Virtus al test Urania per restare in vetta, Rubini: «Sarà dura»

(Il Mattino) La capolista dovrà rinunciare a Basso convocato al raduno della Nazionale Under 18. Si gioca a Rubano (ore 18)
Il “fil-otto” perché diventi tale necessita almeno di un’altra vittoria. La capolista Antenore Energia Virtus Padova torna nella tana di Rubano alla ricerca dell’ottavo successo consecutivo. Oggi, ore 18, la squadra di Daniele Rubini deve difendere il primato nel big match contro l’Urania Milano, squadra costruita per vincere il campionato di Serie B, ma che attualmente occupa la quinta posizione a quattro lunghezze dalla vetta.
«È stato un boccone amaro quello che abbiamo dovuto digerire nella partita d’andata a Milano, in cui gli avversari hanno preso in mano le redini del gioco e non ci hanno permesso di dire la nostra (83-70, ndr)», attacca coach Rubini ai microfoni di Radio Padova, «di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, ma secondo me Milano resta la squadra più forte del torneo. Ha alti e bassi sorprendenti, ma talento, profondità del roster e competenza dell’allenatore rimangono inalterati. Mi sarebbe piaciuto affrontare l’Urania in piena salute e invece non sarà così. Probabilmente avremo qualche assenza. Però i miei giocatori mi hanno già abituato a condotte di gara importanti».
L’assenza sicura è quella del lungo Beniamino Basso, convocato per il raduno di Piombino (Livorno) e il successivo torneo internazionale della Nazionale Under 18, assieme a Giovanni Ragagnin, guardia di Guerriero Ubp e Petrarca. «C’è grande rammarico nel tornare a Rubano, dopo i duemila spettatori alla Kioene Arena per il derby di sabato scorso contro Vicenza», prosegue Rubini, «mi auguro che la capienza ridotta non dissuada i nostri tifosi a venire al palazzetto».
Reduce dal ko interno inaspettato con Crema (58-63), l’Urania ha sette elementi capaci di finire quasi tutti in doppia cifra di media. Un gruppo di giocatori esperti e navigati come Paleari, Piunti, Santolamazza, Scanzi e Simoncelli tra i migliori della categoria. «Avrei scommesso che Milano avrebbe perso 2-3 partite in tutto il campionato e invece ha trovato più difficoltà del previsto», rileva Michele Ferrari, «comunque, ricordiamo bene l’andata e quindi non saremo certamente noi a sottovalutarli. Dovremo essere bravi a portarli a giocare il nostro basket, a far scivolare la partita sul nostro terreno».
Mattia Rossetto