Debutto con il botto ma il Palermo è poca cosa

(Il Mattino)
La prima Virtus del nuovo corso Rubini non delude le attese, passando a rullo sul campo del Green Palermo. In una serata da alte percentuali al tiro, Crosato e compagni finiscono tutti a referto giocando sul velluto contro una squadra ripescata ed evidentemente non ancora pronta per la Serie B. I dubbi della vigilia sull’effettiva consistenza della formazione siciliana vengono dissipati già in avvio. Canelo, che ha superato i problemi alla schiena, parte in quintetto. Il dominicano sarà il mattatore del debutto roboante dei neroverdi. È sua infatti la “bomba” che sblocca l’attacco padovano (5-7) ed è sempre lui a propiziare il primo allungo (7-12). La Virtus fa valere la sua fisicità issandosi presto in doppia cifra (7-18). La reazione locale si rivela sterile (11-29), anche se a metà del secondo periodo in un momento di rilassamento il Green ne approfitta per rintuzzare a -11 (33-44). Nell’ultimo minuto, però, la tripla di Buia e quella da distanza siderale di un Crosato ispiratissimo rimettono le cose a posto (33-50).
A inizio ripresa, i padroni di casa tentano la carta della zona, ma la Virtus resta ancora in controllo (42-60 al 25′). Anzi, un altro tiro dall’arco di Crosato vale il +21 (42-63), prima che Lazzaro fissi dalla lunetta il +24 (44-68). Il parziale virtussino prosegue anche nell’ultimo quarto chiudendo di fatto anzitempo la contesa (47-74). Rubini, che ha forse fatto un po’ di pretattica prima dell’incontro, può stare sereno e pensare all’esordio casalingo con Forlì, domenica 8 alla Kioene Arena. Sarà un test più probante.
Mattia Rossetto
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1° ottobre 2017