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Domani l’addio a Gegè Papa un minuto di silenzio su tutti i campi regionali

Eugenio Papa era per tutti “Gegè”.
È scomparso mercoledì pomeriggio all’età di 72 anni, in seguito a un brutto male che l’ha strappato prematuramente all’affetto della moglie Marcella e di tutti i suoi cari nel giro di qualche mese. Non ha neppure fatto in tempo a vedere per l’ultima volta la sua Virtus. Per oltre 30 anni, Papa è stato il braccio destro del patron Franco Bernardi, definendo le politiche della società di via dei Tadi. Uomo di polso, riusciva a imporsi umanamente con acume e diplomazia. Ascoltava prima di tutto, ma senza rinunciare al confronto – talvolta anche duro – restando nell’alveo della signorilità. Era un uomo d’altri tempi.Se la Virtus Padova ha raggiunto determinati traguardi, lo deve anche a “Gegè” che ha contribuito a creare e alimentare il clima familiare che si respira ancora oggi quando entri a far parte del gruppo neroverde. Nonostante la notizia della sua malattia non fosse trapelata, diversi ex giocatori della Virtus sono accorsi al suo capezzale, tra questi i capitani Mancini e Crosato, ma anche Gigi Sommese a cui era legato dalle comuni origini partenopee. Tantissimi lo hanno commemorato su Facebook. «Ci sono poche persone a cui devo tutta la mia carriera e una di queste sei tu», ha scritto “Croce” Crosato, «quell’anno, dopo l’infortunio, sei stato l’unico a credere in me e sotto la tua ala sono rinato».
«Con Franco non hai solo creato la Virtus, sei la Virtus Padova», rileva Pippo Sabbadin, «eri un uomo rude ma buono, un signore. Ti devo tanto». I funerali verranno celebrati domani, ore 9.30, nella chiesa della Sacra Famiglia. La Fip Veneto ha indetto su tutti i campi da gioco della regione un minuto di silenzio in memoria di Gegè.
 M.ROS.
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