Camporese nuovo presidente

Eletto il consiglio provinciale per il quadriennio 2017-2020
«Relazioni tra le persone e lavoro di squadra» 
La Federbasket padovana ha un nuovo presidente e un nuovo consiglio provinciale. Sabato, nella sala Coni dello stadio Euganeo, alla presenza di una folta rappresentanza delle società e degli ultimi tre presidenti, si sono tenute infatti le elezioni per il quadriennio olimpico 2017-2020. Flavio Camporese, 54 anni da compiere, presidente dell’Olimpia Camposampiero oltre che, da poco, delegato regionale per il Veneto all’assemblea nazionale della Fip, è stato eletto nuovo presidente provinciale. Questi i quattro nuovi consiglieri: Giulietta Bissoli, figura storica del basket femminile padovano, Rossella Biliato, dirigente delle Lupe a San Martino, Biagio De Salvo, presidente del consorzio Bam, e Alessandro Valentini, atleta ancora in attività, allenatore e anche organizzatore di vari tornei estivi.
«Non ho programmi dettagliati in quanto il lavoro lo si fa con le società – le prime parole di Camporese, visibilmente emozionato – Credo nel lavoro di squadra e nelle relazioni tra le persone che compongono le società. Bisogna quindi riprendere e rinforzare il dialogo-rapporto instaurato negli ultimi anni, ma soprattutto entrare all’interno delle società per capire in che modo la Federazione può essere ancora più utile in termini di assistenza, arbitraggi, corsi allenatori, corsi per ufficiali di campo e altro ancora. Questo lo possiamo fare con un po’ di tempo, mettendoci tutti a tavolino e raccogliendo le idee. Assieme possiamo fare molto».
Al neo presidente eletto (che ora dovrà lasciare il timone della sua società per incompatibilità con la carica federale), sono arrivate le felicitazioni del presidente uscente, ora a capo della Federbasket regionale, Roberto Nardi: «Un grosso in bocca al lupo e buon lavoro a Flavio e a tutti i suoi consiglieri. Sono certo che sapranno fare crescere positivamente il basket padovano. Un sincero ringraziamento va ai consiglieri uscenti che lasciano in eredità un Comitato vivo e propositivo».
Giovanni Pellecchia
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31 gennaio 2017

Broetto piega Cento. Esplode la Kioene

L’affondo ai supplementari. Bernardi: «Un’apoteosi»
Ha la scorza dura, la Broetto. Più dura di Cento, uno dei colossi della Serie B, contro il quale ha vinto all’overtime un’autentica battaglia, bissando l’impresa dello scorso ottobre in terra estense. «È stata un’apoteosi», dirà a caldo il direttore generale virtussino, Nicola Bernardi, «penso che anche il pubblico si sia divertito».
Di più, oggettivamente, era anche difficile chiedere. Forse un po’ meno sofferenza perché la Virtus ha perso e poi rivinto la gara per almeno due volte.
La squadra di Massimo Friso, però, ha giocato alla pari – se non meglio – e nel secondo tempo, alzando le percentuali dalla lunga distanza, ha trovato il grimaldello giusto per scardinare la difesa avversaria.
Giunta a Padova con l’obbligo tassativo di fare risultato dopo la sconfitta nello scontro diretto con Bergamo, la Benedetto XIV Cento aveva cambiato fisionomia negli ultimi giorni. Priva del pivot padovano Benfatto, out per uno strappo agli adduttori, si è rinforzata mettendo a segno un colpo da novanta: l’esterno argentino Carlos Sebastian Vico, prelevato dalla Serie A/2 di Forlì. Proprio il neo acquisto centese, con una tripla e un contropiede micidiale perfezionava il primo break della serata (9-15).
Cento gioca in modo fisico e aggressivo (12-18), costringendo la Broetto a forzare il tiro (3/10 da tre nei 10’ iniziali), ma i neroverdi hanno il merito di non disunirsi arrivando a impattare con la bomba di Lazzaro sulla sirena del primo periodo (20-20).
Spinti dal tifo incessante dei suoi supporter, gli ospiti avanzano in un amen a +8 (20-28). La Virtus, però, è viva: sotto le plance Lazzaro inizia a farsi sentire spingendola per la prima volta avanti (37-35).
Dopo l’intervallo lungo, animato dalla funambolica crew di basket freestyle dei Dunk Italy, il match sale decisamente d’intensità (37-37): Crosato e compagni costruiscono in un nulla un 10-0 di parziale armando le mani di Salvato e Stojkov dietro l’arco (47-37). Bisogna, però, fare i conti con il talento di Vico, che si carica la squadra sulle spalle (54-51 e 56-58).
L’argentino fa pentole e coperchi (70-72), supportato da Caroldi e dall’ex Broetto Andreaus, freddi dalla lunetta (70-76). La Virtus trova la strada sbarrata vicino a canestro e così l’unica soluzione diventa il tiro dal perimetro di Salvato (73-76 e 75-78). Entrato nell’ultimo giro di lancette è Crosato a colpire dalla distanza (78-78).
Lazzaro si mangia un canestro già fatto e poi il rimpianto è tutto di Stojkov, a cui non viene fischiato un antisportivo. A 2” dalla fine, sulla rimessa dello stesso Stojkov, l’alley oop di Lazzaro non coglie il bersaglio (78-78).
Al supplementare, Stojkov infiamma i 1.500 spettatori della Kioene Arena (87-82). Sembra fatta, ma Pignatti la riapre (87-86). Nell’ultimissima azione, l’errore da sotto di Bedetti è decisivo e sul tiro libero “liberatorio” di Crosato esplode la festa virtussina.
Mattia Rossetto
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30 gennaio 2017

Broetto formato super con Stojkov e Lazzaro

Battuta Cento per la seconda volta nella stagione
Dove può arrivare davvero questa Broetto Virtus? La domanda sorge spontanea visto che ieri sera, in una Kioene Arena gremita e ribollente di tifo ha superato per la seconda volta su due in stagione la Baltur Cento ovvero una delle quattro grandi sorelle – come ama definirle Massimo Friso – di questo girone. E cresce semmai il rammarico per le grandi occasioni gettate al vento, nello stesso impianto con la Rucker Sanve e sabato scorso ad Iseo. La gara di ieri sera non era certo consigliabile ai deboli di cuore. Praticamente sempre sull’asse di un grande equilibrio. E risoltasi solo dopo un tempo supplementare.
Una grande prova del gruppo (sei in doppia cifra, ndr), che non ha mai mollato e ha sempre risposto – il commento a botta calda del coach neroverde -: senza scomporsi quando era sotto nè quando era andato sopra. Grazie anche al pubblico per una grande partita e un bellissimo spettacolo di basket.
Gli ospiti, che nel quintetto iniziale schieravano sia l’ultimo acquisto (la talentuosa guardia argentina Vico, 21 punti ma tutti sudatissimi grazie a un ottimo lavoro difensivo) sia soprattutto l’attesissimo Davide Andreaus, ala padovana che ha chiuso con 17 punti (7/8 ai liberi) e 11 rimbalzi, hanno fatto l’andatura nella prima parte della gara: allungando una prima volta in maniera sensibile a inizio di seconda frazione (28 a 20), quando la tripla di Schiavon era fondamentale, e poi ancora sul +10 quasi subito rintuzzato. Anzi, la Broetto Virtus metteva anche il naso avanti e lamentava un’altra tripla di Schiavon annullata per fallo di Lazzaro sottocanestro.
I padroni di casa, invece, uscivano decisamente meglio dagli spogliatoi: piazzando un micidiale parziale di 10 a 0, grazie alle triple di Stojkov (5/10) e Salvato (3/5). In questo frangente la Broetto, che leggeva bene il raddoppio difensivo sul P&R e attaccava con raziocinio liberando i tiratori sul perimetro, giocava forse il suo basket migliore. Per Cento, era proprio Andreaus ben supportato da Vico a prendersi le responsabilità. Gli ospiti colmavano lo scarto e anzi arrivavano avanti alla volata finale: ma capitan Crosato impattava con una tripla al 39′ (78-78) e anzi la Broetto falliva con un Lazzaro comunque monumentale la più ghiotta delle occasioni ben servito da Stojkov (9 assist!). Nell’overtime, la Virtus faceva l’andatura ma si perdeva colpevolmente due volte di seguito Pignatti in difesa. A poco più di 2 dal termine, l’1/2 in lunetta ancora del capitano era quello decisivo.
Giovanni Pellecchia
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28gennaio 2017