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Virtus, una bella festa di congedo

La Virtus onora l’impegno, fatica nel primo tempo, poi prende il comando e quando le notizie da Vicenza danno Palermo in rottura e Costa Volpino gioca tutte le sue carte portandosi sul -2 alla metà dell’ultimo quarto, i neroverdi mantengono la lucidità chiudendo la stagione in bellezza.

Virtus Padova – Costa Volpino    69-57

Virtus Padova: Piazza 12 (5/10, 0/0, 2/3), De Zardo 7 (1/4, 1/2, 2/2), Schiavon 6 (1/2, 0/1, 4/4),  Crosato 16 (6/12, 1/6, 1/2),  Nobile 6 (3/8, 0/0, 0/0), Canelo 2 (1/4, 0/3, 0/0), Buia 9 (3/4, 1/2, 0/0), Miaschi 11 (4/4, 1/6, 0/0), Pellicano 0 (0/0, 0/0, 0/0), Tognon 0 (0/0, 0/0, 0/0), Visentin 0 (0/0, 0/0, 0/0), Calzavara n.e. – All. Rubini – Ass. Primon e De Nicolao.

Tiri da 2: 24/48 (50%) – Tiri da 3: 4/20 (20%) – Tiri liberi: 9/11 (82%)  – Rimbalzi: 40 (13+27 – Crosato 15) – Assist: 16 (Piazza 5)

Costa Volpino: Caversazio 15 (6/9, 1/3, 0/0), Mazic 13 (2/7, 2/7, 3/4), Sabbadini 11 (3/3, 1/3, 2/2), Gorreri 8 (1/2, 2/6, 0/0), Trevisan 6 (3/4, 0/0, 0/0), Conte 4 (1/1, 0/2, 2/6), Di Meco 0 (0/2, 0/0, 0/0),  Coltro 0 (0/0, 0/2, 0/0), Franco, Porfidia, Patroni e Zambonin n.e.  – All. Giubertoni – Ass. Gervasoni Romele.

Tiri da 2: 16/28 (57%) – Tiri da 3: 6/23 (26%) – Tiri liberi: 7/12 (58%) – Rimbalzi: 29 (2+27 Caversazio 9) – Assist: 18 (Caversazio 6)

Parziali: 12-21, 25-14 (37-35), 16-10 (53-45), 16-12 (69-57)

Statistiche

Il magnifico pomeriggio di sole, la stracittadina e l’inesistente interesse di classifica, non sono sufficienti per tener lontani dal palazzetto di Rubano i supporter neroverdi che questa sera sono ancora più rumorosi del solito per la presenza del gruppo di Zanè arrivato con bandiere e trombette per sostenere capitan Crosato. In tribuna ci sono anche la nazionale della scherma Eloisia Passaro, fresca medaglia d’argento ai campionati europei in Armenia, e i responsabili del ristorante Daltrocanto che hanno omaggiato giocatori e staff di una cena ringraziandoli così per l’impegno profuso. Presente anche il gruppo degli Irriducibili con un simpatico murales dedicato a coach Rubini. L’aria è quella di una bella festa come aveva chiesto la società per ringraziare un gruppo che ha saputo combattere con grande determinazione contro la sfortuna.  A bordo campo vicini al presidente Bernardi e ai dirigenti Rugo e Guolo ci sono anche il gladiatore Marco Lazzaro, fresco di intervento, con le stampelle e la gamba immobilizzata e Edoarso Maresca fermato dall’ennesimo infortunio di un’annata maledetta.

Nonostante per la sua classifica non conti più nulla, la Virtus dimostra di non essere andata in ferie, mantiene la concentrazione e contro Costa Volpino gioca una gara intensa recuperando uno svantaggio iniziale che raggiunge più volte la doppia cifra e a 3’18” dall’intervallo è ancora di 9 lunghezze (24-33). Sono i giovani De Zardo e Buia a completare la rimonta consentendo alla squadra di coach Rubini di rientrare negli spogliatoi con due punti di vantaggio (37-35).

Nel terzo quarto i neroverdi con un Piazza lucidissimo e un capitan Crosato che chiude con una doppia-doppia una stagione strepitosa, allungano e dopo 5′, spinti da due triple di Buia e Crosato, sono avanti di 9 (47-38). Mazic e Caversazio, i due giocatori di Giubertoni che in fase offensiva riescono ad imporre la loro fisicità, non ci stanno e guidano la reazione, ma la Virtus grazie ad una penetrazione di De Zardo a fil di sirena riesce a chiudere il parziale con 8 punti di vantaggio (53-45).

L’ultimo quarto sembra dover essere d’accademia, ma quando arrivano notizie di una Palermo in pesante difficoltà a Vicenza, i lombardi hanno un sussulto di determinazione e con una tripla di Gorreri (57-52 a -6’17”) seguita da una penetrazione di Caversazio, e da un altra bomba di Gorreri, arrivano a 2 punti (59-57) con 4’35” da giocare. Sembra che l’inerzia giri dalla parte degli ospiti invece la Virtus si affida al suo portacolori più giovane, Fede Miaschi, che infila una tripla (62-57 a -3’42”), poi di squadra difende con grande intensità spegnendo la luce ad una Costa Volpino che non riesce più a trovare il canestro. Finisce con un parziale di 10 a 0 che consente ai neroverdi di mantenere imbattuta la “tana” di via Rovigo, di chiudere la stagione al nono posto a quota 28 punti, per curiosa coincidenza risultato e punteggio uguali a quelli dello scorso anno.

A partita finita nessuno dei presenti lascia il palazzetto, lo speaker Andrea Righi richiama sul campo ad uno ad uno i giocatori e lo staff e per tutti ci sono applausi, foto, selfie e autografi.

Tra i più festeggiati ovviamente capitan Crosato che questa sera con 15 rimbalzi ha conquistato il titolo di miglior rimbalzista difensivo del campionato, e il secondo posto nella classifica complessiva con 304 arpionate contro le 316 del leader Bassani di Olginate (terzo Chiappelli di Faenza che ne somma 238).

La serata finisce in pizzeria con squadra, staff e dirigenza a godersi gli ultimi momenti di una stagione che, parole di capitan Crosato al brindisi di saluto, “spiace sia terminata perchè è stato bello stare insieme e non è facile costituire e far parte di un grande gruppo come questo, composto da uomini veri”.

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