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Virtus, un supplementare per una vittoria di carattere

Virtus Padova – Tigers Forlì   83-76

Una bella Forlì conduce a lungo ma a 64″ dalla fine Fede Schiavon con una bomba conclude l’inseguimento. Un canestro di Carpanzano e due liberi di Miaschi chiudono il secondo tempo. Nell’over time è la Virtus ad avere una marcia in più e a centrare il secondo successo.

Virtus Padova – Tigers Forlì   83-76
Virtus Padova: Piazza 19 (6/9, 1/3), Schiavon 15 (1/2, 3/7),  Miaschi 14 (2/3, 2/7), Crosato 12 (2/3, 1/3), Nobile 10 (4/6, 0/1), Lazzaro 9 (1/4, 1/2), Canelo 2 (1/6, 0/2), Buia 2 (1/2, 0/1), Pellicano,  Tognon e Visentin n.e.  All. Rubini, ass. Primon e De Nicolao.
Tiri liberi: 23 / 28 – Rimbalzi: 42 (12 + 30 Lazzaro 12) – Assist: 14 (Piazza 6).
Tigers Forlì: Villani 16 (1/7, 2/3), De Fabritiis 13 (2/6, 2/9), Papa 10 (2/4, 1/2), Carpanzano 10 (3/5, 1/7), Battisti 9 (4/11, 0/0), Cicchetti 7 (2/3, 1/3), Sacchettini 6 (2/5, 0/1), Agatensi 5 (1/2, 1/1), Zani 0 (0/1, 0/0), Puntolini , Plachesi e Rossi n.e.  All. Di Lorenzo, Villani, Grazzini.
Tiri liberi: 18 / 26 – Rimbalzi: 35 (15 + 20 Villani e Sacchettini 8) – Assist: 10 (De Fabritiis 3)
Parziali: 12-19; 22-17 (34-36); 12-13 (46-49); 22-19 (68-68);15-8 (83-76).
La partita è iniziata dopo l'inno nazionale cantato dal vivo
La partita è iniziata dopo l’inno nazionale cantato dal vivo da Sofia Busolo a cui il vicepresidente Papa ha omaggiato il mazzo di fiori.
I Tigers sono annunciati in difficoltà di organico ma rispetto alla gara d’esordio vinta contro Alto Sebino (85-61) recuperano Villani, il loro giocatore più esperto e di maggior carisma, che nei minuti iniziali si mette subito in luce (terminerà come miglior marcatore della squadra oltre che migliore per valutazione). Dopo 8′ Forlì sembra prendere il volo, conduce di 12 (7-19), mette grande intensità in ogni occasione e tutte le palle sporche finiscono in mano ai ragazzi di Di Lorenzo.
La Virtus subisce la dinamicità degli avversari ma continua a lottare e riesce a finalizzare il riaggancio alla metà del secondo quarto (24-24) quando in campo ci sono i giovani Buia e Miaschi. Poi è lotta punto a punto fino alla sirena ed è Forlì a rientrare negli spogliatoi con 2 punti di vantaggio (34-36).
Le statistiche accreditano Buia di 2 punti, in realtà ne ha segnati 4, un tiro da fuori e questa penetrazione.
Le statistiche accreditano Buia di 2 punti, in realtà ne ha segnati 4, un tiro da fuori e questa penetrazione.
Il terzo quarto si apre con un altro tentativo di fuga degli ospiti che dopo 2′ si portano sul +7 (48-55 con bomba di De Fabritiis) e al 6′ sono ancora avanti di 6 (54-60) grazie ad un altra bomba di Carpanzano. Il periodo si chiude con una penetrazione di Battisti che tiene la Virtus sotto di 3 (46-49).
L’ultimo quarto è condotto dai Tigers, sia pure con margini mai superiori alle 2 conclusioni, fino alla bomba di Schiavon del 64 pari.
Il primo canestro del supplementare è di Carpanzano (una bella sorpresa l’esterno ex Catanzaro), un due su 3 ai liberi di Schiavon riporta il pareggio, poi Piazza, che dall’inizio dell’ultimo quarto gioca con 4 falli a carico, sale sul palco e la Virtus suona che è una meraviglia. Forlì non ha più energie per reagire, capitan Crosato e Schiavon sono incontenibili, la partita si chiude con un +7 che, sarà anche troppo presto, potrebbe tornar utile per la differenza canestri.
Alla seconda di campionato la Virtus si conferma squadra di grande carattere. Non era facile rimettere in piedi una partita di rincorsa contro un avversario che ha giocato molto bene dimostrando di essere in uno stato di forma invidiabile. Partire con un Canelo svegliatosi inspiegabilmente con una caviglia gonfia, e vedersi nel secondo quarto Lazzaro a terra anche lui con una caviglia dolorante (nel secondo tempo ha voluto comunque scendere in campo),  non avere nel roster il secondo play Calzavara e patire il quarto fallo di Piazza già all’inizio dell’ultimo periodo, ha complicato di molto la partita di coach Rubini.
Marco Lazzaro a Terra dopo l'infortunio alla caviglia. Nel secondo tempo nonostante il dolore ha voluto giocare.
Marco Lazzaro a terra dopo l’infortunio alla caviglia. Nel secondo tempo nonostante il dolore ha voluto giocare.
Il coach ha sempre avuto risposte più che positive dalla panchina, Buia ha giocato minuti di grande qualità e personalità, Miaschi ha impressionato chi lo vedeva giocare per la prima volta. Tra i senior Fede Schiavon ha dato la sua impronta alla partita, Marco Lazzaro ha lottato come al solito anche nel secondo tempo quando ha voluto giocare nonostante la caviglia dolorante, Andrea Piazza ha sfoderato una prova da 10 (38′, 19 punti, 9 rimbalzi, 6 assist), capitan Crosato (12 rimbalzi!) ci ha messo il solito cuore trascinando i compagni anche quando il quinto fallo l’ha costretto in panchina, e Claudio Nobile è risultato importante non solo per i 10 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, ma per la grande determinazione.
Le proteste per questo intervento su Miaschi sono costate un tecnico a coach Rubini.
Le proteste per questo intervento su Miaschi sono costate un tecnico a coach Rubini.
Ci sarebbe da festeggiare la Virtus che è a punteggio pieno ma i possibili risvolti di questa partita sono preoccupanti: in serata la caviglia di Lazzaro è diventata un melone e Canelo zoppicava. Probabilmente la preparazione alla trasferta di Rimini partirà a ranghi incompleti, però questo Virtus ha dimostrato di avere ancor più carattere di quelle del passato e per questo il futuro non può che essere affrontato con grande fiducia.
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