Virtus, continua così

L’esordio con vittoria nel segno di Filippini: “Stiamo bene insieme e lavoriamo forte”
Soddisfatto della prova anche coach Rubini: “Voglia e capacità di prendere l’iniziativa” 

La bella e convincente vittoria ottenuta domenica alla Kioene Arena dall’Antenore Energia Virtus nella gara d’esordio della sua quarta stagione consecutiva in serie B contro Olginate (77-63), tra l’altro di fronte a una bella cornice di pubblico, porta chiara ed indelebile una firma: quella di Giacomo Filippini. Tra i quattro neroverdi che hanno chiuso in doppia cifra, infatti, il 27enne centro di Massa Lombarda è subito risultato il miglior marcatore della formazione di Daniele Rubini. Quello che è stato il primo acquisto della rivoluzione estiva virtussina, infatti, ha chiuso addirittura con una doppia doppia per punti e rimbalzi: 18 e 11 rispettivamente, tirando con 6/10 da due punti, 1/3 da tre e 3/4 ai liberi, per un eloquente e complessivo 22 di valutazione nei 28 minuti di impiego.

BUON IMPATTO
Se lo sognava un esordio così con la sua nuova squadra? «Uno ci spera sempre, anche perché avevo fatto un buon precampionato e mi sento in forma. Per la verità, domenica ci ho messo anche un po’ ad ingranare, ma dal secondo quarto ho poi avuto un buon impatto. Soprattutto a favore della squadra che, al di là della mia prestazione personale, è davvero quello che conta di più». Questa prima gara ha presentato anche al pubblico padovano la sua doppia dimensione: a tratti devastante nell’area pitturata, ma efficace anche da dietro l’arco dei 6,75. Sono queste le sue migliori caratteristiche? «Diciamo che, nel complesso, è stata un’acquisizione piuttosto recente. L’anno scorso a Lugo, infatti, ho avuto la fortuna di trovare un coach (Galetti, ndr) che non mi impediva di tirare da fuori ed anzi mi ha fatto lavorare molto su questo aspetto. Ho potuto così implementare ed arricchire il mio modo di giocare».
Buona è apparsa in generale l’intesa di squadra. Ed in particolare anche la sua nell’asse play-pivot con i due registi: Piazza e De Nicolao. «Giocare con due play così rende davvero tutto più facile: sanno farti arrivare la palla nel modo giusto e al momento giusto. Lo stesso Ferrari, infatti, ha finito per giovarsene. Devo dire che questo gruppo si è ben amalgamato fin dall’inizio. Stiamo bene insieme: lavoriamo forte e vogliamo fare bene quanto a risultati».

SBAVATURE DI TROPPO
Un aspetto, quello dell’intesa e della statura morale della squadra, che domenica subito dopo la gara ha voluto sottolineare anche coach Rubini: «Si è visto che il gruppo è nuovo soprattutto quando il collega (il guru della panchina Meneguzzo, ndr) ha mischiato un po’ le carte e lì ci siamo concessi qualche sbavatura di troppo, frutto anche del momento della stagione. Fondamentalmente, la condotta di gara dovrebbe ricalcare un po’ quelle che sono le caratteristiche di questa squadra: un baricentro difensivo un po’ più alto e il tentativo di prendere sempre l’iniziativa dal punto di vista difensivo per impedire all’avversario di trovare il ritmo-partita».
Lo stesso coach virtussino ha poi aggiunto, riguardo la manovra di attacco: «Devo dire che è un gruppo di grande spessore, perché ha sempre la capacità e la voglia di prendere l’iniziativa e di cercare una soluzione condivisa. Questo spero sia una caratteristica che riusciremo a mantenere anche quando, magari, le questioni possono presentarsi più difficili». La prima controprova si potrà avere forse già domenica prossima quando a Faenza, l’Antenore Energia Virtus sfida la squadra allenata dall’ex Massimo Friso, che all’esordio ha espugnato al supplementare il campo di Orzinuovi, appena retrocessa dalla A2, con una grande rimonta nell’ultimo quarto (30-9).

Giovanni Pellecchia