La Virtus non si ferma più e inizia a “studiare” i playoff

(Il Mattino)  Il campionato va alla pausa con un’altra vittoria esaltante dei neroverdi.
Arrivare primi darebbe un bel vantaggio nelle sfide per la promozione in A/2
Mai dare per morta l’Antenore Energia Virtus Padova. Se il primo posto della squadra di Daniele Rubini non sorprende più nessuno nel girone B di Serie B, continua invece a stupire la sua capacità di reperire risorse inimmaginabili nel momento di massima difficoltà. Anche quando l’avversaria è il top della categoria, come l’Urania Milano, e sei costretto a rincorrere per quasi tre quarti. Ma la Virtus ha imparato a esaltarsi proprio nella sofferenza, quasi ai limiti del masochismo.la rimontaUna squadra commuovente nel ribaltare e fare propria l’ottava vittoria consecutiva (72-68). «I miei giocatori ci hanno abituato a questo tipo di atteggiamento», afferma coach Rubini, «Li avrei elogiati anche se la partita fosse finita diversamente. È stata una bella prova di forza, non tanto dal punto di vista fisico o tecnico, quanto da quello mentale. È questa la risorsa più grande che hanno questi ragazzi, compresi i più giovani: i minuti in campo di Pellicano, ad esempio, sono stati di altissimo profilo. Gli episodi hanno cambiato l’inerzia del match, ma non recedo dai miei principi: l’Urania sarà la squadra da battere ai playoff». A sette giornate dal termine della stagione regolare, il sogno continua, ma la dimensione onirica sfugge alla formazione neroverde terribilmente concreta quando si tratta di fare sul serio. Il prossimo weekend, il campionato si ferma per la Coppa Italia di Serie B. Peccato che l’Antenore non si sia qualificata al termine del girone d’andata, ma almeno ci sarà tempo per recuperare l’acciaccato Motta e Basso, assente per gli impegni con la Nazionale Under 18.i playoffDopodiché scatterà un lungo rush finale verso i playoff, a cui accedono le prime otto classificate di ciascuno dei quattro gironi di Serie B (A, B, C, D). I quarti di finale si disputano al meglio delle tre gare con eventuale “bella” in casa della squadra meglio classificata. Semifinali e finale verranno invece giocate al meglio delle cinque partite. Le vincenti di ognuno dei quattro tabelloni playoff andranno alla Final Four promozione (15-16 giugno) che metterà in palio tre promozioni in Serie A/2. «Sono vecchio del mestiere, un conto è la regular season e un conto i playoff», sostiene Rubini, «Cambiano riferimenti, modalità di gioco e allenamento: le profondità delle squadre e gli episodi sono destinate a segnare il corso della post season. La vittoria contro Milano non dice nulla in chiave playoff. All’andata eravamo stati messi sotto nella stessa maniera e non eravamo stati in grado di reagire, stavolta invece sì».L’inVestituraIntanto la Virtus ha ricevuto una sorta di investitura da coach Maurizio Buscaglia. Il tecnico padovano d’adozione, protagonista sabato scorso a Montegrotto con la sua Aquila Trento nell’amichevole di lusso vinta contro la Reggiana, crede nelle potenzialità del basket padovano. «La Virtus sta costruendo qualcosa di importante anche a livello affettivo e di interesse per la città», rileva Buscaglia, «Spero continui così, sta facendo tutto in maniera equilibrata tenendo i piedi per terra e cercando di superare i limiti. Tutto ciò serve da traino per il movimento cestistico padovano. Analogie con il modello Aquila? A Trento la città è più piccola ed esistono meno società: la Serie A ha creato un boom incredibile. Penso che nel momento in cui nascerà qualcosa anche a Padova, ci sarà una base ancora più grande per esprimersi al meglio».

Mattia Rossetto

Un sogno che si avvera

(Il Gazzettino)  L’esaltante vittoria su Milano consolida il super campionato della Virtus:play off ormai in tasca.
Il coach Rubini sottolinea: “La forza mentale è la più grande risorsa di questo gruppo”.   L’Antenore Energia Virtus ci ha preso gusto. Sulla scorta di otto vittorie consecutive, ed imbattuta nel girone di ritorno, la formazione di Daniele Rubini prosegue la sua marcia in vetta alla classifica nel girone B della serie B, appaiata ai Tigers Cesena. Lo stesso coach, appena una settimana fa al termine del derby vinto con Vicenza, ammetteva scherzando – di voler festeggiare la raggiunta salvezza. Ora, dopo l’esaltante successo ottenuto domenica a Rubano per 72-68 sulla corazzata Urania Milano, per i play off manca solo la matematica. Alla pausa del campionato per la Coppa Italia, quando mancano sette giornate al termine, i neroverdi vantano dodici lunghezze di vantaggio sul nono posto.
«Non è stato scontato e nemmeno facile vincere contro Milano osserva il coach neroverde – però non mi sorprende nemmeno: questi giocatori ci hanno abituati a questo tipo di atteggiamento. Li avrei elogiati anche se la partita fosse finita diversamente perchè di più non potevano fare. È stata una bella prova di forza, non fisica né tecnica quanto proprio mentale, la loro più grande risorsa. Qui, è un volano: l’allenatore tira i giocatori, ma i giocatori mi spingono perfino… sempre desiderosi di allenarsi al meglio».

IL COLLETTIVO
La forza di questa Virtus risiede nel collettivo. Di partita in partita così come nell’arco della stessa (Filippini con le sue triple e capitan Schiavon, domenica), infatti, si erge qualche diverso protagonista. Impressioni confermate anche dalle statistiche: nessun giocatore nella top five dei marcatori, ma Ferrari terzo assoluto per rendimento (19,7 valutazione); De Nicolao e Piazza ai primi due posti nelle palle recuperate, e Filippini, in teoria l’unico centro di ruolo in rosa, secondo nel tiro da tre punti (un sontuoso 43,4 per cento). Senza dimenticare i giovani. «I minuti in campo di Pellicano (undici in totale domenica in particolare quelli a cavallo tra fine terzo e inizio ultimo quarto, ndr) sono stati di altissimo spessore» sottolinea Rubini. Che aggiunge, riguardo i play off: «Sono vecchio del mestiere, e so che sono un’altra cosa rispetto alla regular season. Un campionato nuovo con connotazioni completamente diverse: i riferimenti cambiano, cambiano le stesse modalità di gioco e di allenamento. Le profondità delle squadre o gli episodi sono destinati a segnarne il corso. Resto convinto che, anche nei play off, Milano è la squadra da battere».

ALL’ALTEZZA DEGLI OBIETTIVI
«Battuta Milano, il sogno di questo gruppo strepitoso è diventato di una concretezza palpabile sottolinea il direttore generale Nicola Bernardi – Il peso di questa vittoria, infatti, è amplificato sia dalla forza dell’avversario che dal fatto di avere giocato senza un giocatore del quintetto, Motta, e senza Basso, convocato con la Nazionale Under 18 (dove proprio domenica nel raduno di Piombino ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno, ndr). La società è al fianco della squadra e vuole essere all’altezza degli obiettivi che i ragazzi stanno concretizzando. Restare al vertice sarà durissima, ma a questo punto vogliamo restarci. Una stagione che ci sta regalando enormi soddisfazioni, che comunque incorniceremo, deve concludersi nel miglior modo possibile e tutti lavoreremo all’unisono perché ciò accada».
«Sappiamo che ci mancano sette gare e sarà ancora molto dura gli fa eco il direttore sportivo Roberto Rugo Come sogno personale, mi prefiguravo di chiudere la regular season tra le prime quattro: in un ipotetico ranking, infatti, mettevo davanti Cesena e Milano, mentre ero convinto che con Orzinuovi e Faenza (terze staccate due punti, ndr) ce la si potesse giocare. Ai play off sarà difficilissimo, ma sarebbe bello andare più avanti possibile. Tutta la società, del resto, sta crescendo e si sta strutturando per poter essere adeguata».
Giovanni Pellecchia