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Rubini ancora alla guida della Virtus

(Il Gazzettino) La società rinnova la fiducia al coach per la terza stagione: “Niente rivoluzioni, daremo continuità al nostro progetto”.

L’Antenore Energia Virtus e Daniele Rubini proseguono insieme. La società ha comunicato quello che definisce «Un primo fondamentale passo in vista della prossima stagione in cui vorrà dare assoluta continuità al proprio progetto di crescita sportiva e societaria».
«Per la Virtus che ho in mente – sottolinea Rubini – non credo che sia il momento della rivoluzione, ma di dare continuità a questo progetto tecnico. Deve essere chiaro che chi vuole restare in Virtus deve farlo con la stessa voglia di difendere questi colori che tutti hanno avuto quest’anno, con lo stesso coraggio nell’affrontare la fatica e con la stessa fame di vittoria. Se i giocatori avranno queste volontà qui saranno le persone giuste al posto giusto: la mia intenzione è di tenere la stessa ossatura del roster e implementarlo nelle rotazioni».
Il 54enne coach padovano, che siederà così per la terza stagione consecutiva sulla panchina della prima squadra cittadina (dopo un percorso iniziato nel settore giovanile), ha avuto rassicurazioni dalla dirigenza. «Con la società abbiamo avuto un approfondito confronto per capire se c’erano ancora le condizioni per continuare insieme e questo confronto è stato positivo. La società mi ha voluto convintamente, ma non sarei mai rimasto qui a vivacchiare: ho deciso di rimanere perché mi è stato presentato un progetto di crescita con prospettive per raggiungere importanti obiettivi e non accontentarsi più di fare le belle stagioni. La crescita non deve coinvolgere solo la squadra ma tutto l’assetto societario: la volontà è ora quella di spostare sempre più in alto l’asticella (concetto espresso nei giorni scorsi dal diggì Nicola Bernardi, ndr). Nella mia concezione di vivere lo sport, sento il bisogno di trovare sempre nuovi stimoli e nuove sfide da affrontare, il tutto ovviamente non deve ridursi al semplice fare meglio dal punto di vista dei risultati sportivi perché questo è legato a troppi fattori imprevedibili».
Sempre grintoso a bordo parquet, Daniele Rubini lascia spazio anche ai sentimenti: «Non posso nascondere che in questa scelta abbia influito anche il legame che ho con questa società e questo ambiente. Virtus si muove con le stesse dinamiche di una famiglia, in cui a volte puoi anche litigare con qualcuno ma poi tutto si ricompone per l’affetto che ci lega. Credo che nei momenti chiave avere un forte senso di appartenenza possa essere un valore aggiunto. Hanno avuto certamente un peso enorme anche le dimostrazioni di affetto dei tifosi».
g.pell.

 

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