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Under 18 il colpaccio non riesce

Match in parità all’inizio dell’ultimo quarto, ma nei 10’ finali l’Antenore Energia  subisce la fisicità dei bolognesi.

Fortitudo BO – Antenore Energia PD   76-55

(19-15/23-15/14-20/20-5)

FORTUTUDO BO: BUSCAROLI, ZANETTI M. 13, MUZZI 4, LUNGAGNANI, CINTI 4, TORNIMBENI, BARATTINI 19, ZANETTI L. 4, SIMON 6, YOUBI 7, FRANCO 16, BALDUCCI 3. All. FUCKA Ass. CAVAZONI

VIRTU PD: CAMMISA 2, VISONE 3, TRENTIN, TOGNON 5, MAZZONETTO 1, MENEGHIN, LOMMA 8, MASON, CIGNARELLA 10, CAPETTA, BASSO 21, PELLICANO 5. All. SENO Ass. TURI

Arbitri: BONETTI-ALBERTAZZI

Fallo antisportivo: BASSO al 17′ – CINTI al 24′ – VISONE al 36′

Fallo tecnico: panchina FORTITUDO BO al 28′

Uscito per 5 falli: LOMMA al 37′

Percentuali:

FORTITUDO BO: T2 41% 20/49 – T3 37% 7/19 – TT 40% 27/68 – TL 60% 15/25

VIRTUS PD: T2 40% 18/45 – T3 16% 3/19 – TT 33% 21/64 – TL 67% 10/15

Dispiace tornare da Bologna con una sconfitta, la seconda dallo stesso avversario in 7 giorni, ben sapendo che le possibilità di raggiungere le finali sono ormai trascurabili. Dispiace ancora di più per come il risultato matura: la Virtusva sotto 7-0, appare letargica, poi però si scuote e recupera. Gli ospiti pagano nel secondo quarto qualche errore di troppo su entrambe le metà campo, il +13 per la Fortitudo all’intervallo è soprattutto frutto dei contropiedi che le sono concessi.

Serve una reazione. Gli ospiti la trovano, sistemando la difesa e facendo sudare a Bologna ogni punto. Gli arbitri fischiano poco ma lo fanno con coerenza, il che permette qualche buon recupero. Il gap si ricuce, a metà del terzo quarto la gara è praticamente punto a punto, con la Virtusche arriva a -4, a mettere pressione ai padroni di casa che appaiono ora in affanno.

Ogni errore, però, viene immancabilmente punito. Così, nonostante la Virtus sia viva e metta in campo tutto l’agonismo che riesce a pescare da serbatoi ormai in riserva per molti, la Fortitutdo rimane avanti, mentre il tempo scorre. La sensazione è, comunque, che la partita sia ancora aperta e nessuno ha intenzione di mollare. Poi accade quello che ai miei occhi è inspiegabile, perché coach Seno sceglie di mettere in campo chi finora era stato seduto, a 4’ dalla fine sul -12 per i suoi, rinunciando di fatto alle ultime speranze di vittoria. Un quintetto quantomeno atipico, che inesorabilmente soccombe, fino a incassare il definitivo -21, scarto che non rende assolutamente merito della prestazione dei ragazzi.

Risultato bugiardo, dunque, dietro il quale non ci si può però nascondere, perché limando errori e migliorando le percentuali al tiro (nuovamente insufficienti) l’avversario, per quanto valido e ben organizzato, si poteva battere. Restano due partite e una speranza appesa al filo di una combinazione contorta di risultati.

Carlo Cignarella

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