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Neroverdi in coro: Che Virtus!

(Il Gazzettino)  Superato l’esame Lecco in una serata di forti emozioni. Prima avanti con Ferrari stellare, poi sotto pressione.
Risolve De Nicolao con 6 punti personali nell’ultimo minuto dopo un canestro del giovane Basso ed una tripla di Piazza.
Grande Antenore Energia Virtus! La formazione di Daniele Rubini ha espugnato il temuto ed ostico palasport Bione di Lecco, al termine di una gara a dir poco pazzesca. Nella quale i neroverdi, che grazie alla solita prova corale (cinque giocatori in doppia cifra, tra questi Ferrari da doppia doppia con 19 punti e 11 rimbalzi), si sono ritrovati sul -6 a quattro minuti dal termine ed appena due in meno nell’ultimo minuto (72-68).

TOCCO DI CLASSE
Qui, è letteralmente salito in cattedra Francesco De Nicolao che ha regalato la vittoria ai suoi con sette punti consecutivi: decisivo, dopo che lo stesso aveva contribuito a recuperare il pallone e servito il sesto assist della sua gara a Ferrari (che falliva da sotto), un tap-in a 5″ dalla fine. L’Antenore Energia Virtus, schierando in avvio il consueto quintetto base (Piazza, De Nicolao, Motta, Ferrari e Filippini), subiva subito una tripla di Di Prampero; e, dopo due canestri di Piazza (3-4), un parziale di 6-0 che la vedeva scivolare sul -5. Da lì, però, i neroverdi si riprendevano subito: il primo quarto, divertente ed equilibrato, li vedeva sorpassare sul 12-11, con Filippini su assist di De Nicolao ed allungare a loro volta sul +5 (20-15) su un gioco da tre punti di un incontenibile Ferrari (14 punti all’intervallo) sempre servito dal play.

SORPASSO E ALLUNGO
Anzi, in apertura della seconda frazione che vedeva entrambe le squadre senza lunghi di ruolo, la Virtus toccava il +6 con la tripla arcobaleno di Ferrari. La seconda frazione, complice anche il lassista metro arbitrale, era giocata su alti ritmi ma anche con momenti confusionari: i neroverdi continuavano a fare l’andatura; per la loro difesa, però, autentiche spine nel fianco si rivelavano Brunetti in post basso (che fruttava anche un discutibile antisportivo a Motta) e Teghini, che impattava con una tripla (32-32). Un’altra tripla di Motta allo scadere, ristabiliva il +3 con cui i padovani andavano negli spogliatoi.

GIOCHI RIAPERTI
Vantaggio minimo, che svaniva in apertura di ripresa: Lecco faceva subito 6-0 tornando in vantaggio e, nonostante la tripla di Motta del 40 pari, perfezionava un 10-3 di parziale (44-40). Erano avvisaglie cui però l’Antenore Energia, che subiva anche due tecnici ravvicinati a Filippini e coach Rubini per proteste, reagiva con un contro-parziale di 7-0. I neroverdi, ripreso il comando delle operazioni già sul finire della terza frazione toccavano anzi il loro massimo vantaggio in apertura dell’ultima con il +8 siglato dall’appoggio al tabellone del giovane Basso (3 punti consecutivi). Partita in controllo, dunque? Neanche per sogno! Tra i padroni di casa, si accendeva letteralmente Marinello, impattando con due triple ed altrettanti assist.

FINALE ROCAMBOLESCO
Dopo un’altra tripla di Piazza, subito replicata da Brunetti, lo stesso Marinello con altre due triple portava i padroni di casa sul già citato +6 (71-65). Prima del rocambolesco e, per i virtussini, esaltante finale. Un risultato che consente loro tra l’altro, prima di due consecutivi incontri casalinghi (il derby con Vicenza e la sfida con la corazzata Urania Milano), di mantenere il primo posto in coabitazione con i Tigers Cesena.

G. Pell.

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