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La Virtus si riscatta e stende il Palermo

(Il Mattino)
Ospiti senza divise usano quelle prestate dal club padovano
In una situazione di ormai cronica emergenza, la Virtus Padova trova le risposte che cercava dal gruppo, rifacendosi con il Green Palermo dopo la sconfitta prenatalizia con Alto Sebino. Il conto da pagare, però, è quanto meno salato, perché il quintetto di Daniele Rubini perde Lazzaro, forse per lungo tempo. Senza Canelo, appiedato da un guaio muscolare, e con Nobile costretto a giocare sul dolore, i neroverdi hanno potuto contare sulla prestazione a cinque stelle di Andrea Piazza e al cuore immenso dei suoi gladiatori, primo fra tutti il capitano “Croce” Crosato (13 punti e 21 rimbalzi). La prima sorpresa saltava all’occhio subito: il Green Palermo, che ha cambiato fisionomia con la finestra di mercato invernale, smarriva le divise a Fiumicino, indossando le vecchie casacche nere della Virtus con il marchio Broetto, ottenute in prestito dai padroni di casa. Per l’inedita sfida, “Virtus contro Virtus”, Rubini schierava Buia nel quintetto titolare. Tra i siciliani figura invece il nuovo play Montanari, ufficializzato poco prima della gara. Galvanizzata dal tifo di Energia Nero Verde, la Virtus pigia sull’acceleratore (9-4 al 5′) manovrando sul perimetro dove è libero di colpire Schiavon (16-8). Verso la fine del primo periodo (21-10) si rivede in campo anche Marcone Lazzaro, che nonostante una caviglia ancora in disordine fa sentire la propria presenza vicino al ferro (28-16). È Piazza, però, il protagonista, anche perché Montanari non riesce mai a contenerlo (31-16). Purtroppo, l’infortunio colpisce ancora il malcapitato Lazzaro: da un contatto aereo, il mezzo lungo attera male girandosi sul ginocchio e deve uscire di scena tra le urla di dolore. Privi di Miaschi, in panchina con tre falli, i padovani accusano il colpo: dal -17 (33-16), Palermo risale in un amen a -10 (35-25). A interrompere il break siciliano è Piazza, che timbra 16 dei suoi 26 punti soltanto nei primi 20′ (37-25). Dopo l’intervallo lungo, la Virtus continua a tirare con il braccino corto da fermo (in totale 16/25 ai liberi), ma resta in controllo con Piazza capace di regalare lampi di classe pura (47-31). Schiavon fissa anche il +20 (51-31), ma Rubini tiene ancora i suoi sulla corda (53-36). Il tecnico della Virtus rimescola le carte inserendo il doppio play Piazza-Calzavara. Le difese si allungano e la partita nel finale diventa più piacevole. All’inizio del quarto, Piazza stampa il +21 (57-36), mentre il Green rintuzza al massimo fino al -15 (57-42). Ultimi sussulti con Crosato per il +22 del massimo vantaggio (69-47) e con il primo canestro in Serie B del giovanissimo Pellicano a fil di sirena (71-55).

 L’analisi di coach Rubini: «L’infortunio di Lazzaro complica tutto»
Coach Daniele Rubini scuote la testa nel post partita vincente contro il Palermo. Cosa c’è che non va? Semplice, l’infortunio occorso a Marco Lazzaro non gli permette di dormire sonni tranquilli neppure dopo aver battuto in modo cristallino il Green Palermo rimodellato dal mercato invernale. «Complica ulteriormente la situazione», ammette coach Rubini della Virtus, «Quello che è capitato a “Marcone” Lazzaro, può essere tutto o niente, ma il risultato finale è che la nostra strada è sempre in salita».
Che dire della prestazione di Piazza e il suo score personale? «La sua è stata una prestazione sopra le righe» commenta Rubini «Abbiamo tanti difetti, ma anche una grossa virtù: davanti alle difficoltà, tutta la squadra ha dato un contributo umano importante. Laddove non arriviamo con la tecnica, sopperiamo con lo spirito di sacrificio. Guardate Nobile, che ha giocato su una gamba sola. Nessuno fiata o si tira indietro, c’è grande collaborazione fra i giocatori. Finora, abbiamo ottenuto molto meno di quanto meritiamo per l’atteggiamento e il modo in cui ci alleniamo».
Un appunto? «Mi preoccupa quando perdiamo la rotta, ecco perché ho cercato di tenere alta la concentrazione. Abbiamo preso due punti d’oro. Ora andremo a Forlì e poi ospiteremo Rimini per un altro confronto da bollino rosso. Speriamo almeno che rientri Canelo».
Mattia Rossetto
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8 gennaio 2018
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