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Under 18 superata l’Armani Milano

Successo interno per i ragazzi di coach Seno che battuta l’Armani sono attesi dai confronti decisivi con Cremona e Verona. Basso festeggia l’esperienza in Nazionale segnando 22 punti, Pellicano lo segue con 20.

Antenore Energia Padova – AX Armani Exchange Olimpia   76 – 63

Virtus PD: Cammisa 3, Visone 2, Lomma 10, Tognon 11, Mazzonetto, Meneghin 2, Trentin, Mason, Cignarella 4, Capetta 2, Basso 22, Pellicano 20. All. Seno – Ass. Franceschini

Armani MI: Milesi 2, Ferraris 8, De Capitani 13, Musumeci, Lazzari, Barbieri 9, Gravachi 14, D’Ambrosio, Tam 4, Sgura 2, Giorgetti 5, Kebe 6. All. Zaccardini –  Ass. Pogliaghi

Parziali: 24-10, 15-17 (39-27), 17-19 (56-46), 20-17 (76-63)

Arbitri: Lamon-Allegro

Fallo tecnico: Panchina Armani al 20′

Uscito per 5 falli: Cignarella al 33′

Fallo antisportivo: Ferraris al 35′

Percentuali:
Virtus PD: T2 24/53 (45% ) – T3 4/10 (40%) – TT 28/63 (44% ) – TL 16/31 (52% )
Armani MI: T2 19/41 (46% )  – T3 3/24 (13% ) – TT 22/65 (34% ) – TL 16/29 (55% )

Quattro su quattro tra le mura amiche e due punti preziosissimi conquistati. La Virtus batte anche l’Olimpia Milano con una prestazione non esaltante, ma quello che conta è aver vinto ed essere ancora in piena corsa per il quarto posto.

Partita non semplice da affrontare, nonostante gli avversari chiudano la classifica con una sola vittoria, per via della pausa forzata della settimana precedente, quando la trasferta a Cremona era stata rinviata per la convocazione di Basso in nazionale (ci siamo già congratulati ma tanto vale rimarcare).

La Virtus mette da subito la testa avanti, costruendosi in pochi minuti una decina di punti di vantaggio grazie a buone scelte offensive e alla giusta intensità nella propria metà campo. Gli avversari sono macchinosi nelle transizioni offensive e subiscono qualche contropiede, ma vantano una supremazia fisica in tutti i ruoli. Così, la Virtus è spesso costretta a spendere falli e a concedere tiri liberi: solo la serata no in lunetta dell’Olimpia (16/29) le permette di mantenere un certo vantaggio. Il +12 dell’intervallo, però, non dà sicurezze, tanto più che i ragazzi di Seno sanno di non poter lasciare punti per strada e commettono errori anche banali.

Nella seconda metà di gara c’è più equilibrio: l’Olimpia si riavvicina una prima volta (-6), ma viene ricacciata indietro dal quintetto virtussino che trova buone soluzioni in attacco. Un po’ di frenesia e qualche distrazione permettono agli ospiti di rimanere in partita, pronti ad approfittare di eventuali cedimenti. L’inerzia della gara pare ribaltata quando, a inizio quarto periodo, la Virtus si mette a zona ma concede un rimbalzo e vede l’Olimpia nello specchietto (60-56). Poi decide di vincere la partita. In rapida successione una penetrazione di Pellicano, una tripla di Tognon, un canestro dal post di Basso, un’altra realizzazione dall’arco di Tognon e un fallo conquistato da Lomma fruttano un parziale di 11-0. L’aver trovato proprio nel momento più difficile queste giocate permette ai padroni di casa di amministrare senza affanno gli ultimi minuti.

Il tabellone sorride alla fine alla Virtus, sebbene il risultato a tratti non sia apparso per nulla scontato. Ben altre prestazioni saranno necessarie nelle prossime decisive sfide su campi ostici come Cremona e Verona, quando ci si confronterà per un piazzamento importante.

Carlo Cignarella

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