L’atteso Dagnello, peraltro con le polveri bagnate, si iscrive finalmente a referto con due percussioni (il suo primo canestro al 23′) ma tra gli ospiti sale letteralmente in cattedra, con due triple consecutive, il già citato Gergati (22 punti alla fine) prima che Maruca, a sua volta da tre, e poi Caruso confezionino addirittura il loro primo vantaggio (44-47 al 26′).

BRIVIDO RIGENERANTE
E’ un brivido che corre sulle schiene dei virtussini; ha il potere di ridestarli dal torpore: prima lo sprazzo di Bianconi (5 punti consecutivi), una magata difensiva di De Nicolao che ruba palla al post basso e segna in contropiede ed i canestri di Piazza e Calò ridanno quel margine con cui si chiude la terza frazione. Margine colmato subito, peraltro, all’inizio dell’ultima. L’Antenore Energia gioca ancora soltanto a sprazzi; ma quando si ricorda di farlo, partendo sempre da una buona difesa, riprende quel vantaggio di cinque-sei lunghezze (subito con i cinque punti consecutivi di Piazza, sul 64-58 al 35′) che, pur con un po’ di sofferenza, riesce poi a mantenere. A 3’30 dal termine, l’ultimo pareggio ospite su un finger roll mancino del solito Gergati. Ma le tre percussioni di Calò, De Nicolao e Dagnello, quest’ultimo segnando pure il tiro libero suppletivo (71-64) e ripetendosi poco dopo, chiudono ogni discorso.
Giovanni Pellecchia

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