Virtus, ritorna De Zardo? Il diesse Rugo: «Fantasie» Con Faenza super match

 (IlMattino)  La voce è rimbalzata dall’autorevole newsletter Spicchi d’Arancia. Secondo il “magazine” dei procuratori, l’Antenore Virtus Energia Padova sarebbe sulle tracce di Lorenzo De Zardo, ala piccola in uscita dal Kleb Ferrara (girone Est, Serie A/2). Per il giocatore, che compirà 20 anni il 20 gennaio, sarebbe un ritorno nella città del Santo, dove era arrivato proprio lo scorso gennaio con la finestra di mercato invernale. Prelevato in prestito da Treviso, De Zardo aveva chiuso metà stagione di Serie B con quasi 9 punti di media, formando una coppia di giovani dal grande talento assieme alla stellina Miaschi.
Quest’anno, dopo l’arrivo a Ferrara di Gabriele Ganeto, sembra destinato ad accasarsi altrove, tanto che Spicchi d’Arancia parla di una concorrenza per aggiudicarsi le sue prestazioni tra Padova e San Severo, capolista imbattuta del girone C. A congelare la pista De Zardo, però, è Roberto Rugo: «Smentisco questa ipotesi», attacca il diesse della Virtus, «non c’è stata nessuna iniziativa da parte nostra e non penso che il ragazzo voglia scendere di categoria. Siamo in contatto con diversi nostri ex giocatori, ma ciò rientra nei normali rapporti d’amicizia e conoscenza».
Altri nomi al momento non ne trapelano, ma le idee sono abbastanza chiare sull’identikit del giocatore da ricercare sul mercato. «Cerchiamo un elemento di sistema, uno in grado di entrare negli automatismi di squadra calandosi nella nostra mentalità», precisa Rugo. «Non deve essere una superstar. Il ruolo? Un esterno, capace di giocare da guardia/ala. Terremo conto di tre aspetti nel compiere la nostra scelta: tecnico, umano ed economico. Il nostro primo rinforzo, però, sarà quello di recuperare la condizione ottimale di tutto il gruppo, in primis di Motta».
Intanto, la squadra di Rubini si prepara al big match di domenica, quando alla Kioene Arena (ore 18) arriveranno il Faenza dell’ex coach Friso. «Massimo è un amico, ma abbiamo voglia di riscattare la sconfitta dell’andata in cui abbiamo giocato alla pari per 39′, perdendo in maniera rocambolesca. Ci aspettiamo una bella cornice di pubblico. Quest’anno abbiamo costruito una squadra di buon livello per divertire gli appassionati del basket padovano. Se poi qualcuno vuole restare legato a vecchie logiche, è libero di farlo».
Mattia Rossetto