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La Virtus ricarica le pile per la sfida con Bernareggio. E si rafforza il patto con Invictus

Mentre a Jesi si consumava la finale di Coppa Italia della Serie B, la Virtus Padova si concedeva un weekend di relax per ricaricare le pile, in vista della sfida di domenica prossima a Rubano contro Bernareggio. Nonostante il pesante ko rimediato con la corazzata Cento, che ieri è uscita sconfitta nella finalissima della coppa nazionale per mano di Omegna (55-51), la fiducia resta alta nel gruppo di coach Rubini. Intanto si è rafforzato il legame che la società di via dei Tadi ha instaurato con Invictus-L’Officina del movimento, centro d’avanguardia di Ponte San Nicolò, specializzato nella valutazione delle capacità atletiche, posturali e staturo-ponderali degli sportivi. A partire dal 2016, i ragazzi delle giovanili neroverdi si sono sottoposti alla misurazione in modo oggettivo e scientifico della propria struttura fisica. Oltre 150 giovani atleti sono stati ospiti di Invictus, dove sono stati seguiti da un team di esperti provenienti da ambiti diversi. L’attenzione è stata rivolta ai dettagli specifici dei movimenti tipici del basket: l’analisi dei salti tramite sensore inerziale e dell’attività muscolare attraverso studi elettromiografici, oltre a una serie di esami baropodometrici per analizzare l’esecuzione del passo nella corsa. Lo staff di Invictus ha fornito ai giocatori alcuni bio-feedback oggettivi, misurabili e ripetibili, che consentono di programmare allenamenti ad hoc. La collaborazione tra la Virtus e la struttura di Ponte San Nicolò è orientata anche alla prevenzione di infortuni e altri problemi: l’analisi biomeccanica scopre in anticipo la presenza di indicatori a cui prestare attenzione normalizzando situazioni, che potrebbero evolversi in patologie complesse, come ad esempio la scoliosi.
Mattia Rossetto
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5 marzo 2018
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