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Antenore sprecona e Cremona ne approfitta

Una partita stregata sfugge all’Antenore che superata a 6″ dalla fine fallisce due occasioni finali (terzo tempo in entrata di Piazza e tiro sul rimbalzo di Ferrari) per vincere la partita. In un match maschio, sempre combattuto, la Virtus tiene a 59 punti l’attacco della Juvi ma fallisce troppe facili conclusioni e tira i personali con il 50% consentendo agli avversari di restare in scia.

Juvi Cremona – Antenore Energia   59-58

Juvi Cremona Ferraroni: Valenti 16 (4/9, 2/3, 2/2), Vacchelli 10 (0/0, 1/3, 7/10), Veronesi 9 (4/9, 0/4, 1/1), Esposito 8 (0/1, 2/4, 2/4), Belloni 6 (1/1, 1/6, 1/1), Manini 5 (1/2, 1/6, 0/0), Sipala 5 (0/1, 1/2, 2/2), Ndiaye 0 (0/1, 0/1, 0/0), Speronello 0 (0/0, 0/1, 0/0), Bona e Contini n.e. – All. Brotto – Ass. Panena.

Tiri da 2: 10/24 (42%) – Tiri da 3: 8/30 (27%) – Tiri liberi: 15/20 (75%) – Rimbalzi: 32 (8+24 – Belloni 7) – Assist: 9 (Belloni 5)

Antenore Energia Padova: Ferrari 16 (5/7, 0/0, 6/10), Piazza 11 (5/10, 0/0, 1/4), Schiavon 9 (0/5, 2/7, 3/4), Filippini 6 (3/6, 0/1, 0/0), Bovo 6 (3/4, 0/1, 0/0), De Nicolao 4 (1/4, 0/3, 1/6), Motta 3 (0/1, 1/4, 0/0), Pellicano 3 (0/0, 1/1, 0/0), Basso, Verzotto e Visone n.e. – All. Rubini – Ass. De Nicolao e Primon.

Tiri da 2: 17/37 (46%) – Tiri da 3: 4/17 (24%) – Tiri liberi: 12/24 (50%) – Rimbalzi: 32 5 + 27 (Ferrari e Piazza 7) – Assist: 9 (Piazza 4)

Parziali: 18-14, 10-20 (28-34), 23-10 (51-44), 8-14 (59-58)

Statistiche

CREMONA Solo sfiorata la quarta vittoria esterna e la quinta di fila in campionato. Per un soffio, anche meno. Un’Antenore Energia Virtus Padova di alto livello per due quarti infatti non basta ed esce sconfitta 59-58 dal PalaRadi di Cremona contro la Juvi, con canestro decisivo di Veronesi a 15 secondi dalla fine.
Il buon avvio virtussino trae in inganno: è 2-8 il parziale in favore dell’Antenore, prima che la Juvi iniziasse ad ingranare. Un 4/7 da tre fa prendere il volo ai padroni di casa che chiudono sopra di quattro il primo parziale. Per la Virtus a tenere in piedi la baracca un grande Ferrari con 10 punti. Ma nel secondo quarto dopo un avvio timoroso (che porta Cremona sul +9) finalmente anche l’Antenore Energia entra in partita. Tripla di Motta, 4 punti di Bovo, sorpasso firmato Piazza, tripla di capitan Schiavon e tripla del gioiellino Pellicano sulla sirena: i ragazzi di Rubini vanno al riposo lungo sul +6.
Ma il rientro sul parquet è da film dell’orrore. Virtus in un batter d’occhio dilapida 8 punti di vantaggio: Veronesi mette 5 punti, tripla di Esposito e Sipala 5 punti. I neroverdi sprecano quattro tiri liberi di fila e Cremona piazza un tremendo 23-10 di parziale chiudendo a +7. Ma la partita è un’altalena di emozioni e l’Antenore non ha la minima intenzione di arrendersi. I ragazzi di Rubini mettono il lucchetto al proprio canestro e mattoncino dopo mattoncino ritornano in partita: prima il sorpasso con i primi due punti di De Nicolao e poi la bomba di Schiavon che sembra fare chiaro. Ma invece la Juvi ha il veleno nella coda: negli ultimi 30 secondi Valenti spara da tre (57-57 a -26″) e Brotto chiama il fallo immediato su De Nicolao che sbaglia il primo e segna il secondo (57-58 a -22″). Nell’azione successiva Veronesi tenta una conclusione ad altissimo grado di difficoltà e mette il vantaggio da due a 6 secondi dalla fine. Coach Rubini chiama time-out per organizzare l’ultima azione e lo schema preparato funziona: Piazza trova agevolmente la via del canestro con una penetrazione a centro area che conclude con un terzo tempo, ma la palla non ascolta la preghiera del play neroverde ed esce dal canestro finendo nelle mani di Ferrari che non se l’aspetta ma ha il tempo per tentare la conclusione sul rimbalzo offensivo a fil di sirena. Anche questo tiro non entra e la gloria è tutta per Cremona.

Nonostante questa sconfitta l’Antenore passerà un bel Natale, nonostante guardando la classifica, con un briciolo di fortuna e di concretezza in più, sarebbe potuto essere indimenticabile. Domenica si torna subito in campo, non c’è tempo per staccare la spina, c’è da verificare l’infortunio che ha costretto Motta in panchina per tutto il secondo tempo e da preparare la partita, durissima, con Orzinuovi che stasera ha fermato la rincorsa di Milano.

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