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Virtus versione apache per battere il Vigevano e portarlo alla “bella”

l Mattino)
Oggi alla Kioene Arena (18.30) gara-2 del primo turno playoff
«Troppi errori in casa loro, stavolta sarà tutta un’altra partita»
Tira aria di riscossa in casa Virtus. E non potrebbe essere altrimenti dopo la sconfitta di gara-1 dei quarti di finale di Serie B nell’arena infuocata di Vigevano. Tanto per rendere l’idea di quanto i ragazzi di Daniele Rubini ci tengano a impattare la serie sono stati pubblicati i ritratti in bianco e nero, con le facce dipinte a strisce nere e verdi, di Francesco De Nicolao e Michele Ferrari sul profilo Instagram della Virtus. È una delle molteplici iniziative promozionali attuate dalla società di via dei Tadi per chiamare a raccolta i tifosi per gara-2, in programma oggi, ore 18.30, alla Kioene Arena. Per una partita da dentro o fuori, l’Antenore Energia Virtus Padova dovrà mostrare il suo volto guerriero. Come se fossero due apache, “Denik” e “Ferro” sono pronti a guidare i compagni verso il riscatto che significherebbe giocarsi tutto nella “bella” di domenica.«La partita di Vigevano è stata risolta dalle “magate” di Benzoni», osserva De Nicolao, re degli assist nel girone B (5.9 assistenze a incontro), «Il pubblico è stato un fattore determinante, non a caso il Palasbaletta lo hanno battezzato la “Salonicco d’Italia”, ma qui a casa nostra sarà tutto diverso. Dovremo prestare maggiore attenzione, evitando di concedere situazioni facili. Bisogna restare concentrati sui dettagli: palle perse e rimbalzi pesano molto di più in sfide del genere. Tenteremo di fare quello che abbiamo sempre fatto durante l’anno e speriamo che anche i nostri tifosi possano darci una mano a pareggiare i conti». Ferrari, secondo miglior marcatore virtussino nel match d’andata con 22 punti (36 di valutazione), condivide l’analisi del compagno di squadra e vuole a tutti i costi tornare a Vigevano. «Si giocherà sulle piccolezze», afferma “Ferro”, «Abbiamo visto il video di gara-1: dobbiamo difendere meglio sui pick and roll e velocizzare le ripartenze. E speriamo anche di tirare meglio da tre punti. In gara-1 abbiamo preso un break nel terzo quarto perché ci siamo lasciati prendere dalla frenesia, altrimenti sarebbe finita punto a punto. Personalmente, scendere in campo in un clima così acceso come quello di Vigevano è uno stimolo enorme. Abbiamo bisogno anche noi di tutto il supporto possibile per vincere gara-2».

Mattia Rossetto

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