DSC_1446 (800x523)

La Virtus non vuole più farsi sbeffeggiare

(Il Mattino)
Alle 18 a Rubano contro il Bernareggio, Rubini: «Punti salvezza»
Dopo la batosta di proporzioni elefantiache nel fortino della corazzata Cento e la pausa per le finali di Coppa Italia, la Virtus Padova torna al campionato. Stasera, ore 18, a Rubano, bisogna riprendere a fare sul serio: a sei giornate dal termine della stagione regolare, la sfida contro il Bernareggio vale una fetta cospicua di salvezza. «È una partita cruciale, perché arriva in un momento della stagione, in cui possiamo spaccare la classifica prendendo le distanze dalla zona playout», sostiene coach Daniele Rubini. «Resto fermo nella mia posizione: il nostro obiettivo è la salvezza e occorre prima di tutto guardare dietro».
Mercoledì, dopo tempo immemore, la Virtus si è allenata per la prima volta al completo (escluso Lazzaro), anche se Piazza si è poi dovuto fermare per un brutto colpo. Oggi, JC Canelo sarà di nuovo disponibile a tempo pieno e rispetto alla disastrosa trasferta in terra estense rientrerà nei ranghi anche la stellina Federico Miaschi. Mentre la Virtus le buscava sonoramente a Cento, il talento genovese era impegnato con la Reyer Venezia a Belgrado per l’Adidas Next Generation Tournament. All’Eurolega dei giovani, Miaschi ha brillato di luce propria: secondo miglior realizzatore del torneo con 23.5 punti di media, terzo per valutazione e rimbalzi, con in più la soddisfazione di essere stato inserito nel quintetto ideale del torneo. «È stata un’esperienza fantastica», ammette l’ala in doppio tesseramento tra Reyer e Virtus, «E poi è sempre bello giocare a livello giovanile, dove mi vengono assegnate maggiori responsabilità. Allenarmi con i Senior mi ha aiutato molto: i contatti e la fisicità sono sicuramente maggiori. Durante la sosta per la Coppa Italia, la squadra ha resettato e si è preparata al meglio per la sfida importantissima con Bernareggio. Mi aspetto una gara molto aggressiva. Noi dobbiamo vincere anche per riscattare la brutta figura della scorsa volta».
Lo spirito di rivalsa della Virtus, infatti, è rinfocolato non solo dal ko con la capolista, ma anche dalla ferita aperta all’andata dai brianzoli (75-52). «Quella sconfitta maturò nel nostro periodo peggiore», ricorda ancora Rubini, «Fu il punto più buio della nostra stagione: sotto di 4 a 5’31” dalla sirena, perdemmo di 23 crollando mentalmente. Ora, però, abbiamo cambiato fisionomia. Abbiamo gli antidoti per affrontare un’avversaria che fa parte di una cerchia di squadre indigeste, sia per tipologia fisica che di gioco, che facevamo fatica a inquadrare. Non vogliamo più che le nostre avversarie si prendano gioco di noi. Chi ha orecchie per intendere…».
Commenta tramite il tuo account Facebook