Virtus, stagione di alta classifica

(Il Gazzettino) Il diesse Rugo: “Creato un o ottimo gruppo. Ora un rinforzo per fare il salto di qualità”.
Festività sul parquet per l’Antenore Energia Virtus. La formazione di Daniele Rubini, che ieri ha ripreso gli allenamenti, ha chiuso alla grande il 2018 battendo per 68-56 a Rubano l’Orzinuovi (un successo che riscatta anche l’amarezza per la sconfitta patita in volata a Cremona alla vigilia di Natale, che aveva interrotto una striscia positiva di quattro gare consecutive). Nel giorno dell’Epifania, invece, capitan Schiavon e compagni saranno di scena sul campo dei Tigers Forlì. Nell’ultimo turno del girone di andata, un vero e proprio scontro di vertice per i neroverdi che, terzi in classifica con l’Urania Milano, sfideranno la vice-capolista. «Domenica ho visto tutti buttarsi per terra e lottare – rivela estasiato il direttore generale Nicola Bernardi – come se fosse la partita della vita. Solo così si poteva riuscire in un’impresa che ci esalta. Andiamo a Cesena con i compiti fatti».
«É decisamente un buon momento osserva il direttore sportivo Roberto Rugo, grande architetto della squadra ma, francamente, me lo aspettavo: la squadra è composta da ottimi giocatori e grandi persone. Il lavoro del coach con il suo staff, inoltre, è importante e si vede. Possiamo dire la nostra in questo campionato, consapevoli delle nostre potenzialità: una squadra in cui tutti, a rotazione, possono diventare protagonisti. Domenica ad esempio, oltre alla conferma di Piazza su livelli stratosferici, Ferrari e Bovo sono stati fondamentali; così come De Nicolao, specie difensivamente; lo stesso Filippini, dopo essere stato costretto ad uscire per ricorrere a dei punti di sutura, è rientrato segnando una tripla decisiva». Una vittoria, per di più, ottenuta tenendo a riposo Motta. «Scelta consapevole ed una precisa regola che ci siamo dati quest’anno (in precedenza il successo a Bernareggio era stato ottenuto senza Ferrari, ndr). Non siamo tanti e se uno non è a posto fisicamente, come appunto nel caso di Motta che accusava dalla gara precedente un risentimento muscolare, non viene rischiato proprio al fine di evitare guai peggiori». Questo significa anche che state sondando il mercato per allungare la rosa? «Il mercato lo monitoriamo sempre; al tempo stesso, cerchiamo solo ed esclusivamente un giocatore in grado di farci fare un ulteriore salto di qualità: l’identikit, come richiesto dal coach, è quello di un’ala fisica possibilmente con punti nelle mani. E non è facile. La bellezza di questa squadra, lo ripeto, al di là della compattezza e della struttura sta proprio nel giocare insieme: siamo nelle zone alte della classifica e giochiamo un bel basket. Dopo la trasferta di domenica e quella seguente ad Olginate che apre il girone di ritorno, il 20 gennaio ospiteremo alla Kioene Arena la capolista Faenza guidata dal nostro ex Massimo Friso: puntiamo ad avere il palasport pieno; gli appassionati padovani non hanno più alibi».

Giovanni Pellecchia