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Baltur, gara storta. E Giordani tuona

Centesi domenica sconfitti a sorpresa dal Padova
Il coach: «Pessimi al tiro e tutti sotto le loro possibilità»

Sconfitta inattesa. Meritata, però, perché obiettivamente la Baltur domenica ha proprio giocato una brutta partita: tanta confusione, poche idee e colossale giornata no al tiro di fronte ad una Virtus Padova che ha difeso come se non ci fosse un domani per 40′ e tirato benissimo. Conducendo praticamente dall’inizio alla fine. Nessun dramma, perdere ci sta, soprattutto all’inizio di un campionato che si preannuncia lungo e forse più equilibrato del previsto: a volte interrogarsi, farsi un esame di coscienza, fa bene per correggere gli errori commessi e migliorare gli equilibri in un gruppo molto unito.

«I motivi di questa sconfitta sono sotto gli occhi di tutti – ha aperto coach Giordani nel dopo partita -; abbiamo tirato con percentuali davvero basse. Per non parlare dei tiri liberi (59%; ndr): sarebbe bastato segnarne qualcuno in più e avremmo anche potuto vincerla; ho capito subito cosa sarebbe potuto succedere: loro erano a cuor leggero, l’avevo detto. Hanno segnato subito quattro canestri da otto metri in 5′ e noi facevamo una gran fatica ad entrare in partita».

«Fin da subito Padova ci ha aperto la scatola, bravi loro; alla fine hanno anche sfruttato alcune ingenuità ed hanno vinto. Io dico che con percentuali al tiro come queste – sbotta Giordani mostrando le statistiche della partita – diventa difficile vincere qualsiasi partita, parliamo di percentuali da settore giovanile. Tirando così una squadra prende venti punti; mi rode ancor di più perché alla fine avremmo anche potuto vincerla». L’analisi si fa più interessante quando Giordani analizza a 360 gradi la serata, definendo insufficiente la prova offerta dalla squadra: «Tutti abbondantemente al di sotto delle loro possibilità, abbiamo subito la loro fisicità; tatticamente abbiamo insistito troppo ad andare sotto, attaccando poco sugli esterni: eravamo prevedibili. Non ci siamo mai accesi, solo Chiera negli ultimi 10′ ha dato un po’ di pathos alla serata con una serie di iniziativa che hanno praticamente riaperto la partita, poi abbiamo preso un canestro inspiegabile dal lato debole. Alla fine è andata così: Andreaus e Bedetti ci hanno provato ma proprio non era serata. Di questa partita salvo solo l’agonismo con cui siamo tornati in partita, nient’altro. Tirando così non so quanta partite si possono vincere».
Non le manda a dire Giordani e tira le orecchie a tutti; da Brighi completamente fuori match e 0/8 dal campo in 19′, a Bedetti che non ha l’ istinto del killer nei piazzati; da Chiera anonimo per 30′ prima di un ultimo parziale oltre le righe. Finendo a un Benfatto fisicamente giù di corda e troppo falloso al tiro (5/13). Così non va, il messaggio dell’allenatore è chiaro: «Contro Padova è stato un continuo scaricare il barile, nessuno che si sia assunto le proprie responsabilità prendendo per mano la squadra. In questa partita mi è mancato moltissimo Caroldi. È stata una prestazione insufficiente, un bagno d’umiltà».Dichiarazioni importanti per spronare i giocatori: la Baltur si è scontrata con una serata storta ed una sconfitta che deve essere salutare. Per intervenire e correggere gli errori commessi e responsabilizzare i leader.

Simone Gagliardi
la_nuova_ferrara
18 ottobre 2016

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