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La Virtus gioca una buona partita ma alla fine è Lecco a festeggiare

I neroverdi perdono una partita che sul finale era più facile vincere, contemporaneamente Desio si impone a Rimini e domenica nello scontro diretto in casa dell’Aurora ci si giocherà la qualificazione ai play-off.

Gimar Basket Lecco – Virtus Padova   71-69

Gimar Lecco: Costa 2 (1/6, 0/1), Solazzi 2 (0/3, 0/0, 2/2), Fabi 22 (5/6, 4/5), Balanzoni 16 (5/11, 1/1, 3/7), Morgillo 16 (5/11, 1/4, 3/4), Quartieri 11 (0/3, 3/8, 2/2), Riva 2 (1/2, 0/0), Calò 0 (0/0, 0/0), Ratti, Allevi, Vitelli e Albenga n.e. – All. Meneguzzo – Ass. Perego.

Tiri da 2: 17/42 (40%) – Tiri da 3: 3/19 (47%) – Tiri liberi: 10/15 (67%) – Rimbalzi: 34 (9+25 – Balanzoni 11) – Assist: 22 (Costa 6)

Virtus Padova: Piazza 11 (3/7, 1/1, 2/2), De Zardo 8 (4/7, 0/1, 0/0), Schiavon 5 (1/1, 1/4, 0/0), Crosato 11 (4/7, 1/3, 0/0), Nobile 9 (4/9, 0/0, 1/2), Calzavara 0 (0/0, 0/0, 0/0), Canelo 9 (3/6, 1/1, 0/0), Miaschi 9 (2/3, 1/4, 2/2), Maresca 7 (3/4, 0/2, 1/2), Visentin e Buia n.e. – All. Rubini – Ass. Primon e De Nicolao.

Tiri da 2: 24/44 (55%) – Tiri da 3: 5/16 (31%) – Tiri liberi: 6/8 (75%) – Rimbalzi: 26 (3+23 – Crosato 7) – Assist: 16 (Piazza 6)

Parziali: 14-14, 14-20 (28-34), 27-17 (55-51), 16-18 (71-69)

Statistiche

Complimenti alla Virtus che gioca una buona partita, la migliore della stagione in trasferta, conduce a lungo e con autorità, difende con grande impegno, distribuisce ottimamente le responsabilità e a 39″ dalla fine sul +2 conquista un importante rimbalzo difensivo che sembra valere la vittoria.

Complimenti all’arbitro Crudele che a causa di uno strappo subito all’inizio del secondo quarto dal collega Vittori è costretto a dirigere da solo una partita non facile e la porta a conclusione nonostante le recriminazioni dei virtussini che nelle decisive azioni finali, con Lecco in rimonta, sono convinti di aver patito molto la sua stanchezza e l’assenza di altri due occhi.

Complimenti a Lecco che nonostante Spera e Maccaferri infortunati a bordo campo non permette mai a Padova l’allungo decisivo,  e affidandosi alle fiammate terribili di Fabi e Quartieri, al gran lavoro sotto canestro di Balanzoni e di un ottimo Morgillo, alla fine si fa trovare pronta per gestire l’ultima azione che vale la partita.

La Virtus inizia bene, si vede che questa volta ha viaggiato per giocarsela, alla metà del primo quarto è avanti 7 a 12 con un quintetto (Piazza, De Zardo, Schiavon, Crosato e Nobile) che gioca con decisione e sembra averne di più degli avversari. Lecco però è squadra tosta e sotto canestro si affida alla coppia Morgillo – Balanzoni che riesce a rimette in sesto il risultato chiudendo il quarto con una parità (14-14) che sta strettissima ai padovani.

Nel secondo periodo la Virtus si giova delle giocate e dell’agonismo dei suoi giovani con De Zardo e Maresca che si mettono in luce riuscendo a prendere dei piccoli vantaggi che il tiro a fil di sirena dell’ala trevigiana consolida consentendo ai neroverdi di rientrare negli spogliatoi avanti di 6 (28-34).

Nel terzo quarto Piazza spinge la sua squadra che resiste ai colpi del pivot Balanzoni ma quando ad un Fabi ispiratissimo si affianca Quartieri, il bombardamento diventa pesante e la Virtus deve ringraziare le vampate di Miaschi e Canelo se riesce a chiudere in scia (55-51).

Canelo in sostensione, una bomba di Piazza e un tiro da sotto di Maresca e bastano 2’29” dell’ultimo periodo per rivedere davanti i neroverdi (57-58) con Lecco costretta ad una lunga rincorsa che, quando a 1’15” Crosato infila la tripla del 62-67, sembra destinata a fallire.

I 60″ finali iniziano con la replica dalla lunga dell’assatanato Fabi (65-67) mentre nell’azione seguente il tiro di JC non trova la retina e nel ribaltamento di fronte Nobile è costretto al fallo per fermare Morgillo che infila entrambi i personali (67-67 a -50″). Passano solo 6″ e questa volta tocca a Morgillo fermare con il fallo Fede Miaschi a cui non trema la mano (67-69 a -44″). Nell’attacco di Lecco è sempre Morgillo a cercare il canestro, questa volta senza successo, e il rimbalzo è di Miaschi al quale però l’esperto Quartieri riesce a rubare la palla subendo il fallo che vale i due tiri liberi del nuovo pareggio (69-69). La palla è della Virtus che ha 26″ da giocare. L’azione è un monologo di Canelo che dopo aver fatto trascorrere una quindicina di secondi tenta la penetrazione ma contrastato con forza da Fabi non trova il canestro. Il rimbalzo è di Balanzoni, palla al play Costa che si invola verso il canestro virtussino, passaggio a Quartieri che la smista immediatamente sull’angolo dove c’è, libero, proprio Fabi, finta, un palleggio di avvicinamento e tiro scoccato mentre la sirena suona la fine… per la Virtus la vittoria in trasferta è ancora una volta rimandata.

 

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