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La serie B 2018/2019

Dal sito della Pallacanestro Vicenza abbiamo tratto questa dettagliata presentazione delle squadre del nostro girone cui abbiamo aggiunto le specifiche della squadra berica

AGRIBERTOCCHI ORZINUOVI

Tornata in serie B dopo un solo anno di A2, l’Agribertocchi Orzinuovi si riaffaccia sul terzo livello di basket italiano con una squadra cambiata in tutti i suoi elementi rispetto alla categoria superiore. I bresciani hanno cercato di puntare su un roster futuribile e non schierano nemmeno un giocatore nato prima del 1994, cercando di abbinare l’energia dei giovani a una certa capacità tecnica

Il nuovo corso dell’Agribertocchi è stato affidato all’esperto coach Stefano Salieri, che l’anno scorso allenava la Pallacanestro Crema, dalla quale ha portato in dote due giocatori: la guardia Michele Peroni (giocatore di categoria, l’anno scorso regolarmente in doppia cifra) e il play Tommaso Bianchi, entrambi tra i perni fondamentali nelle economie del gioco cremasco della passata stagione. Altri innesti importanti sono rappresentati dal playmaker Andrea Tassinari, reduce da un’ottima stagione a San Giorgio su Legnano (14 punti e 4 assist di media), l’ala Giacomo Siberna (da Olginate, 12 punti e 6 rimbalzi a partita), la guardia Mirco Turel (l’anno scorso a Cagliari in A2) e il centro Lorenzo Galmarini, arrivato da a Montecatiniterme. Altro giocatore in arrivo dalla categoria superiore è Vincenzo Pipitone, lungo che finora non ha trovato tantissimi minuti in carriera, ma vanta esperienze in realtà importanti come Ferrara, Trieste, Rieti e Scafati. A questi sei si aggiungono dei giovani interessanti, tra i quali il primo da menzionare è una nota conoscenza biancorossa: Orzinuovi a roster ha inserito infatti Lazar Kekovic, che l’anno scorso ha esordito in categoria con la nostra Tramarossa. A lui si aggiungono gli esterni Marco Timperi (da Mantova, in A2), Lorenzo Varaschin (da Matera) e Bozidar Labovic, un classe 2000 all’esordio in categoria. L’Agribertocchi appare quindi come una squadra giovane, forse non espertissima, ma sicuramente futuribile nei nomi e con un coach che potrà fare la differenza nella crescita di un gruppo come quello dei bresciani.

La scorsa stagione: 16^ in A2 Est, retrocessa in serie B

SUPER FLAVOR MILANO

Altro ritorno nel girone B è quello dell’Urania Milano, denominata Super Flavor per questioni di sponsorizzazione. La seconda squadra del capoluogo lombardo è reduce da un’ottima stagione, terminata al secondo turno di play-off contro Piacenza. I milanesi sono da anni a caccia della promozione nella categoria superiore e anche quest’anno puntano dichiaratamente al salto di categoria.

Confermato Davide Villa come head coach, anche il roster vanta tantissime conferme. In primis il capitano Andrea Paleari: classe 1981, il centro giunge alla sesta stagione consecutiva all’Urania, guidata finora con medie da capogiro (16 punti e 8 rimbalzi l’anno scorso). Sotto le plance i meneghini non scherzano, avendo tenuto anche Giacomo Eliantonio (12 punti di media nella passata stagione), cui va aggiunto il giovane Luca Albique, anche lui rimasto a Milano. In cabina di regia un altro veterano della categoria come Riccardo Santolamazza (assist-man di professione con oltre 6 ad allacciata di scarpe), il pericoloso tiratore Andrea Negri (l’anno passato 47% con i piedi dietro l’arco) e i giovani Sedazzaro e Scroccaro. Non sono mancati gli arrivi comunque per i milanesi, che hanno migliorato ulteriormente il roster aggiungendo giocatori di qualità: il playmaker Alexander Simoncelli (l’anno scorso a Omegna ha collezionato una stagione da 11 punti e 4 assist di media), l’ala Giorgio Piunti (a giugno promosso in A2 con Cento, dopo un campionato da 10 punti e 7 rimbalzi di media), la guardia Andrea Scanzi, arrivato da Orzinuovi dopo la retrocessione dei bresciani e l’under Davide Toffali, arrivato anche lui da una squadra di A2, l’Andrea Costa Imola. Milano si candida come una delle corazzate del campionato e sarà dura da battere per tutti.
La scorsa stagione: 3^ nel girone A di serie B, sconfitta al secondo turno di play-off da Omegna 3-1

REKICO FAENZA

Squadra collaudata e pericolosa, la Rekico Faenza arriva ai nastri di partenza del campionato di serie B come un’altra delle compagini più quotate per le prime posizioni di classifica. Il roster non è cambiato in maniera sensibile, visto che i romagnoli hanno tenuto i pezzi forti del loro team: sono restati alla Rekico il playmaker Mattia Venucci (l’anno scorso miglior realizzatore del girone B con quasi 19 punti a partita) e i lunghi Jacopo Silimbani e Gioacchino Chiappelli, due giocatori capaci di fare la differenza sotto le plance sia in fase di finalizzazione che a rimbalzo. Tra gli under confermati anche le giovani guardie Luca Samorì e Matteo Petrini e i lunghi Giacomo Maroncelli ed Emanuele Santini. Gli arrivi sono di quelli importanti, che confermano l’interesse dei neroverdi a cercare il salto di categoria: in primis, il playmaker Carlo Fumagalli, l’anno scorso capace di un splendida stagione a Desio, guidata a suon di punti fino all’ottavo posto, l’ultimo disponibile per i play-off; la guardia Giulio Casagrande, “pescato” da Oderzo, dove nelle ultime due stagioni in C ha tenuto una media di 15 punti a partita; il centro Daniele Costanzelli, arrivato da Mantova, in A2; l’esterno Flavio Gay, che giunge da un’ottima stagione con Barcellona Pozzo di Gotto, dove è mancata soltanto l’ultima fiammata per centrare l’A2. Proprio dalla squadra messinese arriva l’ultima novità relativa alla Rekico Faenza targata 2018-19: coach Massimo Friso, che dopo aver mancato la promozione con Barcellona cercherà di sfatare il tabù in Romagna.

La scorsa stagione: 5^ nel girone B di serie B, sconfitta al secondo turno di play-off da Montecatini 

TIGERS CESENA

L’ambizioso progetto cesenate legato alla pallacanestro arriva alla stagione 2018-19 con tante sicurezze. I Tigers, che l’anno scorso giocavano a Forlì, si sono spostati nell’altra città del capoluogo romagnolo con l’obiettivo di centrare un risultato importante.

Per fare questo le tigri si sono affidate alle certezze che già avevano maturato nella passata stagione: agli ordini di coach Giampaolo Di Lorenzo (ai Tigers dal 2016), ci saranno ancora gli esterni Matteo Battisti e Antonio De Fabritiis e i lunghi Francesco Papa e Michael Sacchettini, quartetto su cui la fu squadra di Forlì fondò una stagione ottima, chiusa al settimo posto. Con loro restano i giovani Francesco Poggi, Riccardo Puntolini e Gabriele Rossi. Gli acquisti sono stati quelli di una squadra che mira a fare il salto di qualità: il playmaker Andrea Dagnello (l’anno scorso 15 punti di media a Crema), l’ala tiratrice Massimo Ferraro (anche lui a Crema, quasi il 40% da tre), l’esterno Andrea Raschi (classe 1979, portato a Cesena dopo una lunga militanza in A2 con la maglia di Ravenna), il lungo David Brkic (anche lui arrivato dall’A2, dalla Leonis Roma), il giovane play Emanuele Trapani (l’anno scorso a Scafati, dove ha maturato minuti importanti nella categoria superiore). I cesenati sembrano avere tutte le intenzioni di candidarsi come una delle serie pretendenti alla promozione, fondandosi sui principi che hanno portato i Tigers ai play-off l’anno passato: gioco duro in difesa e giocatori di qualità.

La scorsa stagione: 7^ nel girone B di serie B, eliminati al primo turno di play-off da Firenze 2-0

TRAMAROSSA VICENZA

Reduce da una grande stagione terminata ad un passo dalla finale dei play-off dopo il terzo posto in stagione regolare, Vicenza non ha fatto rivoluzioni pur cambiando la guida tecnica. In panchina infatti a sostituire il giovane Silvestrucci è arrivato Marco Venezia, allenatore di lungo corso che negli ultimi anni ha costruito la bella realtà dell’Arzignano portato fino alla serie B.

Nonostante il cambio di guida tecnica il roster è stato quasi integralmente confermato inserendo 3 giocatori di grande spessore che potessero aumentare la competitività di una squadra già forte e di grande esperienza. Una sola partenza dal quintetto, la guardia Svoboda sostituito da Quartieri, una sicurezza della categoria, poi al posto di Chinellato e Kekovic sono arrivati Conte ed Enrico Crosato.

Sulla carta il risultato del mercato può dirsi ampliamente raggiunto, Crosato lo conosciamo molto bene, con lui arrivano positività, determinazione e un mare di rimbalzi, Quartieri può portar palla, difende, sa essere pericoloso sia con il tiro dalla distanza che mettendo palla a terra, Conte è un giovane in rampa di lancio con grandi mezzi fisici.

La squadra c’è, adesso ci vorrà il tempo perché vengano assimilati i dettami tecnico-tattici del nuovo coach, poi a Vicenza si potranno divertire contando su un gruppo che in ottica play-off potrebbe esprimersi ai massimi livelli.

La scorsa stagione: 3^ in serie B girone B, eliminata ai quarti di play-off 3-2 da Gessi Valsesia.

GIMAR BASKET LECCO

Ultima del gruppo delle favorite, la Gimar Basket Lecco, anche se sulla stagione dei lombardi ci sono tante incognite. Non tanto per la qualità (che Lecco ha sempre assicurato negli anni passati), quanto per la totale rivoluzione che ha subito il roster nel corso di quest’estate, che vede la squadra rinnovata in quasi tutti i suoi elementi.

Le uniche conferme della scorsa stagione sono rappresentate dal lungo Alberto Cacace (l’anno scorso in doppia cifra di media) e i giovani Andrea Ratti, che i campi della serie B li ha soltanto saggiati, e Riccardo Chinellato, classe 2000 ed esordiente in categoria. I nuovi arrivi però sono di quelli interessanti: da Barcellona Pozzo di Gotto sono giunti il playmaker Michael Teghini e il centro Luigi Brunetti, l’anno scorso tra i protagonisti della stagione dei siciliani; dalla Stella Azzurra Roma è arrivato l’esperto esterno Juan Manuel Caceres, argentino con punti nelle mani; il figlio d’arte Joel Myers, playmaker affrontato da Vicenza nella passata stagione con la maglia di Rimini; la guardia Mattia Molteni, da Crema, dove ha giocato la seconda parte di stagione; l’esterno Federico Di Prampero, l’anno scorso ai play-off con la maglia di Salerno dopo una stagione in doppia cifra di punti; il centro Luca Rattalino, del vivaio dell’Angelico Biella e che ha già esordito in A2. In panchina un’altra novità: coach Antonio Paternoster, reduce da ottime stagioni a Salerno (dove è stato esonerato nonostante il buon andamento della squadra) e ad Agropoli. Trovando l’amalgama giusto, Lecco è destinata a confermarsi come una delle big del campionato.

ANTENORE ENERGIA VIRTUS PADOVA

Nuovo corso per i “cugini” della Virtus: i neroverdi sono reduci da due esclusioni dai play-off sempre con il nono posto, in entrambi i casi abbastanza sorprendenti. Per questo motivo, la formazione patavina ha rinnovato profondamente il roster: oltre a Crosato, venuto a Vicenza, tutto lo zoccolo della Virtus (Canelo, Nobile, Lazzaro) ha lasciato il capoluogo padovano. Confermato in panchina coach Rubini, il nuovo corso di Padova riparte da due punti fermi: il playmaker Andrea Piazza (12 punti e 5 assist di media nella passata stagione) e l’esterno Federico Schiavon, prodotto del vivaio, da sempre con i patavini. Tanti però gli acquisti di alto profilo dei padovani: in cabina di regia, a dividersi i compiti con Piazza, Francesco De Nicolao, il secondo dei tre fratelli della storica famiglia “a spicchi” italiana, reduce da una stagione a Roma in cui è stato falcidiato dagli infortuni. A lui nel reparto si aggiunge un realizzatore implacabile come Matteo Motta (13 punti di media nella scorsa stagione con la maglia di Reggio Emilia) e l’esperto Michele Ferrari (arrivato dopo due stagioni in A2 con la casacca di Udine). Tra i lunghi si segnalano Davide Bovo (che torna in serie B dopo un anno nella categoria inferiore a Jesolo) e Giacomo Filippini, centro che l’anno scorso si è distinto con la maglia di Lugo. Diversi poi gli under aggregati alla squadra: i playmaker Pellicano e Meneghin, le guardie Mazzonetto, Lomma, Visone e Antonello, e infine il centro Beniamino Basso, asiaghese di ottime prospettive che la Virtus in estate ha strappato ad una nutrita concorrenza. Squadra insomma molto rinnovata ma per nulla da sottovalutare: quest’anno Padova vuole tornare ai play-off e ha le carte in regola per farlo.

La scorsa stagione: 9^ in serie B girone B

AURORA DESIO

Niente sconvolgimenti per la formazione brianzola: Desio è reduce da una stagione al di sopra delle aspettative, chiusa all’ottavo posto e la qualificazione ai play-off, nonostante un roster cui mancavano tanti centimetri. I desiani hanno quindi confermato gran parte della squadra dell’anno scorso, puntellandosi nell’interiore.

Agli ordini di Fabrizio Frates sono rimasti la guardia Daniel Perez (protagonista lo scorso maggio di una serie play-off incredibile contro Omegna, con una media di 25 punti tenuta per tre partite) e le ali Xavier Brown e Simone Fiorito, due giocatori di categoria che hanno ben figurato nella rincorsa alla post season dei desiani nella scorsa stagione, oltre agli under Alessandro Canzi, Andrea Torchio, Davide Peri, Matteo Beretta e Daniele Pesenato, tutti giocatori che nella passata stagione hanno saggiato per la prima volta il campo di serie B, anche se non con costanza. Arrivi importanti, come detto, tra i lunghi: il centro Giovanni Lenti (reduce da una stagione in doppia doppia di media a San Giorgio su Legnano, nel girone A), il versatile Olivier Giacomelli (arrivato invece da San Miniato) e l’ala Andrea Valentini (che all’esordio in serie B ha ben figurato nella Tiber Basket Roma) sono il terzetto di arrivi che la dirigenza di Desio ha scelto per potenzialre il reparto lunghi. Due nuovi giocatori anche nel reparto esterni, con gli arrivi del playmaker Paolo Busetto (l’anno scorso capitano della retrocessa Rimini) e Francesco Villa (nella scorsa stagione ad un passo dalla promozione in A2 con Omegna). Desio quindi punta a migliorare l’ottimo campionato conclusosi a giugno passato e i nuovi acquisti fatti quest’estate sono il primo passo per raggiungere l’obiettivo

La scorsa stagione: 8^ in serie B girone B, eliminata al primo turno di play-off 2-1 dalla Paffoni Omegna

PALLACANESTRO CREMA

Rivoluzione totale nella formazione cremasca: Crema ha dato un taglio netto alla scorsa stagione, cambiando tutti i componenti del roster nel giro di un’estate. Non è bastato l’ottimo quarto posto raccolto dai lombardi per tenere insieme il gruppo dell’anno passato: i rosanero hanno cambiato tutta la squadra, compreso il ruolo di capo allenatore, preso in carico da Paolo Lepore.

Fa eccezione, per quanto in realtà relativamente, la presenza del giovanissimo Davide Benzi (classe 2001), che nella scorsa stagione ha debuttato in categoria con i cremaschi. L’obiettivo dichiarato di Crema è quello di puntare sui giovani e i nuovi innesti parlano chiaro, visto che il più vecchio giocatore a roster è un classe 1990. Nel reparto piccoli quindi i rosanero hanno aggiunto: i playmaker Luca Norcino, arrivato da Battipaglia (girone D), e Luca Montanari (tornato a Crema dopo due anni, l’ultimo trascorso a Palermo con la maglia del Green Basket); le guardie Andrea Sorrentino (da Costa d’Orlando Capo d’Orlando nel girone D), Luca Toniato (arrivato da Rimini) e Lorenzo Nicoletti (rientrato alla base dopo una stagione in C a Genova); a questi si aggiunge un giovane di belle speranze, Jacopo Gianninoni, prodotto del vivaio della Virtus Bologna. Tra i lunghi, i cremaschi hanno finalizzato gli arrivi di  Marco Legnini (da Reggio Emilia), Emmanuel Enihe (arrivato da Moncalieri), il versatile Igor Biordi (da Catanzaro) e Luca Pedrazzani (da Barcellona Pozzo di Gotto). Rinnovamento totale insomma per Crema, squadra sulla quale è difficile fare un pronostico, data la giovane età. Si sa però che le squadre “green”, se trovano il ritmo e hanno le qualità giuste, sono ossi duri per tutti.

La scorsa stagione: 4^ in serie B girone B, eliminata al secondo turno di play-off dalla Paffoni Omegna per 3-0

BMR BASKET 2000 REGGIO EMILIA

Grande rinnovamento anche in casa Reggio Emilia (formazione sulla quale faremo un report più approfondito sabato in vista del debutto in campionato): i reggiani nella scorsa stagione sono stati costretti ad operare una grandissima rimonta, che alla fine ha pagato con la salvezza diretta, ma erano partiti con ben altre aspettative, visto che volevano confermare i play-off ottenuti due stagioni orsono. Quest’anno quindi la BMR riparte da poche certezze: oltre al coach Riccardo Eliantonio, che ha guidato dalla panchina i reggiani alla salvezza, sono rimasti il capitano Enrico Germani, lungo da 11 punti e 6 rimbalzi di media, e l’esterno Niccolò Bertocco, arrivato in Emilia a marzo e dove in sei partite ha totalizzato 7 punti e 4 rimbalzi di media. Tanti i volti nuovi per i rossoblu, anche se l’acquisto più importante è sicuramente rappresentato da Juan Carlos Canelo, storico playmaker della Virtus Padova, sceso in Emilia dopo due stagioni costantemente in doppia cifra. Vanno quindi aggiunti il lungo Raniero Garofoli, rientrato a Scandiano dopo una stagione in serie C con la canotta di Castelnovo; la guardia Marcello Crusca, del vivaio di Ravenna (A2), l’anno passato a Ortona; l’ala Tommaso Gatto, arrivato dall’Orva Lugo; il portatore di palla Simone Manzo, dal Basket Scauri (girone C); la guardia Luca Campori, reduce da una stagione in A2 con l’Unieuro Forlì; l’esterno Andrea Graziani, che approda a Scandiano dopo essere stato uno degli under della cavalcata della Baltur Cento della passata stagione. Come per Crema, anche sulla BMR ci sono tanti interrogativi: un roster profondamente rinnovato e con tanti giocatori tutti da scoprire. Vedremo se le scelte dei reggiani verranno ripagate 

La scorsa stagione: 11^ in serie B girone B

RUCKER SANVE SAN VENDEMIANO

Chiudiamo questa seconda parte parlando della Rucker Sanve San Vendemmiano: abbiamo scelto di inserire la formazione trevigiana in zona sorprese per la bella prestazione offerta al Memorial De Nicolao e perché il roster della Rucker, ad un primo sguardo, appare molto interessante e di livello. La squadra punta dichiaratamente ai play-off e ha fatto le mosse di mercato ideali per centrare l’obiettivo. Agli ordini di coach Mian, confermato dopo la promozione, sono rimasti solo due giocatori: Edoardo Rossetto, che ha preso i gradi di capitano dopo l’addio di Pin Dal Pos, e il lungo Marco Mossi, tra i protagonisti nella corsa alla promozione. Gli innesti sono tutti di qualità e mirati all’ottenere l’obiettivo prefissato: il playmaker Marco Perin, arrivato da Faenza, dove assieme a Venucci componeva forse la coppia di backcourt più forte di tutto il campionato; un esterno di qualità come Giacomo Bloise, arrivato da Varese; l’ala Dorde Malbasa, rientrato dopo alcune stagioni tra Treviso (in A2) e Piombino; il centro Jacopo Vedovato, lungo acquistato dalla Virtus Roma in A2 e che al Memorial De Nicolao ha vinto il premio come MVP. Agli over, la Rucker aggiunge un mix di giovani tutti di annate comprese tra il 2000 e il 2002 che faranno da comprimari e da supporto agli over: il playmaker Giordano Durante, le guardie Saverio Bartoli e Matteo De Santi, l’ala Leonardo Battistuzzi e i lunghi Edward Oyeh e Niccolò Lurini, praticamente tutti esordienti in categoria. Il mix preparato dalla Rucker sembra interessante e sarà interessante capire se la squadra in maglia nera sarà in grado di  lottare per l’obiettivo prefissato.

La scorsa stagione: 1^ in serie C Gold Veneto, promossa dopo la vittoria per 2-1 nella serie finale contro Mestre

JUVI BASKET CREMONA 1952

Neo-promossa in categoria, la Juvi Basket Cremona è la seconda formazione del capoluogo lombardo dopo la più nota Vanoli, militante in serie A. Arrivata in categoria, ha cercato di porre le basi per la salvezza cercando di comporre un buon mix di giocatori tra under e over. L’obiettivo comunque è raggiungere la salvezza, senza però stravolgere il roster a disposizione di coach Pierluigi Brotto.

Tra gli over sono stati quindi confermati il lungo Ababacar Sadick Ndiaye, tra i protagonisti nella corsa alla promozione, l’esterno Francesco Belloni, che ha già assaggiato la categoria con Alto Sebino, la guardia Marco Bona, che due anni fa fu protagonista nella corsa all’A2 di Orzinuovi, il playmaker Elvis Vacchelli, giunto alla quarta stagione con la Juvi. Le aggiunte sono comunque di spessore: nell’interiore è arrivato un giocatore esperto come Rodolfo Valenti , classe 1980, che l’anno scorso ha saggiato l’A2 sempre con Orzinuovi; Andrea Sipala, l’anno scorso in campo con Rimini; l’esterno Davide Speronello, prelevato dai rivali cittadini della Sansebasket Cremona. Tantissimo invece il ricambio cercato dalla formazione cremonese per quanto riguarda gli under: rispetto alla stagione passata è rimasta soltanto la guardia Riccardo Bazzani. Gli altri sono tutti volti nuovi, a cominciare dalla guardia Matteo Dolzan (prelevato da Rimini come Sipala) e il lungo Alessandro Esposito (arrivato dall’Orasì Ravenna di A2). Sono arrivati anche Giovanni Veronesi, ala del vivaio della Leonessa Brescia, che ha esordito in A1 nella passata stagione; Nicola Perotti e Daniele Manini, esterni in forze alla Soresina (serie C lombarda); il centro Tommaso Contini, anche lui dal Sansebasket Cremona. Un grande rinnovamento insomma, volto a trovare tanti giovani promettenti della serie C lombarda e di affiancarli ad alcuni giocatori di esperienza. Vedremo se le scelte della società pagheranno.

La scorsa stagione: 1^ in serie C Gold Lombardia, girone A; promossa in serie B dopo aver vinto la serie di finale contro Iseo 2-0

ORVA LUGO

Salvatasi ai play-out contro Rimini abbastanza a sorpresa, l’Orva Lugo si ripresenta al campionato di serie B profondamente rinnovata, anche se l’obiettivo parrebbe essere ancora quello della salvezza.

Agli ordini di Gianluigi Galetti, coach dei romagnoli da quattro stagioni, sono rimasti soltanto il playmaker Matteo Seravalli (infortunatosi a metà stagione l’anno passato, mentre sembrava stesse trascinando l’Orva a una comoda salvezza con una media di 14 punti e 6 assist ad incontro) e alcuni under: Matteo Galassi, guardia, è l’unico sceso regolarmente in campo nella scorsa stagione, mentre i vari Petar Mihajlovski, Leonardo Cervellera, Alberto Bedin, Luca Arosti e Lorenzo Cappelli devono ancora essere battezzati a dovere in categoria. I giocatori arrivati quest’estate sembrano confermare l’obiettivo salvezza dell’Orva: il lungo Paolo Bazzocchi, tornato ai biancoverdi dopo tre anni; il playmaker Antonio Brighi, nella scorsa stagione divisosi tra Senigallia (girone C) e San Miniato (girone A); il centro Jonas Bracci (da La Spezia, in serie C); l’ala Simone Lucarelli (da Gaeta, sempre in serie C); i giovani Giacomo Leardini (che ha debuttato in A2 con Treviso) e il lungo Dario Farabegoli, che alcuni tifosi biancorossi ricorderanno vestire la canotta di Valsesia durante i play-off dello scorso maggio. L’obiettivo dichiarato quindi sembra quello di confermare la salvezza ottenuta lo scorso giugno, senza acquisti altisonanti, ma cercando di puntare sulla voglia e sulla grinta di un gruppo giovane.

La scorsa stagione: 14^ in serie B girone B, salva ai play-out dopo aver vinto 2-0 la serie contro Rimini

NUOVA GORDON PALLACANESTRO OLGINATE

Toh, chi si rivede. Olginate l’anno scorso era partita come una possibile sorpresa del campionato, ma a lungo andare nel corso della stagione si era trovata in difficoltà, fino al colmo finale: costretta ai play-out in maniera sanguinosa a causa di una peggiore differenza canestri nei confronti di Bernareggio e Reggio Emilia, la Gordon ai play-out è retrocessa a sorpresa nel play-out contro Palermo, perdendo la serie 2-1. Tuttavia, la formazione lecchese è stata ripescata e questo per gli olginatesi vorrebbe essere l’anno del riscatto dopo la delusione della stagione appena conclusa. Affidata la squadra a un coach esperto come Massimo Meneguzzo (che ha allenato Lecco nelle ultime stagioni), la Gordon ha tenuto alcuni dei perni dell’anno passato. Su tutti il centro Marco Tagliabue e il playmaker Matteo Marinò; tra gli under è rimasta l’ala Simone Butta e sono stati aggregati tanti ragazzi di belle speranze come Mladen Stolic, Matteo Galli, Jacopo Masocco e Federico Radaelli. Gli arrivi comunque sono stati di quelli importanti : la guardia Lorenzo Bartoli, aggregato alla prima squadra dell’Olimpia Milano nella scorsa stagione; l’ala Fabio Delvecchio, reduce da un’ottima stagione a Moncalieri; il playmaker Edoardo Caversazio, leader offensivo di Alto Sebino nella passata stagione; il piccolo Federico De Bettin, playmaker di Bernareggio nella passata stagione; il lungo Marco Cusinato, pescato dal Montebelluna (in serie C veneta). Si sono poi aggiunti due giovani interessanti come Danilo Errera (da Teramo) e Fabio Bugatti (da Alba) a completare il roster. Fari spenti quindi per Olginate, che forse non fa molto clamore ma sembra aver tutta intenzione perlomeno di riconquistarsi la categoria sul campo, se non ottenere qualcosa di più.

La scorsa stagione: 12^ in serie B girone B, retrocessa dopo aver perso la serie play-out contro Palermo per 2-1, ripescata in serie B lo scorso luglio

LISSONE INTERNI BERNAREGGIO

Nuova stagione in serie B per la Lissone Interni Bernareggio, che dopo aver ottenuto la salvezza nella scorsa stagione si ripresenta ai nastri di partenza a caccia della conferma in categoria. Mantenuto invariato il manico della squadra, con coach Cardani ancora alla guida della squadra,  i brianzoli hanno voluto a tutti i costi tenere insieme l’ossatura che ha centrato la permanenza in serie B lo scorso aprile. Accanto al centro e capitano Davide Bossola sono quindi rimasti gli esterni Lorenzo Restelli e Giacomo Baldini, cui quest’anno però la società ha deciso di affiancare anche due giocatori più esperti: il playmaker Davide Todeschini, portatore di palla con anni di categoria alle spalle tra Lecco e Olginate, e l’ala Stefano Laudoni, reduce da un’ottima stagione con la maglia dell’Urania Milano. Il progetto di Bernareggio poi resta quello di far crescere i giovani e accanto a questi cinque over Cardani avrà a disposizione una gigantesca “nidiata” di under, di annate comprese tra il 1997 e il 2002, quasi tutti scuola Olimpia Milano. Oltre ai centri Thomas Monina (già in forze a Bernareggio lo scorso anno) e Giordano Pagani (arrivato da Faenza) troveranno spazio in serie B Riccardo Ghedini, Marco Ruzzon, Luca Bovini, Giulio Pirotta, Giampaolo Almansi e Federico Finazzer. Una specie di cantiere dove ragazzi ancora in età da under 18 se non under 16 (Ghedini e Bovini sono dei classe 2002) avranno una chance di crescere in maniera importante cestisticamente, partecipando ad un campionato difficile e competitivo come quello di Serie B. Chiaramente, Bernareggio azzarda qualcosa nell’optare per questa scelta, vista la scarsa esperienza del gruppo, ma tale scelta ha già pagato anche nella scorsa stagione e ripetersi non è impossibile.

La scorsa stagione: 11^ in serie B girone B

SINERMATIC OZZANO

I New Flying Balls Ozzano, denominati Sinermatic per questioni di sponsorizzazione, sono forse la squadra più curiosa di tutta la serie B che attende la Tramarossa. Una società che forse a molti non dice niente, ma che nel 2012 è arrivata fino alle semifinali che consentivano l’accesso alla Lega2 (l’attuale A2) venendo sconfitta dalla Fortitudo Bologna. Oggi la squadra è tornata in serie B con tanto entusiasmo, senza però fare acquisti folli. Affidata alle cure del coach Federico Grandi (sesta stagione con i New Glying Balls Ozzano), la Sinermatic ha mantenuto quaasi tutti i giocatori della promozione: i playmaker Mario Chiusolo e Nunzio Corcelli, le guardie Marco Morara e Matteo Folli, l’ala Giovanni Agusto e il centro Luigi Dordei, oltre agli under Mattia Masrè e Mattia Mengoli. Unico arrivo tra gli over il centro ucraino Dmitri Klyuchnik, giunto da Fiorenzuola, formazione battuta in finale promozione nella scorsa in serie C. Aggiunta una guardia futuribile come Nicola Mastrangelo (l’anno scorso promosso in A2 con Cento, con la quale è sceso più volte in campo) la società ha messo a disposizione di coach Grandi una serie di ragazzi presi da alcuni dei migliori vivai della regione: il playmaker Riccardo Salvardi (Ferrara), le ali Leonardo Laghetti e Giovanni Giannasi (Fortitudo Bologna), la guardia Alessandro Ranocchi (dall’Andrea Costa Imola, vivaio Virtus Bologna). Ad un primo sguardo, questo roster di Ozzano appare futuribile per la serie B ma ancora acerbo, ma sarebbe un guaio sottovalutare la formazione bolognese: oltre al vantaggio di poter disporre di un gruppo rodato, reduce da una cavalcata in serie C in cui hanno spazzato via le avversarie, i New Flying Balls Ozzano hanno un pubblico caldo, pronto a sostenere la squadra. Saranno duri da battere per tutti: guai a dare per scontato il pronostico.
La scorsa stagione: 2^ in serie C Gold Emilia Romagna, promossa in serie B dopo aver vinto la play-off contro Fiorenzuola per 2-0

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