Antenore, grandi fatiche contro la bombe del Lugo serve la classe di Piazza

Più difficile del previsto la sfida contro l’ultima della classe
I neroverdi soffrono per tre quarti, poi il play fa la differenza.
Finisce spesso così: a forza di pensare che sarà facile, ti trovi con il fango alle ginocchia, nel pantano di una partita complicatissima. La Virtus si tira fuori in tempo, la vince con punteggio largo ma dopo tre quarti di sofferenza vera. Perché Lugo sarà anche ultima con una vinta e otto perse, ma ha una batteria di mani caldissime. E con quelle bombarda da ogni punto dell’arco, arrivando anche a +10. Quello che non hanno i romagnoli è la classe di Andrea Piazza. Che gioca con un risentimento muscolare ma appena accelera risolve i problemi.
Non è una passeggiata
Due bombe di Seravalli – che ne metterà sei (su otto) – suonano la sveglia alla Virtus prima della metà del primo quarto. Il tabellone dice 6-8, i neroverdi sono spensierati come al campetto e difendono male. Lampi di De Nicolao e assaggi di Piazza la tengono in linea (11-13) e anche avanti (17-15), ma Lugo chiude il periodo a -3 (23-20) e nella prima metà del secondo se ne va a +4 (30-34) con una raffica di triple di Seravalli, Brighi (2) e De Marchi.
Rubini furioso
Il coach della Virtus chiama timeout a metà tempo, chiede ai suoi di cambiare faccia ma ottiene quasi solo una reazione nervosa che appesantisce il conto dei falli. Brighi trascina Lugo al +10 (32-42 a -3’44”) e solo un paio di lampi di De Nicolao – il migliore in questa prima metà – frenano la fuga (37-42). La partita non è bella, gli arbitri sbagliano moltissimo, Rubini si prende un tecnico per proteste e Piazza tiene i suoi attaccati agli ospiti, per arrivare all’intervallo lungo sul 40-45.
Entra in scena Piazza
Alla ripresa succede che si sblocca  Motta, a segno dopo sette tentativi da tre. Ma soprattutto che Piazza decide di fare ordine. Assist, palle recuperate, canestri: la Virtus parte con un 6-0 (46-45) che illude. Lugo risponde con un controbreak di 8-0 (46-53), firmato dalle bombe dei soliti Seravalli e Galassi. Sul 48-55 è ormai chiaro a tutti che la partita va portata a casa con i denti. Ed è qui che Piazza fa la differenza, ispirando un parziale di 16-2 (fino al 64-57, a -1’39”) che ribalta l’inerzia del match. La penultima sirena suona sul 66-62, perché Seravalli ha ancora proiettili in canna.
L’ultimo sforzo
Si riparte con due bombe sbagliate da Lugo ed è un segnale. Anche perché dall’altra Bovo si inventa un canestro da 9 metri sulla sirena dei 24″. Sette punti consecutivi di Piazza, dopo una tripla di Leardini, spingono la Virtus al +10 (77-67, a -6’15”) e definitivamente fuori dal pericolo. Da qui in poi è tutto facile. Motta arrotonda il suo punteggio, De Nicolao sfiora la doppia doppia, fermandosi però a 9 rimbalzi, Piazza può tornare in panchina a riposare il muscolo perché Rubini manda dentro i ragazzi. Il Lugo perde i migliori per falli e si ferma, ma con l’onore delle armi.

Cristiano Cadoni

La Virtus suda 7 camicie

Trascinata in vorticoso batti ribatti fatica non poco per avere ragione  (poi largamente) dell’ultima in classifica.
Rubini: “Non mi spiego ancora una volta l’approccio, corriamo grandi rischi fino a quando non ci mettiamo a difendere bene”.  

Una vittoria, e soprattutto lo scarto finale, che non racconta la partita. Ieri, nel fortino di Rubano, la formazione di Daniele Rubini ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sul Lugo, fanalino di coda del proprio girone di serie B. I romagnoli, infatti, hanno fatto a lungo l’andatura fino a quando sono stati sostenuti dalle ottime percentuali da dietro l’arco dei 6,75 (chiudendo comunque con il 50%, il loro capitano Seravalli 6/8). L’Antenore Energia, che schiera nel quintetto di avvio Piazza, De Nicolao, Motta, Ferrari (suoi i primi quattro punti) e Filippini, ha un approccio troppo soft. Così, complici le polveri bagnate di Motta (0 su 4) e qualche palla persa banalmente in attacco, si ritrova a dover inseguire sul 9-13: quando i romagnoli hanno già messo a segno tre conclusioni da tre punti (due Seravalli e una Rossi).
FOLLE CORRI E TIRA
Non appena i neroverdi mettono un po’ più di attenzione in difesa, trovando veloci transizioni sospinte e spesso finalizzate da De Nicolao (8 punti già nel primo quarto), mettono il naso avanti. E’ un primo quarto giocato all’insegna di un esasperato run and gun, che certo non fa la felicità di coach Rubini.
Nel secondo, in cui il coach impiega a lungo i giovani del vivaio Pellicano e Visone (per far rifiatare Piazza e De Nicolao), i padroni di casa sembrano prendere il pallino del gioco; rispetto ad altre volte, però, manca la loro attenzione in difesa. Al rientro di un ispirato Seravalli (4 su 4 da tre), che dà l’esempio ai compagni De Marchi e Brighi, la Virtus si ritrova sul -8 a metà frazione (30-38). Anzi, sprofonda anche a -10 (32-42) in un clima da corrida sfuggito di mano al metro arbitrale, prima di piazzare un 5-0 di parziale quando sul parquet ripropone il quintetto base. E’ lo scarto con cui si va all’intervallo, dopo la magata di Piazza e i due infruttuosi time out uno per parte chiamati dai coach per gestire la rimessa con 4 decimi da giocare.
BOTTA E RISPOSTA
La ripresa si apre con ben altro piglio da parte dei padroni di casa, che con un altro parziale di 6-0 (4 punti di Motta con una tripla, dopo lo 0 su 6 fin lì, e 1/2 ai liberi) rimettono il naso avanti. Tre triple ospiti, due del solito Seravalli e l’altra di Galassi, riportano invece gli ospiti sul +7. La reazione virtussina, sospinta dal veterano Ferrari (21 punti, 6 assist e 5 recuperi) e De Nicolao (22 punti con 9 rimbalzi), è da squadra di carattere: al 27′ su penetrazione di Motta, che subisce fallo e segna il libero aggiuntivo, si materializza l’ennesimo sorpasso (59-57). E’ finalmente l’abbrivio giusto, visto che l’Antenore Energia perfeziona poi un 10-0 di parziale. L’ennesimo siluro di Seravalli e la palla recuperata di Demarchi, che segna in contropiede, tengono desto il pathos.
L’ALLUNGO DECISIVO
Ma negli ultimi cinque minuti, nonostante Lugo tenti anche la zona ed al pressing, i padroni di casa con Piazza che predica basket (18 punti, 6 assist e 4 palle rubate) ed infila due triple (3/5 in totale) entrano con un vantaggio in doppia cifra. Da lì in poi, lo ritoccano più volte fino appunto alle venti lunghezze di scarto finale quando in campo schierano ormai un quintetto di ragazzini (2/2 di Basso).
«I 95 punti finali sono frutto della modalità di gioco degli avversari – commenta coach Rubini -: sono stati loro ad incanalare la partita. Non mi spiego il nostro approccio, che ricalca quello di sabato scorso: le notizie date in settimana svaniscono, con tante imprecisioni, salvo poi riaffiorare nella ripresa quando finalmente abbiamo stretto in difesa. Corriamo, comunque, dei rischi troppo grandi».

Giovanni Pellecchia

Virtus non puoi sbagliare serve la vittoria contro il Lugo

Si gioca stasera (ore 18) nel fortino di Rubano. Il Guerriero invece è atteso da una trasferta rischiosa sul parquet di Montebelluna ma vuole allungare in classifica.
Sarebbe sbagliato considerarla una partita semplice. Stasera, ore 18, l’Antenore Energia Virtus Padova riceve Lugo nel fortino di Rubano. Memore della sconfitta rimediata qualche settimana fa nell’infrasettimanale di Serie B contro Reggio Emilia (fanalino di coda con la stesso Lugo), i ragazzi di Daniele Rubini non possono permettersi altri passi falsi, ma sono chiamati anche all’immediato riscatto dopo il ko nello scontro diretto di sabato scorso a Milano.
A lanciare un monito è Giacomo Filippini, il grande ex della sfida, che fino alla passata stagione era il punto di riferimento dei romagnoli. «Sono nato e cresciuto nella zona di Lugo e ho giocato lì per due anni», esordisce il lungo della Virtus, «è una squadra che ha iniziato con diverse sconfitte, molte sono maturate in partite punto a punto, altre con divari più ampi. Resta un’avversaria pericolosa: gioca tanti possessi ed è atipica rispetto alle altre squadre del nostro girone. Bisognerà stare attenti».
Anche coach Daniele Rubini, intervenuto a Radio Padova, si è espresso sulla stessa lunghezza d’onda. «Lugo è in piena ripresa dopo un inizio difficoltoso legato all’assemblaggio dei nuovi giocatori e a qualche infortunio di troppo», rileva il tecnico, «adesso sta vivendo un momento positivo. Si tratta di un gruppo con una mentalità e una tattica di gioco diametralmente opposte alla nostre, quindi in campo si scontreranno due modi di pensare differenti. Sicuramente non è una partita scontata: nel nostro campionato ormai questo concetto non esiste più».
In Serie C Gold, oggi, ore 18, il Guerriero Padova è atteso da una trasferta insidiosa sul campo di Montebelluna, dove vincendo avrebbe l’opportunità di allungare il passo in classifica. «Dovremo giocare sul ritmo e difendere a tutto campo», chiosa coach Christian Augusti, «Montebelluna è una squadra competitiva da prendere con le molle».
Mattia Rossetto

La Virtus si affida all’ex Filippini per fare bottino pieno con Lugo

Dopo due trasferte consecutive (la bella vittoria nel derby a Vicenza e la pesante sconfitta sul campo della corazzata Urania Milano), l’Antenore Energia Virtus torna davanti al suo pubblico. Domani nel fortino di Rubano, la formazione di Daniele Rubini ospita Lugo: i romagnoli, fanalino di coda del girone (insieme a Reggio Emilia), proprio nell’ultimo turno hanno ottenuto i primi punti della stagione. «Guai a darli per morti – sentenzia coach Rubini – Nelle ultime due gare in casa hanno perso in volata con la Rucker Sanve e, dopo essere stati sempre in controllo, battuto Olginate».
Nelle fila virtussine, il centro Giacomo Filippini è il grande ex della gara: «Lugo è partito con tante sconfitte, ma molte dopo partite punto a punto. Una squadra molto pericolosa che gioca in una maniera un po’ atipica perché è veloce e sfrutta i tanti possessi. Dobbiamo trovare un po’ più di aggressività per dare continuità di risultati».
In serie C Gold, la Guerriero Ubp gioca a Montebelluna. Per la formazione di Christian Augusti davvero in un buon momento di forma (quattro vittorie nelle ultime cinque gare) la sfida può essere uno spartiacque importante. Sfida nella sfida, quella tra quattro dei migliori marcatori della categoria, due per parte: capitan Andreaus e Chinellato tra i biancoscudati; i play Galiazzo e Sacchet tra i locali guidati dal cittadellese Claudio Rebellato. Passando alla C Silver, spareggio per il primo posto, sul campo della diretta inseguitrice Roncade, per il Bam di Alberto Anselmi: di fronte, la miglior difesa e il miglior attacco della categoria. In serie D, oltre ai due derby Arcella-Vigodarzere (in coda) e Redentore Este-Usmi, la capolista Roncaglia – che ha quattro punti di vantaggio sul terzetto delle più dirette inseguitrici – ospita i Buster Verona proprio una di queste. Infine in A2 femminile il Fanola, reduce da due stop consecutivi, riceve Bolzano che precede le lupe di quattro lunghezze.

g. pell.